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Lunedì, 23 Ottobre 2017

NASCE ALLEANZA COOPERATIVE WELFARE LOMBARDIA

Scritto da  Redazione Feb 12, 2015

È stata formalmente costituita Alleanza Delle Cooperative Italiane Welfare Lombardia, il coordinamento sui temi e le problematiche delle cooperative sociali, sanitarie e delle mutue di Alleanza delle cooperative Italiane Lombardia, di cui fanno parte le cooperative dei settori sociale e sanitario di AGCI, Confcooperative e Legacoop della Lombardia.

Nasce Alleanza delle Cooperative Welfare Lombardia. La costituzione è avvenuta durante la riunione congiunta degli organismi delle federazioni e organizzazioni di settore, Agci Sociali Lombardia, Dipartimento Welfare Legacoop Lombardia, FederazioneSanità Lombardia e Federsolidarietà Lombardia. A guidare come primo presidente di Alleanza delle cooperative Italiane Lombardia Welfare è stato chiamato il Presidente di Federsolidarietà Confcooperative Lombardia Massimo Minelli.

Minelli ha sottolineato come "con la costituzione di ACI Lombardia Welfare abbiamo compiuto un passo importante verso il traguardo di una unica associazione della cooperazione. Ora le cooperative sociali, sanitarie e le mutue di Confcooperative, Legacoop e AGCI, che sono oltre 1500 delle 1700 iscritte agli albi regionali, potranno contare su una rappresentanza comune verso le istituzioni pubbliche e private. Si tratta di un'operazione che non vuole limitarsi solo ad una sommatoria di numeri, pur importanti, basta pensare agli oltre 60.000 posti di lavoro garantiti e ad un volume d'affari annuo superiore ai 3 miliardi di euro, ma vuole essere un contributo per avere un Paese più efficiente a partire dalla semplificazione delle rappresentanze, che ora noi attuiamo in comune accordo. Un risultato non indifferente in un momento delicato quale quello attuale dove in Regione si sta discutendo il nuovo PdL sul riordino della sanità, le regole del sistema socio-sanitario, le attuazioni delle risorse europee. Con questo nuovo assetto ci sentiamo più preparati ad offrire alle nostre socie strumenti adeguati ad affrontare le sfide culturali, economiche e politiche a cui siamo chiamati a rispondere. Ora il primo obiettivo sarà quello di lavorare con le nostri basi sociali affinché il processo sia subito partecipato dal basso, ascoltando proposte e suggerimenti e chiedendo a tutti di contribuire alla stesura di un programma comune e condiviso".

Massimo Ramerino, copresidente di Alleanza delle Cooperative Italiane Lombardia, oltre che Presidente di AGCI Lombardia, ha illustrato i motivi che hanno spinto Confcooperative AGCI e Legacoop della Lombardia ad accelerare nella costituzione dei coordinamenti settoriali, "per rafforzare l'esercizio della rappresentanza della loro azione nei confronti del Governo regionale, del Consiglio regionale, delle istituzioni lombarde, del sindacato a livello interconfederale e delle altre parti sociali".

Felice Romeo, Coordinatore Dipartimento Welfare Legacoop Lombardia, ha sottolineato come "questa Alleanza sancisce il lavoro comune che ha visto fianco a fianco le Centrali Cooperative dei settori Sociale e Sanitario della Lombardia già da molti anni e che la costituzione consente di razionalizzare le attività di rappresentanza verso le istituzioni e di contrattazione collettiva."

Nel Suo intervento il Presidente nazionale di ACI Sociali Giuseppe Guerini ha sottolineato come "la costituzione dell'Alleanza delle Cooperative per il Welfare in Lombardia rappresenta un momento di grande importanza per il percorso che da 4 anni le nostre associazioni hanno intrapreso. La Lombardia è la prima regione italiana per il settore delle cooperative sociali, delle imprese sociali e delle cooperative che si occupano di welfare, di sanità, di inserimento lavorativo." Guerini ha ricordato che "a livello nazionale le cooperative sociali e i consorzi aderenti all'Alleanza delle Cooperative Italiane nel Settore Sociale – formata da Federsolidarietà - Confcooperative, Legacoopsociali e Agci Solidarietà - sono nel complesso 9.642 al 2013 a cui fanno riferimento oltre 6 milioni di utenti beneficiari dei servizi.

Gli occupati sono oltre 375mila unità nel 2013, il 75% dei quali ha un rapporto di lavoro da dipendente a tempo indeterminato. Sono circa 35.000 le persone svantaggiate certificate che lavorano nelle cooperative sociali di inserimento lavorativo di cui circa la metà disabili. I soci delle cooperative sociali sono oltre 385mila nel 2013, tra i quali circa 40.000 volontari".
Guerini ha chiesto uno sforzo per reinventare un nuovo mutualismo capace di superare le diseguaglianze di cui soffre il paese, in particolare quelle della diseguale distribuzione del lavoro, del sapere, nell'accesso al bene "salute" e le discriminazioni di cui soffrono in particolare le donne, gli immigrati, i giovani, i disoccupati e i lavoratori a bassa intensità.

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