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Mercoledì, 15 Agosto 2018

Articoli filtrati per data: Giovedì, 18 Gennaio 2018 - nelPaese.it

Un aumento così netto su tutti i fronti non si era mai registrato nel settore dei trapianti negli ultimi dieci anni. A crescere non solo i numeri sulle donazioni e i trapianti di organi, tessuti e cellule ma un’intera rete sanitaria, che dimostra di essere tra le più efficienti del nostro Paese; a beneficiare di questo trend positivo sono i pazienti in lista di attesa che, per il secondo anno consecutivo, registrano un calo. A dirlo è il ministero della Salute che ha comunicato i dati delle donazioni e dei trapianti nel 2017.

Il primo incremento riguarda l’attività della donazione nel suo complesso: nel 2017, ci sono stati 1741 donatori (sia deceduti che viventi); rispetto al 2016 si tratta di un incremento del 9 per cento. Considerando gli ultimi 5 anni (2013-2017), si evidenzia un deciso trend in ascesa (pari al 29 per cento) riconducibile temporalmente alla riorganizzazione della Rete Nazionale Trapianti. Aumentano nell’anno appena concluso anche gli accertamenti di morte eseguiti (45 per milione di popolazione rispetto ai 40.8 del 2016) e i donatori utilizzati (1436 contro i 1298 del 2016, +10.5 per cento). Su questo scenario positivo influisce anche il dato sulle opposizioni alla donazione, pari nel 2017 al 28.7 per cento contro il 32.8 per cento dell’anno precedente (-4.1 punti percentuali).

I dati sulle donazioni si ripercuotono in modo positivo sul numero dei trapianti. Nell 2017, gli interventi totali (organi prelevati da donatore deceduto e vivente) sono stati 3921 rispetto ai 3698 del 2016 (+6%). Si tratta di una crescita consolidata che, negli ultimi 5 anni (2017-2013) registra un +27%. Aumentano i trapianti complessivi di rene (2221 nel 2017 contro i 2076 nel 2016) e di fegato (1304 rispetto ai 1220 del 2016). Sostanzialmente stabili i trapianti di cuore (265 nel 2017- 266 nel 2016) e di polmone (144 nel 2017- 147 nel 2016).

“Questi risultati- commenta Alessandro Nanni Costa, direttore generale del Centro nazionale trapianti- sono il frutto del nostro voler fare sistema”. E aggiunge: “In questi anni abbiamo sostenuto tutti, ci siamo presi cura delle realtà più critiche così come delle eccellenze. Nessuno è stato mai lasciato solo. Siamo convinti che la crescita è possibile solo se lavoriamo tutti insieme, dalle Regioni ai coordinamenti locali. Questi numeri ci confortano perché testimoniano che la nostra strategia paga”. Il direttore del Centro ricorda infine che “la nostra è una rete vivace, all’interno della quale si fanno più di 10 trapianti al giorno con uno dei tassi di successo e di qualità tra i più alti in Europa”. Con l’aumento delle donazioni e dei trapianti si registra una flessione dei pazienti in lista di attesa; al 31/12/2017 i pazienti in lista sono stati 8743 mentre al 31 dicembre dell’anno precedente erano 9026. Diminuiscono, per il secondo anno consecutivo, i pazienti in attesa di un rene (6492 contro i 6842 del 2016; - 350 pazienti); sostanzialmente stabili i pazienti iscritti nelle altre liste (fegato, cuore, polmone) rispetto al 2016.

In particolare, spiega il ministero, nel 2017 si registra un ulteriore risultato positivo per i pazienti difficili da trapiantare (iperimmunizzati) in attesa di ricevere un trapianto di rene; nell’anno appena concluso sono stati eseguiti 64 interventi in favore di pazienti iperimmunizzati, contro i 31 nel 2016 , i 32 del 2015 e i 30 del 2014. Il totale dei pazienti che hanno transitato in questa lista nel corso dell’ultimo anno è pari a 252; si ricorda che il programma iperimmuni è nazionale e che fornisce una risposta a quei pazienti che in 8 anni non avevano potuto trovare un organo compatibile a livello regionale.

Infine, nel 2017 prosegue l’incremento delle donazioni e dei trapianti da donatori a cuore fermo; nell’anno appena concluso, gli accertamenti con criteri cardiaci sono stati 55 (contro i 21 dell’anno precedente), i donatori utilizzati sono stati 32 (rispetto ai 14 del 2016) e i trapianti eseguiti sono stati 63 contro i 34 del 2016. I dati preliminari al 31/12/2017 sui tessuti indicano un aumento delle donazioni (14.484) su quasi tutte le tipologie di tessuto; i trapianti subiscono alcune variazioni e si attestano sui 16.222 interventi.

Anche il settore delle cellule staminali emopoietiche segna per l’attività trapiantologica una crescita mai registrata negli ultimi anni; nel 2017 i trapianti da donatore non familiare hanno superato quota 800 (838 contro i 778 nel 2016 e 728 nel 2015). I potenziali donatori iscritti al Registro Italiano Donatori di Midollo Osseo- IBMDR sono stati 392.873 al 31/12/2017 mentre al 31/12/2016 erano stati 380.594; nell’anno appena concluso ci sono state circa 25.000 nuove iscrizioni al Registro IBMDR. Un ultimo record: 2017 ci sono stati 225 donatori adulti volontari (erano stati 208 nel 2016 e 190 nel 2015).

Inoltre, fa sapere il ministero, continua nel 2017 il percorso di attivazione nei Comuni italiani del servizio di registrazione della dichiarazione di volontà sulla donazione di organi e tessuti in occasione del rilascio/rinnovo della carta d’identità. All’11 gennaio 2018 i Comuni che hanno avviato questa procedura sono stati 2217 contro i 1.374 nel 2016. Ad influire su questo incremento c’è anche l’adozione progressiva da parte dei Comuni della Carta d’identità Elettronica (Cie). Grazie al servizio di espressione di volontà negli uffici anagrafe si sono raccolte in media 2.000 dichiarazioni al giorno; l’81.7% delle manifestazioni di volontà rese al Comune sono positive. Infine, prosegue l’impegno sul fronte della sensibilizzazione e informazione sui temi della donazione e del trapianto. La campagna nazionale di comunicazione, Diamo il meglio di noi, ha all’attivo 36 grandi organizzazioni pubbliche e private. Nel 2017 la campagna si è aperta anche alle Regioni, proponendo percorsi e iniziative di comunicazione coordinate sul territorio e in sinergia con i coordinamenti regionali trapianti. Ad oggi, le Regioni che hanno aderito sono la Sicilia, il Lazio, la Puglia e la Lombardia.

(Fonte: Redattore Sociale)

Pubblicato in Salute

Il 25 gennaio 2016 il nome di Giulio Regeni si aggiungeva a quelli dei tanti egiziani e delle tante egiziane vittime di sparizione forzata. Pochi giorni dopo, il 3 febbraio, il nome del ricercatore italiano si aggiungeva al lungo elenco delle persone torturate a morte in Egitto. 

Sono trascorsi due anni da quel 25 gennaio e ancora le autorità egiziane si ostinano a non rivelare i nomi di chi ha ordinato, di chi ha eseguito, di chi ha coperto e ancora copre il sequestro, la tortura e l'omicidio di Giulio Regeni. 

Per questo motivo, giovedì 25 gennaio in decine di città italiane si accenderanno migliaia di candele alle 19.41, l'ora del 25 gennaio di due anni fa in cui Giulio venne visto per l'ultima volta. 

"In questo secondo anniversario di lutto e di domande che la famiglia Regeni fa da 24 mesi senza ottenere risposte, è fondamentale non consegnare Giulio alla memoria, rinunciando a chiedere la verità" – ha dichiarato Antonio Marchesi, presidente di Amnesty International Italia. 

"Noi proseguiamo a coltivare una speranza: che quell'insistere giorno dopo giorno a chiedere la verità, quelle iniziative che quotidianamente si svolgono in Italia e non solo producano il risultato che attendiamo: l'accertamento delle responsabilità per la sparizione, la tortura e l'uccisione di Giulio. Quella verità la deve fornire il governo egiziano e deve chiederla con forza quello italiano" – ha concluso Marchesi. 

L'elenco delle città e delle adesioni è disponibile al link https://www.amnesty.it/2annisenzagiulio/ 

Pubblicato in Nazionale

Torna al Teatro Bellini di Napoli Familie Flöz, il gruppo berlinese dalla cifra stilistica inconfondibile che ci ha abituati ad assistere a delle vere e proprie esplosioni di poesia.

Stavolta ci porteranno nel backstage di un teatro, dove, mentre in scena vengono rappresentati spettacoli di ogni genere (dal mondo opulento dell'opera, a selvaggi duelli di spada, da intrighi lucidamente congeniati a scene d'amore passionali) conosceremo i tecnici: Bob, Bernd e Ivan. Bernd, sensibile e cagionevole, cerca la felicità nella letteratura ma la trova improvvisamente personificata nella ballerina smemorata; Bob ha un grande desiderio di riconoscimento, che lo porterà al trionfo e alla distruzione; Ivan, capo del backstage, per paura di perdere il controllo sul teatro, finirà per perdere tutto il resto...

Costumi raffinati e suoni e luci dal sapore magico aiuteranno i tre attori, che interpreteranno 29 personaggi, a dare vita a un gioco che percorre l'intero mondo teatrale (la scena e il dietro le quinte, le illusioni e le disillusioni) e crea uno spazio magico carico di toccante umanità. Definita da The Guardian «una magistrale commedia, espressiva, struggente e allo stesso tempo piena di gioia», Teatro Delusio è un evento imperdibile di teatro nel teatro, è un'esperienza unica durante la quale l'inquietante vivezza delle maschere, le fulminee trasformazioni e una poesia tipicamente Flöz, ci trascineranno in un mondo a sé stante. Un mondo carico di misteriosa comicità.

Pubblicato in Cultura

Mercoledì 24 gennaio, per la prima volta nella storia dell'ente, il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, sarà in visita all'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), nella sua sede di Roma.

L'INGV è uno dei più grandi enti di ricerca europei nell'ambito delle scienze della Terra e, in quanto componente del sistema di Protezione Civile, svolge attività di monitoraggio e sorveglianza sismica, vulcanica e di allerta tsunami.

Il programma prevede: percorso espositivo che illustra le attività scientifiche dell'Istituto; visita alla Sala Sismica Nazionale e Centro Allerta Tsunami, con collegamento alle sale operative di Napoli-Osservatorio Vesuviano e di Catania-Osservatorio Etneo per controllare lo stato dei vulcani italiani; nella sala conferenze, saluto del Presidente INGV Carlo Doglioni, del Direttore Generale Maria Siclari e intervento di due ricercatori dell'ente (Antonio Costa ed Elena Spagnuolo).

 

Pubblicato in Ambiente&Territorio

Una prima parte della riforma dell'ordinamento penitenziario è giunta al parere delle commissioni Giustizia della Camera e a seguire del Senato. L'associazione Antigone ha inviato le sue proposte ai parlamentari.

"Si sta concludendo un lungo percorso di riforme che ha avuto la sua origine nella sentenza pilota di condanna della Corte europea dei diritti dell'uomo nel caso Torreggiani del 2013. Un percorso da noi seguito passo dopo passo e che riteniamo sia essenziale per migliorare le condizioni di vita detentive riportandole nell'alveo della legalità e del rispetto della dignità umana" dichiara Patrizio Gonnella, presidente di Antigone.

"Si tratta sicuramente di un passo in avanti a 43 anni dalla precedente legge penitenziaria. Un passo che vorremmo fosse più incisivo al fine di non perdere un'occasione di riforma che abbia un impatto duraturo nel tempo. Chiediamo dunque al Governo e alle Commissioni parlamentari di colmare le parti di legge delega non attuate, quali ad esempio quelle sul diritto alla sessualità e alla affettività, sui diritti delle donne detenute, sui diritti degli stranieri, sul riconoscimento pieno della libertà di culto, sulla eliminazione di pene accessorie vessatorie e stigmatizzanti. Inoltre - conclude Gonnella - è altrettanto importante che sia approvato il decreto legislativo che introduca un nuovo ordinamento penitenziario per i minori."

 

Pubblicato in Nazionale

Coopfond sostiene la fusione di due storiche coop sociali reggiane, Solidarietà 90 e Argento Vivo, che insieme hanno dato vita ad Accento, un nuovo soggetto finalizzato all’ampliamento della gamma di servizi offerti attraverso l’integrazione delle specializzazioni che le due cooperative hanno acquisito e lo sviluppo di alcuni servizi innovativi.

Argento Vivo era stata costituita nel 2002 a Correggio e gestiva servizi educativi nelle province di Modena, Reggio Emilia e Bologna con 88 soci lavoratori. Anche Solidarietà90, costituita nel 1991 a Reggio Emilia, erogava servizi socio educativi in collaborazione con enti pubblici e per clienti privati, operando in diversi Comuni dell’Emilia-Romagna con 186 soci lavoratori.

Tre le aree in cui la nuova cooperativa svilupperà nuovi servizi: la residenzialità «a rotazione», per giovani e adulti disabili, in una logica di 
supporto alla genitorialità e all’acquisto di autonomia; la consulenza per le aziende nella formulazione dei programmi di welfare per i dipendenti, micro-nidi aziendali, supporto ai ragazzi disabili, centri estivi, doposcuola; la messa a disposizione di un educatore su uno-due condomini attigui, che segua più ragazzi in contemporanea. 

Pubblicato in Emilia-Romagna

Da gennaio a marzo 2018, a Santa Maria Capua Vetere (Caserta), percorso formativo che intende offrire conoscenze e strumenti per riconoscere la violenza maschile contro le donne e sviluppare competenze per sostenere ed accompagnare le donne e i loro figli minori nei percorsi di liberazione dalla violenza e di empowerment. “Il percorso – dice Daniela Santarpia, presidente della Cooperativa E.V.A. – è destinato a donne interessate alla dimensione politica e alle strategie di intervento dei centri antiviolenza”.

La metodologia formativa adottata prevederà momenti di lezione frontale e di laboratori con il coinvolgimento diretto delle partecipanti. Saranno utilizzati supporti audiovisivi e sarà fornita una bibliografia sui temi. “Questa proposta formativa – aggiunge Santarpia – si configura come possibilità aperta sia di acquisire competenze tecniche e operative, sia di sviluppare apprendimenti dall’esperienza. L’obiettivo di una tale prospettiva è quello di attivare un lavoro cognitivo ed emotivo che consenta di riconsiderare le azioni e di interrogare l’esperienza intrapersonale e interpersonale, per sollecitare autonomia nella costruzione di conoscenze utili e reimpiegabili nel lavoro dell’equipe di un centro antiviolenza”.

Tra le formatrici la stessa presidente Santarpia e Lella Palladino, presidente Di.Re (Donne in Rete contro la violenza) e componente CdA Coop. E.V.A. . Si partirà l’11 gennaio e, attraverso ben 12 incontri tematici, si chiuderà il 22 marzo 2018. Il corso è gratuito e al termine verrà rilasciato l’attestato di partecipazione.

 

 

 

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