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Venerdì, 15 Dicembre 2017

A TORINO "LE VOCI SCOMODE" DALL'AFRICA

Scritto da  Redazione Nov 17, 2015

Incontro con Marie Angélique Ingabire (Ruanda) e René Dassié (Camerun), giornalisti fuggiti dal proprio paese per aver svolto il lavoro di reporter nell'Aula Magna del Campus Luigi Einaudi. "La libertà di stampa – dice Rosita Ferrato, presidente del Caffè dei Giornalisti - e il diritto alla informazione dei cittadini sono oggi più che mai a rischio

Venerdì 27 novembre 2015 alle ore 15, presso l'Aula Magna del Campus Luigi Einaudi (Lungo Dora Siena 100, Torino) l'associazione culturale Caffè dei Giornalisti, in collaborazione con il Dipartimento di Culture, Politica e Società dell'Università di Torino e la Maison des journalistes di Parigi, con il patrocino di Comune di Torino e Ordine dei Giornalisti del Piemonte, organizza la seconda edizione di "Voci scomode", appuntamento annuale aperto al pubblico dedicato alla libertà di stampa nel mondo e alle testimonianze dei giornalisti rifugiati che, per aver fatto il proprio dovere di reporter, sono stati costretti all'esilio.

Ospiti della seconda edizione saranno Marie Angélique Ingabire (Ruanda) e René Dassié (Camerun), due rifugiati accolti dalla Maison des journalistes di Parigi. Il Ruanda si trova al 161° posto su 180 Paesi della classifica sulla libertà di stampa di Reporter senza frontiere nel mondo (World press freedom index, 2015), il Camerun al 133° posto.

Interverranno: Darline Cothière, direttrice della Maison des Journalistes; Cecilia Pennacini, docente di Antropologia visiva e culturale - Dipartimento di Culture, Politiche e Società, nonché membro del Comitato scientifico del Centro Studi Africani; Giovanna Santanera, PhD in Antropologia culturale; Marinella Belluati, docente di Analisi dei media - Dipartimento di Culture, Politiche e Società. Modera l'incontro Federico Ferrero, giornalista e collaboratore del Caffè dei Giornalisti.

Accompagneranno l'incontro le fotografie scattate a Homs (Siria) dal fotogiornalista siriano, anche lui rifugiatosi in Francia, Bassel Tawil che saranno esposte nella main hall del Campus Luigi Einaudi dal 26 novembre al 4 dicembre 2015.

L'incontro è aperto al pubblico e soprattutto ai giornalisti e agli studenti dell'Università degli Studi di Torino. Questi ultimi saranno invitati ad approfondire, in un incontro preparatorio, il contesto sociale e politico dei giornalisti rifugiati ospiti dell'incontro e lo stato della libertà di stampa nel mondo.
"Voci scomode" infatti si inserisce nell'ambito di Presse 19, progetto di portata europea di sensibilizzazione alla libertà di espressione e all'importanza del pluralismo dell'informazione, promosso dalla Maison des journalistes. Il progetto deve il suo nome all'articolo 19 della Dichiarazione universale dei diritti umani del 1948, che sancisce il diritto alla libertà di opinione ed espressione.

"La libertà di stampa – dice Rosita Ferrato, presidente del Caffè dei Giornalisti - e il diritto alla informazione dei cittadini sono oggi più che mai a rischio, e lo sono soprattutto in contesti socio-politici caratterizzati da regimi autoritari e instabili, come quelli di provenienza dei nostri ospiti. È quindi sempre più importante continuare a dar voce a coloro a cui è stata negata".

L'incontro è libero e aperto a tutti. I giornalisti iscritti all'Ordine dei giornalisti per il conseguimento dei crediti formativi possono effettuare l'iscrizione sulla piattaforma SIGef.

Redazione

@nelpaeseit

L'ultima modifica Martedì, 12 Settembre 2017 16:18
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