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Sabato, 25 Novembre 2017

Articoli filtrati per data: Martedì, 07 Novembre 2017 - nelPaese.it

Il Presidente del Consiglio della Regione Campania, Rosetta D’Amelio, ha insediato la Consulta regionale per la Cooperazione, istituita dalla legge regionale n.37 del 2012. La Consulta è presieduta dal Consigliere regionale, on. Nicola Marrazzo. La Consulta è chiamata a dettare linee programmatiche e visioni per lo sviluppo dell’imprenditoria cooperativa in Campania, come specifica la legge n 37 del 21 dicembre 2012.

L’Alleanza delle Cooperative della Campania, rappresentata dal Presidente Antonio Borea e dai co-Presidenti Mario Catalano e Gian Luigi De Gregorio, così commenta l’insediamento: “come Alleanza delle Cooperative della Campania abbiamo lavorato molto affinché si giungesse a questo risultato. Si tratta di un tassello fondamentale per lo sviluppo dell’economia cooperativa e per diffonderla e sostenerla come cultura, a partire dalle nostre istituzioni. La Consulta sarà una cabina di regia, un luogo di osservazione, di confronto e di programmazione. Un ringraziamento va senz’altro al Presidente del Consiglio della Regione Campania e al Presidente della Consulta per aver accolto le nostre numerose istanze”.

Infine l’Alleanza aggiunge che “l’impresa cooperativa, nonostante le difficoltà, resiste e contribuisce alla crescita dell’economia della nostra regione Campania. In Campania si registrano, infatti, 8.486 cooperative attive, con un fatturato di oltre 3 miliardi di euro e 65.000 occupati. Una forza che contribuisce al Pil regionale del 6% circa. In questo quadro positivo, e che può ancora migliorare se lavoreremo per la diffusione di una cultura cooperativa, è compito della politica, insieme all’Alleanza delle Cooperative della Campania, dare impulso a un confronto verso percorsi ed azioni condivisi”.

 

Pubblicato in Campania

Dopo che la diffusione dei cosiddetti "Paradise papers" ha acceso nuovamente i riflettori sulle oscure attività dell'industria finanziaria offshore, Amnesty International ha sollecitato i governi ad adottare misure urgenti contro l'evasione fiscale e i prepotenti tentativi di evitare il pagamento delle tasse da parte di singoli individui e aziende particolarmente influenti.  "Quando non tutti pagano la loro parte di tasse, sono i poveri a soffrirne maggiormente. In un periodo in cui governi di ogni parte del mondo stanno tagliando le spese per la salute, l'istruzione, l'alloggio e i servizi sociali, è vergognoso che persone e aziende già ricche cerchino di sottrarsi al pagamento di miliardi di dollari al fisco", ha dichiarato Ian Byrne, consulente di Amnesty International sui diritti economici, sociali e culturali. 

"I governi devono fare di più contro i paradisi fiscali e i consulenti, i fiscalisti e gli avvocati che vi collaborano. Abbiamo ascoltato troppe promesse rivelatesi vuote. È il momento di agire", ha commentato Byrne.  L'evasione e l'elusione fiscale privano i governi di molte delle entrate necessarie a garantire quei diritti economici e sociali che essi sono vincolati a realizzare, tra cui il diritto ai beni e ai servizi che consentono di condurre una vita in dignità, di avere un posto decente dove vivere, di ricevere cure mediche e istruzione adeguate e di beneficiare di un appropriato livello di assistenza sociale. 

"Le sconcertanti rivelazioni contenute nei 'Paradise papers' e lo scandalo che hanno suscitato dovrebbero sollecitare la comunità internazionale a trovare soluzioni globali contro gli abusi legati alle tasse e a chiamare i responsabili a risponderne", ha proseguito Byrne.  "Far sì che le persone più ricche e le imprese più potenti paghino il giusto è un obbligo che abbiamo di fronte persone più vulnerabili del pianeta", ha concluso Byrne. 

Il fatto

I "Paradise papers", 13.400.000 documenti divenuti pubblici, contengono dettagliate descrizioni sulle operazioni finanziarie offshore di centinaia di esponenti politici, celebrità, persone ricche e imprese multinazionali.  Dei documenti è inizialmente entrato in possesso il quotidiano tedesco Süddeutsche Zeitung che li ha a sua volta messi a disposizione dell'International Consortium of Investigative Journalists (Icij). All'inchiesta che ne è seguita hanno collaborato 96 organi d'informazione tra i quali la BBC, il Guardian e il New York Times. Altre rivelazioni sono attese nei prossimi giorni. 

Pubblicato in Nazionale

Legacoopsociali, associazione nazionale che raggruppa 3mila cooperative sociali associate a Legacoop, terrà il suo 4° congresso nazionale a Roma il 15 e 16 novembre. L’evento si svolgerà al centro Roma Eventi Piazza di Spagna in via Alibert 5a. “Gli altri, il nuovo, il domani: la cooperazione sociale” è il titolo di questo appuntamento che vedrà la partecipazione di 300 delegati da tutta Italia eletti dalle assemblee regionali che si sono svolte in tutte le regioni del Paese. Il giorno 15, dopo la fase mattutina di adempimento e dibattito congressuale, si svolgeranno i due momenti pubblici condotti dal giornalista Riccardo Iacona.

Nel primo panel il tema della paura si lega a quello degli “altri”. Si confronteranno il filosofo Guglielmo Tamburrini (università Federico II), la scrittrice Licia Troisi, il decente Alessandro Rosina (Cattolica di Milano), il presidente di Unipol Pierluigi Stefanini e Lella Palladino, presidente nazionale di D.i.re Donne in rete contro la violenza.

Nel secondo panel il tema sarà il coraggio legato al “domani”, al futuro. E qui sono previsti gli interventi di Carlotta Sami - portavoce per il Sud Europa Unhcr, Federico Gelli - presidente della Commissione Parlamentare d’inchiesta sul sistema di accoglienza, Asha Omar Ahmed - medico ginecologa, Roberto Pontecorvo di Agenda Praiano che ha ricevuto il riconoscimento della Fondazione Obama  e Roberta Tumiatti di Pas cooperativa sociale.

Nella mattinata del 16 si svolgerà il terzo confronto pubblico condotto dal giornalista Romano Benini sulla “visione”, il “nuovo” come capacità di innovazione soprattutto nell’economia. Ad aprire la discussione sarà il ministro del Lavoro e delle Politiche sociali Giuliano Poletti. A seguire interverranno Lorenzo Sacconi - Università di Trento, Francesco Boccia – presidente Commissione Bilancio, Tesoro e Programmazione della Camera, Luciano Pero - Politecnico Milano, Roberto Pontecorvo, Chiara Fazzari - Sciabaca cooperativa sociale e Fiorella Belpoggi – direttrice dell’Istituto Ramazzini cooperativa sociale.

I temi

Così la vicepresidente vicaria Eleonora Vanni, candidata unica per la presidenza nazionale di Legacoopsociali, spiega la scelta dei temi per questo 4° congresso: “gli altri, il nuovo, il domani sono ambiti della vita che implicano il confronto con chi e che cosa non conosciamo o è diverso da noi e con quello che accadrà. La storia della cooperazione sociale è connotata dal prendersi cura dei diversi, degli emarginati, delle persone considerate ‘altro’ rispetto alla famiglia dei ‘normali’; dal costruire e percorrere strade nuove e sconosciute verso l’integrazione sociale delle persone svantaggiate e per l’affermazione e la valorizzazione di un’organizzazione democratica e partecipata del lavoro di cura”.

“Lavorare per un domani di pari opportunità – aggiunge Vanni - e di promozione delle persone e delle comunità. La nostra storia ci chiama oggi, di fronte all’espandersi delle paure del nuovo secolo, a riflettere sul ruolo, anche politico, della cooperazione sociale quale agente di potenziamento della partecipazione attiva dei cittadini e della costruzione collaborativa di comunità accoglienti nell’ottica della cooperazione con tutti i soggetti che condividono un progetto di sviluppo umano equo e sostenibile”. E poi conclude: “questo richiede ascolto, confronto e responsabilità.Con questo intento, sostenuti dalle testimonianze di cooperatori che, con coraggio e determinazione, affrontano le paure perché hanno e credono in una visione di futuro, apriamo il confronto congressuale coscienti delle importanti sfide che ci aspettano, ma convinti di non voler procedere da soli”.

Studi e ricerche

Il giorno 15 sarà presentato alla platea anche il rapporto curato da Swg “Nella società del rischio: le paure emergenti” e saranno forniti i numeri aggiornati al 2015 del settore ad opera del Centro studi di Legacoop. A chiudere il congresso nazionale sarà l’intervento del presidente nazionale di Legacoop Mauro Lusetti il 16 novembre alle 12 prima degli adempimenti con l’elezione della nuova direzione nazionale di Legacoopsociali che, una volta eletta, voterà anche la nuova presidenza.

Informazioni utili

Per i delegati: dal sito www.legacoopsociali.it cliccare sul banner per collegarsi alla pagina web dedicata con gli accrediti e tutte le informazioni utili. Tutti gli aggiornamenti saranno pubblicati anche sulla pagina facebook www.facebook.com/Legacoopsociali  e quella twitter @legacoopsociali

 

Gli hashtag di riferimento sono #sociali17 e #coraggiovisione con cui accompagnare ogni post, foto e video sui social network

 

Le imprese italiane di servizi di Facility Management che hanno avuto le migliori performance di bilancio, sono state premiate, nel corso di una cerimonia che si è tenuta a Bologna, dalla Fondazione Scuola Nazionale Servizi, nata per “dare valore al Facility Management”. Alle vincitrici è stato assegnato il premio Index e il Super Index SNS 2017. Le imprese candidate sono state selezionate scegliendo quelle con un valore della produzione 2015 (ultimo anno del quale si hanno dati completi)superiore ai 30 milioni di euro, tra le oltre 17 mila che costituiscono la Galassia dei Servizi.

Vincitrici pari merito del primo premio assoluto Super Index SNS 2017 sono due imprese di pulizie professionali, le cooperative Copma di Ferrara e Copura di Ravenna; dietro di loro lacooperativa sociale piemontese Anteo e la società romana del settore energia e manutenzioni Saccir.

I premi Index SNS 2017 per ogni settore sono invece stati assegnati a:Econord (Varese) - Servizi Ambientali; Coopculture (Venezia) - Servizi Culturali;Saccir (Roma) - Energia e manutenzione; Servizi Italia (Parma) - Servizi di Lavanolo; Coop. San Martino (Piacenza) - Servizi di Logistica; Coop. Soc. Anteo (Biella) - Servizi alla Persona; Copma (Ferrara) e Copura (Ravenna) - Pulizie Professionali; Camst (Bologna) - Ristorazione Collettiva; Civis (Milano) - Servizi di VigilanzaQuesti i criteri scelti per realizzare le classifiche: a)un criterio economico finanziario indicativo dell’andamento storico dell’impresa;b) dati economico-finanziari indicativi della gestione attuale; c) le prospettive future analizzate attraverso investimenti in Ricerca e Sviluppo e formazione.

I punteggi di ogni impresa sono stati messi in rapporto con quelli di imprese dello stesso settore di appartenenza. La prima di ogni settore ha così ottenuto il premio Index SNS 2017.Le vincitrici di ognuno di essi, come in una ipotetica Champions del Facility Management, sono stati poi messi in gara tra di loro per il Super Index SNS 2017.

Tra i settori con migliori performance, spiccano,i servizi di lavanolo seguiti da quelli delle pulizie professionali e vigilanza. Il settore del Facility Management è un comparto che in Italia ha dimensioni simili a quelli della moda. L’andamento del settore si è stabilizzata attorno ad un valore della produzione di poco oltre i 60 miliardi di euro annui, andamento che sembra confermato anche dalle prime stime sul 2016.

“Le imprese che abbiamo premiato sono la dimostrazione della ricchezza e della dinamicità del settore del Facility Management, un comparto che eroga servizi avanzati e di qualità al privato e alla pubblica amministrazione, creando le condizioni per la crescita economica e sociale del Paese. Il valore di questo settore risiede soprattutto nel grande knowhow nella gestione di servizi complessi (basti a titolo d’esempio la gestione di tutti i servizi non sanitari di un ospedale) e nella ricchezza in termini di patrimonio netto detenuto dalle imprese – dichiara Alberto Ferri, presidente della Fondazione Scuola Nazionale Servizi –Una ricchezza chepotrebbe dare una spinta agli investimenti pubblici attraverso innovativi istituti come il Partenariato pubblico privato, al consolidamento della ripresa e sostenere l’ammodernamento del Paese”.

 

 

 

 

 

 

Pubblicato in Lavoro

Mentre parte a Bonn la Cop23 sui cambiamenti climatici, in Italia il clima continua ad essere il grande assente dall’asfittico dibattito politico. Eppure l’estate del 2017, le sue temperature torride, l’ostinata mancanza di piogge e gli effetti conseguenti su agricoltura e approvvigionamento idrico, hanno messo gli italiani di fronte alla pericolosità degli effetti dei cambiamenti climatici. Da troppo tempo il tema viene discusso solo da scienziati e addetti ai lavori, come sta accadendo in questi giorni ai delegati dei governi riuniti a Bonn nella Cop23 per continuare a discutere dei dettagli dell’inefficiente Accordo di Parigi nel disinteresse dei media e nel silenzio della politica nazionale.

L’Italia alla prova dei cambiamenti climatici: UN INSTANTBOOK per raccontare la doppia morale A due anni dalla firma dell’Accordo di Parigi e a uno dalla sua entrata in vigore, le politiche ambientali ed energetiche adottate in Italia sono risultate spesso in contrasto con gli impegni assunti a livello internazionale, nonostante ogni anno di più gli effetti del riscaldamento globale minaccino con maggior violenza anche il nostro paese. La nuova S.E.N. Strategia Energetica Nazionale, la cui pubblicazione è attesa nei prossimi giorni, riserva ancora troppo spazio alle energie fossili e rinuncia ad un piano strategico e lungimirante per la decarbonizzazione della nostra economia. Il provvedimento arriva dopo una lunga lista di precise scelte infrastrutturali, energetiche, finanziarie etc. compiute dagli ultimi governi italiani in palese contraddizione con la volontà di contrastare i cambiamenti climatici.

L’Instant Book dell’Associazione A Sud “Trova le Differenze. L’Italia tra il dire e il fare nella lotta ai cambiamenti climatici”, che verrà presentato durante la Conferenza Stampa, racconta nel dettaglio questa pericolosa doppia morale.

#CLIMATECHANGINGME: una campagna popolare di pressione e informazione

Di fronte all’inazione della politica, è diritto e dovere dei cittadini richiamare le istituzioni alle proprie responsabilità. Con questo obiettivo nasce la campagna internazionale #ClimateChangingMe, promossa in Italia dall’Associazione A Sud: “una raccolta di testimonianze per raccontare come i cittadini di tutto il mondo subiscano già oggi gli impatti diretti dei cambiamenti climatici. Tra i promotori anche altre organizzazioni ambientaliste di altri continenti: Nigeria, Ecuador, Bulgaria, Thailandia, etc”. “ClimateChangingMe è il nostro racconto – aggiunge ASud - il racconto di chi subisce le scelte in campo energetico e ambientale, per pretendere che nelle agende nazionali e internazionali lottare contro il caos climatico e ripensare il modello economico siano priorità politiche, non soltanto enunciazioni vuote”.

Pubblicato in Nazionale

Un nuovo naufragio allunga ancora la serie infinita di vittime di migranti nel Mediterraneo centrale: dopo i sette cadaveri recuperati la scorsa settimane su un gommone e le 26 donne morte nel naufragio di un gommone avvenuto quattro giorni fa, ora sono morti in cinque - tra loro un bambino, e un altro sarebbe disperso - ma questa volta non si è trattato della solita imbarcazione capovolta. Ed è scambio di accuse tra la Ong Sea watch, intervenuta in soccorso dei migranti con la propria nave Sea Watch 3, e la Marina libica.

Secondo quanto riferisce la ong, la propria nave, su richiesta della centrale operativa di Roma della Guardia Costiera, ha raggiunto alcuni migranti, che erano a bordo di un gommone fatiscente. Mentre era in corso il trasferimento dei migranti sulla propria nave - sostiene Sea Watch - è intervenuta una motovedetta della Guardia costiera libica, le cui manovre avrebbero determinato il danneggiamento del gommone, con i migranti che sono finiti in mare. Alcuni si sarebbero lanciati deliberatamente in acqua per raggiungere la nave tedesca e sottrarsi ai militari libici. In questa circostanza cinque persone, compreso un bambino, sono morte, mentre un altro bambino sarebbe disperso.

I libici avrebbero trascinato sulla propria unità alcuni naufraghi, che - dice la ong - sarebbero stati "minacciati e picchiati". Del tutto opposta la versione della Marina libica, secondo la quale la nave Sea Watch sarebbe "comparsa" a salvataggio già iniziato da parte di una sua motovedetta, provocando "caos e confusione tra gli immigrati". Questi, compresi alcuni già tratti in salvo sull' imbarcazione libica, si sarebbero gettati in mare per raggiungere la nave della ONG tedesca. "Sea Watch rifiutava di ascoltare le istruzioni della Guardia costiera di allontanarsi dalla scena - sostiene la Libia - causando la morte di un numero di migranti illegali", e "facendo scendere due gommoni come se fossimo in una gara, nella confusione totale tra i migranti". Infine avrebbe "ostacolato gli sforzi dell'equipaggio della pattuglia per salvare tutti i migranti e recuperare i corpi".

Il successivo intervento di un elicottero della Marina Italiana imbarcato su una nave del dispositivo Mare Sicuro avrebbe indotto l'unità libica - riferisce Sea Watch - a far rotta verso le proprie coste con a bordo un gruppo di superstiti. Fonti della Marina sottolineano che l'elicottero è intervenuto a supporto delle operazioni di soccorso e per effettuare una ricognizione finalizzata alla ricerca di eventuali dispersi. L'equipaggio di Sea Watch 3 ha fatto sapere di aver preso a bordo una cinquantina di migranti, compresi alcuni che erano finiti in mare. La Marina libica riferisce, da parte sua, che "la motovedetta Ras Jedir è riuscita a salvare 47 migranti, tra cui 30 donne e un bambino". "Giunta alla base navale di Tripoli alle 14.30, in presenza della International Medical Corps, è stata loro fornita assistenza umanitaria e medica. Due persone sono state trasferite in ospedale, mentre il resto dei migranti - conclude la nota della Marina libica - è stato portato presso il centro di accoglienza di Tajura". Lo scambio di accuse non sembra comunque destinato a finire qui: in una nota ufficiale, il portavoce ufficiale del capo di stato maggiore della Marina libica annuncia una conferenza stampa "per presentare prove e fatti" contro l' organizzazione tedesca.

(Fonte: Ansa)

 

Pubblicato in Nazionale
Martedì, 07 Novembre 2017 14:15

PER I 25 ANNI ITACA INSIEME AL CENTRO BALDUCCI

Si preannuncia come una giornata speciale quella che il 10 novembre a partire dalle 10.30 unirà il Centro Balducci nella sua sede di Zugliano e la Cooperativa Itaca, che insieme si incontreranno per celebrare i rispettivi 25 anni di vita. Il significato è quello di sempre, mai retorico, rinsaldare i valori di amicizia, condivisione, il piacere di ritrovarsi ogni anno con il denominatore comune dell'accoglienza.

Partecipazione, vicinanza e fratellanza, comunione e diritti al di là di ogni confine fisico o sociale, etnico o stigmatico, religioso, sessuale, culturale o di qualsiasi altro genere. Saranno anche queste le parole chiave della giornata, che proseguirà il ciclo di incontri annuali dedicati al tema della disabilità tra la Comunità Calicantus di Pasian di Prato, cui si è unita l'anno scorso anche la Comunità Cjase Nestre di Udine, con il Centro Balducci. Fortemente voluta da Itaca, Calicantus nacque nel 2003 sulle orme dell'intuizione e dell'operato di Franco Basaglia che con la Legge 180/1978, che il prossimo anno compirà quarant'anni, aprì le porte ad una nuova cultura nella salute mentale, presa come punto di partenza da Itaca e ampliata anche alla disabilità intesa come integrazione con i territori di appartenenza.

L'incontro servirà anche a rinsaldare, e a ricordare, il forte legame del Balducci e di Pierluigi Di Piazza con Basaglia, come lo stesso Di Piazza è solito ricordare, citando con commozione e gratitudine un'intervista telefonica che padre Ernesto Balducci - al quale è intitolato il Centro di accoglienza di Zugliano - fece nel 1977 al padre della Legge 180, definendo Basaglia "uomo del Vangelo di Gesù Cristo".

La giornata - che rientra all'interno del calendario degli appuntamenti dedicati ai 25 anni di vita della Cooperativa sociale Itaca - sarà guidata dall'attore e regista friulano Claudio Moretti con la cura preziosa e l'amicizia che lo contraddistinguono, cui toccherà l'onore di leggere alcuni testi di padre Balducci, scorreranno immagini, interverranno le autorità, ci sarà un confronto aperto tra Pierluigi Di Piazza e la presidente Orietta Antonini, che racconteranno i 25 anni rispettivamente del Balducci e di Itaca.

E poi l'immancabile esperienza della santa messa accompagnata dal Coro "Nove per caso", cui seguirà come da tradizione il pranzo comunitario. Nel corso della giornata, sarà anche possibile visitare la mostra fotografica "Riservato a un pubblico adulto" che raccoglie gli scatti dell'educatore-fotografo Fabio Passador, nonché le installazioni dell'Officina creativa di Casa Carli, Comunità alloggio che accoglie persone disabili a Maniago.

Pubblicato in Friuli-Venezia Giulia

Il 10 novembre dalle 17alle 19:30, in vista della Giornata Mondiale dei Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza del 20 novembre, la Horizon Service Società Cooperativa Sociale organizza l’iniziativa “Il gioco che spiazza” presso la galleria del Centro Acquisti Nuovo Borgo di Sulmona con la collaborazione della Libreria Giunti al Punto e della Cooperativa Fantacadabra. Contemporaneamente all’esposizione dei giochi - che si terrà nella galleria commerciale – ci sarà un laboratorio di costruzione di giocattoli in legno dentro la Libreria Giunti con la supervisione degli operatori e dei ragazzi disabili della Horizon Service.

Service Società Cooperativa Sociale di Sulmona, in collaborazione con il Centro Acquisti Nuovo Borgo, la Libreria Giunti al Punto e la Cooperativa Fantacadabra, metterà a disposizione della cittadinanza giochi per bambini e adulti. Il 20 novembre ricorre la Giornata Mondiale dei Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza per celebrare il giorno in cui l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite adottò, nel 1989, la Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza nella quale si sottolinea l’importanza del diritto al gioco.

Per questo motivo la Horizon, con i propri giochi costruiti durante l’iniziativa “Il gioco che spiazza” che nella scorsa estate ha riscosso notevole successo nelle piazze delle comunità della Valle Peligna, ripeterà l'evento. “Il gioco che spiazza” è la proposta di animazione sociale delle piazze che prevede l’allestimento di una serie di giochi creativi in legno costruiti dai ragazzi del nostro Centro di Aggregazione Giovanile di Corfinio e messi a disposizione di tutta la collettività. Possono giocare gratuitamente persone di tutte le età: ci saranno giochi in legno che sorprendono per la loro semplicità, ma che diffondono la cultura dell’aggregazione e del gioco autentico, in contrapposizione con i moderni giochi industriali o elettronici che spingono all’isolamento.

Faro dell’iniziativa è l’Art. 31 della Convenzione Internazionale sui Diritti dell’infanzia che riconosce il diritto al gioco come strumento di crescita e partecipazione alla vita sociale e culturale del fanciullo. In occasione della Giornata Mondiale dei Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza i giochi saranno installati nella Galleria Commerciale Nuovo Borgo. Contemporaneamente alle attività ludiche e ricreative, all’interno dei locali della Libreria Giunti al Punto, si svolgeranno laboratori di costruzione di giocattoli in legno condotti dagli educatori della Horizon Service e dalle animatrici della Libreria. L’obiettivo della giornata è sensibilizzare la cittadinanza sull’importanza di tutelare i minori e gli adolescenti e garantire loro una crescita sana attraverso la conoscenza e l’applicazione integrale della Convenzione Onu sui Diritti dei Minori e degli Adolescenti.

Tutta la cittadinanza è invitata a visitare i giochi e a partecipare a tutte le iniziative messe in campo il prossimo 10 novembre.

Pubblicato in Abruzzo
Martedì, 07 Novembre 2017 13:56

DALLA LOMBARDIA PARTE RAZIONALIZZAZIONE DEI CSV

I 4 Centri di servizio per il volontariato di Cremona, Lodi, Mantova e Pavia si uniscono ufficialmente per formare il CSV Lombardia Sud Ets (Ente di terzo settore). Il voto favorevole, pochi giorni fa, dell’assemblea straordinaria del Cisvol (Cremona) davanti ai rappresentanti degli altri 3 Centri è stato il primo atto ufficiale verso la riduzione dei CSV lombardi dagli attuali 12 ai 6 che entreranno formalmente in funzione dall’1 gennaio 2018. Altri due accorpamenti riguarderanno i 3 Centri di Monza-Brianza, Lecco e Sondrio, e i 2 di Como e Varese. Non cambierà nulla invece per i CSV di Milano, di Bergamo e di Brescia.

È dunque la Lombardia – dopo un percorso durato oltre due anni – la prima regione a rivedere il suo assetto operativo dopo l’uscita del Codice del Terzo settore approvato lo scorso agosto. Questo prevede infatti la presenza di un CSV per ogni città metropolitana e per ogni provincia con territorio interamente montano e confinante con paesi stranieri, e uno per ogni milione di abitanti non residenti in questi ambiti, salvo deroghe per “specifiche esigenze territoriali del volontariato o di contenimento dei costi”.

Il nuovo accreditamento dei Centri che nel 2018 risulteranno in Italia dopo la prevista razionalizzazione, dovranno essere valutati dall’Organismo nazionale di controllo (Onc), la nuova autorità prevista dal Codice di cui si attende la costituzione entro quest’anno. L’Onc sarà composto da 13 membri nominati per decreto dal ministero del Lavoro e delle Politiche sociali: 7 indicati dalle fondazioni di origine bancaria, due dall’associazione dei CSV più rappresentativa in Italia (CSVnet), due dall’associazione degli Ets più rappresentativa (Forum del Terzo settore), 1 dal ministero e 1 dalle regioni.

Attualmente i Centri di Servizio per il volontariato sono 71 (di cui 69 soci di CSVnet), con una rete di quasi 400 sportelli in tutte le regioni italiane. È bene sottolineare che questa capillarità non verrà intaccata dalla riduzione del numero dei Centri: non solo i servizi attualmente erogati (oltre 215 mila all’anno) saranno mantenuti, ma la riorganizzazione permetterà di rispondere al vero cambiamento richiesto ai Centri dalla riforma del Terzo settore: quello di essere non più al servizio delle sole Organizzazioni di volontariato (Odv) istituite dalla legge 266/91 (la legge quadro del settore che è stata assorbita dalla riforma), ma dei volontari di tutti gli Enti del Terzo settore, incluse le associazioni di promozione sociale, le fondazioni, le cooperative sociali ecc.

“Una estensione delle funzioni, - spiega il presidente di CSVnet Stefano Tabò, -  che i CSV, nati esattamente venti anni fa, in alcuni casi praticano di fatto già da tempo (nel 2015 un ottavo dei servizi veniva erogato a realtà non Odv) e che costituisce ora la grande sfida di una rete riconosciuta come cruciale per la promozione del volontariato e della cittadinanza attiva nel nostro paese”.

 

Pubblicato in Lombardia

In prima assoluta nella sua versione integrale e in esclusiva nazionale per il Teatro Comunale di Casalmaggiore, la Compagnia Corrado Abbati presenta giovedì 9 novembre alle ore 21.00 “Gigì. Innamorarsi a Parigi”,un musical di Alan Jay Lernersu musiche di Frederick Loewe, traduzione, adattamento e regia di Corrado Abbati,interpretato daAntonella Degasperi, Fabrizio Macciantelli, Margherita Toso, Antonietta Manfredi, Salvatore Vasalluccio, Giancarla Malusardi, Giorgia Aluzzi, Francesco Bertoni, Matteo Borghi, Cristina Calisi, Davide Cervato, Riccardo Dall’Aglio, Claudio Ferretti, Greta Moschini, allestimento scenico Jaro Ješe, coreografie Cristina Calisi, direzione musicale Maria Galantino.

Lo spettacolo,nuova produzione in esclusiva nazionale su licenza TAMS WITMARK - New York, è un fuori abbonamentodella Stagione Teatrale 2017-2018 del Teatro Comunale, diretta da Giuseppe Romanetti, realizzata dal Comune di Casalmaggiore con il sostegno della Regione Lombardia nell’ambito di Circuiti Teatrali Lombardi.

Tratto dal celebre racconto di Colette, “Gigì” fu tradotto in musical dagli autori di My FairLadyraccogliendo una messe di riconoscimenti, tra cui nove premi Oscar.  Una storia dolce e romantica, piena di buoni sentimenti e di arguta ironia. In una Parigi di primo Novecento,Gigì è una ragazza parigina allegra e spensierata destinata a diventare una cortigiana. Gaston è invece un giovane e annoiato viveur che conduce una vita gaudente fra locali alla moda e belle donne che tuttavia non lo divertono quanto la spontaneità e l'ingenuità di Gigì. La nonna e la zia faranno di Gigì una ragazza raffinata, ma Gaston rimpiange la vecchia Gigì. Quindi tutto finito? No, vivere con la nuova Gigì vuol dire comunque vivere sempre con la sua Gigì.

A sessant'anni dalla nascita di questo musical (1958) viene riportato in Italia (a Broadway il suo revival fu un grande successo) e per la prima volta nella sua versione originale rivalutando, finalmente, lo spartito di Gigì. Una partitura raffinata, gradevole, allegra e orecchiabile e mai banale: Loewe con poche pennellate musicali ci riporta con straordinaria arguzia alle atmosfere parigine di primo ‘900. Altro punto di forza è il lusso dell'ambientazione, lo sfarzo dei costumi in una rielaborazione immaginifica e con quel tocco di classe che sottolinea da tempo le produzioni di Abbati.

Il lavoro non si ferma ad una elegante messa in scena, bensì a valorizzare quelli che sono i veri punti di forza di questo Musical: la già citata musica, lo sviluppo e l'evoluzione dei personaggi e le tante spettacolari scene di massa. “Questa Gigì vorrei dunque che fosseanche per voi come bere una coppa di champagne- scrive Corrado Abbati -come respirare l’aria effervescente, spensierata, piena d’allegria in una Parigi da innamorati.” Dalle ore 16.00 alle ore 19.00presso la Sala Fastassaè possibile visitare, ad ingresso gratuito, l’esposizione fotografica di Stefano Anzola “Viaggio in Iran”, che rimarrà aperta sino al 30 novembre nei giorni di Fiera, nei giorni di spettacolo e nei fine settimana dalle ore 18.00 (a richiesta per gruppi e scolaresche 0375.284422).

Biglietti. I prezzi dei biglietti per Gigi sono 18,00 Euro (intero), 15,00 Euro (ridotto), 11,00 Euro (loggione). I biglietti si acquistano presso il botteghino del Teatro tutti i giorni di spettacolo a partire da un’ora prima l’inizio previsto. È possibile acquistare in prevendita i biglietti dei singoli spettacoli presso il Centro Servizi al Cittadino (Piazza Garibaldi, tel. 0375 284496), dal lunedì al sabato dalle ore 8.30-12.30. Rinnovi e nuovi abbonamenti sono in vendita sino al 25 novembrepresso il Centro Servizi al Cittadino del Comune, Piazza Garibaldi 26, piano terra (tel. 0375 284496), dal lunedì al sabato dalle ore 8,30-12,30. I costi degli abbonamenti sono 120,00 Euro (Palchi e Platea), 90,00 Euro (Ridotto under 25), 100,00 Euro (Ridotto over 65), 80, 00 Euro (Loggione).

Il Teatro Comunale di Casalmaggiore è accreditato per i Bonus Cultura previsti per gli insegnanti (Carta del Docente) e per i diciottenni (18app).

 

 

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