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Martedì, 17 Ottobre 2017

Articoli filtrati per data: Lunedì, 09 Ottobre 2017 - nelPaese.it

Sono stati i giovani impegnati nelle organizzazioni di Terzo settore di tutta Italia i protagonisti della manifestazione nazionale "CON IL SUD – Rigenerazione Non Profit", che si è svolta a Bologna il 6 e 7 ottobre in occasione dell'11° compleanno della Fondazione CON IL SUD.

Oggi il cambiamento genera grandi sfide anche per il Terzo settore, che chiamano in causa tanto le vecchie quanto le nuove generazioni che lo animano. Le organizzazioni, però, non si tirano indietro e alle domande che le trasformazioni socio-economiche e culturali pongono, si preparano a rispondere aprendosi alle visioni e ai punti di vista dei giovani che abitano il mondo dell'associazionismo, del volontariato, della cooperazione sociale, della solidarietà internazionale.

Per questo, oltre 150 giovani dai 18 ai 35 anni si sono dati appuntamento a Bologna e, nel corso della giornata di sabato, hanno avviato i "Cantieri di design sociale"presso l'Opificio Golinelli: quattro workshop tematici, con l'obiettivo di condividere idee e riflessioni su ciò che li riguarda più da vicino, il loro futuro. I temi affrontati: lavoro e reddito con il sociologo Domenico De Masiinnovazione culturale, innovazione sociale con Claudio Gubitosi, fondatore e direttore del Giffoni Film Festival; identità multiculturali; informazione e uso consapevole dei nuovi media con Paolo Pagliaro, giornalista e scrittore.

Durante la giornata, oltre ai saluti in apertura di Giusella Finocchiaro, presidente Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, Leone Sibani, presidente Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna e Federico Amico, portavoce Forum Terzo Settore Emilia Romagna, sono intervenuti Carlo Borgomeo, presidente Fondazione CON IL SUD, Giuseppe Guzzetti, presidente Acri e Claudia Fiaschi, portavoce Forum Terzo Settore.

Dopo la manifestazione itinerante "Con il Sud #UnFuturomaivisto" (diventato anche un libro edito da Mondadori nel 2017), che nel 2016 ha fatto tappa in sette città italiane per il decimo anno di attività, quest'anno la Fondazione CON IL SUD ha ripreso la consuetudine di festeggiare il compleanno alternativamente al Nord e al Sud, per sottolineare la portata nazionale del progetto e il suo carattere unitario.

"Aver deciso di festeggiare il compleanno della Fondazione all'Opificio Golinelli di Bologna è in linea con l'argomento che vogliamo affrontare: i giovani e il Terzo settore", ha dichiarato Carlo Borgomeo, presidente della Fondazione CON IL SUD. "Il titolo della manifestazione sottolinea il doppio angolo visuale con il quale ci siamo approcciati al tema: la rigenerazione di un pezzo della nostra società interessato da una importante riforma che passa anche attraverso un nuovo protagonismo dei giovani e un proficuo rapporto intergenerazionale. Ampliando il concetto – ha concluso Borgomeo – potremmo dire che auspichiamo una rigenerazione del Paese con il Terzo settore e i nostri giovani".

"Nel Terzo settore ci sono migliaia di giovani che ogni giorno, con un lavoro costante e improntato sulla solidarietà, creano nuove forme di partecipazione, sperimentano modelli di sviluppo alternativi e immaginano soluzioni innovative ai problemi di oggi", ha sottolineato Claudia Fiaschi, portavoce del Forum Terzo Settore. "E' ora di riconoscere alle nuove generazioni lo spazio per la costruzione del futuro, ed è per questo che il Forum ha deciso di intraprendere con loro un percorso di "contaminazione" di idee, visioni e stimoli. RiGenerazione Non Profit, in questo senso, rappresenta solo l'inizio: il Terzo settore del domani, per avere basi solide, dovrà crescere insieme alla sua base giovanile".

"Tante sono le esperienze che, secondo il modello della comunità partecipata, mettono insieme Fondazioni di origine bancaria e altri enti del Terzo settore per dare ai giovani opportunità di crescita umana e di formazione professionale, aiutandoli a tessere una rete sociale in grado di accompagnarli e sostenerli", ha dichiarato Giuseppe Guzzetti, presidente Acri. "In questo senso vanno anche le attività della Fondazione CON IL SUD, che ha un obiettivo specifico di infrastrutturazione sociale del Mezzogiorno".

Gli stimoli progettuali emersi dalle giornate di Bologna sono stati raccolti in un instant book e saranno utilizzati dal Forum per implementare la sua Agenda 2018, il documento programmatico che orienterà l'impegno dell'organizzazione.

La manifestazione si è aperta con uno spettacolo teatrale andato in scena ieri sera al Teatro Arena del Sole: "TVATT – Teorie Violente Aprioristiche Temporali e Territoriali",di e con Luigi Morra, con Pasquale Passaretti e Eduardo Ricciardelli. A conclusione della manifestazione, inoltre, la Fondazione CON IL SUD ha lanciato la decima edizione del contest fotografico gratuito dal titolo #Rigenerazioneconilsud aperto a tutti per costruire un racconto collettivo per immagini della rigenerazione del nostro mezzogiorno.

L'iniziativa è stata promossa dalla Fondazione CON IL SUD con il Forum Terzo Settore e in collaborazione con la Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna e la Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna.

 

Pubblicato in Economia sociale

ASGI (Associazione Studi Giuridici Immigrazione) esprime “forte rammarico” per la morte del piccolo Adan, cittadino iracheno di etnia curda, avvenuta la notte tra il 7 e l'8 ottobre a Bolzano. La famiglia di Adan, composta oltre che dai genitori da altri tre figli minori, era giunta nel territorio di Bolzano lo scorso primo ottobre.

Secondo quanto si è appreso, il giorno successivo all'arrivo, dopo una notte trascorsa all'aperto, la famiglia si è rivolta al servizio di consulenza profughi della Caritas e al Servizio di Assistenza Umanitaria dell'Associazione Volontarius per ottenere supporto per l'accesso alla procedura per il riconoscimento della protezione internazionale e alle misure di accoglienza.

Nella notte tra il 2 e il 3 ottobre, in assenza di riscontri da parte del Servizio di Integrazione Sociale della Provincia di Bolzano, informato della situazione familiare dal Servizio di Consulenza Profughi della Cartias, la famiglia ha dormito in un ricovero di fortuna all'interno della struttura ospedaliera. Martedì 3 ottobre il padre e i tre fratelli di Adan si sono recati in Questura per la manifestazione di volontà di richiesta protezione internazionale.

Nonostante gli ulteriori solleciti da parte del servizio Consulenza Profughi della Caritas, le istituzioni locali hanno dato riscontro negativo alla richiesta di accesso all'accoglienza in ragione del fatto che il nucleo risultava avere già presentato richiesta di protezione internazionale in Svezia ed era giunto a Bolzano a seguito della notifica di un provvedimento negativo e del rischio di rimpatrio nel Paese d'origine.

Nei giorni successivi la famiglia è stata sostenuta unicamente dalle associazioni e dalla società civile che si è mobilitata per trovare soluzioni di fortuna ed evitare al nucleo familiare di dover dormire all'aperto.

Venerdì 6 ottobre, la famiglia ha potuto formalizzare la richiesta di protezione internazionale. Successivamente, all'uscita della Questura, a seguito di una caduta accidentale dovuta alla presenza di un ostacolo, Adan è stato nuovamente ricoverato in ospedale dove è stata accertata la rottura di entrambi gli arti inferiori e sono stati riscontrati sintomi infettivi. Sabato 7 ottobre Adan è stato trasferito dal reparto di rianimazione a quello di pediatria chirurgica. Nella notte di sabato le condizioni di Adan sono peggiorate e nella notte il bambino è deceduto.

In base alla normativa in vigore la famiglia di Adan avrebbe avuto diritto all'accoglienza fin dal momento della manifestazione di volontà di chiedere protezione internazionale tanto più che, in ragione delle condizioni di salute di Adan e della presenza di minori, avrebbero dovuto essere considerate persone portatrici di esigenze particolari.

ASGI ha già avuto modo di denunciare i profili di illegittimità della cd. Circolare Critelli, in base alla quale "Sono escluse dall'accoglienza temporanea quali soggetti vulnerabili le persone che risultano essere state presenti in altri stati europei, o in altri stati esteri anche non europei nei quali era presente la possibilità di chiedervi asilo, nonchè le persone per le quali sia riscontrabile una presenza anche temporanea in altre regioni italiane", e di intervenire, affiancando le altre associazioni attive sul territorio, per consentire l'accesso all'accoglienza di altre persone vulnerabili escluse dall'accoglienza, compresi minori stranieri non accompagnati e donne sole con figli minori.

ASGI ha rilevato “come il diritto all'accoglienza sia riconosciuto oltre che da disposizioni nazionali da norme dell'Unione Europea con la conseguenza che l'introduzione in materia di protezione internazionale di previsioni contrastanti con tale disposizioni, tanto più se contenute in una circolare, debba ritenersi illegittima e automaticamente inapplicabile”.

In particolare, ASGI ricorda come, ai sensi dell'art. 1 c. 2 e c. 3 D. Lgs. 142/2015 “le misure di accoglienza debbano applicarsi fin dal momento della manifestazione di volontà di chiedere protezione internazionale e l'accesso all'accoglienza debba essere garantito anche ai richiedenti protezione internazionale soggetti al procedimento previsto dal regolamento Dublino”.

In base alla normativa richiamata, la famiglia di Adan avrebbe dunque avuto diritto all'accoglienza fin dal momento della manifestazione di volontà di chiedere protezione internazionale tanto più che, in ragione delle condizioni di salute di Adan e della presenza di minori, avrebbero dovuto essere considerate persone portatrici di esigenze particolari ai sensi dell'art. 17 del medesimo D. Lgs. 142/2015.

Tanto la Corte di Giustizia dell'Unione Europea quanto la Corte Europea dei Diritti dell'Uomo hanno già avuto modo di pronunciarsi sull'accoglienza dei richiedenti protezione internazionale, richiamando gli obblighi degli Stati derivanti dal diritto dell'Unione Europeaed evidenziando come i richiedenti protezione internazionale debbano essere considerati come soggetti facenti parte di un gruppo particolarmente vulnerabile e svantaggiato titolari di un bisogno di protezione specifico.

ASGI chiede pertanto che “la Provincia di Bolzano, che accoglie meno dell'1% del totale dei migranti accolti a livello nazionale, proceda al ritiro immediato della Circolare Critelli e provveda a fornire adeguata accoglienza alla famiglia di Adan, garantendo nel contempo l'accertamento dei fatti e di eventuali responsabilità connesse al decesso”.

 

Pubblicato in Trentino-Alto Adige

"Chiediamo a governo e parlamento di approvare la legge sullo ius soli. Qualunque forza politica deciderà di dare il proprio voto favorevole sarà ben accetta. Non ci interessano i calcoli politici, ma il raggiungimento di un obiettivo di civiltà che attendiamo da troppo tempo: non possiamo continuare a trattare centinaia di migliaia di ragazzi che hanno vissuto nel nostro paese tutta o quasi la loro vita come se fossero degli estranei senza diritti."

E' questo il messaggio che don Armando Zappolini, presidente del Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza (CNCA) rilancia da Spello, dove la Federazione ha concluso oggi la tre giorni dedicata al tema "Sguardi meticci. Meticciato, disuguaglianza e partecipazione dal basso", con il patrocinio del Comune di Spello e la collaborazione della Regione Umbria.

"Il nostro forte richiamo alla politica", continua il presidente del CNCA, "nasce dall'esperienza di tanti operatori sociali, volontari e cittadini che ogni giorno, in tutta Italia, si impegnano per accogliere le persone straniere che arrivano in Italia e per sostenere l'incontro con chi vive nel nostro paese stabilmente da tempo. Su questo tema, più che su molti altri, si misura la distanza abissale tra la realtà della vita quotidiana - in cui il meticciato c'è già, ad esempio tra i bambini italiani e di genitori stranieri che chiacchierano e giocano insieme a scuola o nel parco - e le strumentalizzazioni politiche di chi questa realtà vuole negarla, sopprimerla, per affermare pregiudizi e conquistare consenso. Un plauso al ministro Delrio, un politico che ha avuto il coraggio di prendere una posizione pubblica chiara e netta." Durante l'assemblea sono state raccolte le firme in favore della legge sull'immigrazione proposta dalla campagna "Ero straniero".

L'assemblea di Spello 2017 ha avuto come fuoco - insieme al tema dell'accoglienza e dei migranti - quello delle trasformazioni delle organizzazioni sociali alla luce dei tanti cambiamenti globali in corso. In particolare, ci si è confrontati sul tema dell'impresa sociale, che rischia di essere declinato, nel nostro paese, in chiave fortemente economica. Il CNCA intende mantenere al centro dell'innovazione sociale la cultura dell'accoglienza. Consapevole che ciò, oggi, richiede un forte cambiamento di prassi e linguaggi per le organizzazioni del terzo settore. Percorsi che il CNCA e le organizzazioni socie stanno già facendo, promuovendo iniziative di agricoltura sociale in tante parti d'Italia, di co-working a Milano, di recupero di beni confiscati e di rigenerazione urbana. Spello è una tappa di questo rinnovamento del CNCA e dei suoi soci, che incrocia economia, sociale e ambiente.

Ogni due anni il CNCA si ritrova nella cittadina umbra "per offrire letture della realtà, delle sfide aperte, dei segni anticipatori di futuro". Aprendo "finestre sul mondo che si nasconde dietro le vicende che incrociamo e accogliamo nella quotidianità, ragionare dell'intreccio tra sociale-ambiente-economia, dar fiato ai significati, agli atteggiamenti e alle scelte che possono alimentare e sostenere i nostri percorsi di donne, uomini e delle organizzazioni collettive di cui siamo parte." I circa 250 partecipanti ai lavori hanno potuto partecipare attivamente nei diversi laboratori previsti. Tra i tanti relatori intervenuti segnaliamo in particolare mons. Nunzio Galantino, segretario generale della Conferenza Episcopale Italiana, e Goffredo Fofi, critico letterario e cinematografico.

Molto apprezzati dai partecipanti il videoreportage da Ceuta "Saltatori di muro", realizzato da Gigi Nardetto, che dà conto del viaggio organizzato dall'Esecutivo del CNCA nell'enclave spagnola, e i video racconti dai laboratori e dai cantieri realizzati da Sara Nucci e Raffaella Bonaschi. Ha poi entusiasmato l'assemblea, la sera del 5 ottobre, Blue Dean Carcione - One Man Band, con la sua straordinaria voce blues. E molto gradite sono state le cene preparate dall'associazione Bhalobasa di Perignano e dall'associazione Rimini per tutti. 

 

 

 

Pubblicato in Diritti&Inclusione

Il Nobel della pace 2017 alla Campagna Internazionale per Abolizione delle Armi Nucleari. Esulta il Tavolo della pace: “non si tratta solo di un importante riconoscimento a tutte quelle persone e organizzazioni che da decenni stanno lavorando instancabilmente per mettere al bando le bombe atomiche – dice Flavio Lotti, portavoce del Tavolo. Nelle stesse ore in cui il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha minacciato di rompere l’accordo sul nucleare firmato con l’Iran dopo anni di difficili negoziati, mentre si sta faticosamente cercando di risolvere la crisi nucleare nord-coreana, il Comitato Norvegese ha deciso di mandare un chiaro messaggio ai cittadini di tutto il mondo”. 

Secondo Lotti “viviamo in un tempo in cui il pericolo di una guerra nucleare è tornato ad essere estremamente serio. Le potenze nucleari stanno ammodernando i loro arsenali nucleari e c’è un concreto pericolo che altri paesi costruiscano la bomba atomica. Qualsiasi uso delle armi atomiche avrebbe inaccettabili catastrofiche conseguenze umanitarie”.

 “Le bombe atomiche – aggiunge Lotti - rappresentano una minaccia permanente per l’umanità e la vita sul pianeta. Dobbiamo fare ogni sforzo per mettere fuori legge le armi nucleari ed eliminarle dalla faccia della terra. Facciamo in modo che questo messaggio arrivi a ogni singolo cittadino e a tutti i responsabili della politica nazionale e internazionale”. 

Infine un appello al Parlamento italiano: “ratifichi subito il Trattato per la messa al bando delle armi nucleari approvato dalle Nazioni Unite il 7 luglio 2017. Questo Nobel incoraggia i costruttori di pace a continuare il proprio impegno con lungimiranza senza lasciare alcuno spazio alla sfiducia”. 

Pubblicato in Nazionale
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