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Martedì, 12 Dicembre 2017

"MODELLO BETADUE" AL SALONE DEL GUSTO

Scritto da  Redazione Set 23, 2016

Alla manifestazione sulla cultura del cibo “Terra Madre” organizzata da Slow Food la cooperativa sociale Betadue presenta il suo modello di mensa scolastica. Spazio dedicato anche all'economia carceraria.

Il Comune di Bucine (Ar) e la Cooperativa Sociale Betadue saranno il 25 ottobre a Torino per presentare il “modello” della mensa scolastica nell’ambito di Terra Madre, il Salone del Gusto che si tiene nel capoluogo piemontese dal 22 al 26 settembre.

Betadue si è specializzata nei servizi catering e mense con il marchio Tuttigiorni. Insieme all’Amministrazione comunale ha definito i criteri alla base della mensa. In primo luogo l’alta qualità dei prodotti alimentari nonché l’alta professionalità di chi si occupa della selezione e della cottura degli alimenti. Queste sono le garanzie di una crescita sana dei bambini ed elementi di sicurezza per le famiglie.

In secondo luogo lo stretto rapporto con il territorio per valorizzare i produttori locali, per avere la certezza della genuinità dei prodotti impiegati e per applicare concretamente e quotidianamente la logica del Km zero. In terzo luogo una politica che sia in grado di attivare inserimenti lavorativi nelle attività sia delle mense che delle attività agricole. Infine i progetti di educazione alimentare: un corretto stile di vita che sappia prevenire disturbi e malattie in età adulta comincia dall'infanzia. E la scuola è il luogo ideale anche per apprendere buone abitudini alimentari, anche in un proficuo rapporto di collaborazione con le famiglie. In quest’anno scolastico in collaborazione con l’Istituto Comprensivo e la cooperativa saranno attivati progetti pilota di “orto a scuola”.

“L’ orto scolastico, oltre ad essere un importante strumento per l’educazione alimentare”, ha sottolineato il Comune di Bucine, “risulta un validissimo supporto anche per le attività di educazione ambientale. La nostra prospettiva è che l’ “orto scolastico” possa avere un suo sviluppo in “orto di comunità”, fruibile dalla cittadinanza e luogo di incontro, aggregazione, formazione, educazione civica, alimentare ed ambientale per tutta la comunità”.

“La mensa di Bucine”, ha ricordato il Presidente di Betadue, Gabriele Mecheri, “utilizza prodotti DOP /IPG, di filiera corta e a Km zero. Provengono da agricoltura biologica e da produzioni equo solidali. I menù, coerentemente con la selezione dei prodotti destinati alla cucina, sono stagionali, proprio per poter utilizzare i prodotti freschi; vari per venire incontro alle esigenze e alle curiosità alimentari dei bambini. La mensa, infine, è costantemente monitorata in modo tale da apportare modificazioni in base alle esigenze manifestate dai piccoli. Questi elementi evidenziano la nostra visione del servizio: qualità per i bambini, sicurezza per le famiglie, opportunità per i produttori agricoli del territorio. Il tutto permette a Betadue di creare occasioni di lavoro per le persone svantaggiate”.

 

Anche sapori “fuori legge” al Salone del Gusto

 

Le eccellenze enogastronomiche realizzate nelle carceri italiane al Salone del Gusto di Torino organizzato da Slow Food.

L’Amministrazione penitenziaria sarà presente con uno stand, ceduto a titolo gratuito dagli organizzatori della manifestazione, allestito nel grande mercato all’interno del Parco del Valentino per far conoscere le opportunità trattamentali offerte ai detenuti oltre che presentare le produzioni enogastronomiche carcerarie.

Tra gli eventi previsti nell’ambito della manifestazione c’è l’inaugurazione di Freedom, il nuovo negozio destinato ai prodotti dell’economia carceraria nazionale realizzato in un locale in pieno centro storico, ceduto in comodato gratuito dal Comune di Torino al Provveditorato Regionale, la cena di inaugurazione del ristorante Liberamensa, situato nell’intercinta dell’Istituto penitenziario di Torino, nella serata di venerdì 23 settembre 2016.

La cena sarà preparata dallo chef “stellato” Salvatore Toscano, che lavorerà a titolo gratuito e sarà coadiuvato nell’occasione dai detenuti che lavorano per la Cooperativa Ecosol, la quale gestisce il ristorante, nonché da una rappresentanza di detenuti della Scuola Alberghiera della Casa circondariale di Cuneo.

Lo scorso 21 settembre, invece, è stato inaugurato a Grugliasco, in Corso Torino 78, il Bistrò realizzato dalla cooperativa sociale Pausa Café, che da diversi anni realizza produzioni agroalimentari all’interno degli istituti penitenziari piemontesi: “un’importante occasione lavorativa” per ex detenuti e soggetti in esecuzione penale esterna.

Tutti gli eventi sono organizzati in collaborazione con le Cooperative sociali che da tempo lavorano insieme al Provveditorato regionale per la promozione del lavoro in carcere e per la realizzazione di attività imprenditoriali utili a favorire il reinserimento sociale dei detenuti.

Il Salone del Gusto di Torino è stato organizzato grazie alla collaborazione tra il Provveditorato regionale dell’amministrazione penitenziaria del Piemonte, il Presidente di Slow Food Carlo Petrini, i Garanti regionale e comunale dei diritti dei detenuti, il Comune di Torino e le Cooperative sociali.

 

Redazione 

(Fonte: Redattore Sociale)

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