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Martedì, 17 Ottobre 2017

Articoli filtrati per data: Giovedì, 05 Ottobre 2017 - nelPaese.it

In anteprima alla fiera Fa’ la cosa giusta di Bastia Umbra il 7 ottobre prossimo verranno presentate tre iniziative di sviluppo immobiliare promosse dal Fondo Abitare Sostenibile Centro Italia - ASCI, fondo d’investimento immobiliare gestito da Prelios Sgr dedicato alla promozione e sviluppo di iniziative di social housing volti a realizzare appartamenti da poter offrire a prezzi/canoni calmierati sul territorio di Perugia, Bastia Umbra e Foligno. Le iniziative sono realizzate attraverso il Fondo Investimenti per l’Abitare (FIA), gestito da CDPI SGR, che con questi sviluppi immobiliari supporta l'housing sociale in un territorio interessato da disagio abitativo.

Il Progetto mira a conseguire due obiettivi principali: rispondere alla domanda abitativa di alloggi a canoni calmierati rispetto al libero mercato, pur mantenendo elevati standard qualitativi dal punto di vista tecnico - costruttivo;  creare un sistema innovativo di amministrazione degli Interventi che, attraverso la valorizzazione delle relazioni tra le persone, sia in grado di favorire una gestione più attenta ai bisogni di chi vi abita.

L’iniziativa si rivolge in maniera prioritaria a giovani coppie, genitori separati o divorziati con figli a carico, famiglie monogenitoriali (o monoreddito), anziani soli di età superiore ai 65 anni in condizioni sociali o economiche svantaggiate che appartengano alla cosiddetta «fascia grigia» del mercato, spesso dotata di risorse motivazionali, culturali e sociali, anche se talvolta in difficoltà nel reperimento sul mercato di una casa adeguata alle esigenze familiari. Il Progetto vuole offrire a tale popolazione l’opportunità di accedere a un’abitazione adeguata a prezzi sostenibili e, al contempo, l’occasione di promuovere nuove attività e forme di abitare il territorio, sostenendone il rilancio e lo sviluppo.

Perugia

 L’intervento si inserisce in un ambito di riconversione di un’area ex industriale denominata ex A.C.T. (Agenzia Coltivazione del Tabacco) dismessa da oltre vent’anni, mediante la demolizione delle strutture produttive (ad eccezione dell’edificio dove è posto l’ingresso, vincolato dalla Sovrintendenza e della Ciminiera), costituite da capannoni in cemento armato a 2 piani f.t. e la loro sostituzione con edifici a destinazione prevalentemente residenziale. In luogo dell’Ex Tabacchificio, il Fondo ASCI realizzerà un complesso di circa 27.000 mq che conterrà, oltre all’edilizia residenziale sociale (pari al 62% delle superfici), funzioni commerciali, direzionali, residenze a canone di mercato e servizi al cittadino tra cui un asilo/scuola materna. I 171 alloggi dedicati al social housing saranno accessibili sia con la formula della locazione con diritto di riscatto sia della locazione a lungo termine, al fine di contribuire alla soluzione del problema abitativo nella città.

Il progetto di sviluppo prevede la realizzazione di una piattaforma interrata di due livelli per parcheggio destinato a uso pubblico e privato; al piano terra dei corpi di fabbrica, saranno ubicate le attività terziarie di servizio delle residenze, costituite da locali per attività direzionali, di pubblici esercizi e commerciali. E’ prevista, inoltre, la realizzazione di due piazze pedonali interne alla corte formata dai fabbricati, con spazi dedicati al verde, fruibili dall’intera collettività ed un sovrappasso ciclabile su Via Cortonese, che collega direttamente con la stazione del Minimetro e con il Parco Chico Mendez. La consegna di tutte le opere è prevista per il settembre 2019.

Foligno

A breve distanza dall’avvio dell’iniziativa di Perugia in via Cortonese, il Fondo ASCI realizzerà a Foligno – area ex Ospedale - il nuovo complesso immobiliare di circa 7.000 mq che conterrà funzioni commerciali oltre all’edilizia residenziale sociale (pari al 79% delle superfici). I 60 alloggi saranno accessibili a condizioni calmierate, sia con la formula della locazione con diritto di riscatto, sia della locazione a lungo termine.

Il progetto di sviluppo prevede la realizzazione di edifici a destinazione mista residenziale (edilizia sociale privata in locazione a canone moderato) e commerciale. Il complesso immobiliare, articolato in cinque blocchi secondo il progetto predisposto dall’Archstudio srl dell’architetto Paolo Luccioni, prevede soluzioni costruttive e impiantistiche tali da garantire l’ottenimento della certificazione di sostenibilità ambientale in classe B ed energetica in classe A+. I lavori sono già iniziati la consegna è prevista a settembre 2018.

Bastia Umbra

L’intervento prevede la riqualificazione dell’area ex Franchi Industrie Meccaniche S.p.A. ubicato a Bastia Umbra (PG).  Il progetto di riqualificazione dell’area, tramite l’intervento del Fondo ASCI, prevede la realizzazione di 123 appartamenti, di cui 94 in Social Housing una media struttura di vendita e unità ad uso commerciale/negozi di quartiere.

Gli spazi comuni sono situati al piano terreno degli Interventi e sono destinati a ospitare attività e servizi integrativi all’abitare con l’obiettivo di rendere più vivibile lo spazio residenziale e offrire agli abitanti la possibilità di interagire, socializzare e organizzare attività di cui la comunità può beneficiare. Gli spazi comuni sono infatti pensati come un’occasione e uno stimolo ad auto-organizzarsi e collaborare per trovare soluzioni ai problemi legati alla vita quotidiana (cura dei bambini, acquisto del cibo, ecc.) e condividere il tempo libero (es. attività ricreative, artistiche, culturali, ecc.).

L’intervento è stato promosso da Prelios SGR in collaborazione con Fondazione Housing Sociale (FHS), nell’ambito del Fondo Abitare Sostenibile Centro Italia. Il gestore sociale dei tre interventi è il Consorzio ABNA&BNetwork sociale, insieme alle cooperative associate B+ Società Cooperativa e Borgorete Società Cooperativa Sociale. Il Fondo Asci, inoltre è proprietario di appartamenti in locazione ad Ascoli Piceno, Perugia Balanzano e realizzerà altresì altri interventi a Terni, Gubbio e Perugia che saranno comunicati nei prossimi mesi

Il fondo e gli investitori

Il Fondo Abitare Sostenibile Centro Italia - ASCI, fondo d’investimento immobiliare gestito da Prelios Sgr è riservato a investitori istituzionali, dei quali il 70% è rappresentato dal FIA - Fondo Investimenti per l’Abitare, dedicato alla promozione e sviluppo di iniziative di social housing, gestito da CDP Investimenti Sgr (Gruppo Cassa depositi e prestiti), oltre alla Fondazione CR di Perugia, Fondazione CR di Foligno, Fondazione CR di Pesaro, Gepafin Finanziaria Regionale Umbra, e Aziende Private del territorio

Il Fondo ASCI (Abitare Sostenibile Centro Italia) è gestito da Prelios SGR dal 31 luglio 2015, con lo scopo di contribuire alla risoluzione del problema abitativo attraverso lo sviluppo di iniziative che possano venire incontro alle esigenze sociali ed abitative delle famiglie e delle persone in condizione di disagio economico. Attualmente il portafoglio di ASCI include alcune residenze e progetti di sviluppo nel Centro Italia.

Il FIA è gestito da Cdp Investimenti Sgr e opera a livello nazionale allo scopo di incrementare l’offerta di alloggi sociali, attraverso l’investimento in fondi immobiliari locali gestiti da altre Sgr. Il FIA conta su una dotazione complessiva di oltre 2 miliardi di euro, rivenienti dalle sottoscrizioni di Cassa depositi e prestiti S.p.A., del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e di altri investitori istituzionali privati, con l’obiettivo di realizzare a regime oltre 20.000 alloggi sociali e 8.500 posti letto in residenze universitarie e temporanee.

 

Pubblicato in Economia sociale

Nasce a Napoli Venti di Speranza onlus: per la prima volta, operatori e utenti della salute mentale si mettono insieme per organizzare eventi benefici. Dieci persone con disagio psichico lavoreranno insieme a professionisti in un percorso di inclusione sociale e lavorativa, già iniziato qualche anno fa con la produzione di "Antesaecula", la prima birra artigianale realizzata con il coinvolgimento di sofferenti psichici grazie al progetto "Matti per la birra".

A spiegarlo, nell'incontro che si è tenuto presso il Centro diurno di riabilitazione psicosociale Lavori in corso (Via S. Maria Antesaecula 48/50) gestito dalla cooperativa sociale Era del gruppo di imprese sociali Gesco, è la presidente Daniela Metitiero: "Per la prima volta gli utenti diventano soci, hanno pari diritti e dignità, rispetto a tutti gli altri lavoratori; alcuni di loro entrano a far parte anche del Direttivo. I più fragili accanto ai più fragili nella promozione di giuste cause, a favore di chi più ha bisogno".

Sull'importanza di creare rete e mettere al centro le persone è intervenuto anche il presidente della coop Era Giacomo Smarrazzo: "Con iniziative come questa che servono agli utenti, alle loro famiglie, ma anche all'intera comunità, mandiamo un messaggio di reale cambiamento della società". "Una proposta di contrasto al pregiudizio che ha fatto bene non solo agli utenti, che hanno conquistato fiducia in se stessi e ne hanno guadagnato in autostima e capacità di relazionarsi, ma anche a chi li ha accompagnati in questo percorso", commenta Marina Rossano, responsabile del Cdr Lavori in corso (Distretto 29 Asl Napoli 1 Centro).

Alla conferenza stampa sono intervenuti anche i familiari e gli utenti che prenderanno parte alle attività dell'associazione. Il primo evento che promuove la onlus, così integrata, è Tammurriata Bionda, una serata di solidarietà, il cui ricavato servirà a sostenere il progetto "Matti per la Birra".

L'evento prevede canti e balli popolari della tradizione napoletana, a cura diCarlo Faiello, con la partecipazione di Fiorenza Calogero, Banda Dionisiaca, Mimmo Maglionico, Antonella Morea, Avotabona, Barbara Lombardi, Bruno Senese, Enzo Stentardo e i tammurrianti. Durante la serata sarà possibile degustare la birra Antesaecula. L'appuntamento è per venerdì 13 ottobre ore 21.00 presso le Terme di Agnano, Via Agnano agli Astroni 24, Napoli. I biglietti sono in prevendita con un'offerta di 10 euro (buffet + degustazione Antesaecula + spettacolo).

 

Pubblicato in Campania
Giovedì, 05 Ottobre 2017 15:43

"RIPRENDITI LA VITA" CON ALICE ONLUS

A.L.I.Ce. Italia Onlus lancia oggi la seconda edizione di “Riprenditi la vita”, la campagna informativa sulla Fibrillazione Atriale (FA)e sull’importanza di tenerla sotto controllo per evitare ictus invalidanti. Obiettivo della campagna, che nell’edizione dello scorso anno si era svolta con successo sui social dell’Associazione, è quello di estendere il messaggio di prevenzione all’intera popolazione, portandolo sul territorio, grazie alla collaborazione con le associazioni locali di A.L.I.Ce.

L’iniziativa è presentata nella prima tappa della campagna, a Milano,ai meravigliosi Giardini pubblici Indro Montanelli,dove per tutto il giorno il pubblico potrà usufruire gratuitamente di uno screening qualificato di pressione arteriosa e fibrillazione atriale, realizzato dai volontari delle sezioni lombarde dell’Associazione - A.L.I.Ce. Milano Onlus, A.L.I.Ce. Monza Onlus, A.L.I.Ce. Brianza Onlus, A.L.I.Ce. Como Onlus e A.L.I.Ce. Pavia Onlus.

“L’evento itinerante – afferma Nicoletta Reale, Presidente A.L.I.Ce. Italia Onlus - è l’occasione per informare il pubblico sui fattori di rischio della FA, sul suo pericoloso legame con l’ictus cerebrale, sulle diverse opzioni terapeutiche a disposizione e sulle limitazioni che ne derivano”. Limitazioni che vengono oggi ridimensionate dalla possibilità di reversione dell’effetto anticoagulante, restituendo al paziente qualità di vita: proprio da qui nasce il claim“Riprenditi la vita” che dà il nome all’iniziativa di A.L.I.Ce.

Le persone affette dafibrillazione atriale e in trattamento con anticoagulante vedono le proprie attività limitate. Il rischio di emorragia, che può conseguire a operazioni o incidenti anche banali, infatti, è un fattore che cambia drasticamente la qualità e le prospettive di vita futura, sia nel paziente sia nel caregiver.

La disponibilità oggi della reversibilità dell’azione anticoagulante dei farmaci permette a entrambi i soggetti di vedere diminuito l’impatto della malattia sulla qualità di vita. Il paziente può infatti ricominciare a svolgere qualsiasi tipo di attività con meno preoccupazione, perché, in caso di necessità, può contare sull’effetto immediato della reversibilità; il caregiver potrà, a sua volta, assistere il proprio caro con meno ansia e preoccupazioni, con un giovamento fisico e psicologico della propria qualità della vita.

Per amplificare la dimensione empatica del messaggio ed enfatizzare il concetto della libertà riacquistata e del nuovo stato del paziente, che può finalmente riprendere in mano la propria vita, l’evento vede la partecipazione di una équipe di illustratori professionisti che offrono la possibilità ai passanti di venire ritratti assieme alla passione,nascosta o “perduta”, che vorrebbero riportare nella propria vita. Gli artisti continueranno a essere i portavoce del messaggio “Riprenditi la vita” anche nelle fasi successive della campagna, ovvero nelle prossime tappe sul territorio, e nell’esplosione della campagna sul web.

Da novembre sarà infatti online il sito della campagna www.riprenditilavita.it. Qui sarà possibile avere maggiori informazioni sulla patologia, conoscere le prossime tappe della campagna e condividere la propria storia, ricevendo in cambio un ritratto. Tutti i ritratti realizzati dagli artisti e le storie raccolte in piazza e sul web andranno a popolare una gallery dedicata, nella quale il messaggio “Riprenditi la vita” acquisirà forza e coralità.

La fase online della campagna sarà sostenuta da un video documentario in cui alcuni pazienti racconteranno la propria storia e sperimenteranno, grazie alla magia dell’illustrazione, la gioia di poter ricominciare a vivere la propria vita appieno. La campagna è realizzata grazie al supporto non condizionato di Boehringer-Ingelheim.

 

Pubblicato in Salute

Consulenze gratuite davanti a un caffè o un aperitivo. È l’iniziativa promossa da Federconsumatori Campania con il gruppo di imprese sociali Gesco, che vedrà scendere in campo, dal 5 ottobre dalle 12.30  alle 16 e ogni giovedì nella stessa fascia oraria, presso il ristorante Il Poggio (via Nuova Poggioreale 160/C, Napoli), un èquipe di avvocati ed esperti per offrire una consulenza gratuita legale, e non solo.

Questi i principali temi di cui si occupa l’associazione che difende i diritti dei consumatori e rispetto ai quali tutti i cittadini potranno chiedere in maniera gratuita un parere esperto: ambiente, tutela del territorio, bonus sociali, energia elettrica, gas, acqua, telefonia, televisione, banche, commercio, casa, condomini, locazioni, contratti, diritto delle donne, diritti del malato, e-commerce, frodi informatiche mediazione, poste italiane, salute, sanità, farmaci, tributi, cartelle esattoriali, scuola, cultura, servizi, pubblica amministrazione, sicurezza alimentare, trasporti, usura e sovraindebitamento.

È possibile prenotare in sede anche una consulenza gratuita con un notaio.

Pubblicato in Campania

CoorDown plaude al “bellissimo gesto d’amore” del papà single che deciso di adottare la neonata con sindrome di Down, abbandonata in ospedale. E gli offre il proprio supporto: “saremo al suo fianco – dichiara il coordinamento - se lo vorrà, per condividere i momenti di gioia e supportarlo nella battaglia quotidiana contro stereotipi e pregiudizi”.

Sul caso di cronaca Coordown esprime “incredulità e stupore”, perfino “sgomento” per “il mancato riconoscimento da parte della mamma naturale e il successivo rifiuto di sette coppie di aspiranti genitori di adottare la piccola, nata con sindrome di Down.

Sollievo, poi, per “la decisione del Tribunale dei Minori di Napoli di applicare l’articolo 44 della legge 184 e il bellissimo gesto di disponibilità del papà single. Ma la strada da fare per superare pregiudizi e luoghi comuni ci sembra ancora lunga – riflette Coordown -. Crediamo, ancora una volta, che il problema principale sia la mancanza di informazione sulla sindrome di Down, un vuoto di conoscenza che genera autentici cortocircuiti culturali, come anche questo episodio di cronaca dimostra. In un caso del genere, piuttosto che la mancanza di una famiglia in cui crescere o l’affido in istituto, ben venga l’adozione da parte di un single”. 

Aggiunge la presidente di CoordDown, Antonella Falugiani: “Ci piacerebbe conoscere questo neo papà, per fargli sapere che non è solo. Noi siamo disponibili, attraverso le nostre associazioni sul territorio a lui più vicine, a sostenerlo e a metterlo in contatto con altri genitori, in modo che possano condividere esperienze e conoscenze. Le persone con sindrome di Down, proprio come tutti gli altri – conclude - hanno il diritto di essere felici e di avere reali opportunità di inclusione nel contesto sociale nel quale vivono”.

(Fonte: Redattore Sociale)

 

Pubblicato in Diritti&Inclusione
Giovedì, 05 Ottobre 2017 13:52

A TREVISO "CASA VITTORIA": UNA SFIDA VINTA

Il sogno si è avverato, la sfida è vinta per la cooperativa sociale Vita Down, che sabato 7 ottobre 2017, alle ore 15, inaugura la sua “Casa Vittoria”, a San Polo di Piave (Treviso), in via Casoni. Un progetto che nasce nel 2010, ideato e promosso da Vita Down, cooperativa sociale di tipo B costituita da un gruppo di genitori e di persone con la sindrome di Down, con un obiettivo fin da subito ambizioso: dare vita a una struttura ricettiva che fosse al tempo stesso anche un centro di inserimento lavorativo nel settore agricolo e della ristorazione per giovani con disabilità intellettiva, tramite la legge 68 o attraverso percorsi di tirocinio.

Grazie alla generosa donazione di un’antica casa colonica (ora ristrutturata e ampliata) e del terreno circostante da parte della fondazione Americo e Vittoria Giol e al finanziamento del fondo di rotazione regionale, è stato possibile portare a realizzazione il progetto. L’idea lungimirante e innovativa ha insomma trovato la sua piena concretizzazione in “Casa Vittoria”, una struttura ricettiva dotata di sei camere da letto, un ristorante, una sala convegni, ma anche di un orto e tre serre: qui i giovani con sindrome di Down potranno essere impegnati in attività occupazionali a loro più idonee, come la preparazione di piatti in cucina, il servizio in sala, le pulizie dei locali e il lavoro agricolo nell’orto, naturalmente affiancati da figure di riferimento e da tutor. Preziosa in tal senso la collaborazione con l’Ulss 2 Marca Trevigiana.

Uno spazio di ricezione che vuole fin da subito caratterizzarsi per l’atmosfera tranquilla e accogliente e la proposta culinaria all’insegna di prodotti tipici della tradizione locale e a km zero.

«Casa Vittoria è un edificio rurale, ora accessibile a tutti, senza barriere e dal design moderno, immerso nella tranquillità nel cuore della Marca Trevigiana, tra campi e vigneti, aperto al mondo e pronto ad accogliere turisti, gruppi o singoli e anche camperisti in cerca di ristoro a contatto con la natura. Il valore aggiunto del progetto è la possibilità di lavorare e di mettersi alla prova che offriamo ai giovani con sindrome di Down, perché nonostante le difficoltà ognuno sa fare qualcosa e possiede dei talenti, che vanno scoperti e valorizzati, fatti crescere» spiega ilpresidente della coop sociale Vita Down Romolo Romano. «Il progetto è un esempio significativo della capacità di innovazione sociale della cooperazione e della sua presenza radicata e importante nei territori e all’interno delle comunità locali, ai cui bisogni sappiamo dare risposte alte e complesse, in grado di coniugare insieme, come in questo caso, creatività e progetto imprenditoriale» commenta Adriano Rizzi, presidente di Legacoop Veneto.

Al piano terra della struttura si trovano la hall, un’elegante sala da pranzo, una cucina spaziosa e professionale, e alcune stanze di servizio. Al piano superiore invece una sala conferenze, un ampio terrazzo panoramico con giardino pensile e le sei camere da letto dotate di ogni comfort, tutte in legno e mansardate. Prodotti dell’orto e delle serre - coltivati già dal 2012 dai giovani della cooperativa e da alcuni genitori all’insegna della stagionalità e dei sapori del territorio – per la cucina del ristorante. Il risultato è una proposta enogastronomica che si caratterizza per i piatti tipici della tradizione fatti con materie prime fresche e genuine. I prodotti dell’orto sono da tempo acquistabili presso il punto vendita della cooperativa.

Alla cerimonia di inaugurazione ufficiale di “Casa Vittoria” interverranno, oltre al presidente Romolo Romano, Diego Cenedese, sindaco di San Polo di Piave, Adriano Rizzi, presidente di Legacoop Veneto, infine Luca Zaia, presidente della Regione del Veneto. Invitate numerose autorità locali. Dopo il tradizionale taglio del nastro e la benedizione del vescovo di Vittorio Veneto Corrado Pizziolo, un brindisi conviviale con i presenti. Infine, fino a tarda sera, festa aperta al pubblico con stand gastronomici e intrattenimento.

 

Pubblicato in Veneto

Cattive notizie sul fronte istruzione e formazione universitaria. "L'Italia, negli ultimi anni, ha fatto notevoli passi in avanti nel miglioramento della qualità dell'istruzione", ma forti sono le differenze nelle performance degli studenti all'interno del Paese, "con le regioni del Sud che restano molto indietro rispetto alle altre", tanto che "il divario della performance in 'Pisa'(gli standard internazionali di valutazione) tra gli studenti della provincia autonoma di Bolzano e quelli della Campania equivale a più di un anno scolastico". Così l'Ocse nel rapporto sulla 'Strategia per le competenze'

Pochi laureati e poco preparati

"Solo il 20% degli italiani tra i 25 e i 34 anni è laureato rispetto alla media Ocse del 30%", afferma ancora il Rapporto.  Inoltre "gli italiani laureati hanno, in media, un più basso tasso di competenze" in lettura e matematica (26esimo posto su 29 paesi Ocse). Non solo, quelli che ci sono non vengono utilizzati al meglio, risultando un po' 'bistrattati'. L'Italia è "l'unico Paese del G7" in cui la quota di lavoratori laureati in posti con mansioni di routine è più alta di quella che fa capo ad attività non di routine. In inglese il fenomeno è noto come 'skills mismatch', in italiano si potrebbe tradurre con 'dialogo tra sordi', dove i due potenziali interlocutori sono il lavoratore e il posto di lavoro. Insomma le competenze non risultano in linea con la mansione. Cosa da noi "molto diffusa", spiega l'Ocse in un dossier specifico sulla materia.

I Salari non legati a competenze 

"Il livello dei salari in Italia è spesso correlato all'età e all'esperienza del lavoratore piuttosto che alla performance individuale, caratteristica che disincentiva nei dipendenti un uso intensivo delle competenze sul posto di lavoro". "Attualmente l'Italia è intrappolata in un 'low-skills equilibrium', un basso livello di competenze generalizzato: una situazione in cui la scarsa offerta di competenze è accompagnata da una debole domanda da parte delle imprese". Insomma da una parte la forza lavoro non si presenta sul mercato preparata, attrezzata a svolgere le diverse mansioni possibili, dall'altra le aziende non pretendono. Un circolo vizioso che rischia di non portare lontano.

(Fonte: Ansa)

@nelpaeseit

 

Pubblicato in Nazionale

Il 3 ottobre più di 900 insegnanti hanno digiunato per un giorno a sostegno della nuova legge sulla cittadinanza. Questa iniziativa continua per impedire che si richiuda quello spiraglio, pur esilissimo, che pare essersi aperto in queste ore e ottenere l'approvazione di una legge ragionevole e saggia. Per questo, dal 5 ottobre parte il digiuno a staffetta per tutto il mese di parlamentari, docenti, attivisti politici e cittadini. "Fino a quando, cioè, il provvedimento non sarà discusso in Aula e approvato con tutta l’urgenza che è, in questo momento più che mai, necessaria", dicono i promotori.

I primi firmatari sono Luigi Manconi, Elena Ferrara, Paolo Corsini, Franco Lorenzoni, Riccardo Magi, Eraldo Affinati, Ginevra Bompiani, Antonella Soldo, Gianfranco Bettin, Furio Colombo, Goffredo Fofi, Carlo Ginzburg. "Questi sono giorni decisivi per la sorte dello Ius soli: e' necessario provare ad impedire che si chiuda lo spiraglio, pur esile, che sembra essersi aperto. A partire dal 5 ottobre cominceremo uno sciopero della fame a staffetta senatori e deputati, insieme a tutti quei cittadini che ritengono quella sullo Ius soli una legge ragionevole e saggia". Scrive in una nota il senatore del Partito democratico Luigi Manconi, presidente della Commissione Diritti umani a Palazzo Madama.

"Dopo l'approvazione della nota di aggiornamento al Def, si apre una finestra. La legge di stabilità arriverà in Senato (alle Commissioni) verso la fine di ottobre: ciò vuol dire che vi sono due settimane di tempo per ricercare i numeri necessari alla fiducia sul provvedimento relativo allo Ius soli. É esattamente in questo tempo che si svolgerà la nostra iniziativa di digiuno a staffetta. Hanno aderito già decine di senatori e deputati, e due sottosegretari, oltre ai dirigenti di Radicali italiani". 

Hanno aderito anche: Graziano Del Rio, Mario Giro, Benedetto della Vedova, Andrea Olivero, Angelo Rughetti, Mario Marazziti, Milena Santerini, Giampiero Scanu, oltre a un centinaio di parlamentari e molti altri cittadini.

 

Pubblicato in Nazionale

Contro la povertà serve un ulteriore impegno di governo e Parlamento per incrementare nel modo più ampio possibile le risorse nella prossima legge di bilancio. A chiederlo a gran voce sono le Acli, l’Azione Cattolica Italiana, Caritas Italiana, Comunità di Sant’Egidio e la Federazione Nazionale Società di San Vincenzo De Paoli che in un comunicato congiunto sottolineano come i segnali di ripresa economica “non devono fare dimenticare che in Italia vivono in povertà assoluta 4,75 milioni di persone, pari al 7,9 per cento della popolazione”. Povertà che è “ancora un dramma che sottrae diritti e futuro a una quota rilevante della popolazione nel nostro paese”.

A pochi mesi dall’avvio del Reddito di inclusione, a cui le cinque organizzazioni riconoscono il ruolo di “straordinaria innovazione strutturale che riprende numerosi aspetti della proposta dell’Alleanza contro la Povertà in Italia, nella lotta alla povertà”, serve quindi un maggiore sostegno economico da parte delle istituzioni.

“La prossima Legge di Bilancio può rappresentare un altro passaggio storico della lotta alla povertà nel nostro Paese - si legge nel comunicato -, in quanto lo stanziamento attuale rende possibile includere solo 1,8 milioni di individui, cioè il 38 per cento del totale della popolazione in povertà assoluta: pertanto, il 62 per cento dei poveri ne rimarrà escluso. In particolare il 41 per cento dei minori in povertà assoluta non sarà raggiunto dalla misura”.

L’incremento del Fondo per la lotta alla povertà, spiegano le organizzazioni del mondo cattolico, devono poter permettere di “includere una quota più rilevante di famiglie”, “avviare una politica per la famiglia nel nostro paese” e infine “sostenere la crescita, anche nei contesti territoriali ove la ripresa è meno incisiva”. Per le organizzazioni, la lotta alla povertà “deve essere riconosciuta come una priorità ineludibile per il nostro paese, per poter uscire davvero e tutti dagli effetti della crisi economica. Questo obiettivo chiede un impegno condiviso dalle forze politiche e sociali per i prossimi anni, tale da riconoscere piena ed effettiva cittadinanza sociale ed economica a tutti, contribuendo ad una crescita inclusiva dei nostri territori. Non perdiamo un’occasione per rendere più giusto, più solidale e meno diseguale il nostro paese”

 (Fonte: Redattore Sociale)

@nelpaeseit

 

Pubblicato in Lavoro

Torna al nido d'infanzia Farfabruco della Cooperativa sociale Itaca "Gastronauti si nasce o si diventa?", il Corso di cucina di accompagnamento allo svezzamento per genitori consapevoli. Quattro pomeriggi dalle 16.30 alle 18.30 completamente gratuiti rivolti a genitori in attesa o con bimbi che abbiano meno di 12 mesi, che si svolgeranno nella sede del Farfabruco in viale Treviso 4/B a Pordenone, e che consentiranno ai genitori di confrontarsi con esperti del settore sui temi dello svezzamento e della sana alimentazione dei loro piccoli.

"Gastronauta si nasce o si diventa?" è un corso di cucina per genitori consapevoli che ha l'obiettivo di educare al gusto e ad un'alimentazione sana ed equilibrata, che rispetti gli aspetti nutritivi ma anche l'appetibilità e l'estetica del cibo. Si tratta di un percorso sull'alimentazione complementare che parte con lo spiegare il passaggio dal latte materno alle prime pappe, seguendo passo dopo passo, nei quattro incontri, la crescita del bambino.

Completamente gratuito, il corso si compone di quattro incontri: il primo teorico, non frontale, sarà una chiacchierata con una pediatra ed una dietologa per chiarire alcuni aspetti dello svezzamento. Gli altri tre incontri si svolgeranno in cucina dove la cuoca del Farfabruco, Paola Baldissera, cucinerà in diretta per i genitori-corsisti le pietanze che poi mamme e papà potranno assaggiare, elargendo consigli e rispondendo a domande e curiosità.

Itaca e il Farfabruco metteranno, inoltre, a disposizione dei genitori una stanza del nido dove i bambini potranno giocare accompagnati da un adulto di riferimento (papà, amiche, nonni). Il corso è aperto ad un massimo di 15 partecipanti, le iscrizioni sono aperte. Info e contatti: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o chiamare lo 0434504027

 

 

Pubblicato in Friuli-Venezia Giulia
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