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Martedì, 22 Maggio 2018

Articoli filtrati per data: Giovedì, 30 Novembre 2017 - nelPaese.it

È stato Pepper, un robot umanoide alto un metro e venti, il primo protagonista a salire sul palco di JOB&Orienta, il salone nazionale dell’orientamento, la scuola, la formazione e il lavoro, aperto oggi in Fiera a Verona. Dopo i saluti istituzionali, il piccolo robot ha dato il via al dibattito “Oil for Brain: scuola_formazione_lavoro”, promosso da Eni, che ha posto al centro il tema delle pari opportunità nel lavoro e dell’impresa al femminile.

Protagoniste del dibattito sono state due donne di successo. Roberta Bianchi, 33 anni, è da sempre appassionata di numeri e tecnologie; si è laureata con lode in Scienze statistiche ed economiche e poi ha conseguito un master of Philosophy in Statistica. Inizia la sua esperienza nel mondo del lavoro come analista, occupandosi prima di Data Mining e poi di Risk Management; nel 2013 approda all'Information Technology di Eni: il suo campo prediletto sono le wearable technologies, le tecnologie che s’indossano.

Ancora più particolare è la carriera dell'imprenditrice Cecilia Spanu, che nella vita ha scelto di cambiare strada già tre volte, sempre con successo. Dopo la laurea in Economia, per dodici anni è stata manager di grandi multinazionali; nel secondo capitolo della sua vita professionale, iniziato nel 2004, ha cofondato l’agenzia di comunicazione FattoreMamma, unica in Italia focalizzata sul target mamme. Ha poi avviato Moms@Work, ora divenuto marchio di Gi Group, che supporta i responsabili HR con servizi di gestione integrata della maternità in azienda. Nel 2014 inizia la sua terza sfida, passando alla consulenza a supporto dell’innovazione aziendale: dapprima collaborando con Talent Garden - rete internazionale di spazi di coworking per talenti digitali - poi con Ars et Inventio, del gruppo Business Integration Partner, e infine supportando direttamente clienti aziendali con la propria impresa, Innovation Colors.

Dopo la testimonianza delle due donne già in carriera, spazio anche ai ragazzi che invece hanno appena iniziato a costruire la propria strada nel mondo del lavoro, con due brillanti storie di alternanza: quelle di Martina Calabrese e Aleandro Sandri. Martina, studentessa del liceo classico “Eschilo” di Gela, ha fatto la sua esperienza in Eni, dove ha imparato ad affrontare al meglio un colloquio di lavoro, ha partecipato a simulazioni di compravendite e, in generale, ha sviluppato competenze trasversali come la capacità di ascoltare e di lavorare in gruppo. Aleandro invece si è occupato dell’arrivo, stoccaggio e vendita di prodotti: grazie a questa esperienza ha scoperto una nuova passione e oggi sogna di diventare ingegnere chimico.

Evento promosso da VeronaFiere e Regione del Veneto, in collaborazione con Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, JOB&Orienta (fino a sabato 2 dicembre) vede quest’anno la partecipazione di oltre 500 realtà provenienti da tutto il territorio, ma anche un programma intenso di dibattiti, convegni e seminari (più di 200 appuntamenti).

Al centro, in particolare, il tema “Orientarsi all’innovazione per costruire futuro”, per evidenziare la necessità di saldare forti alleanze tra scuola e lavoro, allineando la formazione con i profondi cambiamenti del mondo economico-produttivo e della società, ma pure sollecitando nei giovani la predisposizione all’apprendimento continuo. A JOB&Orienta si snoderà nei tre giorni il racconto di una scuola intenta ad accogliere le sfide a cui è chiamata per rinnovarsi, insieme alle tante storie di ragazzi e giovani che stanno incontrando il mondo del lavoro già durante lo studio e hanno sperimentato alcuni degli strumenti importanti messi in atto per orientarli e accompagnarne l’ingresso: dall’alternanza scuola lavoro ai percorsi Its, all’apprendistato, ai progetti a sostegno dell’autoimprenditorialità…

Alla seconda giornata, venerdì 1 dicembre, interverranno il sottosegretario Luigi Bobba (Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali), Maurizio Del Conte, presidente di Anpal-Agenzia nazionale per le Politiche attive del lavoro; Stefano Sacchi, presidente di Inapp-Istituto nazionale per l’Analisi delle Politiche pubbliche, Giovanni Brugnoli, vicepresidente Confindustria. Tra i grandi eventi: alla mattina “Gli esami di maturità per il sistema duale. Dalla sperimentazione alla stabilizzazione” (nel cui ambito si svolgerà l’evento “Le olimpiadi dei mestieri”) e “La nuova formazione: innovare la professionalità dei docenti”; al pomeriggio “ITS-Academy: l’innovazione nell’alta formazione professionale”.

Pubblicato in Lavoro

"Sono mossi da una follia identitaria che non esiste". Per don Virginio Colmegna, presidente della Casa della Carità, il blitz di un gruppo di fascisti dell'associazione Veneto Fronte Skinhead durante una riunione della rete Como senza frontiere, "è un episodio da non sottovalutare". "La preoccupazione che possano accadere anche a noi episodi del genere c'è - aggiunge il sacerdote -. Si stanno sdoganando comportamenti e azioni contrarie alla Costituzione". 

Durante l'incursione a Como, uno degli skinhead ha letto un comunicato in cui accusa le associazioni e i volontari di essere "soloni dell'immigrazionismo ad ogni costo". "Ormai chi si impegna per la legalità e la solidarietà viene tacciato di essere contro il bene del Paese -ricorda don Virginio-. C'è una preoccupante tendenza a chiudersi, a percepire l'altro come un pericolo"

"Ritengo che sia necessario ricorrere a delle misure adeguate ma anche che sia necessario che ci sia una mobilitazione civile su questo, perchè non possiamo permettere a questi gruppi di sporcare la nostra bella Costituzione e la nostra democrazia, che non è compatibile con questi estremisti". Così la presidente della Camera Laura Boldrini ha risposto oggi a Firenze ai cronisti che le chiedevano un commento sul blitz dei naziskin in un circolo attivo sul fronte del sostegno dei migranti a Como.

Anche Renzi prende posizione dicendosi "preoccupato per alcune considerazioni fatte in queste ore” perché “c'è un atteggiamento quasi timido nel condannare gesti come questi - sottolinea - che invece vanno condannati da tutte le parti politiche”

Salvini e Meloni difendono i naziskin

A legittimare l’azione dei naziskin veneti è ancora una volta Matteo Salvini che si limita a un “non si entra in casa d'altri non invitati e non e' quello il modo di risolvere i problemi” e che “non sono gli skinhead il problema ma Renzi”. Gli fa da eco Giorgia Meloni per cui “la violenza noi l'abbiamo invece vista un sacco di volte dai compagni dei centri sociali, quelli che distruggono intere città”.

In realtà siamo di fronte a un escalation violenta che alcuni partiti istituzionali, come si può leggere, continuano a legittimare e minimizzare chiarendo che ci sono coperture politiche per questi gruppi di estrema destra. A Ostia, quartiere in mano alle mafie, si è vista la pericolosità dei consensi elettorali verso Casa Pound e l’appoggio di clan mafiosi come gli Spada per queste formazioni. La democrazia italiana e la nostra Costituzione sono appese a un filo.

(Fonti: Ansa e Redattore Sociale)

Pubblicato in Nazionale

 #SoQuelloCheFaccio (www.arcigay.it/soquellochefaccio) è la campagna social 2017 di Arcigay per la giornata mondiale di lotta all'AIDS. Una campagna fatta grazie al coinvolgimento in prima persona degli attivisti di Arcigay e rivolta agli MSM (maschi che fanno sesso con maschi).

#SoQuelloCheFaccio invita gli uomini che fanno sesso con uomini ad informarsi e a scegliere gli strumenti di prevenzione più adatti a loro, con la consapevolezza dei pro e dei contro delle scelte che fanno, nella prevenzione sia dell'HIV sia delle altre infezioni sessualmente trasmissibili.

La campagna si basa sull'assunto che le persone sappiano fare scelte, se adeguatamente informate, al fine di vivere la sessualità e il sesso nel modo a sé più confacente. "La salute sessuale non è solo assenza di malattie nel sesso, ma è anche benessere complessivo nella vita e nel piacere sessuale - spiega Michele Breveglieri, responsabile Salute e lotta all'HIV di Arcigay - e più si è informati più si è in grado di decidere come vivere al meglio la propria vita sessuale adottando tutti i possibili strumenti a disposizione per ridurre rischi o danni". 

Sono nove i soggetti della campagna: l'uso del condom e lubrificante nel sesso anale, l'accesso frequente al test HIV, l'uso della profilassi pre-esposizione (PrEP), il principio della terapia come prevenzione (TasP), l'accesso alla profilassi post-esposizione (PEP), la rimozione delle paure irrazionali verso le persone con HIV, l'invito a non basarsi su domande sullo stato sierologico del partner, l'accesso ai controlli e/o vaccini per le IST diverse dall'HIV, l'invito a fare il test HIV regolarmente anche quando si è in coppia.

"La campagna dà sostanza comunicativa, per la prima volta in maniera organica, alla scelta di Arcigay di adottare un approccio di prevenzione combinata - continua Breveglieri -. Oggi la prevenzione ha tante facce ed è importante conoscerle per orientarsi e fare scelte consapevoli". "Conoscenza e consapevolezza sono anche essenziali per liberarsi di inutili paure irrazionali e comportamenti stigmatizzanti che non aiutano nessuno, anzi facilitano solamente l'epidemia" conclude.

Accanto alla campagna #SoQuelloCheFaccio Arcigay ha anche in corso due iniziative parallele, una di distribuzione gratuita di preservativi in tutta Italia tramite le sue 67 associazioni aderenti e grazie alla collaborazione con COOP Italia che ne ha forniti gratuitamente della sua linea "Fallo Protetto", e la campagna "WE TEST" di offerta di test HIV rapidi e gratuiti in diverse città italiane da parte dei volontari dell'associazione alla comunità gay, presso le sedi associative e in collaborazione con ANDDOS, PLUS, IREOS, Circolo Mario Mieli, ASA Onlus

Pubblicato in Salute

Per il secondo anno consecutivo, la Cooperativa sociale Itaca parteciperà alla 19^ edizione della Staffetta Telethon 24 per un’ora, prevista a Udine il 2 e 3 dicembre dalle 15 del sabato alle 15 della domenica. Ben 34 i partecipanti della squadra “Straordinariamente lenti” perfettamente distribuiti tra 17 operatori e 17 beneficiari dei servizi gestiti da Itaca, soprattutto persone diversamente abili, cui si sono aggiunte quest’anno anche 2 persone che beneficiano dei servizi afferenti alla salute mentale.

A fare la parte del leone la Carnia con 5 servizi territoriali rappresentati, a partire dal Gruppo appartamento Abitare Possibile di Tolmezzo, dai cui operatori era partita l’anno scorso l’idea di partecipare alla manifestazione, e che quest’anno organizza la presenza della squadra Itaca. Ma ci saranno anche la Comunità alloggio Esemon e il Csre Esemon di Enemonzo, il Csre di Tolmezzo e Villa Lorenzini di Villa Santina. Presente anche un ampio gruppo udinese rappresentato dall’Ipponido di Tavagnacco, dalla Comunità alloggio Cjase Nestre di Udine, e poi dai Gruppi appartamento Casa Paradiso e Via Cosattini sempre di Udine.

Gli obiettivi della partecipazione di Itaca sono principalmente due, “rendere le persone protagoniste attive all’interno delle comunità di appartenenza – spiegano gli operatori carnici dell’Abitare Possibile – e portare concretamente il nostro contributo a questa importante e significativa manifestazione”. L’idea di una squadra alla Staffetta, infatti, nasce dallo sviluppo di un progetto di inclusione sociale rivolto a persone disabili, con lo scopo primario “di rendere i beneficiari dei nostri servizi pro-attivi rispetto al territorio, in modo da diventare una risorsa all’interno delle rispettive comunità di appartenenza”.

Non sarà necessario correre, si potrà anche camminare. Per l’occasione, anche quest’anno Itaca ha provveduto a noleggiare un camper, situato in piazza Primo Maggio di fronte al santuario della Beata Vergine delle Grazie, che fungerà da “campo base” per chi degli Straordinariamente Lenti avrà necessità di riposare, cambiarsi d’abito o altro. La squadra coprirà le 24 ore di Staffetta, i beneficiari dei servizi Itaca che parteciperanno saranno affiancati dagli operatori per percorrere il tragitto in sicurezza, rispettando così i tempi e le necessità di ogni singola persona. Le persone con disabilità percorreranno il tragitto esclusivamente nelle ore diurne.

I metri percorsi nell’edizione 2016 dalla squadra Itaca erano stati 178 mila suddivisi per 34 partecipanti, con 7,5 chilometri all’ora di media. Giunta alla 19^ edizione, la Staffetta Telethon è un evento unico nel suo genere in Italia, pensato per sostenere la ricerca scientifica contro le malattie genetiche rare. Negli anni, la Staffetta è cresciuta sempre più, fino a coinvolgere, nell’ultima edizione, 453 squadre per un totale di oltre 12 mila podisti, tra i quali agonisti e semplici amatori, che scendono in pista per l’occasione.

Numeri importanti, che testimoniano la grande solidarietà dei friulani, e non solo, consentendo – solo nel 2016 – di raccogliere 209 mila euro, interamente devoluti a favore della ricerca scientifica sostenendo, in particolare, un progetto dedicato alla malattia di Pompe, interamente sviluppato in regione.

 

 

Pubblicato in Friuli-Venezia Giulia

Come ormai da anni anche quest’anno si celebrerà la Giornata Internazionale della Disabilità  e la Cooperativa Sociale Il Bettolino ha deciso di partecipare all’iniziativa organizzando, per domenica 03 dicembre, un’apertura straordinaria della sede a tutta la cittadinanza per fare conoscere la propria esperienza di inclusione, dove operatori e ragazzi  sono i protagonisti .

Dalle ore 10 alle 16 si svolgerà “Porte aperte al Bettolino”: operatori, ragazzi e volontari della Cooperativa saranno pronti ad accogliere i visitatori per illustrare questa bellissima esperienza  

I partecipanti potranno acquistare la “Stella della Solidarietà”

 

Pubblicato in Lettera al Direttore

Qualità, biologico e solidarietà. È questo il mix di caratteristiche scelto da SOS Rosarno, che per il quarto anno consecutivo arriva anche in Umbria. Arance e limoni, ma anche clementine e marmellata,provenienti dalle terre del sud Italia, rigorosamente con certificato biologico saranno disponibili a Spoleto, presso la Fattoria Sociale di Protte.

La riscoperta delle attività agricole e contadine, unite con la lotta all’illegalità ed allo sfruttamento sono le basi per ripartire da una nuova civiltà contadina nella terra calabrese di Gioia Tauro, devastata dall’impoverimento e dalla disoccupazione, dove contadini “cocciuti” e migranti speranzosi coltivano insieme per un futuro tutto nuovo. Il progetto SOS Rosarno coinvolge infatti piccoli produttori, singoli o associati in cooperative che, assumendo regolarmente la manodopera impiegata nella raccolta, vogliono contrapporsi al trend di disoccupazione ed illegalità che affligge queste terre da diversi anni.

Dalla Calabria a Spoleto, dal produttore al consumatore. Clementine, arance da tavola, arance da spremuta, limoni, marmellata di arance e Olio Villa Fabri potranno essere prenotate e successivamente ritirate, presso la Cooperativa Il Cerchio o la Cooperativa Fattoria Sociale al numero 0743.221300 o gli indirizzi mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.. Potranno essere effettuati gli ordini entro il giorno 7 Dicembre.

Il ritiro culminerà con una giornata di festa, che avverrà il 16 Dicembre presso la Fattoria Sociale di Protte, dove verranno distribuiti i prodotti ordinati, saranno organizzate delle degustazioni di prodotti a chilometri 0 e sarà possibile visitare i locali della struttura, potendo toccare con mano una realtà agricola del territorio.

L’iniziativa coinvolge, oltre la Cooperativa Agricola e Sociale Fattoria Sociale, anche le Cooperative Ariel di Foligno, La Rondine di Città di Castello e l’Oasi di Orvieto, oltre la Casa dei Popoli, il Bar Sport ed Emergency di Foligno, l’Associazione Peter Pan e l’Associazione Biogas di Spoleto.

Il ricavato andrà a finanziare le attività di realtà che promuovono i diritti dei lavoratori delle campagne, così come progetti d’alternativa in Italia e all’estero, nel segno della sovranità alimentare e dell’autodeterminazione delle comunità locali.

Per maggiori informazioni contattare il numero 0743221300

Pubblicato in Economia sociale

Cannabis terapeutica, ultimo atto: parlano i malati. Oggi alla sala Caduti di Nassirya del Senato una piantina legale di cannabis fa il suo ingresso su una sedia a rotelle. A portarla è Andrea Trisciuoglio, affetto da sclerosi multipla e responsabile di  LaPiantiamo. Con lui ci sono altre persone affette da gravi patologie e che trovano nella cannabis terapeutica una terapia fondamentale. L’iniziativa per l’approvazione della legge è stata promossa da diverse reti e associazioni come A Buon Diritto, Antigone, Associazione Cannabis Terapeutica, Associazione Luca Coscioni, CanapaCafè, CGIL, CILD, Forum Droghe, FP CGIL, LaPiantiamoCSC, la Società della Ragione, Legalizziamo.it, Legacoopsociali, LILA, SIRCA. E ha visto la presenza di senatori del Gruppo misto, del Pd e di M5S.

“Da attento osservaotre radicale di tutte le battaglie anti proibizioniste – racconata Andrea Trisciuoglio – noto che vengono sempre vinte quando i malati scendono in campo. L’ho chiamata legge stampella perché l’ex ministro della Giustizia Flick diceva che il percorso verso la legalizzazione arrancava, richiamando le mie difficoltà di deambulazione, provocate dalla sceloris multipla. Alcuni anni fa mi sono proposto di essere speranza per chi speranza non ha più. Proprio come ricordava Pannella, spes contra spem”.

La speranza nasce dalla possibilità di accedere al farmaco di cui oggi c’è un’emergenza per la fine della scorte. “La cannabis è un farmaco diverso che agisce sul sistema endocannabinoide, a differenza della totalità degli altri farmaci – spiega Marco Ternelli, farmacista. Con le diverse varietà ogni pazeitne può ottenere un farmaco peronalizzato nella dose e nella forma più adata alla specifica esigenza e patologia. La cronica e continua carenza di cannabis medica ha protato a discontinuità e interruzione delle somministrazioni nella maggior parte dei pazienti causando la perdita parziale o completa di tutti benefici e progressi raggiunti”.

Ed è la ricerca scientifica uno dei punti su cui gli organizzatori chiedono ai senatori di far approvare la norma: “una legge nazionale – afferma Paolo Poli della Società Italiana Ricerca Cannabis (Sirca) – dovrà concedere alle Regioni la possibilità di contribuire alla produzione, eliminando il problema della carenza e dovrà permettere lo sviluppo di nuove preparazioni anche ad altri enti o imprese, oltre all’istituto Farmaceutico Militare. Inoltre dovrà affidare l’aggiornamento e la raccolta dei dati a chi veramente in questi anni ha usato la cannabis, l’ha prescritta e sa come il malato risponde ad essa”.

Il dibattito

Secondo Leonardo Fiorentini, direttore di Fuoriluogo, “il Senato non può far finta di niente e deve trovare il tempo per approvarla”. Anche per Alessandro Metz del Gruppo nazionale dipendenze di Legacoopsociali “siamo all’ultimo momento utile per sancire almeno dei paletti certi sull’utilizzo della cannabis terapeutica da parte di chi ha bisogno per le proprie cure” e “una legge timida e insoddisfacente che se non passasse nemmeno saremmo ben oltre il danno, saremmo alla beffa”.

Per Hassan Bassi del Forum Droghe “l’urgenza non è tanto dettata dalla scadenza elettorale, quanto allo scandalo di un diritto alla salute oggi solo fintamente garantito a migliaia di pazienti che hanno trovato sollievo e cura”. Stefano Cecconi della Cgil spiega che “può essere il primo passo verso la legalizzazione della cannabis, per tutelare consumatori e contrastare il narcotraffico come già accade in altri Paesi”. E “deve essere anche una battaglia culturale perché non è più tollerabile che si metta in discussione l’assoluta necessità di una legge chiara ed efficace”, sottolinea Valentina Calderone di A Buon Diritto. Infine Andrea Oleandri (Cild – Non me la spacci giusta) ribadisce che “lo stralcio Miotto rappresenta un importante passo avanti proprio sul terreno del diritto alla cura e alla salute”

Pubblicato in Nazionale
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