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Venerdì, 24 Novembre 2017

KOSTRUTTIVA: COSI LA EX COVECO CAMBIA PAGINA IN NOME DEL MERCATO PULITO

Scritto da  Redazione Apr 28, 2015

Le cooperative associate dell'ex consorzio CoVeCo votano la nuova denominazione e il nuovo piano di sviluppo industriale con il cambio di nome il nuovo corso del consorzio. Il presidente Devis Rizzo: «Discontinuità col passato e riposizionamento sul mercato le parole d'ordine». Lusetti, numero uno di Legacoop: «L'impegno di tutti per legalità, trasparenza e mercato pulito».

Lo hanno votato nei giorni scorsi in assemblea le 82 cooperative associate dell'ex consorzio CoVeCo (Consorzio Veneto Cooperativo) riunite a Mogliano Veneto (Treviso): nasce Kostruttiva, impresa cooperativa che raccoglie il patrimonio immenso di esperienza, avanzato know how scientifico e tecnologico, presenza solida sui mercati anche esteri dell'ex Coveco e lo valorizza, rilanciando verso il futuro con l'adozione di un piano di sviluppo industriale che guarda a nuovi mercati e allo sviluppo di nuovi settori di attività.

Un cambio di corso che si traduce dunque anche in un nuovo nome e in una nuova immagine del consorzio (una delle imprese di costruzioni più importanti del territorio), ma che aveva preso avvio lo scorso giugno, quando – toccato dalle indagini sugli appalti del Mose – Coveco (costituitosi parte civile) aveva a luglio rinnovato completamente il cda ed eletto a sua guida Devis Rizzo: «Il consorzio ha voluto e saputo tenere saldo nelle proprie mani il suo destino – dice il presidente Rizzo -, scegliendo da subito di non rinunciare a tutto quanto era stato creato in questi sei decenni e di procedere lungo una nuova strada, improntata anche a una riorganizzazione interna e alla revisione del suo rapporto con le cooperative associate». «Il nostro nuovo piano industriale rafforza ulteriormente questo cambio di corso – continua Rizzo –, rispondendo con maggiore efficacia alle difficoltà del settore connesse alla crisi congiunturale ma anche assumendo le sfide nuove poste dal mercato. Discontinuità con il passato e riposizionamento sul mercato: ecco le nostre parole d'ordine».

Adriano Rizzi, presidente Legacoop Veneto, nell'occasione dell'assemblea sottolinea: «Ribadiamo le scelte compiute come organizzazione lo scorso giugno: il consorzio deve continuare a operare per salvaguardare il proprio patrimonio di competenze e l'occupazione, e sceglie di farlo nel segno del cambiamento: un cambiamento che noi come Legacoop Veneto abbiamo voluto sostenere ed accompagnare fin dall'inizio».

«La discontinuità netta con il recente passato – commenta il presidente di Legacoop nazionale Mauro Lusetti – è la scelta giusta per rimanere in continuità con i nostri valori. Quello che i soci di questa cooperativa hanno fatto è ciò che l'associazione chiede a tutti i soci di fare: vigilare sull'operato di chi è chiamato ad amministrare per qualche tempo la cooperativa, che è patrimonio di tutti, e saper reagire prontamente quando qualcuno sbaglia e si pone fuori dalle nostre regole e dai nostri valori, che devono rimanere ben più esigenti delle leggi». «Corrompere non conviene, bisogna averlo chiaro: è meglio perdere un appalto piuttosto che provare vergogna per la perdita della reputazione e dei valori cooperativi. Non ci devono essere debolezze, tentennamenti e incertezze» insiste Lusetti, che conclude: «Forte e deciso deve essere l'impegno di tutti per la legalità, la trasparenza, il contrasto al lavoro nero e un mercato pulito».

Sede a Marghera (Venezia), Kostruttiva riunisce più di 80 cooperative attive in tutta Italia, per lo più altamente specializzate: attraverso di loro opera nei settori costruzioni, ingegneria, tutela del territorio, efficienza energetica, sostenibilità ambientale ed edilizia sociosanitaria; in dettaglio si occupa di realizzare edifici civili, infrastrutture, opere marittime e lavori di dragaggio, reti idriche e fognarie, oltre ad essere attivo negli ambiti della riqualifica ambientale, del restauro e recupero di manufatti storici.

Il progetto di sviluppo del consorzio indica per i prossimi anni tra le sue priorità una maggiore attenzione al mercato privato (che oggi ha maggiori capacità di spesa e meno incognite di pagamento rispetto al pubblico), un riposizionamento sul mercato delle manutenzioni e delle riqualificazioni edilizie (considerata la rilevante riduzione delle nuove costruzioni), un sostanziale abbandono della partecipazione a gare d'appalto gestite con il sistema del massimo ribasso, al fine di ridurre i rischi per le associate, nonché la ricerca di commesse di Global service energetici, con particolare attenzione all'efficientamento energetico e alla gestione di impianti termici, elettrici e di pubblica illuminazione. «Su questi ultimi versanti e rispetto alla messa in sicurezza del territorio – aggiunge Rizzo – crediamo di avere notevole professionalità e competenza da poter mettere a disposizione».

Sul versante economico-finanziario, solida la situazione del consorzio nonostante l'annus horribilis sul fronte della crisi e non solo: chiude a pareggio il bilancio 2014 e supera i 230 milioni di ricavi, con un margine operativo lordo (MOL) che oltrepassa la soglia di 1,5 milioni; al 31 dicembre 2014 il portafoglio lavori da eseguire è pari a circa 165 milioni di euro. E buoni sono i segnali anche per questo primo trimestre 2015: al 30 marzo 2015 l'ammontare dei lavori acquisiti dal consorzio è superiore ai 30 milioni. Quello votato in assemblea è stato l'ultimo bilancio di Coveco: il prossimo sarà un bilancio Kostruttiva.

Redazione Veneto

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