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Sabato, 25 Novembre 2017

SPARI IN TRIBUNALE, LA RABBIA DI CANTONE: "IMPOSSIBILE ENTRARE ARMATI"

Scritto da  Redazione Apr 09, 2015

"Non so nulla ma certo dovrebbe essere impossibile entrare in un Tribunale e sparare. Ho saputo dell'uccisione di un collega, una cosa che mi sconvolge". Questo il commento del presidente dell'Anticorruzione. E Gherardo Colombo: "vi è un clima contro la magistratura che certamente non contribuisce". Claudio Giardiello, 57 anni, immobiliarista, originario di Benevento, ha ucciso a colpi di pistola tre persone, tra cui un giudice e un avvocato.

Terrore a Palazzo di Giustizia di Milano: un uomo imputato in un processo a suo carico per bancarotta fraudolenta, Claudio Giardiello, 57 anni, immobiliarista, originario di Benevento, ha ucciso a colpi di pistola tre persone, forse quattro, e ne ha ferite altre due. L'uomo ha sparato in un'aula al terzo piano, durante il suo processo, poi è sceso al secondo piano e ha sparato ad un giudice nella sua stanza, uccidendolo. Il magistrato ucciso è il giudice della seconda sezione fallimentare del Tribunale di Milano Fernando Ciampi. L'avvocato, colpito in aula durante l'udienza, è Lorenzo Alberto Claris Appiani. La terza vittima è Giorgio Erba, che sarebbe un coimputato di Giardiello. Ferito anche Davide Limongelli, socio di Giardiello nella società «Magenta Immobiliare» di Milano, presente in aula a sua volta come coimputato. Non è chiaro che tra le vittime vi sia anche una quarta persona. Lo sparatore è rimasto a lungo all'interno del Palazzo Giustizia, che è stato evacuato. Giardiello è riuscito a far perdere le sue tracce e a fuggire in moto.

L'uomo è stato arrestato poco dopo dai carabinieri nella zona di Vimercate. A riferire del suo arresto è stato lo stesso ministro dell'Interno, Angelino Alfano, oggi a Milano per partecipare ad una riunione del Comitato per la Sicurezza. La riunione del Comitato è stata immediatamente sospesa. La sezione fallimentare del tribunale di Milano è la più importante d'Italia. Il giudice Fernando Ciampi, dopo l'uscita di scena dell'ex presidente Bartolomeo Quatraro (oggi a Novara), nel 2009 era stato chiamato a guidare la sezione ad interim. Ciampi aveva fama di intransigente.

«Non so nulla ma certo dovrebbe essere impossibile entrare in un Tribunale e sparare. Ho saputo dell'uccisione di un collega, una cosa che mi sconvolge» ha commentato il presidente dell'autorità Anticorruzione Raffaele Cantone. L'ex magistrato Gherardo Colombo, che ha trascorso l'intera sua carriera a Palazzo di Giustizia di Milano, si è detto «frastornato e sconvolto». «Non dico che vi sia una correlazione diretta, ma vi è un clima contro la magistratura che certamente non contribuisce».

Redazione (Fonte: Ansa)

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