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Sabato, 25 Novembre 2017

EMERGENZA "NEET": IL PROGETTO PER I GIOVANI DI PORDENONE

Scritto da  Redazione Ott 07, 2016

Il 10 ottobre nella città sul Noncello la presentazione del progetto di tutoring e work experience rivolto ai ragazzi che non lavorano e non studiano, gestito dalla cooperativa sociale Itaca.

Un progetto per offrire nuove opportunità alla generazione Neet, i giovani tra i 15 e i 29 anni che non studiano, non lavorano e non partecipano a percorsi formativi, e che in Italia sono il 27%. Promosso dalla Provincia di Pordenone e gestito dalla Cooperativa sociale Itaca, sarà presentato a Pordenone lunedì 10 ottobre a partire dalle 9 nell’Auditorium della Regione “NEET. Progetto Tutoring & Work Experience”, volto a sostenere i percorsi partecipativi e la rete dei servizi dedicati ai giovani, anche con una funzione di orientamento rispetto all’ingresso nel mercato del lavoro.

I dati relativi ai cosiddetti “Neet” (Not in Education, Employment or Training) sono preoccupanti. Come rivelato dall’Ocse nel suo rapporto “Uno sguardo sulla società 2016. Riflettore sui giovani”, la percentuale in Italia è in aumento, già prima del 2007 era del 20%, cioè quattro punti sopra la media europea.

“NEET. Progetto Tutoring & Work Experience” è un intervento che rientra nel piano triennale provinciale per le politiche giovanili volto a realizzare attività di sperimentazione a favore dei giovani con fragilità, favorirne il processo di orientamento e di ingresso nel mondo del lavoro. Destinatari non solo i Neet tra i 15 e 29 anni, ma anche docenti e operatori delle politiche giovanili che operano nel Pordenonese presso servizi pubblici e del privato sociale.

Gli obiettivi principali del progetto NEET riguardano lo sviluppo e il potenziamento della rete degli operatori territoriali impegnati nell’ambito delle politiche giovanili che, nello specifico, si occupano di intercettare e orientare i giovani a rischio di dispersione scolastica, facilitando l’attivazione di percorsi di motivazione e rimotivazione, ma anche sperimentando modalità di lavoro interservizi per creare contesti capacitanti.

L’idea è quella di sostenere progetti, iniziative ed esperienze che consentano ai giovani del Pordenonese tra i 15 e i 29 anni di sviluppare competenze di autonomia, relazione, senso di appartenenza, ma anche di auto-organizzazione.

L’appuntamento del 10 ottobre nella Città sul Noncello è dedicato agli amministratori pubblici, ai referenti dell’Azienda sanitaria, agli operatori delle politiche giovanili, della scuola, dei servizi pubblici e del privato sociale che si occupano e che lavorano con i giovani. Lo scorso 16 settembre, nella sede della Provincia di Pordenone, si era svolto un seminario per “addetti ai lavori” che aveva fotografato e analizzato il “fenomeno Neet”.

Tra i mesi di giugno e settembre 2016, il progetto gestito da Itaca ha messo in campo diverse azioni, tra cui un Comitato scientifico composto da rappresentanti del Centro per l’impiego, del Centro di orientamento regionale, dei 5 Ambiti Distrettuali della Provincia di Pordenone, degli Informagiovani e dei Centri di aggregazione giovanile, oltre che delle Cooperative che gestiscono i Cag stessi (Itaca, Osf, Le macchine celibi), che hanno lavorato insieme per programmare l’intero percorso coinvolgendo le realtà locali che si occupano di politiche giovanili come le scuole provinciali e i progetti speciali tra cui Top, Pn School, Genius Loci, e ancora le associazioni sportive.

In parallelo, dal mese di settembre, si è dato avvio ad un percorso laboratoriale dedicato a una quindicina di giovani dai 18 ai 25 anni, attualmente disoccupati e fuori dal sistema scolastico, intercettati grazie alle segnalazioni dei servizi in campo, con l’obiettivo di lavorare in concreto su alcune delle tematiche chiave del progetto. Il percorso prevede 4 moduli formativi in aula e un workshop residenziale di 3 giorni che si svolgerà a metà ottobre presso una casa messa a disposizione dalla Parrocchia di Roveredo in Piano, in località Tramonti di Sotto, con la partecipazione di vari formatori ed educatori professionali della Cooperativa sociale Itaca.

Sebbene nel 2015, rivela sempre Ocse, la percentuale di Neet in Italia si sia sensibilmente ridotta, l’ordine dei numeri parla di circa 2,5 milioni di Neet che non studiano, non lavorano e non si formano, con conseguenze negative anche in termini di Pil, che perde circa l’1,4%.

Peggio dell’Italia fanno solamente la Grecia (2%) e la Turchia (3,4%). Peraltro, anche a livello Ocse i Neet rappresentano un costo economico non indifferente e compreso tra i 360 e i 605 miliardi di dollari, tra lo 0,9%-1,5% della ricchezza globale.

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