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Martedì, 12 Dicembre 2017

Articoli filtrati per data: Venerdì, 01 Dicembre 2017 - nelPaese.it

Sui media se ne parla poco, ma il tema della presenza di droghe, alcol e bullismo tra i giovani e i banchi di scuola è un argomento cui prestare la massima attenzione. La cronaca di questi giorni, con il caso del liceo di Roma, ha riacceso i riflettori, con toni più scandalistici e poco utili per approfondire fenomeni che vanno compresi nella loro complessità e profondità.

Per il 67% degli italiani la principale paura verso i figli è quella che facciano uso di sostanze stupefacenti. Seguono, a una certa distanza (con dati che oscillano tra il 30 e il 36%) il bullismo, la mancanza di lavoro, l’alcolismo e la pedofilia. Brutte compagnie (29%) e cyberbullismo (22%), chiudono la classifica delle principali paure. Un’agenda delle paure cui occorre prestare par-colare attenzione, analizzando anche la differenziazione territoriale presente. Nel centro-Italia, ad esempio, svettano droga (76%), alcolismo (38%) e pedofilia (38%).

In tutt e tre i casi ritroviamo livelli di ansia maggiori rispetto alla media nazionale. Sul tema delle droghe il gap peggiorativo è di 9%, mentre sugli altri due temi il salto è, rispettivamente, di sei e sette punti. Nel Nord del Paese, insieme all’onnipresente paura che i ragazzi facciano uso di sostanze stupefacenti, rintracciamo discreti livelli di preoccupazione sul bullismo (+3% rispetto alla media nazionale) e sulla possibilità che i ragazzi incappino in brutte compagnie (+5%). Se volgiamo lo sguardo dalle apprensioni generali dei genitori alla percezione di presenza dei diversi fenomeni nelle scuole superiori, ci troviamo di fronte ad una fotografia a dir poco allarmante. Per il 78% delle persone la droga è molto o abbastanza diffusa nei nostri istituti scolastici. A denunciare tale presenza sono, anche in questo caso, le persone che vivono nel centro-Italia.

Centro-Italia epicentro delle paure 

In quest’area del Paese, il livello percepito di presenza delle sostanze stupefacenti negli istituti di secondo grado balza al 92%. Un salto di 14 pun-, che porta alla luce la percezione di una diffusione capillare del fenomeno.

A denunciare l’onnipresenza delle droghe nelle scuole non sono solo gli adulti (81% tra i genitori), ma anche i giovani (81%). Analogo quadro allarmante lo riscontriamo sul tema del bullismo. Anche in questo caso il 78% delle persone segnala la diffusione di questo fenomeno nelle scuole (solo dieci anni fa il dato era al 40%), con una punta emergenziale che coinvolge sempre il centro del Paese (86%). Il dato su cui è utile riflettere è quello che arriva dai giovani over 25 anni, ovvero da chi, uscito da pochi anni dalla scuola superiore, riesce a dare una valutazione maggiormente distesa e distaccata del tema e a segnalarne la portata (l’87% dei ragazzi segnala la presenza massiva del bullismo nelle scuole).

“ I numeri che abbiamo evidenziato non servono per dare fiato al circuito della spettacolarizzazione, né tantomeno a mettere sotto accusa le scuole italiane, bensì vogliono sollecitare una maggiore riflessione sul clima in cui stanno crescendo i giovani oggi, nonché sulla correlazione esistente tra la diffusione delle sostanze stupefacenti e l’accentuarsi, nel corso degli ultimi anni, dei fenomeni di bullismo e cyber bullismo”.

Parlare di questi aspetti non vuol dire mettere l’accento sul bisogno di politiche repressive, ma, anzi, sottolineare la portata della sfida culturale che ha di fronte a sé la nostra società. Una sfida che deve indurre le istituzioni e le famiglie a riflettere sulle anomie presenti nella nostra realtà (che propone mete e illusioni senza offrire i mezzi per poterle raggiungere) e sulla necessità di riaccendere le luci sulle “fratture delle regole sociali” che avvengono nella quotidianità dei ragazzi e delle ragazze di oggi.

Pubblicato in Nazionale

Mentre il Parlamento è impegnato a rendere strutturale il bonus bebè, ignorando il problema della parità di trattamento tra genitori italiani e genitori stranieri regolarmente soggiornanti, 24 mamme di varie nazionalità si vedono riconosciuto dal Tribunale di Bergamo il diritto al “premio alla nascita”.

Si tratta degli 800 euro che la Legge 232/16 ha previsto - senza operare distinzione di nazionalità - per tutte le mamme che si trovino in gravidanza (almeno al settimo mese) tra il 1 gennaio e il 31 dicembre 2017, ma che poi l’INPS aveva illegittimamente ristretto escludendo, con una circolare, tutte le cittadine straniere prive di permesso di soggiorno di lungo periodo.

Secondo il Tribunale di Bergamo (giudice dott. Cassia) questa esclusione contrasta non solo con il testo della legge italiana, ma anche con una direttiva dell'Unione Europea (direttiva 2011/98) che garantisce la parità di trattamento nell'accesso alle prestazioni di maternità a tutti i migranti titolari di un permesso per famiglia o per lavoro.

Le 24 mamme provengono da diversi paesi (Egitto, Marocco, Senegal, Pakistan, Equador, Bolivia, India, Burkina Faso, Tunisia, Albania, Costa d’Avorio, Nigeria) ma risiedono tutte in Italia da molti anni con i loro piccoli, tutti nati in provincia di Bergamo.

Le cittadine straniere – sostenute dalla CGIL di Bergamo e assistite dagli avvocati Alberto Guariso e Ilaria Traina di ASGI (associazione studi giuridici sull’immigrazione) - potranno ora ottenere il premio alla nascita al pari delle mamme italiane.

“La decisione del Tribunale di Bergamo – che fa seguito a moltissime altre analoghe decisioni riguardanti il bonus bebè - costituisce un'ulteriore sollecitazione al Governo – scrive Asgi - affinché, nel decidere sulla proroga di quest’ultima misura (diversa dal premio alla nascita che cesserà comunque la sua efficacia al 31.12.2017) non ignori ancora una volta la necessità sociale e l’obbligo giuridico di non escludere le famiglie straniere da queste forme di sostegno”

Pubblicato in Nazionale

Seconda giornata della manifestazione nazionale #Conibambini- Tutta un’altra storia. L’appuntamento è per il 6 dicembre alle 10 a Reggio Emilia, presso l’aula magna Manodori dell’Università di Modena e Reggio Emilia. Tema dell’incontro “La città dei bambini, dal nido all’università. Il modello reggiano contro la povertà educativa”. 

La storia emiliana è da sempre un esempio virtuoso di investimento culturale ed economico nei confronti dell’infanzia, intesa come bene di tutti. L'interesse per l'educazione è fortemente radicato nel tessuto sociale ed è di metà Ottocento la prima istituzione per l'infanzia gratuita e rivolta in particolare ai bambini poveri. Pietro Manodori, sindaco e benefattore, aprì infatti a Reggio Emilia un asilo con l'intento di fornire un'istruzione e cure mediche ai minori delle classi meno abbienti. Nello stesso periodo, vengono inaugurate strutture per l'infanzia all'interno di fabbriche e aziende agricole della zona.

Il modello reggiano è oggi conosciuto a livello internazionale come 'Reggio Emilia Approach', un approccio pedagogico maturato a partire dagli anni Sessanta del secolo scorso e che ha creato un sistema misto di gestione delle scuole d'infanzia particolarmente innovativo e, per l'epoca, rivoluzionario. Si può quindi, a buon diritto, parlare di Reggio Emilia come 'la città dei bambini'.

Proprio su questi temi sarà chiamata a confronto l'intera comunità educante del territorio, con interventi di Carlo Borgomeo, presidente dell’impresa sociale Con i Bambini, Gianni Borghi, presidente della Fondazione Manodori, Luca Vecchi, sindaco di Reggio Emilia, Giammaria Manghi, presidente della Provincia di Reggio Emilia, Mario Maria Nanni, dirigente dell’ufficio scolastico provinciale, Riccardo Ferretti, prorettore dell’Università di Modena e Reggio Emilia. Nel corso della giornata interverranno anche i ragazzi, i docenti e le organizzazioni del terzo settore. A presentare i progetti sul territorio saranno Carla Rinaldi per il progetto ‘Farsi comunità educante’ e Paola Cagliari, progetto ‘Modificare il futuro’.  

La manifestazione nazionale è partita il 27 novembre da Torino e nei prossimi mesi farà tappa a Milano, Napoli, Brindisi, Catania. L’incontro conclusivo sarà la prossima primavera a Roma, dove le storie e le buone pratiche raccolte durante la campagna verranno simbolicamente consegnate alle istituzioni.

Il Fondo 

Il Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile nasce da un’intesa tra le Fondazioni di origine bancaria rappresentate da Acri, il Forum Nazionale del Terzo Settore e il Governo. Sostiene interventi finalizzati a rimuovere gli ostacoli di natura economica, sociale e culturale che impediscono la piena fruizione dei processi educativi da parte dei minori. Per attuare i programmi del Fondo – la cui dotazione è di 360 milioni di euro per tre anni -  a giugno 2016 è nata l’impresa sociale Con i Bambini, organizzazione senza scopo di lucro interamente partecipata dalla Fondazione CON IL SUD.

In poco più di un anno sono stati pubblicati tre bandi (Prima Infanzia 0-6 anni, Adolescenza 11-17 e Nuove Generazioni 5-14 anni, quest’ultimo ancora in corso con scadenza il 9 febbraio) e approvati i primi 80 progetti relativi alla fascia di età 0-6 anni, sostenuti con 62,2 milioni di euro.

 

Pubblicato in Emilia-Romagna

Una donna, due personalità e un'assenza fin troppo presente: è “Guerriera” del Teatro Piteco in scena ad Europa Teatri di Parma, nella sezione Materie Prime Creazioni, sabato 2 dicembre (ore 21.15) con Cristina Gianni, testo e regia di Francesco Marchi.

Lo spettacolo affronta la moralità tragicomica sugli aspetti scontati del sessismo benevolo. I primi sintomi di una violenza psicologica e il triste epilogo di una violenza fisica sono i due estremi che racchiudono il libro di solitudine in cui la protagonista sta per crollare: un uomo che ha fatto parte della sua vita si trasforma in una potenziale minaccia. Non mi ha mai picchiata. Potrebbe? La sola possibilità, seppur remota, basta a scatenare il dubbio.

Anche il carattere femminile più forte può ritrovarsi inerme di fronte all'aggressività del sesso maschile. La coscienza iniziale di essere di fronte ad un problema irrisolvibile da soli sembra il prologo di una inevitabile e profonda sofferenza.

Se non fosse per un imprevisto paradossale: la protagonista incontra nella sua mente un'amazzone. La quale prende saltuariamente controllo del suo corpo, la costringe ad agire secondo la sua selvaggia e drastica disciplina, l'accompagna attraverso le sue gesta, pronta a farle affrontare il pericolo con l'orgoglio di una regina cacciatrice.

La donna guerriera mette a nudo tutte le paure della protagonista, le sfotte con irriverenza, la sprona alla ricerca di una libertà guadagnata col sangue. La spudoratezza di una donna che usa gli uomini senza nemmeno lontanamente desiderare di essere come loro, sarà la forza destabilizzante capace di scombussolare la protagonista salvandola dall'angoscia. Tuttavia l'incompatibilità di due società agli antipodi aprirà più quesiti di quanti ne possa risolvere.

La protagonista dovrà lottare tra lucidità e presa di coscienza. Quanto fidarsi del personaggio irreale di cui è posseduta e quanto agire efficacemente per fronteggiare il rischio reale che l'attende. È questione di ore. Fra poco come a Troia, una porta si aprirà, le amazzoni usciranno dalla città, la protagonista varcherà la stanza e il duello tra guerriera libera e un eroe invincibile avrà inizio.

 

Pubblicato in Cultura

Con oltre 2.800 imprese che danno lavoro a 203mila persone fatturando quasi18 miliardi di euro, è nata oggi a Roma l’Associazione Nazionale “Legacoop Produzione e Servizi”.

I delegati di Legacoop Servizi e Ancpl (Associazione Nazionale delle Cooperative di Produzione e Lavoro) hanno dato vita alla nuova “Associazione Nazionale Cooperative di Produzione, Lavoro e Servizi”, approvando il progetto di fusione ed eleggendo i vertici della nuova realtà. Eletto presidente Carlo Zini, già Presidente di Ancpl, insieme ai due vice Presidenti Angelo Migliarini, già vice Presidente di Legacoop Servizi e Presidente dell’Area Lavoro Legacoop Toscana, in funzione di Vicario e Paolo Mongardi, Presidente della cooperativa SACMI. Definite anche la nuova Presidenza e la nuova Direzione. Fabrizio Bolzoni, Presidente di Legacoop Servizi, sarà proposto alla nuova Direzione nella funzione di Direttore della nuova Associazione.

“Insieme per costruire lavoro” è lo slogan scelto per l’Assemblea costitutiva. Il lavoro come mission ed elemento di continuità tra i differenti settori che caratterizzano le realtà cooperative unite oggi in un’unica Associazione. La nuova realtà associativa, diffusa sull’intero territorio nazionale, è infatti espressione di migliaia di grandi e piccole imprese attive nei settori delle costruzioni, della logistica e trasporti, dell’industria, delle pulizie e dei servizi integrati, del facility management e dell’ecologia, della vigilanza, dei Beni culturali, della ristorazione, dell’ingegneria e progettazione, del consulting e delle ICT.

“La nuova Associazione intende dare maggiore forza alla scelta sostenuta dalle cooperative di produzione-lavoro e servizi di valorizzare il lavoro dei soci, per questo sono nate, guai se perdessero la loro mission. – ha dichiarato il neoeletto presidente Zini – Il lavoro cooperativo è un lavoro onesto, rispettoso delle leggi, dei contratti e soprattutto rivolto alla valorizzazione delle persone, dei soci lavoratori. La partecipazione dei lavoratori all’attività della cooperativa, la crescita professionale, la giusta remunerazione del lavoro apportato, la salvaguardia della salute e la prevenzione sono valori fondanti la cooperazione di lavoro. Noi riteniamo che in qualsiasi fase dello sviluppo dell’impresa, in particolare cooperativa, al centro di tutto deve sempre restare la persona. Questa scelta di fondo costituisce una differenza positiva della cooperativa di lavoro. Differenza che noi vogliamo salvaguardare e che rende la cooperazione di lavoro un esempio di democrazia economica che ha caratterizzato l’esperienza mutualistica secolare del nostro Paese.”

Chi è Zini

Modenese e ingegnere civile specializzato nel ramo trasporti, Carlo Zini da oltre vent’anni è presidente di C.M.B. società cooperativa Muratori e Braccianti di Carpi, fra le prime dieci imprese di costruzioni generali in Italia. Forte della sua solida esperienza nel mondo cooperativo, dal novembre 2008, ha ricoperto l’incarico di presidente dell’Associazione Nazionale Cooperative di Produzione e Lavoro (ANCPL) trovandosi a fronteggiare alcuni degli anni più caldi della crisi economica. Il 23 novembre 2016 è stato eletto presidente della nuova Area Lavoro Legacoop, che riuniva Legacoop Servizi e ANCPL prima della costituzione dell’Associazione Nazionale.

Pubblicato in Lavoro

In occasione del 1° dicembre 2017, Giornata Mondiale di Lotta all’AIDS, il Dipartimento delle Dipendenze dell’ASUITS organizza una serie di incontri d’interesse culturale e sociale in co-organizzazione con il Comune di Trieste, con il patrocinio della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, con il supporto di Trieste Trasporti S.p.A., Coop Alleanza 3.0, con il contributo delle cooperative sociali Reset, Duemilauno Agenzia Sociale, La Collina, La Quercia, CLU, Amico e delle associazioni ALT, Anlaids, Assodip, in collaborazione con Gruppo78, Arcigay, SISM, Radio Fragola, Officina Samos, HeadMadeLab.

Quest’anno la manifestazione focalizza l’attenzione sull’importanza delle cure e dei farmaci per arginare efficacemente l’HIV e l’AIDS. Negli ultimi anni sono stati fatti importanti passi avanti nella terapia di questa malattia, ma la guarigione non è ancora possibile.

Nella Sala Umberto Veruda dal 1 al 4 dicembre sarà possibile visitare la mostra più o meno positivi 7. Oltre agli artisti che ragionano sull’importanza delle cure e dei farmaci scelti attraverso l’open call, la mostra è arricchita dalla doppia personale di Giovanni A. Panizon e Raj (india). 

A esporre saranno Alessandro Basiaco, Noemi Brumat Russo, Mattia Campo Dall’Orto, Isabel Carafì, Cristian Cavallo, Pierpaolo Ciana, Olga Danelone, Roberta De Jorio, Roberto Del Frate, Wendy D’Ercole, Giada De Simon, Nicola Facchini, Teresa Fattorini, Eleonora Fois, Max Jurcev,

Naz Korkut, Cristina Lombardo, Chiara Maraspin Chersin, Massimo Mar gon, Lorenzo Pavatich, Renzo Possenelli, Angelica Puntini, Martina Scialla, Michela Scrigner, Morgana Vallon, Cristina Zugna + doppia personale di Giovanni A. Panizon e Raj (India)

Dal 1 al 4 dicembre più o meno posistivi 7 sarà visitabile ad ingresso libero con orario 10-13 e 16-20 presso la Sala Umberto Veruda. Un altro evento sensibilizzerà gli spazi della città. Alla Microarea Cittavecchia, in via del Pane 3, venerdì 1 dicembre e lunedì 4 dicembre dalle 14.00 alle 17.00 i ragazzi e le ragazze della IV e V AG dell'ITS G. Deledda – M. Fabiani coordineranno il laboratorio fotogfrafico "toccAMI".

Nel corso dei due pomeriggi le ragazze e i ragazzi, con il coinvolgimento diretto dei passanti e degli operatori, realizzeranno in diretta un collage fotografico di circa 8mq: un manifesto "a 500 mani" contro gli stigmi e i pregiudizi legati all'HIV. Filo conduttore dell'opera è la pelle, quale metafora del "contatto", della "relazione" con gli "altri" e del confine "tra l'interiorità e il mondo esterno".

L'attività è aperta a tutti e si inserisce nel progetto PIU' O MENO POSITIVI #scuole che vedrà i ragazzi di alcune scuole della regione, durante l'A.S. 2017/2018, veri e propri autori di una campagna di comunicazione sociale incentrata sulla prevenzione e sulla promozione alla salute.

Più o meno positivi – il programma

Si inizia venerdì 1 dicembre con l’inaugurazione della mostra alle ore 11 presso la Sala Umberto Veruda e la presentazione del catalogo 2016 “più o meno positivi 6”. Si prosegue alle 17 Incroci di Parole:  Pino Roveredo incontra il regista Franco Però Direttore del Teatro Stabile Rossetti a cura dell’associazione ALT e la redazione del giornale di strada.

Presso la Sala Veruda sarà inoltre attivo il presidio sanitario dalle 11 alle 12 e dalle 17 alle 19 per informazioni +test HIV anonimo e gratuito. Sabato 2 dicembre prosegue la mostra alla Sala Veruda. La manifestazione si sposta alle 19 al Teatro Franca e Franco Basaglia nel Parco Culturale di San Giovanni con lo spettacolo  Ma va là ! Quant’è piccolo l’aldilà ! testo di Theo Verdiani - Regia di Gigliola Bagatin in scena il gruppo degli Stolen Wordz con la partecipazione straordinaria di Mario Grasso – trucchi e scenografi e a cura di Giulia Vascotto e Lilli Zumbo.

La sera sempre presso il teatro  dalle 20.30 Struggle Vibes serata dedicata alla cultura Hip Hop. Presso il Teatro Basaglia sarà attivo il presidio sanitario dalle 18 alle 20 per informazioni + test HIV anonimo e gratuito.

Domenica 3 dicembre il TORNEO di calcio a 7 “piuomenopositivi#7” al campo Fani Olimpia, via G.Pascoli 31/A. Partecipano le squadre: Real Androna / I.C.S. / Fuoric’entro / Villa Renata / Samarcanda / Polisportiva Timavo. Nel pomeriggio dalle 17 presso la Sala Veruda Arcigay presenta il film: DALLAS BUYERS CLUB regia di Jean-Marc Vallée tratto da una storia vera, 6 canditature al premio Oscar 2014 - ritratto di un uomo che ha trovato unmodo di aggrapparsi alla vita

Il presidio sanitario sarà presente al  Campo Fani Olimpia con informazioni + test HIV anonimo e gratuito dalle 11 alle 13

Lunedì 4 dicembre ci si sposta in carcere: il giornalista Ivan Grozny Compasso accompagna i giocatori della Triestina Davis Mensah e Rachid Arma nell’incontro coi detenuti della Casa circondariale di Trieste. Alla Microarea Ponziana alle ore 12 “A Pranzo con...” a cura della Microarea Ponziana, i giocatori della Triestina incontrano il quartiere ad un pranzo conviviale. Alle 18.00  in Sala veruda per PIUOMENOPOSITIVI#7 visita guidata con Massimo Premuda presidente della Casa dell’Arte di Trieste

Più o meno positivi 7 sarà preceduto da un’anteprima:  giovedì 30 novembre all’Hotel Savoia in Riva del Mandracchio 4 “DIALOGO CON GLI ESPERTI SU COMPORTAMENTI A RISCHIO E PROTETTIVI”. lntervengono il Prof. Giovanni Guaraldi. infettivologo, Clinica delle Malattie Infettive e Tropicali - Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, Paolo Della Loggia, infettivologo - Ospedale San Polo di Monfalcone, A.A.S.2, modera Claudia Colli, dermatologa, Centro Malattie Sessualmente Trasmesse - ASUITs.

COMUNICAZIONE/PREVENZIONE dal 24 novembre all’ 11 dicembre Cartelli Volanti > info sull’HIV a bordo degli autobus della Trieste Trasporti S.p.A. e dal 1° al 4 dicembre Lettere Gonfiabili + A.R.V.> installazioni nel sottoportico del palazzo Comunale a cura di Cecilia Donaggio e Lilli Zumbo

 

 

Pubblicato in Salute

Un convegno, uno spettacolo teatrale, un’esibizione musicale, un percorso espositivo: la cooperativa G. Di Vittorio festeggia a Massa i suoi 40 anni. E lo fa con un evento, “Protagonisti del ben-essere delle comunità”, in programma domani 2 dicembre al Teatro Guglielmi, e con una mostra dell’atelier fiorentino “La Tinaia”, visitabile fino a domenica 3 dicembre nelle “Stanze” del Teatro. Questa mattina - presenti la presidente della cooperativa sociale G. Di Vittorio Maria Antonella Oronte, l’assessore alla cultura e politiche sociali del Comune di Massa Mauro Fiori e la vicepresidente dell’associazione “La Nuova Tinaia onlus” Maika Cavarretta -  sono state presentate alla stampa le iniziative per celebrare questo speciale “compleanno” della cooperativa.

Nata a Massa il 15 dicembre 1977 come cooperativa di servizi e trasformatasi in cooperativa sociale alla fine del 1993, la G. Di Vittorio società cooperativa sociale onlus conta oggi più di 1.500 occupati (oltre il 92% con contratto a tempo indeterminato e oltre l’83% donne) e poco meno di 39 milioni di valore della produzione (dati al 31.12.2016).

“La cooperazione sociale e la sfida delle nuove tecnologie” è il convegno che prenderà il via alle 10, dopo i saluti del sindaco di Massa Alessandro Volpi e della presidente della cooperativa sociale G. Di Vittorio Maria Antonella Oronte, a cui sono stati invitati a partecipare Maria Chiara Carrozza, professore universitario di bioingegneria industriale ed ex ministro dell’Istruzione, Università e ricerca scientifica; Paolo Venturi, direttore di AICCON (Associazione Italiana per la Promozione della Cultura della Cooperazione e del Non Profit) e docente dell’Università degli studi di Bologna; Eleonora Vanni, presidente nazionale di Legacoopsociali; Ivano Algieri, psicologo e responsabile del progetto Apprendi-Lab; Mauro Lusetti, presidente di Legacoop nazionale.
Alle 15.30 l’associazione culturale fiorentina AltroTeatro presenterà “La fatica e il canto”: uno spettacolo teatrale di parole e canti sul mondo del lavoro, che dà voce in particolare alla condizione delle donne lavoratrici e alla faticosa conquista dei loro diritti, e che rende omaggio alla figura di Giuseppe Di Vittorio, al cui nome la cooperativa si ispirò al momento della nascita. A seguire, l’esibizione delle “Liete Dissonanze”: il gruppo, nato nel 2001 da un’attività di musicoterapia all'interno dei Servizi della Salute mentale della Asl 10 di Firenze, svolge oggi animazione musicale per il sociale e ha realizzato più di 120 spettacoli (in case di riposo, centri giovani etc.) sul territorio fiorentino e non solo.

“Alcuni ‘fili rossi’ attraversano la storia dei nostri 40 anni, come l’impegno a garantire buona occupazione. Oggi, di fronte a bisogni sempre nuovi, la grande sfida è l’implementazione dei servizi attraverso le nuove tecnologie - afferma Maria Antonella Oronte, presidente della cooperativa sociale G. Di Vittorio -. Uno dei temi che ricorre in questo quarantesimo è anche l’impegno sui servizi di Salute mentale: ‘La Tinaia’ è un centro diurno terapeutico riabilitativo che gestiamo nell’area fiorentina in sinergia con la USL Toscana Centro; il gruppo “Liete Dissonanze” è nato all’interno dei Servizi della Salute mentale di Firenze. A Carrara abbiamo avviato una delle prime esperienze innovative in Toscana di struttura residenziale psichiatrica, quella di Sorgnano, che gestiamo in appalto con l’Asl di Massa e che sta dando risultati molto positivi. Su 353 utenti che abbiamo seguito dal 1997, il 64% è rientrato a casa o ha una sistemazione autonoma, l’8% vive in un gruppo appartamento: una buona percentuale ha dunque riottenuto un’importante fetta di autonomia”.

 La mostra

La mostra “La Tinaia: cantiere creativo nelle arti visive” sarà  esposta i giorni 1-2-3 dicembre, Massa, “Stanze” del Teatro Guglielmi. C’è anche un ritratto di Giuseppe Di Vittorio (100×70 cm, acrilico su tela) appositamente realizzato dall’artista Marco Biffoli in occasione dei festeggiamenti per i 40 anni della cooperativa G. Di Vittorio, tra le opere che compongono il percorso espositivo “La Tinaia: cantiere creativo nelle arti visive”. La mostra, patrocinata dal Comune di Massa, è stata inaugurata oggi a Massa nelle “Stanze” del Teatro Guglielmi e resterà aperta al pubblico da oggi 1 dicembre a domenica 3 dicembre con orario venerdì ore 13.00 – 19.00; sabato e domenica ore 9.00 – 19.00 (ingresso libero).

Aperta nel '75 nell'ex ospedale psichiatrico fiorentino V. Chiarugi come spazio di espressività per i ricoverati dei reparti e inserita dagli anni '90 all'interno della rete dei Servizi di Salute Mentale del Quartiere 2 di Firenze, La Tinaia è ancora oggi luogo di creazione e diffusione dell'attività artistica, spazio nel quale le opportunità di esperienze creative sono occasione di percorsi trasformativi e di espressione. Valorizzate e riconosciute nel loro specifico spessore estetico, opere de La Tinaia sono presenti in importanti collezioni, musei, gallerie di arte contemporanea sia in Italia che all'estero: sono più di 200 le esposizioni realizzate in quaranta anni di storia in un cantiere che produce arte e cultura.

 Il percorso espositivo “La Tinaia: cantiere creativo nelle arti visive”, che comprende le opere di 14 autori, si apre con uno sguardo sull'oggi, presentando opere realizzate da autrici e autori che frequentano attualmente l'atelier, e si conclude con opere di grandi dimensioni che fanno parte del patrimonio artistico raccolto in tanti anni di storia.

Cos’è La Tinaia

La Tinaia è un centro diurno terapeutico riabilitativo che riconosce nella comunicazione, attraverso la libera espressione artistica, e nella parallela promozione delle opere prodotte, i passi fondamentali di possibili percorsi riabilitativi. 

Incaricata della gestione, in sinergia con gli operatori del Centro Salute Mentale (CSM Q.2, USL Toscana Centro) è lacooperativa sociale G. Di Vittorio Onlus, aggiudicatrice della gara d'appalto. L'Associazione La Nuova Tinaia Onlus, fondata nel 2002, ha il compito di gestire il patrimonio artistico del centro-atelier e promuovere l'attività dei nuovi artisti attraverso progetti di conservazione/archivio, esposizione e commercializzazione delle opere.

Al centro sono indirizzate persone (dai 18 ai 65 anni) con gravi problematiche psichiatriche in carico ai Servizi di Salute Mentale Territoriali dell’area fiorentina, che esprimono il desiderio di sperimentarsi in senso creativo artistico con una intenzionalità e potenzialità comunicativa che si avvale di un mezzo alternativo alla parola come il segno grafico e pittorico, il colore, la manipolazione della materia.

 

Pubblicato in Economia sociale

Un convegno, uno spettacolo teatrale, un’esibizione musicale, un percorso espositivo: la cooperativa G. Di Vittorio festeggia a Massa i suoi 40 anni. E lo fa con un evento, “Protagonisti del ben-essere delle comunità”, in programma domani 2 dicembre al Teatro Guglielmi, e con una mostra dell’atelier fiorentino “La Tinaia”, visitabile fino a domenica 3 dicembre nelle “Stanze” del Teatro. Questa mattina - presenti la presidente della cooperativa sociale G. Di Vittorio Maria Antonella Oronte, l’assessore alla cultura e politiche sociali del Comune di Massa Mauro Fiori e la vicepresidente dell’associazione “La Nuova Tinaia onlus” Maika Cavarretta -  sono state presentate alla stampa le iniziative per celebrare questo speciale “compleanno” della cooperativa.

Nata a Massa il 15 dicembre 1977 come cooperativa di servizi e trasformatasi in cooperativa sociale alla fine del 1993, la G. Di Vittorio società cooperativa sociale onlus conta oggi più di 1.500 occupati (oltre il 92% con contratto a tempo indeterminato e oltre l’83% donne) e poco meno di 39 milioni di valore della produzione (dati al 31.12.2016).

“La cooperazione sociale e la sfida delle nuove tecnologie” è il convegno che prenderà il via alle 10, dopo i saluti del sindaco di Massa Alessandro Volpi e della presidente della cooperativa sociale G. Di Vittorio Maria Antonella Oronte, a cui sono stati invitati a partecipare Maria Chiara Carrozza, professore universitario di bioingegneria industriale ed ex ministro dell’Istruzione, Università e ricerca scientifica; Paolo Venturi, direttore di AICCON (Associazione Italiana per la Promozione della Cultura della Cooperazione e del Non Profit) e docente dell’Università degli studi di Bologna; Eleonora Vanni, presidente nazionale di Legacoopsociali; Ivano Algieri, psicologo e responsabile del progetto Apprendi-Lab; Mauro Lusetti, presidente di Legacoop nazionale.
Alle 15.30 l’associazione culturale fiorentina AltroTeatro presenterà “La fatica e il canto”: uno spettacolo teatrale di parole e canti sul mondo del lavoro, che dà voce in particolare alla condizione delle donne lavoratrici e alla faticosa conquista dei loro diritti, e che rende omaggio alla figura di Giuseppe Di Vittorio, al cui nome la cooperativa si ispirò al momento della nascita. A seguire, l’esibizione delle “Liete Dissonanze”: il gruppo, nato nel 2001 da un’attività di musicoterapia all'interno dei Servizi della Salute mentale della Asl 10 di Firenze, svolge oggi animazione musicale per il sociale e ha realizzato più di 120 spettacoli (in case di riposo, centri giovani etc.) sul territorio fiorentino e non solo.

“Alcuni ‘fili rossi’ attraversano la storia dei nostri 40 anni, come l’impegno a garantire buona occupazione. Oggi, di fronte a bisogni sempre nuovi, la grande sfida è l’implementazione dei servizi attraverso le nuove tecnologie - afferma Maria Antonella Oronte, presidente della cooperativa sociale G. Di Vittorio -. Uno dei temi che ricorre in questo quarantesimo è anche l’impegno sui servizi di Salute mentale: ‘La Tinaia’ è un centro diurno terapeutico riabilitativo che gestiamo nell’area fiorentina in sinergia con la USL Toscana Centro; il gruppo “Liete Dissonanze” è nato all’interno dei Servizi della Salute mentale di Firenze. A Carrara abbiamo avviato una delle prime esperienze innovative in Toscana di struttura residenziale psichiatrica, quella di Sorgnano, che gestiamo in appalto con l’Asl di Massa e che sta dando risultati molto positivi. Su 353 utenti che abbiamo seguito dal 1997, il 64% è rientrato a casa o ha una sistemazione autonoma, l’8% vive in un gruppo appartamento: una buona percentuale ha dunque riottenuto un’importante fetta di autonomia”.

 La mostra

La mostra “La Tinaia: cantiere creativo nelle arti visive” sarà  esposta i giorni 1-2-3 dicembre, Massa, “Stanze” del Teatro Guglielmi. C’è anche un ritratto di Giuseppe Di Vittorio (100×70 cm, acrilico su tela) appositamente realizzato dall’artista Marco Biffoli in occasione dei festeggiamenti per i 40 anni della cooperativa G. Di Vittorio, tra le opere che compongono il percorso espositivo “La Tinaia: cantiere creativo nelle arti visive”. La mostra, patrocinata dal Comune di Massa, è stata inaugurata oggi a Massa nelle “Stanze” del Teatro Guglielmi e resterà aperta al pubblico da oggi 1 dicembre a domenica 3 dicembre con orario venerdì ore 13.00 – 19.00; sabato e domenica ore 9.00 – 19.00 (ingresso libero).

Aperta nel '75 nell'ex ospedale psichiatrico fiorentino V. Chiarugi come spazio di espressività per i ricoverati dei reparti e inserita dagli anni '90 all'interno della rete dei Servizi di Salute Mentale del Quartiere 2 di Firenze, La Tinaia è ancora oggi luogo di creazione e diffusione dell'attività artistica, spazio nel quale le opportunità di esperienze creative sono occasione di percorsi trasformativi e di espressione. Valorizzate e riconosciute nel loro specifico spessore estetico, opere de La Tinaia sono presenti in importanti collezioni, musei, gallerie di arte contemporanea sia in Italia che all'estero: sono più di 200 le esposizioni realizzate in quaranta anni di storia in un cantiere che produce arte e cultura.

 Il percorso espositivo “La Tinaia: cantiere creativo nelle arti visive”, che comprende le opere di 14 autori, si apre con uno sguardo sull'oggi, presentando opere realizzate da autrici e autori che frequentano attualmente l'atelier, e si conclude con opere di grandi dimensioni che fanno parte del patrimonio artistico raccolto in tanti anni di storia.

Cos’è La Tinaia

La Tinaia è un centro diurno terapeutico riabilitativo che riconosce nella comunicazione, attraverso la libera espressione artistica, e nella parallela promozione delle opere prodotte, i passi fondamentali di possibili percorsi riabilitativi. 

Incaricata della gestione, in sinergia con gli operatori del Centro Salute Mentale (CSM Q.2, USL Toscana Centro) è lacooperativa sociale G. Di Vittorio Onlus, aggiudicatrice della gara d'appalto. L'Associazione La Nuova Tinaia Onlus, fondata nel 2002, ha il compito di gestire il patrimonio artistico del centro-atelier e promuovere l'attività dei nuovi artisti attraverso progetti di conservazione/archivio, esposizione e commercializzazione delle opere.

Al centro sono indirizzate persone (dai 18 ai 65 anni) con gravi problematiche psichiatriche in carico ai Servizi di Salute Mentale Territoriali dell’area fiorentina, che esprimono il desiderio di sperimentarsi in senso creativo artistico con una intenzionalità e potenzialità comunicativa che si avvale di un mezzo alternativo alla parola come il segno grafico e pittorico, il colore, la manipolazione della materia.

 

Pubblicato in Economia sociale
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