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Sabato, 25 Novembre 2017

SARDEGNA: LA COOPERAZIONE PER UNA NUOVA ECONOMIA

Scritto da  Redazione Nov 16, 2016

A Cagliari evento nell’ambito della Biennale itinerante per i 130 anni di Legacoop. L’immagine della cooperazione? È positiva per il 52% degli italiani, negativa soltanto per il 25%, mentre 7 su 10 ritengono utili le cooperative”.

La cooperazione? È connessione. Tra le persone. Ma anche, e soprattutto, tra i valori delle persone e gli interessi, le esigenze della società e del mercato. “È questa la nostra natura più vera, uno dei nostri tratti distintivi peculiari”. Lo ha detto il presidente Mauro Lusetti, ma lo hanno ripetuto tutti – dal rettore dell’Università di Cagliari al presidente della Regione, intervenendo a Cagliari all’incontro “La cooperazione nella nuova economia”, in occasione della Biennale itinerante per i 130 anni di Legacoop.

“La cooperazione può candidarsi a svolgere questo ruolo. La fiducia degli italiani – ha raccontato il direttore di SWG Enzo Risso aprendo i lavori – era salita fino al 60. Poi i guasti della crisi ma soprattutto gli scandali hanno fatto scendere la fiducia nelle cooperative al 41%. In un anno la reazione che Legacoop ha saputo mettere in campo l’ha riportata al 50%. Nello stesso periodo le imprese di capitale sono scese dal 43 al 41%. L’immagine della cooperazione? È positiva per il 52% degli italiani, negativa soltanto per il 25%, mentre 7 su 10 ritengono utili le cooperative”.

“La cooperazione – ha spiegato il presidente Mauro Lusetti – risponde ad alcuni bisogni di fondo degli esseri umani, per questo esisteva 130 anni fa e continuerà ad esserci tra 130 anni. Con questa consapevolezza noi oggi vogliamo aprire davvero una nuova fase, non celebrare il passato o vagheggiare il futuro, ma rimanere saldamente ancorati al presente, per dare fino in fondo il nostro apporto”.
“Hanno capito che associandosi si andava meglio”: così racconta un cooperatore, all’inizio del video prodotto da Legacoop Sardegna, ricordando la nascita della prima cooperativa sull’isola. E la storia è sempre la stessa. Così come la sfida: costruire una “nuova economia che metta al centro la comunità e non il singolo”, come spiega il presidente Claudio Atzori intervenendo in apertura della mattinata. E passa da qui anche la sfida per dare un futuro migliore all’isola.

“Ho visto – ha ricordato il presidente della Regione Francesco Pigliaru – quel che i workers buyout hanno fatto a Porto Torres, grazie alla loro intraprendenza e alla rete costruita attorno a loro da Legacoop, che ha messo a disposizione risorse e competenze”. Una connessione essenziale per liberare energie e potenzialità, non solo nel caso delle imprese fallite: “Penso al futuro delle aree interne, e alle loro possibilità di sviluppo. La cooperazione può giocare un ruolo essenziale: se la proprietà agricola ad esempio è frammentata per motivi storici e restando piccoli non possiamo svilupparci, allora la soluzione può essere associare tanti piccoli proprietari in cooperativa”. Cooperare per competere, appunto.

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