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Mercoledì, 17 Gennaio 2018

Articoli filtrati per data: Mercoledì, 13 Dicembre 2017 - nelPaese.it

Secondo il Tribunale di Milano la legge istitutiva del cosiddetto premio alla nascita di 800,00 euro una tantum non conferiva all'INPS alcun potere di restringere il numero di beneficiari, escludendo le mamme straniere prive di permesso di soggiorno di lungo periodo. Non è quindi neppure necessario -  come avevano fatto invece altri giudici -   fare riferimento a quelle norme comunitarie che prevedono la parità di trattamento per i titolari di permesso unico lavoro: in questo caso è proprio la legge nazionale istitutiva a prevedere il beneficio con la massima ampiezza (persino senza alcun limite di reddito) e, dunque, non può essere l'INPS ad escludere l'una e l'altra categoria di stranieri.

"Confidiamo che ora l'INPS si adegui rapidamente alla decisione del Tribunale – dichiara l'avvocato Alberto Guariso che assisteva le associazioni ricorrenti - evitando così il diffondersi di un contenzioso che sarebbe non solo oneroso per lo stesso INPS, ma, soprattutto, ingiusto per la difformità di trattamento che verrebbe a crearsi in una materia così delicata tra chi agisce in giudizio e chi fa affidamento sulle erronee comunicazioni dell'INPS". 

Nel frattempo è importante che tutte le donne straniere che si trovano almeno al settimo mese di gravidanza entro il 31.12.2017 facciano domanda all'INPS al fine di poter beneficiare della decisione milanese che, lo ricordiamo, riguarda la "discriminazione collettiva" e quindi tutte le donne straniere regolarmente soggiornanti in Italia, indipendentemente dal titolo di soggiorno. 

“Ricordiamo anche – scrive Asgi - che coloro che hanno maturato il diritto nel 2017 potranno comunque presentare domanda: in proposito va tenuto presente che, secondo la circolare INPS n.78 del 28.4.17, la domanda deve essere presentata entro un anno dalla nascita, ma per le nascite intervenute dal 1^ gennaio al 4 maggio 2017, il termine decorre dal 4.5.2017. In poche parole, sino al 4.5.2018 tutte le mamme sono in termini per fare la domanda, mentre dal 5.5.2018 in poi occorrerà fare riferimento al termine di 12 mesi dalla nascita”. 

 

Pubblicato in Nazionale

La Cooperativa Fonderia Dante (Cfd) - nata per volontà di 62 ex dipendenti della preesistente fonderia Ferroli destinati altrimenti alla disoccupazione - si presenta al territorio e inaugura ufficialmente la propria attività (evento solo ad invito). Chiusa dalla nuova proprietà Ferroli a causa della crisi che ha colpito la storica multinazionale sanbonifacese, la fonderia ora riavviata produce caldaie a basamento, radiatori e dischi freno in ghisa e occupa tutte persone residenti nel territorio e nei comuni limitrofi. Intitolata alla memoria di Dante Ferroli, fondatore dell’omonima azienda, è oggi tra le più grandi cooperative industriali del Veneto e contribuisce a sostenere il distretto territoriale della termomeccanica.

In soli sette anni, quella di Cfd è la sesta operazione di “workers buyout” supportata nella nostra regione da Legacoop Veneto: la più importante a livello regionale e tra le più significative a livello nazionale per numero di soci lavoratori iniziali. L’operazione di rilancio ha visto lavorare in sinergia tutti gli attori: insieme a Legacoop le istituzioni, a partire dalla Regione Veneto, i sindacati (Fim Cisl e Fiom Cgil di Verona) e il sistema finanziario e creditizio cooperativo.

A tre mesi dall’avvio effettivo degli impianti dello stabilimento tutto pronto per l’inaugurazione ufficiale nella sede produttiva di Cfd a San Bonifacio, prevede oltre al tradizionale taglio del nastro una visita ai locali aziendali e un momento di saluti istituzionali e di racconto dell’operazione. Per la stampa sarà l’occasione per conoscere il percorso dei lavoratori verso la cooperativa, i soggetti coinvolti nella complessa operazione, gli obiettivi e gli sviluppi futuri della nuova impresa.

 

Pubblicato in Lavoro

Dopo il soldout della prime due, si aggiunge una terza tappa per Muovere il silenzio al Teatro Mascherini di Azzano Decimo. Il film scritto e prodotto dal Circolo delle Idee in collaborazione con il DSM di Pordenone e Cooperativa Sociale FAI e Itaca verrà presentato lunedì 18 dicembre alle 20.45 con ingresso gratuito.

Il film racconta la storia di Matthias (interpretato da Simone Pozzebon), un adolescente di oggi, con tutto il suo carico di sogni inespressi e problematiche stringenti. Le difficoltà a comunicare con i genitori, la scuola che non dà le risposte attese, i compagni di classe che rendono la vita un inferno, le regole che soffocano le aspirazioni di libertà: Matthias subisce, più che tentare di risolvere le cose. Finché un giorno, esasperato, decide di scappare di casa.

Ma a quel punto, la sua fuga diventerà un viaggio verso se stesso, un percorso interiore che lo porterà ad incontrare delle persone che lo aiuteranno finalmente a conoscere chi è e che cosa vuol fare nella vita, a capire ciò che non aveva mai capito prima.

Le musiche originali del film sono composte da Giuliano Poles e Massimiliano De Carli. Il film è stato girato nei Comuni di Pordenone, Sacile, Porcia e Polcenigo e gode del patrocinio degli stessi, nonché della Provincia di Pordenone e del Progetto Genius Loci.  

Pubblicato in Friuli-Venezia Giulia

“Con la sua scrittura, accompagnata dalla sua passione civile e sociale, ha avuto il merito di raccontare molti dei temi principali del nostro tempo: dal dramma dei migranti, al caporalato, alle torture e le sparizione forzate di migliaia di persone durante le dittature sudamericane. Lo ha fatto con i suoi, molti, articoli apparsi su diversi giornali e riviste, e anche con la pubblicazione di alcuni libri. E lo ha fatto spesso quando questi temi non avevano ancora tutta la copertura che, nel bene e nel male, hanno ricevuto in questi ultimi tempi”.

E’ questa la motivazione con cui Cild (Coalizione italiana libertà e diritti civili) ha assegnato il premio di eroe dei diritti umani nella categoria giornalisti, ad Alessandro Leogrande, lo scrittore e giornalista recentemente scomparso. Insieme a lui verranno premiati il prossimo 15 dicembre a Roma gli altri protagonisti dell’impegno civile, persone che si sono distinte, nel corso dell’anno, per la promozione e protezione delle libertà civili, contribuendo a diffondere la cultura dei diritti umani nel nostro Paese.

Tra questi c’è Franco Lorenzoni, il maestro elementare che insegna a Giove in Umbria, fondatore dell’associazione Cenci Casa-Laboratorio. Di fronte all’impasse parlamentare ha lanciato - insieme a numerosi insegnanti - una campagna per l’approvazione dello ius soli e ius culturae, attraverso un appello a scioperare a staffetta. Wajahat Abbas Kazmi viene premiato, invece comegiovane attivista: è un  regista pakistano che ormai da molti anni vive e lavora in Italia. Partecipando a numerosi Pride si può incontrare con il suo cartello rainbow con scritto “Allah Loves Equality”. È questo un progetto che vuole sfidare gli integralismi del nostro tempo raccontando, attraverso un documentario, le discriminazioni contro le persone Lgbt che vivono in Pakistan, uno degli stati più omofobi al mondo.

Tra i premiati c’è anche Fabio Anselmo avvocato di Federico Aldrovandi, Stefano Cucchi, Riccardo Magherini, Davide Bifolco, Denis Bergamini. “Grazie alla sue grandi capacità legali - accompagnate anche dalla capacità di far uscire i casi dalle aule dei tribunali, arrivando a farli conoscere all’opinione pubblica - Fabio Anselmo è riuscito a scalfire il muro di omertà che spesso accompagna i reati compiuti da organi dello Stato riuscendo a far emergere, anche a distanza di anni, la verità sui fatti” si legge nelle motivazioni del premio. Come sportivo il riconoscimento va a Damiano Tommasi presidente dell’Associazione italiana calciatori che si è più volte distinto per il suo impegno sul fronte dell’integrazione riconoscendo il valore che lo sport in generale e il calcio in particolare possono ricoprire in questo senso. Lo ha fatto anche partecipando ad iniziative promosse da squadre di calcio che dell’impegno verso l’integrazione dei migranti fanno la loro ragione fondativa come Atletico Diritti e Liberi Nantes.

L’account collettivo Giulio Siamo Noi riceve il premio come media: Il 27 gennaio 2015 Giulio Regeni scomparve al Cairo. Il suo corpo senza vita fu trovato pochi giorni dopo. Evidenti erano i segni delle torture. Da quel momento, in tutta Italia, in tanto hanno iniziato a chiedere “Verità per Giulio Regeni” al fianco della famiglia del giovane ricercatore. Tra questi su twitter è nato l’account collettivo “Giulio Siamo Noi” che, a distanza da quasi due anni, continua a tenere alta la pressione sulle istituzioni italiane affinché non si fermi l’attività investigativa e politica per giungere all’individuazione dei colpevoli.

Inoltre questo collettivo ha lanciato iniziative e mobilitazioni, tra le quali si ricorda la richiesta a musicisti e attori di indossare dei braccialetti gialli durante il Festival di Sanremo e la Mostra Internazionale del Cinema di Venezia. Infine nel tempo l’account del collettivo è diventato un punto di riferimento per avere notizie sulle violazioni dei diritti umani che avvengono in particolare in Egitto dove numerosi giornalisti, avvocati e attivisti sono scomparsi o incarcerati. Tra i premiati c’è anche Manlio Milani che era in piazza della Loggia il 28 maggio 1974 quando una bomba esplose durante una manifestazione contro la violenza neofascista uccidendo 8 persone, tra cui la moglie riceve. Da allora ha dedicato le sue energie alla richiesta di verità e giustizia per quanto accaduto, divenendo presidente dell’Associazione familiari dei caduti di Piazza Loggia e partecipando alla fondazione dell’Unione familiari vittime stragi.

Nel 200 ha fondato inoltre con Comune e Provincia di Brescia la Casa della Memoria, centro di documentazione sulla strage bresciana e la violenza terroristica, neofascista in particolare. Infine Manila Flamini, Giorgio Minisini ricevono il premio come sportivi: con l’esercizio “A scream from Lampedusa”, dedicato al dramma dei migranti morti nel Mediterraneo, il duo ha conquistato la medaglia d’oro nel duo tecnico misto ai mondiali di nuoto Budapest. Una scelta controcorrente la loro rispetto al sentimento di intolleranza verso i migranti e di indifferenza verso le stragi in mare dove migliaia di persone perdono la vita, che gli è anche costato l’attacco da parte di alcuni rappresentanti istituzionali e politici italiani, ma che ha dimostrato la sensibilità del duo verso questo grande dramma del nostro tempo.

La cerimonia di premiazione si terrà il 15 dicembre a partire dalle ore 17.00. Lo location scelta per l’evento è la Biblioteca Interculturale Cittadini del Mondo (via Opita Oppio 45), un luogo aperto alle persone che vivono in una delle zone più multietniche della città.

(Fonte: Redattore Sociale)

 

Pubblicato in Diritti&Inclusione

Quella che vogliamo raccontarvi non è la storia di un sogno di mezz’estate di Shakespeariana memoria, bensì la storia di un sogno ad occhi aperti in una calda mattina d’estate. Giovedì 27 luglio, tutto il tarvisiano era in fermento per il No Borders Music Festival che ogni anno porta nel capoluogo della Val Canale i migliori artisti sul panorama musicale internazionale.

Ad inizio mattinata, riceviamo al Csre di Camporosso (Centro socio riabilitativo ed educativo dell’Aas n.3 “Alto Friuli - Collinare - Medio Friuli” gestito dalla Cooperativa sociale Itaca) una telefonata nella quale ci dicono che a brevissimo, giusto il tempo di farci belli, avremmo ricevuto visite. Meno di un’oretta ed alla nostra porta si affaccia il sorriso solare, un po’ timido forse, di una bellissima ragazza.

Non ci mettiamo nulla a capire che è Joss Stone, la poliedrica cantautrice ed attrice britannica, che è venuta a trovarci per conoscerci. Rimaniamo per un momento frastornati, stupiti ed ammutoliti ma poi ci liberiamo da queste emozioni e diamo sfogo a tutto il nostro entusiasmo.

La accogliamo con la cosa che sappiamo far meglio, ossia la merenda. Via veloci in cucina a preparare il caffè, così facciamo vedere a Joss come si fa un vero caffè italiano, biscotti a volontà e visto che ci siamo le facciamo assaggiare anche la torta che abbiamo fatto.

Dopo la merenda, non vogliamo perdere tempo e ci mettiamo subito a fare dei lavoretti. Nella fattispecie, la coinvolgiamo nella realizzazione di un portafoto che incornicerà i ricordi di questa favolosa mattinata. Siamo frenetici, vogliamo sapere tutto di lei e Joss è disponibilissima e simpaticissima, ma al contempo vogliamo farle vedere tutto del nostro Centro e farle capire il nostro mondo. La portiamo nel nostro orto, le facciamo sporcare le mani a togliere le erbacce, le facciamo raccogliere il necessario per il pranzo, le insegniamo a fischiare con i fili d’erba. Vogliamo che di noi le rimanga qualcosa!

E le foto, le facciamo? Ma certo che si! Cerchiamo di fare i seri dandoci un tono per quelle che saranno le foto ricordo, ma non fa per noi. Ognuno dà il meglio di sé ed anche Joss non si tira indietro. Ridiamo come pazzi, ci divertiamo come se giocassimo con un’amica di lungo corso.

Ed ecco, purtroppo, il momento dei saluti. Per un attimo ci pervade un senso di tristezza ma viene subito spazzato via dal dolce sorriso di Joss. Per noi è stata una mattinata oltremodo fantastica e siamo certi che lo sia stata anche per lei. E ricorda, Joss, ogni volta che prenderai in mano un filo d’erba, avvicinalo alle labbra e soffia forte, quello è il suono delle nostre risate con te.

 

 

Quella che vogliamo raccontarvi non è la storia di un sogno di mezz’estate di Shakespeariana memoria, bensì la storia di un sogno ad occhi aperti in una calda mattina d’estate. Giovedì 27 luglio, tutto il tarvisiano era in fermento per il No Borders Music Festival che ogni anno porta nel capoluogo della Val Canale i migliori artisti sul panorama musicale internazionale.

Ad inizio mattinata, riceviamo al Csre di Camporosso (Centro socio riabilitativo ed educativo dell’Aas n.3 “Alto Friuli - Collinare - Medio Friuli” gestito dalla Cooperativa sociale Itaca) una telefonata nella quale ci dicono che a brevissimo, giusto il tempo di farci belli, avremmo ricevuto visite. Meno di un’oretta ed alla nostra porta si affaccia il sorriso solare, un po’ timido forse, di una bellissima ragazza.

Non ci mettiamo nulla a capire che è Joss Stone, la poliedrica cantautrice ed attrice britannica, che è venuta a trovarci per conoscerci. Rimaniamo per un momento frastornati, stupiti ed ammutoliti ma poi ci liberiamo da queste emozioni e diamo sfogo a tutto il nostro entusiasmo.

La accogliamo con la cosa che sappiamo far meglio, ossia la merenda. Via veloci in cucina a preparare il caffè, così facciamo vedere a Joss come si fa un vero caffè italiano, biscotti a volontà e visto che ci siamo le facciamo assaggiare anche la torta che abbiamo fatto.

Dopo la merenda, non vogliamo perdere tempo e ci mettiamo subito a fare dei lavoretti. Nella fattispecie, la coinvolgiamo nella realizzazione di un portafoto che incornicerà i ricordi di questa favolosa mattinata. Siamo frenetici, vogliamo sapere tutto di lei e Joss è disponibilissima e simpaticissima, ma al contempo vogliamo farle vedere tutto del nostro Centro e farle capire il nostro mondo. La portiamo nel nostro orto, le facciamo sporcare le mani a togliere le erbacce, le facciamo raccogliere il necessario per il pranzo, le insegniamo a fischiare con i fili d’erba. Vogliamo che di noi le rimanga qualcosa!

E le foto, le facciamo? Ma certo che si! Cerchiamo di fare i seri dandoci un tono per quelle che saranno le foto ricordo, ma non fa per noi. Ognuno dà il meglio di sé ed anche Joss non si tira indietro. Ridiamo come pazzi, ci divertiamo come se giocassimo con un’amica di lungo corso.

Ed ecco, purtroppo, il momento dei saluti. Per un attimo ci pervade un senso di tristezza ma viene subito spazzato via dal dolce sorriso di Joss. Per noi è stata una mattinata oltremodo fantastica e siamo certi che lo sia stata anche per lei. E ricorda, Joss, ogni volta che prenderai in mano un filo d’erba, avvicinalo alle labbra e soffia forte, quello è il suono delle nostre risate con te.

 

 

Quanto durerà il terremoto? È una delle domande a cui i ricercatori spesso si trovano a dover far fronte all'inizio di ogni sequenza sismica. Una nuova analisi di repliche (aftershock) dei terremoti ha permesso di dimostrare che gli ambienti estensionali hanno periodi più lunghi e numero di repliche maggiori rispetto agli ambienti compressivi. Lo studio, Longer aftershocks duration in extensional tectonic settings, condotto da un team di ricercatori dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), dell'Istituto per il rilevamento elettromagnetico dell'ambiente del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Irea), e Sapienza Università di Roma, è stato pubblicato su Scientific Reports.

"La ricerca - spiega Carlo Doglioni, presidente dell'Ingv e professore della Sapienza Università di Roma - dimostra che nelle zone dove la terra si dilata le sequenze sismiche, nonostante abbiano magnitudo mediamente più basse rispetto agli ambienti compressivi, durano più a lungo, poiché il volume crostale si muove a favore della forza di gravità. Le sequenze quindi terminano solamente quando il volume collassato trova un suo nuovo equilibrio gravitazionale". Viceversa, negli ambienti compressivi, il volume si deve muovere contro la forza di gravità e quindi l'energia in grado di continuare a sollevare il tetto delle faglie si esaurisce più rapidamente.

"Da un'analisi comparativa di dieci sequenze sismiche", afferma Pietro Tizzani, ricercatore Cnr-Irea, "di cui cinque inserite in un contesto tettonico estensionale e cinque in uno compressivo, è stato possibile dimostrare che, a prescindere dalla magnitudo dell'evento sismico considerato, i terremoti estensionali durano di più rispetto a quelli che si sviluppano in un ambiente compressivo".

Lo studio spiega perché i terremoti dell'Appennino, che sono in buona parte di tipo estensionale, sono seguiti da un corteo di repliche così imponente e persistente nel tempo. Ad esempio, sono passati 15 mesi dall'inizio della sequenza sismica di Amatrice-Norcia e vi sono state circa 80.000 repliche. Questa chiave di lettura della sismicità può avere significative applicazioni nella gestione dell'emergenza post-evento, poiché in funzione del tipo di ambiente tettonico si può avere già una stima approssimativa della durata degli aftershock. Inoltre, conferma che l'energia accumulata nei secoli che precedono la rottura cosismica è diversa a seconda dell'ambiente tettonico, cioè principalmente gravitazionale per quelli estensionali ed elastica per quelli compressivi.

"La comprensione dei diversi meccanismi e relative fenomenologie associate ai vari ambienti geodinamici", conclude Doglioni, "può portare a una più approfondita e utile classificazione dei terremoti, passo indispensabile per arrivare a comprenderne natura ed evoluzione temporale".

 

Pubblicato in Ambiente&Territorio

Cala la spesa dei comuni per i servizi socio-educativi rivolti alla prima infanzia (-5% in un anno) e aumenta la quota a carico alle famiglie che passa, tra il 2004 e il 2014, dal 17,4 al 20,3% della spesa degli enti pubblici (1 miliardo 482 milioni impegnati nel 2014). Lo rileva l'Istat nel rapporto "Asili nido e altri servizi socio-educativi per la prima infanzia - Anno educativo 2014/2015". 

L'aumento delle tariffe richieste dai comuni  e la difficile situazione reddituale e lavorativa delle famiglie, secondo l'istituto, "sono tra i fattori che hanno influito sul calo delle iscrizioni”. In molte realtà territoriali, gli asili nido comunali hanno un numero di iscrizioni decisamente inferiore rispetto ai posti disponibili e talvolta "la mancanza di domanda da parte delle famiglie determina la chiusura di strutture pubbliche". 

Nell'anno educativo 2014/15 sono state censite sul territorio nazionale 13.262 unita' che offrono servizi socio-educativi per la prima infanzia, il 36% e' pubblico e il 64% privato. I posti disponibili, in tutto 357.786, coprono il 22,8% del potenziale bacino di utenza (i bambini sotto i tre anni residenti in Italia) in lieve aumento rispetto al 22,5% del 2014. 

Permangono differenze molto rilevanti fra il Mezzogiorno e il resto del paese: al Nord-est e al Centro Italia i posti censiti nelle strutture pubbliche e private coprono il 30% dei bambini sotto i 3 anni, al Nord-ovest il 27% mentre al Sud e nelle Isole si hanno rispettivamente 10 e 14 posti per cento bambini residenti. I bambini sotto i tre anni accolti in servizi comunali o finanziati dai comuni variano dal 18,3% del Centro al 4,1% del Sud.

Notevoli anche le differenze nella spesa comunale in rapporto al potenziale bacino di utenza. Confrontando i Comuni capoluogo di provincia, la spesa piu' alta si ha a Trento, con 3.545 euro per bambino residente, seguono Venezia con 2.935, Roma con 2.843, Aosta con 2.804 euro; sul versante opposto si trovano i Comuni di Lanusei e Sanluri, che non hanno riportato spese per questo tipo di servizi, Reggio Calabria (19 euro per bambino), Catanzaro (38 euro), Vibo Valentia (46 euro).

(Fonte: Redattore Sociale/Dire)

Pubblicato in Nazionale

Sono 15 milioni gli italiani che, in caso di piccoli disturbi (dal mal di testa al raffreddore), cercano informazioni sul web. Ma 8,8 milioni sono stati vittime di fake news nel corso dell'anno. In particolare, sono 3,5 milioni i genitori che si sono imbattuti in indicazioni mediche sbagliate. È quanto emerge dalla ricerca del Censis 'Il valore dell'automedicazione' presentata al ministero della Salute.

Secondo la ricerca, se il medico di medicina generale (53,5%) e il farmacista (32,2%) restano le principali fonti di informazione, decolla il ricorso ai diversi canali web (28,4%). Il 17% degli italiani consulta siti web generici sulla salute, il 6% i siti istituzionali, il 2,4% i social network.

In particolare, tra i millennials sale al 36,9% la quota di chi usa autonomamente il web per trovare informazioni su come curare i piccoli disturbi. Il pericolo è fortemente percepito dagli italiani: il 69% vorrebbe trovare sui siti web e sui social network informazioni certificate sulle piccole patologie e sui farmaci per curarle da assumere senza obbligo della ricetta medica. "Una comunicazione corretta e l'educazione alle scelte di salute emergono come elementi fondamentali per un pieno riconoscimento dei benefici individuali e collettivi dei medicinali di automedicazione", ha spiegato Francesco Maietta, responsabile dell'area Politiche sociali del Censis. 

49 milioni di italiani soffrono di piccoli disturbi. Sempre secondo la ricerca del Censis, sono 49 milioni gli italiani che soffrono di piccoli disturbi che ne compromettono la piena funzionalità quotidiana nelle relazioni sociali e sul lavoro. Di questi, 17 milioni soffrono con grande frequenza di piccoli disturbi che incidono pesantemente sulla loro vita.

Quelli più diffusi sono il mal di schiena (40,2%), raffreddore, tosse, mal di gola e problemi respiratori (36,5%), il mal di testa (25,9%), mal di stomaco, gastrite, problemi digestivi (15,7%), l'influenza (13,9%), i problemi intestinali (13,2%). Rispetto a dieci anni fa, sono aumentate le persone alle prese con il mal di schiena e i dolori muscolari (dal 32,4% al 40,2% degli italiani), raffreddore, tosse, mal di gola (dal 34,7% al 36,5%), mal di stomaco e gastrite (dal 12,4% al 15,7%), problemi intestinali (dal 5,1% al 13,2%) e congiuntiviti (dall'1,5% al 3%). "Sono numeri che descrivono un enorme fabbisogno sanitario che, senza il ricorso ai farmaci da banco, finirebbe per scaricarsi su un Servizio sanitario nazionale già in difficoltà"

(Fonte: Redattore Sociale/Dire)

 

Pubblicato in Salute

In scena dal 13 al 15 dicembre 2017 OMOVIES, il Festival di Cinema Omosessuale, Transgender e Questioning promosso dall'Associazione di Promozione Sociale i Ken ONLUS associazione LGBT (Lesbiche, Gay, Bisessuali, Transgender) ideato da Carlo Cremona e Marco Taglialatela di cui sono soci fondatori. OMOVIES è socio fondatore del CFCC (Coordinamento dei Festival Cinematografici della Campania) ed è Partner di I-LanD Centro di Ricerca Interuniversitario è una convenzione tra studiosi provenienti da diverse università italiane e straniere che condividono interessi comuni di ricerca in ambito linguistico e sociale con un focus specifico sui concetti di diversità e identità (linguistica, culturale e di genere).

OMOVIES Film Festival è lo spazio ideale dove prendere parte attivamente al contrasto delle discriminazioni attraverso un percorso di formazione ed informazione fatto di immagini, suoni, parole ed emozioni; l'Arte del Cinema intesa come elemento di coesione sociale interculturale. Un progetto che nasce con particolare attenzione alle fasce sociali maggiormente esposte all'auto esclusione sociale.

L'evento si rivolge ai giovani ed alle persone nell'età della maturità, alla terza età e vuole parlare di temi che riguardano l'umanesimo ed i temi del pregiudizio e della persecuzione verso le persone omosessuali e transessuali. Il grande valore culturale e sociale all'iniziativa sarà dato dalle tante partecipazioni di personalità del mondo del cinema, della tv e del teatro che negli anni hanno partecipato arricchendo numerosi eventi e dibattiti.

"Vogliamo mostrare l'amore e le sue differenze - ha dichiarato Carlo Cremona, direttore artistico del festival - creare aggregazione sociale (partendo da quella giovanile) un luogo di riflessione, condivisione e sviluppo, che diviene opportunità di contaminazione tra giovani e meno giovani, tra giovani omosessuali, transessuali ed eterosessuali, tra uomini e donne che condividono i valori Costituzionali e della Pace."

Il festival cinematografico ed il concorso per cortometraggi sono un evento di promozione territoriale per la Campania e per le città in cui si realizza e che rafforza l'immagine della regione come territorio accogliente per le persone e per le famiglie LGBT e che favorisce una "cultura dell'amore" come strategia e antidoto alla subcultura dell'odio razziale e della discriminazione. OMOVIES si conclude con l'evento Gran Galà, il 16 dicembre e che suggella le molteplici iniziative ed eventi collaterali che accompagneranno il festival e che ne completano il valore di diffusione del valore di comunicazione culturale cinematografica.

Anche quest'anno tutte le opere in concorso sono state utilizzate da circa 60 studenti e studentesse in 2 università che hanno potuto esercitarsi in traduzione verso l'italiano grazie alla guida di 6 docenti, coordinati dal prof. Giuseppe Balirano dell'Università Orientale.

L'Accademy di inTranslation è presieduta, in questa decima edizione dalla prof.ssa Delia Carmela Chiaro Professoressa ordinaria Dipartimento di Interpretazione e Traduzione - Università di Bologna Settore scientifico disciplinare.

Istituzione del premio Vincenzo Ruggiero

Prima edizione al Cortometraggio “Lettera a sua Figlia” di Giuseppe A. Nuzzo con Leo Gullotta e al Lungometraggio “A effetto Domino” di Fabio Massa con Pietro de Silva, Cristina Donadio ed altri. Il tema è quello della morte, della malattia invalidante della cura che trasversalmente colpisce chiunque, anche molte persone LGBT che accudiscono, patiscono l'invalidità dei propri familiari a cui, casomai non hanno mai detto tutta la propria verità. A loro è dedicato a chi soffre con dignità a chi accudisce con sacrificio e amore.

Il Gran Galà di Omovies sarà presentato da Priscilla Drag Queen, personaggio celeberrimo inventato ed animato dall'istrionico Mariano Gallo

 

 

 

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