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Lunedì, 11 Dicembre 2017

UDINE SI COLORA: LA SALUTE MENTALE DIPINGE LA CITTÀ

Scritto da  Redazione Ott 08, 2015

Itaca colora Udine: "Disturbo? i colori della salute mentale in città": arte, teatro, poesia, musica e fotografia, 60 artisti in piazza San Giacomo, piazzetta del Lionello, piazzetta Belloni e via Canciani

In occasione della Giornata Mondiale della Salute Mentale, la Cooperativa sociale Itaca promuove sabato 10 ottobre a Udine a partire dalle 15 una serie di eventi (tutti a ingresso libero) per portare in città i colori della salute mentale e per coinvolgere liberamente i cittadini. Dal teatro all'arte, dalla poesia alla musica e alla fotografia, sono 60 gli artisti che si ritroveranno sabato nel centro storico della città per trovare "parole" nuove che raccontino la salute mentale, lontane da stigmi e preconcetti, ma anche per provare a scalfire i timori che il disagio mentale porta con sé e legati alla grande paura del diverso. Perché c'è bisogno di restituire dignità e dare sostegno alle persone che vivono quotidianamente la sofferenza mentale. La manifestazione toccherà Piazza San Giacomo, Piazzetta del Lionello, Piazzetta Belloni e Via Canciani.

Ricchissimo il programma della giornata organizzata da Itaca che si intitola "Disturbo? I colori della salute mentale in città" e che vede il coinvolgimento di numerosi partner, dal Comune di Udine all'Aas n.4 Friuli Centrale, dal Dsm di Udine alla Comunità Nove, ma soprattutto gli artisti con CipArt – Gruppo di arte economica, Circolo Arci Hybrida, Qudu Edizioni, associazione culturale Porto dei Benandanti di Portogruaro, Arci e gruppo teatrale Arci – Ccft, Librerie di Udine. La kermesse si aprirà alle 15 in Piazza San Giacomo con "Ti ritraggo Non ritrarti", performance ludiche e installazioni artistiche attraverso il ritratto come occasione di incontro. "Ci metteremo l'uno di fronte all'altro – spiegano gli amici di CipArt -. Non sarà possibile ignorarsi, non distoglieremo lo sguardo: ritrarre qualcuno significa doverlo guardare. E guardarlo bene. Con un pennarello, su un palloncino, il mio viso e il tuo viso. Non importa esser pittori, importa volersi avvicinare e incontrare, e gli sbagli sono obbligatori perché anch'essi sono forme d'arte. Anzi, proprio andare fuori dagli schemi può far nascere qualcosa di creativo e nuovo. Adesso un po' ci conosciamo. E domani possiamo riconoscerci". Ideato e realizzato da Cipart – Gruppo d'arte economica, "Ti ritraggo Non ritrarti" vede la collaborazione del Progetto Giovani di Pozzuolo del Friuli e degli studenti degli Istituti Superiori di Udine. Le performance, oltre a Piazza San Giacomo, saranno itineranti e si svolgeranno anche in Piazzetta del Lionello, Piazzetta Belloni e Via Canciani. E poi, sempre a cura di CipArt, "A m'arcord... (scale sognanti)", opere d'arte oniriche. "Ci ricordiamo di quando eravamo piccoli? Quando i giochi permettevano all'immaginazione costruzioni fantastiche senza confini di tempo e di spazio... e ci lasciavamo travolgere dalla normale follia che ognuno ha dentro di sé... e riuscivamo a diventare chiunque volessimo senza paura di salire le scale del sogno...". E ancora "Ho visto cose...", proiezioni/lightshow a sorpresa nel centro cittadino a cura dell'associazione culturale Circolo Arci Hybrida in collaborazione con CipArt.

Il teatro partirà sempre dal cuore della città, Piazza San Giacomo, alle 15.30 e alle 16.30 (in caso di pioggia dai Portici di Piazzetta del Lionello) con "Codestovostrosgomento... righe, quadretti, pois!". Si tratta di uno spettacolo teatrale itinerante realizzato dal Gruppo teatrale Arci – Ccft, appunti su un'esperienza di gruppo all'interno del tema della salute mentale e di un mondo poco conosciuto e che ancora oggi ha barriere che lo dividono dal vivere quotidiano della gente. "Navigando in questo mare abbiamo scoperto – spiegano da Arci Ccft - che la diversità è una barriera costruita solo dall'uomo, infatti non c'è modo di definirla con precisione, come la risacca non disegna mai una linea precisa sul bagnasciuga". Lo spettacolo si svolgerà in cinque tappe tra le vie del centro con racconti, musiche e "righe, quadretti, pois".
La Libreria Feltrinelli ospiterà alle 17.30 il reading poetico intitolato "Non ti curar di me se il cuor ti manca", presentazione della plaquette edita da Qudulibri di Bologna con i testi di 11 poeti tra Bologna e il Friuli che si sono confrontati con l'importante tema dell'universo/multi verso della salute mentale. Ne è nata una pubblicazione da leggere tutta d'un fiato e ascoltare, perché la poesia va ascoltata. A cura di Roberto Ferrari e con prefazione di Francesco Tomada, la plaquette ospita le poesie di Alessandra Flores d'Arcais, Antonella Bukovaz, Cristina Micelli, Elio Talon, Enzo Martines, Giancarlo Sissa, Giovanni Fierro, Luca Mozzachiodi, Maurizio Benedetti, Patrizia Dughero, Roberto Ferrari. In collaborazione con Qudulibri – Edizioni e servizi editoriali.

Ancora in Piazza San Giacomo alle 19 (in caso di maltempo al Cinema Visionario nella sala bar al primo piano), "Mombu & Oddateee", concerto di musica rock/jazz/hip hop in collaborazione con associazione culturale Circolo Arci Hybrida. Mombu: Luca T. Mai, sax degli Zu, Antonio Zitarelli, batteria nei Neo. La loro formula consiste nell'unire la musica percussiva africana con metal hardcore e free jazz. Oddateee: Ricardo Galindez, in arte Oddateee, è un artista cult della scena hip hop di New York. Figlio dei circuiti underground, considerato uno dei rapper americani più misteriosi, autore di una musica sperimentale fatta di synth, flow off-tempo, con un immaginario fortemente influenzato dal Bronx. L'incontro fra Mombu e Oddateee appare congeniale e il mix di elettronica di derivazione hip hop ben si sposa con il lessico del duo italiano: un lavoro cupo, onirico e ossessivo, meno abrasivo di quanto si potrebbe immaginare.

Da quest'incontro sono nate dieci tracce che costituiscono un torrente unico di suono ispirato ai suoni dell'Africa nera e del jazz, sonorità già presenti nel Dna dei Mombu, unito al flow onirico, a getto continuo, eppure sempre crepuscolare, sfuggente del rapper. Il disco, uscito da pochi mesi, e che inizia con la celebre frase di Malcom X "Il potere non indietreggia mai - eccetto che in presenza di un potere maggiore", è un lavoro politicamente scorretto dove le parole eruttano copiose e di parole, della loro costituzione verbale, s'intesse la stessa musica, che però rimane in un cono d'ombra, impalpabile, allucinata.

E proseguirà anche sabato 10 ottobre la pluri mostra fotografica (aperta lunedì scorso) nelle librerie della città che hanno aderito all'invito della Cooperativa Itaca in occasione della Giornata mondiale della Salute Mentale: Cluf, Feltrinelli, Paoline, Friuli, Giunti, Kobo, Moderna Udinese, Tarantola, Ubik. "Nessun rimpianto. Percorso fotografico attraverso sguardi e luoghi di un manicomio che non c'è più" a cura di Ivan Quaiattini, scatti di Pietro Bianchi e Roberto Scovacricchi tratti dall'Archivio Fotografico del Dipartimento di Salute Mentale e di Ivan Quaiattini. "Le foto d'archivio sono il ritorno al passato, col sapore della pellicola e del bianco e nero di un tempo – spiega Ivan Quaiattini -. Raccontano pezzi di vita dell'Ospedale Psichiatrico di Udine; colpiscono subito l'ordine, la pulizia; e poi la solitudine: la persona sola, isolata in quel grande "tutto a posto". Le foto che ho scattato sono dell'oggi, con persone che hanno vissuto il manicomio e che ripercorrono alcuni degli stessi luoghi ormai in disuso, silenti e scrostati testimoni dell'istituzione totale che non esiste più. Non sono scatti casuali, ma mi hanno cercato. E hanno tutti alle spalle una relazione, uno scambio di momenti e parole con le persone ritratte. Altrimenti non esisterebbero". In collaborazione con Dsm di Udine, Aas n.4 "Friuli Centrale", Foto Piccinin Udine.

Domani venerdì 9 ottobre si terrà nel frattempo il convegno "Per una corretta informazione sulla salute mentale. Giornalisti, operatori e utenti dei Servizi della Salute Mentale a confronto", previsto in Sala Ajace dalle 9.30 alle 14.30. Organizzata da Itaca in collaborazione con Ordine dei giornalisti del FVG, Dipartimento di Salute mentale di Udine e on il Patrocinio del Comune di Udine, nasce dalla considerazione che spesso la maggioranza delle parole usate dai media quando si parla di salute mentale hanno connotazione negativa. E dal fatto che sovente i media faticano a presentare casi positivi, di reinserimento nella società di persone con sofferenza mentale, o a dire che di malattia mentale si può anche guarire. Interverranno Mauro Asquini direttore Dsm Aas n.4 "Friuli Centrale", Raffaella Maria Cosentino giornalista, Gianpaolo Carbonetto giornalista, Maria Angela Bertoni psichiatra, il Gruppo "Attualità e confronto" della Comunità Nove fruitori dei servizi della salute mentale. Modereranno al mattino Fabio Della Pietra giornalista, al pomeriggio Gian Luigi Bettoli storico.

Redazione Friuli Venezia Giulia 

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