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Sabato, 25 Novembre 2017

EXPO E SICUREZZA: DATI NEGATIVI DALL'OSSERVATORIO DI DALLA CHIESA

Scritto da  Redazione Apr 20, 2015

I vertici e la struttura di Expo 2015 escono con le ossa rotte dal Rapporto realizzato dall'Osservatorio Criminalità Organizzata dell'Università degli studi di Milano, diretto da Nando Dalla Chiesa. Denunciati anche insofferenza delle strutture ai controlli e ostruzionismo.

Pochi controlli e mal fatti. Insofferenza verso consiglieri comunali e Polizia locale che chiedevano di visitare il grande cantiere. I vertici e la struttura di Expo 2015 escono con le ossa rotte dal 2° Rapporto realizzato dall'Osservatorio Criminalità Organizzata dell'Università degli studi di Milano, diretto da Nando Dalla Chiesa. I controlli sul cantiere per scongiurare l'infiltrazione di imprese legate alla mafia sono stati episodici "per tutta la fase degli sbancamenti", c'è stata una "prolungata inesistenza dei controlli elettronici agli ingressi" e un "uso parziale dei Gps per seguire i percorsi dei camion".

Non solo, l'Osservatorio denuncia una "carenza di controlli notturni o sulle imprese operanti sul terreno", carenze nelle "modalità di svolgimento dei controlli di Arpa" e sulle "sulle cave di conferimento dei rifiuti". E quando i controlli venivano fatti erano superficiali: per esempio valutando "a occhio la qualità e quantità del materiale trasportato dentro o fuori dai cantieri"anche a causa dei guasti continui alle pese.

Oltre a controlli poco efficaci, l'Osservatorio denuncia anche una "insofferenza delle strutture Expo ai controlli (diniego alle richieste di visite di controllo dei consiglieri comunali; scoraggiamento delle visite interne ai cantieri della Polizia Locale) e un ostruzionismo burocratico (difficile disponibilità di atti; indisponibilità dei settimanali di cantiere)". Il rapporto è stato consegnato alla Commissione parlamentare d'inchiesta sul fenomeno delle mafie ed è stato presentato a Como con la presenza di Rosy Bindi, presidente della Commissione parlamentare antimafia, Antonio Girelli, presidente della Commissione speciale antimafia di Regione Lombardia, Nando Dalla Chiesa dell'Università Statale di Milano, e Piero Colaprico, giornalista de "La Repubblica". Il Rapporto dedica alcuni capitoli anche ai principali settori legali in cui la criminalità organizzata si è infiltrata, tra questi la sanità, il turismo e lo sport.

Redazione (Fonte: Redattore Sociale)

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