Login to your account

Username *
Password *
Remember Me
Sabato, 16 Dicembre 2017

BAOBAB RITORNA: "EXPERIENCE" ATTIVA PER L'ACCOGLIENZA A ROMA

Scritto da  Redazione Apr 08, 2016

Torna un modello virtuoso con una rete di volontari (tra cui medici e psicologi),  cittadini che portavano cibo, medicine e vestiti, organizzazioni che si occupano di immigrazione, da Save The Children a Medici Senza Frontiere, da Pediatri per l'emergenza agli Avvocati di strada, fino a padre Konrad, l'elemosiniere del Vaticano.

Baobab rinasce e sarà "experience" attiva per l'accoglienza. Anzi, un modello di accoglienza. Dopo lo sgombero del prefetto Tronca e l'impegno disatteso di una nuova sistemazione, ecco un nuovo spazio a pochi metri da quello precedente. Torna, dunque, un modello virtuoso con una rete di volontari (tra cui medici e psicologi), un coinvolgimento dei cittadini che portavano cibo, medicine e vestiti, un collegamento virtuoso con altre organizzazioni che si occupano di immigrazione, da Save The Children a Medici Senza Frontiere, da Pediatri per l'emergenza agli Avvocati di strada, fino a padre Konrad, l'elemosiniere del Vaticano.

"Rinascerà perché ce ne sarà presto molto bisogno – scrivono i volontari sul sito - con il bel tempo ricominciano gli sbarchi, si sa; e i nuovi fili spinati costruiti sulla rotta balcanica porteranno molti profughi a lasciare la Grecia in direzione Albania e di lì sbarcare sulle coste adriatiche del nostro Paese, Puglia in testa. Un flusso che si aggiungerà a quello "tradizionale" che dai Paesi subsahariani e dal Corno d'Africa arriva in Libia e quindi in Sicilia".

L'anno scorso dal Baobab sono passate 35 mila persone. "Non vi hanno trovato solo un rifugio per la notte, medici, cibo e aiuto legale: ma anche abbracci, scherzi, un pallone con cui giocare, un pianoforte da suonare. Insomma umanità: il primo ingrediente di ogni accoglienza che voglia dirsi tale; e l'arma più potente contro la cosiddetta guerra di civiltà, con tutto ciò che ne deriva".

Dopo la chiusura nulla è cambiato e il Baobab suppliva a una lacuna dello Stato: Roma non ha messo in piedi una struttura di accoglienza sufficiente per il numero di transitanti che arrivano in città.

"Per questo al Baobab hanno deciso di far da sé, prima che sia troppo tardi, prima che i giornali ricomincino a titolare sull'"emergenza", come se non sapessimo che con il bel tempo e il mare calmo gli esodi si moltiplicano. Quindi nascerà Baobab 2: negli spazi abbandonati da otto anni dell'ex Stabilimento Ittiogenico, sempre a due passi dalla Tiburtina".

Baobab 2 sarà qualcosa di più e di diverso da un semplice centro per transitanti. "Lo sarà per l'esperienza di umanità e di efficienza che i volontari del Baobab hanno maturato l'anno scorso; per le relazioni che in quei mesi hanno intessuto con le altre associazioni che si occupano di migranti, a Roma ma anche in Sicilia, in Puglia, al Brennero, a Ventimiglia; lo sarà per il rapporto creato con una fetta di cittadinanza romana – minoritaria, ma significativa – che ha sostenuto il Baobab portando ogni giorno cibo, medicine e altro".

In cantiere c'è il progetto di creare all'ex Ittiogenico una vera cittadella dell'accoglienza, "con un Museo della migrazione aperto anche alle scolaresche, come quello che aprirà l'anno prossimo a Berlino: con lampeggio delle istituzioni, lì. E l'obiettivo è anche coltivare continui interscambi con il quartiere e la società fuori: attività didattiche, concerti e feste, iniziative culturali e sociali".

G.M.

@nelpaeseit

Redazione

Redazione

Lascia un commento

Assicurarsi di inserire tutte le informazioni necessarie, indicate da un asterisco (*). Il codice HTML non è consentito.

  1. Popolari
  2. Tendenza
  3. Commenti

Articoli Correlati

Calendario

« Dicembre 2017 »
Lun Mar Mer Gio Ven Sab Dom
        1 2 3
4 5 6 7 8 9 10
11 12 13 14 15 16 17
18 19 20 21 22 23 24
25 26 27 28 29 30 31