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Sabato, 16 Dicembre 2017

ROMA, CONTRO LA CRISI DEL WELFARE IN PIAZZA GLI OPERATORI SOCIALI

Scritto da  Redazione Feb 02, 2016

Domani alla Scalinata del Campidoglio l'iniziativa è il coordinamento Roma Social Pride che riunisce associazioni, onlus, cooperative sociali, mondo del volontariato. Annunciato anche lo stato di agitazione da parte dei Sindacati confederali di Cgil, Cisl e Uil.

"Vogliamo un welfare dei diritti, diffuso, in grado di costruire territori accoglienti per tutti". Si apre con una richiesta chiara il manifesto che annuncia per il prossimo mercoledì 3 febbraio a partire dalle ore 15 una manifestazione alla Scalinata del Campidoglio. A promuoverla è il Roma Social Pride, il coordinamento cittadino che riunisce associazioni, cooperative sociali, onlus e mondo del volontariato.

A preoccupare è la progressiva chiusura dei servizi sociali e la mancata risposta ai tanti progetti non rimessi a bando, ma anche le gare al massimo ribasso e il decrescente investimento nel settore: un impoverimento che preoccupa non solo per il destino di tanti operatori del settore, ma anche per le ricadute in termini di servizi offerti alle categorie più esposte al rischio di esclusione sociale nella città.
L'appello è direttamente rivolto al Commissario Tronca, ma anche alle forze politiche che aspirano a governare la città nel prossimo futuro. "Basta con i bandi pubblici capestro al massimo ribasso – si legge nella nota degli organizzatori - che non garantiscono dignità del lavoro e qualità dei servizi. Servono più risorse da investire nel sociale, per migliorare le condizioni di vita di una cittadinanza oppressa e sofferente, soprattutto nelle periferie abbandonate". "Roma si rigenera – si legge ancora - promuovendo e rafforzando democrazia, protagonismo, solidarietà, mutualismo. Siamo chiamati a rispondere alla diffusione delle nuove povertà con la partecipazione dei cittadini, con il protagonismo dell'associazionismo e della cooperazione che sono espressione dei territori. Serve un programma di rilancio delle politiche sociali nella città ridefinendo bisogni e priorità dei territori".

Preoccupazione per il settore è stata espressa anche in queste ore dai Sindacati regionali della Funzione pubblica di Cgil, Cisl e Uil che ieri hanno incontrato il Direttore e le Direzioni del Dipartimento politiche Sociali di Roma Capitale per affrontare le criticità del settore socio-assistenziale emerse a seguito del recente incontro avuto con il Sub Commissario Clara Vaccaro, i cui contenuti hanno fatto sì che si proclamasse la scorsa settimana lo stato di agitazione di tutto il personale delle cooperative sociali.

"L'incontro – hanno dichiarato i Segretari regionali Mastropietri, Gunnella e Calcagni – è stato caratterizzato da luci ed ombre e sicuramente non è stato del tutto risolutivo rispetto alle problematiche che abbiamo denunciato. Notizie positive giungono sul tema del bando relativo ai Centri Interculturali, rispetto al quale la Direzione ha comunicato che si sta provvedendo alla revoca. Per quanto concerne il tema delle risorse destinate ai servizi sociali si resta in attesa di conferme circa il quantum e le voci di spesa dedicate che comunque non dovrebbero subire decurtazioni. Tuttavia restano diversi elementi di criticità relativamente alla gestione dei centri Sprar per immigrati, ai ritardi di pagamento degli stipendi degli operatori e alla definizione di regole certe sul tema delle gare di appalto, specie per quanto concerne la certezza sulle clausole di salvaguardia del personale in materia di cambi di gestione".

Redazione (Fonte: Redattore Sociale)

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