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Sabato, 25 Novembre 2017

Articoli filtrati per data: Venerdì, 03 Novembre 2017 - nelPaese.it

Si conclude oggi l'esercitazione internazionale sul rischio maremoto del NEAMTWS (North-Eastern Atlantic, Mediterranean and connected seas Tsunami Warning System) dell'IOC-UNESCO, iniziata il 31 ottobre scorso. I test esercitativi hanno interessato, in giorni diversi, tre aree del Mediterraneo e un'area dell'Atlantico nord-orientale. La giornata di ieri, in particolare, ha coinvolto il Sistema di Allertamento nazionale per i Maremoti (SiAM) - composto da INGV - Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, che opera attraverso il Centro Allerta Tsunami (CAT), ISPRA - Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale e Dipartimento della Protezione civile - che ha effettuato la  simulazione di un processo di allertamento su scala nazionale.

Lo scenario esercitativo - basato su un ipotetico terremoto di magnitudo 8.5 con epicentro a largo della Grecia meridionale - ha dato l'opportunità di effettuare tutti i passaggi che si sarebbero fatti nella realtà: dall'analisi del potenziale tsunamigenico del sisma effettuata dal CAT-INGV, allo studio in tempo reale dei dati mareografici rilevati dall'ISPRA fino all'applicazione delle procedure di allertamento rapido da parte del Dipartimento della Protezione Civile.

Il CAT-INGV ha diramato la prima allerta al Dipartimento della Protezione Civile alle 10.09 (ora italiana), nove minuti dopo il verificarsi del terremoto. Durante l'esercitazione, conclusa alle 13.30 (ora italiana), sono stati veicolati complessivamente cinque messaggi con informazioni sulle altezze dello tsunami nelle diverse località coinvolte.

Attraverso l'invio rapido della messaggistica di allerta, tramite una piattaforma tecnologica realizzata ad hoc, sono state allertate le Sale Operative Regionali di protezione civile e alcune amministrazioni comunali delle Regioni maggiormente interessate dallo scenario esercitativo: Nova Siri, Policoro e Scansano Ionico in Basilicata; Soverato, Catanzaro e Rossano in Calabria; Lecce, Gallipoli e Castellaneta in Puglia; Acicastello, Augusta e Santa Teresa di Riva in Sicilia.

L'ultimo tsunami osservato nel Mediterraneo risale allo scorso 21 Luglio 2017 a seguito di un terremoto di magnitudo 6.6 con epicentro nel tratto di mare prospiciente Kos (Grecia) e Bodrum (Turchia). In quell'occasione, il CAT ha inviato una comunicazione al Dipartimento della Protezione Civile entro soli dieci minuti dalla scossa, informando che il maremoto non avrebbe interessato le coste italiane.

"Non dobbiamo sottovalutare la possibilità che nell'area mediterranea a seguito di eventi sismici particolarmente energetici o di fenomeni franosi sottomarini, possano originarsi maremoti. Per questo motivo abbiamo partecipato all'esercitazione NEAMWave17, la prima dopo l'istituzione del Sistema di Allertamento nazionale per i Maremoti" dichiara il capo Dipartimento della Protezione Civile, Angelo Borrelli. "Il test di ieri - aggiunge Borrelli - rappresenta una tappa fondamentale di un percorso fondato sulla conoscenza e sulla consapevolezza del rischio che dovrà necessariamente coinvolgere sempre di più il territorio e i cittadini affinché nessuno si trovi impreparato".

"Occasioni come l'esercitazione che si è svolta, sono utili anche per raccogliere nuovi elementi di conoscenza ed integrare gli scenari ipotizzati, infatti L'ISPRA – afferma il Presidente Stefano Laporta – oltre ad assicurare la trasmissione in tempo reale dei dati della Rete Mareografica Nazionale (RMN) per l'eventuale conferma del maremoto, ha già predisposto, in funzione degli scenari di ipotetici maremoti che potrebbero colpire il nostro Paese, tutte le elaborazioni necessarie al rilascio delle mappe di inondazione delle coste italiane. Una volta integrate e ricalibrate sugli scenari di allerta, le mappe saranno messe a disposizione dei comuni per il loro successivo impiego per l'aggiornamento dei piani di emergenza".

"Gli tsunami", conclude il Presidente dell'INGV Carlo Doglioni, "sono un rischio reale nel Mediterraneo e questo nuovo sistema di allerta rappresenta un passo avanti molto importante di applicazione della ricerca di base alla protezione dei cittadini nelle aree costiere. L'INGV è stato accreditato formalmente nel sistema 'North-East Atlantic and Mediterranean and connected seas (NEAM)', struttura di riferimento internazionale per l'allerta da maremoto. La nascita in Italia di questa struttura dimostra che stiamo crescendo sul piano della prevenzione e protezione dai rischi naturali. Le esercitazioni, come quella appena realizzata, sono lo strumento migliore per affinare l'efficienza del sistema di allertamento in caso di emergenza reale".

 

Pubblicato in Nazionale

E' stata pubblicata nei giorni scorsi l'intesa raggiunta in Conferenza Stato-Regioni sul Piano Nazionale AIDS (PNAIDS), alla cui stesura anche Arcigay ha partecipato nell'ambito delle sezioni consultive del Ministero della Salute. Si tratta del primo serio piano strategico che affronta il tema dell'HIV fuori da un'ottica emergenziale e con l'obiettivo internazionale di mettere fine all'epidemia entro il 2030.

"Per quanto vuoto sul piano dell'impegno finanziario, il Piano delinea un percorso articolato e preciso di cose da fare su cui le Regioni ora si sono impegnate: da oggi nessuna istituzione sanitaria e nessun politico potranno più dire di non sapere cosa serve per mettere fine all'AIDS in Italia" commenta Michele Breveglieri, Responsabile Salute e HIV di Arcigay, che è stato personalmente impegnato nella stesura del piano. Al momento il piano non ha alcuna copertura finanziaria speciale, pur prevedendo molte azioni innovative che ne avrebbero bisogno, ed è interamente a carico della spesa sanitaria ordinaria.

"Ora il nostro impegno si sposta su due fronti paralleli: regionale, affinché le Regioni diano corpo al Piano non solo cambiando il loro approccio all'epidemia, ma anche impegnando nuove risorse, e nazionale affinché venga adeguata ai tempi attuali la legge 135/90 sull'HIV/AIDS che è per molti aspetti superata", gli fa eco Gabriele Piazzoni, Segretario Nazionale di Arcigay.

"La nostra associazione infatti - prosegue - si sta battendo affinché, tra le altre cose, anche i minori di 18 anni possano fare il test senza consenso dei genitori, i volontari appositamente formati delle associazioni possano effettuare test rapidi e il Piano sia dotato di una sua previsione speciale di spesa soprattutto per la parte di prevenzione".

Pubblicato in Salute

Si è tenuto a Spoleto nella mattina ed a Cascia nel pomeriggio (2 novembre) l'InfoDay del Bando pubblicato dalla Lega Nazionale delle Cooperative e Mutue "Centro Italia Reload – rigenerare comunità nelle terre del Rinascimento Italiano".

"Legacoop mette a Bando 235mila euro raccolti tra le associate – spiega Paolo Scaramuccia | Responsabile Cooperative di Comunità di Legacoop Nazionale - per sostenere la nascita di nuove cooperative, di comunità ma non solo, nei 140 Comuni inseriti nel cratere sismico dell'Italia centrale".

Il bando vuole così sostenere progetti cooperativi per turismo, cultura, eccellenze agroalimentari e servizi. Due le sezioni che lo costituiscono. La prima potrà contare su 100.000 euro ed è dedicata alla nascita di nuove cooperative di comunità, ovvero imprese costituite da cittadini e altri attori locali per il miglioramento della qualità della vita e l'interesse generale della collettività. La seconda sezione è dedicata invece a nuove imprese cooperative. A disposizione ci sono 135.000 euro

"Legacoop Umbria - specifica Andrea Bernardoni Responsabile Ufficio Economico Legacoop Umbria – fornisce gratuitamente la formazione e l' accompagnamento utile allo sviluppo delle idee imprenditoriali con un contributo economico fino a 25.000 euro".

Il bando si chiuderà il 31 dicembre per le nuove cooperative e il 31 gennaio 2018 per le cooperative di comunità. Le proposte saranno valutate per valore imprenditoriale, impatto sul territorio e capacità di fare rete, sviluppo e creazione di lavoro, innovazione tecnologica.

L'iniziativa è stata accolta con grande favore dal Sindaco di Spoleto Fabrizio Cardarelli presente in sala: "La finalità del bando ha un nobile ed utilissimo obiettivo per la nostra comunità: rilanciare l'economia locale favorendo la coesione sociale che è fortemente a rischio a seguito dello spopolamento dell'area colpita direttamente ed indirettamente dal sisma del 2016, siamo quindi felici di accogliere iniziative come questa.

Anche il Sindaco di Cascia Mario De Carolis ha voluto sottolineare che " Le aree colpite dal sisma con la loro storia secolare, si contraddistinguono per uno straordinario patrimonio artistico, culturale e paesaggistico e con prodotti agroalimentari d'eccellenza conosciuti in tutto il mondo, ma abbiamo subito, come noto, un arresto fisiologico e per questo Il Bando è un'importante strumento che potrà creare non solo opportunità di lavoro per alcuni ma anche migliori condizioni economiche per tutta l'area".

Con questa giornata Legacoop ci tiene a precisare che l'impegno verso la collettività è un principio fondamentale della cooperazione ed è disponibile ad organizzare nei territori interessati ulteriori momenti informativi per approfondire il bando e sviluppare ipotesi progettuali da far decollare in impresa cooperativa.

 

Pubblicato in Umbria
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