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Sabato, 16 Dicembre 2017

ACCOGLIENZA E RAZZISMO, GIUSI NICOLINI SFIDA I NEOFASCISTI

Scritto da  Redazione Set 24, 2015

Dopo l'annullamento della consegna del Premio accoglienza immigrati a causa di una protesta di Forza Nuova, il sindaco di Lampedusa risponde alle provocazioni in un'intervista a Il Manifesto. "Tutte le città di uniscano e creino accoglienza: ciò rafforzerà le coscienze contro odio e xenofobia".

"A furia di minimizzare e banalizzare, riducendo tutto a folclore, ci si è assuefatti. Invece bisogna reagire con forza e partecipazione. Contro la malattia dell'odio, dell'intolleranza e dei fascismi ci vuole un vaccino che va preso sin da bambini".

Ha risposto così Giusi Nicolini, sindaco di Lampedusa, agli attivisti di Forza Nuova che lo scorso 19 settembre hanno impedito lo svolgersi a Lamezia Terme del Premio accoglienza immigrati Nausicaa

Nicolini avrebbe dovuto ricevere il premio dal presidente della Regione Calabria Marco Oliviero, ma la manifestazione è stata cancellata in extremis per l'annunciata protesta del movimento di estrema destra.

Intervistata dal qutoidiano Il Manifesto, Giusi Nicolini ha parlato di "stucchevole strumentalizzazione" e ha assicurato che si recherà comunque a Lamezia Terme per ricevere il premio.

Alla provocazione degli attivisti di Forza Nuova di donarle, piuttosto che il premio accoglienza, una coppa come traditrice della patria, il sindaco di Lampedusa ha reagito dicendo che "viste le posizioni che hanno più volte espresso, e rivendicato, sul tema dell'immigrazione loro si sono macchiati di fatti ben più seri. Volendo usare il loro stesso linguaggio, che non mi appartiene, loro sono dei traditori dell'umanità. E comunque le provocazioni e gli insulti che loro rivolgono, non tanto a me quanto all'isola di Lampedusa, meriterebbero una reazione forte. Che non può limitarsi solo alla via giudiziaria delle querele e delle aule dei tribunali".

Per Nicolini, che recentemente ha pubblicato per Il Manifesto un appello insieme ai sindaci di Lesbo, Barcellona e Parigi per incitare i governi ad agire piuttosto che a perdersi in parole, "bisogna costruire una politica dei territori, costruire ponti tra gli enti comunali che costringa le varie regioni a prendersi le proprie responsabilità in tema di immigrazione".

"Nel 2015 abbiamo accolto 17mila migranti, un'enormità se raffrontati agli appena 800 di Malta. Lampedusa si è confermata il porto dei salvi ed ha aumentato le presenze turistiche. Tutto ciò in serenità, senza panico, ma con competenza ed organizazzione. Ecco, tutte le città europee devono essere pronte a diventare luoghi d'accoglienza".

"Tutte le città", ha concluso Nicolini, "si uniscano e creino piani di accoglienza per assicurare pane, tetto e dignità a chi fugge dalla guerra e dalla fame. Ciò rafforzerà le coscienze contro odio e xenofobia".

 

G.C. 

@nelpaeseit

Redazione

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