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Mercoledì, 26 Settembre 2018

REFUGEES: STORIE DELLA ROTTA BALCANICA NEL NUOVO NUMERO DI "SCONFINAMENTI" In primo piano

Scritto da  Redazione Nov 29, 2017

Ta gli anni 2014 e 2015 il flusso di persone migranti che giungevano ai confini europei attraverso la "rotta balcanica" assumeva proporzioni raramente incontrate nella storia del nostro continente. Migliaia di singoli adulti, famiglie intere, ragazzi e anziani attraversavano a piedi e con ogni mezzo tutte le repubbliche della ex Yugoslavia, spesso accompagnati e scortati verso i confini nord ed Est dalle stesse forze dell'ordine. Il Prefetto di Gorizia Anna Porzio arrivava a definire la (ex) frontiera di Gorizia come "la Lampedusa del Nord", con un'espressione forse teatrale, ma efficace nella sua metafora.

Inutile ricordare come tutte le strutture allora disponibili nella nostra regione riuscivano solo parzialmente a reggere l'improvviso "urto" demografico, in particolar modo per quel che riguarda i minori soli, soggetti che non possono in alcun modo venir abbandonati per le strade, sulle rive dei fiumi, dentro a gallerie o silos dismessi. E' in quei giorni di emergenza, poi notevolmente rientrata con gli accordi UE-Turchia e la chiusura della frontiera macedone, che la nostra impresa sociale decideva di non rimanere più ai margini di questa drammatica storia di migrazione, tradizionalmente gestita da organizzazioni umanitarie, religiose e associazioni di cura e assistenza.

"Siamo dunque partiti dal "problema" che sentivamo più vicino alla nostra esperienza ultra ventennale educativa-assistenziale, cioè i Minori Stranieri Non Accompagnati (definiti ormai comunemente con l'acronimo MSNA); quegli adolescenti che arrivano nel nostro paese da molte parti del meridione e oriente del pianeta senza adulti di riferimento".

E doveva per forza diventare una esperienza di accoglienza, di "casa", di "comunità", fondata sull'esperienza ormai quindicinale della struttura per adolescenti Il Mulino di Aquileia (vedi Sconfinamenti n. 28 "Volevo la luna"). Dopo un anno di lavoro, nell'agosto 2016, nasceva a Monfalcone TIMAVO, comunità per minori migranti e subito dopo prendevano forma il Centro di Accoglienza Straordinaria (CAS) per giovani adulti richiedenti asilo a Turriaco e, nel febbraio di quest'anno, Duemilauno Agenzia Sociale entra in un associazione temporanea di imprese con le associazioni ICS e Caritas e con la cooperativa sociale Lybra per la gestione condivisa di un importante progetto SPRAR con la Prefettura di Trieste, che dà accoglienza complessivamente a ben 900 migranti.

Sconfinamenti ha raccolto queste esperienze, quanto mai vive, recenti, senza dubbio al centro dell'attualità politica e sociale nella nostra regione e nel resto di Italia ed Europa. Domenica 3 dicembre alle ore 11  presso la sala del Consiglio Comunale di Turriaco in piazza Libertà 13, presentazione del n. 31 della rivista semestrale che sarà distribuita gratuitamente ai presenti. 

L'ultima modifica Mercoledì, 29 Novembre 2017 13:51
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