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Lunedì, 18 Giugno 2018

A PADOVA ARRIVA IL "PANE NERO": CUCINA SANA E NATURALE

Scritto da  Redazione Feb 08, 2016

Apre "Pane Nero", ristorante di cucina sana e naturale gestito dalla coop sociale "Tesori dalla Natura"nel Padovano. Primo passo di un progetto di agricoltura sociale.

Taglio del nastro sabato 6 febbraio per "Pane Nero", un nuovo ristorante di cucina naturale e sana gestito dalla cooperativa sociale di tipo B "Tesori dalla Natura", a Villa del Conte (via Mira, 7) in provincia di Padova. "Pane nero" (www.ristorantepanenero.it) ha la sua sede in un antico casale ristrutturato ed è il primo passo di un importante e più ampio progetto di agricoltura sociale, che in futuro prevede anche l'inserimento lavorativo di alcune persone con disabilità nella coltivazione di verdure e ortaggi poi utilizzati in cucina.
A inaugurare il ristorante, alla presenza di numerosiospiti (partner e fornitori, imprenditori e rappresentanti delle istituzioni locali, cittadini)Denis Cagnin, responsabile del progetto "Pane Nero", assieme a Franco Mognato, direttore di Legacoop Veneto, Michel Carlana, dello studio di architettura Carlana, Mezzalira, Pentimalli curatore della ristrutturazione del casale, Luciano Gallo, direttore generale della Federazione dei Comuni del Camposampierese, e Fabrizio Stelluto, presidente Argav-Associazione regionale Giornalisti agroalimentari e ambientali del Veneto e Trentino Alto-Adige.

«Mangiare "bene" e mangiare "buono" sono i due principi che "Pane nero" vuole coniugare in ogni piatto, all'interno di un menu che, pur non rinunciando alla creatività e all'innovazione, mette al centro ingredienti semplici e "autentici". Perché l'obiettivo di "Pane Nero" è promuovere il valore e l'importanza del cibo sano e di qualità e sensibilizzare le persone ad adottare uno stile di vita attento alla salute»spiega Denis Cagnin. Il tutto in linea con la mission della cooperativa Tesori dalla Natura che, sempre in zona, produce the, infusi e tisane con ingredienti naturali e lavorati a mano per conservarne intatte tutte le proprietà. E per poter avvicinare più persone possibili a questa filosofia, l'intenzione è quella di proporre un menu capace di tenere insieme cucina di qualità con accessibilità e sostenibilità dei suoi prezzi.
Un progetto dunque, non solo un ristorante, perché i promotori intendono farne un polo culturale di educazione e sensibilizzazione ai temi della salute, della sana alimentazione, del rispetto dell'ambiente, proponendo anche corsi di cucina, laboratori per le scuole,...

«Pane Nero è un esempio virtuoso di impresa cooperativa, in questo caso sociale, che perseguendo la propria mission crea reddito e occupazione nel territorio genera sinergie positive anche con gli enti locali, promuove l'inserimento lavorativo di persone con disabilità o fragilità sociale» commenta Franco Mognato,che evidenziacome il settore dell'agricoltura sociale in questi anni veda in Veneto la nascita di interessanti esperienze in diverse province.

La selezione dei prodotti utilizzati in cucina è naturalmente fin da subito assai accurata: la frutta e la verdura sono da culture biologiche e locali (partner la cooperativa ElTamiso); la carne proviene da allevamenti non intensivi del territorio; il pane e la pasta sono fatti in casa con farine integrali e biologiche prodotte da mulini vicini e anche i dolci sono di produzione propria; infine i vini comprendono un'ampia scelta di produzioni biologiche dei Colli Euganei e di Valdobbiadene. Sempre per coerenza agli obiettivi, centrale è il rispetto dei tempi della natura, che si traduce nella stretta stagionalità del menu proposto e nella freschezza degli ingredienti; attenzione anche allemodalità dicottura (laddove necessaria),rispettose delle proprietà nutritive dell'alimento e della salute. E ancora, il ricercato menu comprende proposte per vegetariani, vegani, celiaci e persone con intolleranze alimentari e allergie.

La valorizzazione dell'autentico si riflette pure nelle scelte compiute nella ristrutturazione dell'edificio in cui il ristorante ha trovato la sua naturale collocazione: un ampio casale immerso nella campagna dell'alta Padovana, costruito nel 1926, che lo studio di architetti "Carlana, Mezzalira, Pentimalli"ha voluto riconsegnare il più possibile nella sua "genuinità", recuperandone la sobrietà rurale, l'atmosfera domestica, l'essenzialità di un tempo.

Redazione Veneto

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