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Venerdì, 22 Giugno 2018

Articoli filtrati per data: Venerdì, 16 Febbraio 2018 - nelPaese.it

“Macerata è tutta Italia”: lo scorso fine settimana l’Uisp aveva lanciato questo slogan, all’indomani dei noti fatti di violenza e di razzismo che avevano sconvolto la città marchigiana. L’associazione di sport sociale e per tutti, insieme all’Anpi e alle associazioni di “Mai più fascismi”, ha lanciato una serie di iniziative in tutta Italia sul tema dell’integrazione e dell’antirazzismo, con al centro il progetto “SportAntenne”, promosso da Uisp e Unar-Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali in 13 città italiane.

Domenica 18 febbraio la Direzione nazionale Uisp si riunirà proprio a Macerata, nella sala Castiglione del Municipio, in concomitanza con la manifestazione cittadina promossa dal Comune dal titolo: “Macerata è libera. Non violenta, antirazzista e antifascista”. Una rappresentanza di società sportive Uisp sfilerà nelle vie del centro storico insieme al gonfalone cittadino e verrà allestito un gazebo nel quale saranno raccolte le adesioni all’appello “Mai più fascismi”, in vista della manifestazione nazionale unitaria che si terrà a Roma il 24 febbraio, alla quale parteciperà anche l'Uisp.

“Abbiamo raccolto l’appello del Comune e della cittadinanza, pensiamo che Macerata non vada considerata un caso isolato, ma faccia parte di un contesto nazionale nel quale la violenza, il razzismo e il fascismo vengano respinti con decisione – diceVincenzo Manco, presidente nazionale Uisp - ognuno deve fare la propria parte, dalle istituzioni alle organizzazioni sociali come la nostra, che vuole trasmettere il valore sociale dello sport e della pacifica convivenza tra tutte le person

Pubblicato in Marche

Sacile, Azzano Decimo, Cimolais nel Pordenonese, Torviscosa, Muzzana, Marano, Carlino e Porpetto nella Bassa friulana, e ancora Cervignano e Udine, e poi la Carnia con Paluzza, la Cooperativa sociale Itaca anche quest’anno aderisce a M’illumino di Meno, la campagna di sensibilizzazione sul risparmio energetico ideata da Caterpillar Rai Radio2.

Il 23 febbraio, Giornata nazionale del Risparmio energetico e degli Stili di vita sostenibili, saranno diversi i servizi gestiti da Itaca ad organizzare aperitivi o cene a lume di candela, concertini o incontri dedicati al tema centrale di questa quattordicesima edizione, il camminare “Con i piedi per terra”.

Hanno già confermato la propria adesione la Casa di riposo Sarcinelli di Cervignano del Friuli (Ud) con un pomeriggio danzante, l’Asp Solidarietà Monsignor Cadore di Azzano Decimo (Pn) che alle 17.30 del 23 febbraio proporrà agli anziani residenti un’esibizione musicale con l’arpa e poi dalle 18 la cena a lume di candela, la Casa albergo per anziani di Cimolais (Pn) che dalle 19 servirà la cena in sala da pranzo illuminata da sole candele, con spegnimento di tutte le rimanenti luci della struttura, comprese quelle esterne, inoltre gli anziani ospiti verranno coinvolti nei giorni antecedenti nella preparazione di centri tavola per rendere più piacevole e romantica la serata.

Hanno aderito anche la Comunità residenziale per persone disabili Cjase Nestre di Udine, il Centro diurno disabili di Sacile (Pn), i cinque Centri di aggregazione giovanile gestiti da Itaca nella Bassa friulana, ovvero i Cag di Torviscosa (Ud), Muzzana del Turgnano, Marano Lagunare, Carlino e Porpetto, e l’Asp Brunetti di Paluzza (Ud), che in Carnia ha predisposto una serata speciale dedicata al tema centrale di quest’anno, “Con i piedi per terra”.

Gli anziani residenti alla Brunetti di Paluzza, infatti, verranno coinvolti dal servizio di animazione attraverso racconti in prima persona e memorie sulle usanze del passato con l’obiettivo di renderli protagonisti, in quanto testimoni di esperienze che oggi non si rammentano quasi più. Potranno così evocare ricordi piacevoli legati alla convivialità, al lavoro, ad una vita fatta di sacrifici ma anche vissuta con energia nel pieno del vigore della giovane età, sentendosi nuovamente competenti nel ricordo di abilità grazie alle quali avevano costruito la propria vita superando anche molte difficoltà.

Attraverso alcuni brevi stimoli mnemonici, potranno così ricordare come un tempo si raggiungeva, ad esempio, il posto di lavoro senza l’utilizzo di auto, solo camminando. Ma si confronteranno tra passato e presente anche su come una volta si viveva non potendo contare su energia elettrica, acqua potabile o riscaldamento a termosifone, su come si poteva cucinare senza elettrodomestici, o come si conservavano gli alimenti senza frigorifero. E ancora come si mantenevano le comunicazioni senza internet, cosa si usava per abbattere gli alberi quando le motoseghe non esistevano, come si trasportavano grossi carichi, come si trascorrevano le serate senza Tv, o cosa si usava per illuminare le stanze in casa.

Se quello ideato da Caterpillar è un silenzio energetico simbolico per attirare l’attenzione sull’efficienza e il consumo intelligente di energia, per Itaca è una prassi quotidiana perché agire e sensibilizzare ogni giorno al risparmio energetico è una scelta importante. A questo proposito, la Cooperativa sociale friulana sta già investendo da anni sul cambiamento delle proprie abitudini e sulle energie rinnovabili, si pensi a Casa e Piazza, la Comunità legata alla salute mentale che si trova a Virco di Bertiolo (Ud), i cui beneficiari vivono in una struttura creata ex novo per volontà di Itaca stessa, una casa completamente autonoma in termini di fabbisogno energetico, costruita con materiali ecocompatibili, riciclo dell’acqua piovana, solare e fotovoltaico, una struttura all’avanguardia completamente autosufficiente da tutti i punti di vista.

Ma l’attenzione di Itaca al risparmio energetico è costante, lo dimostra il progetto fotovoltaico realizzato e operativo al nido d’infanzia il Farfabruco di Pordenone, servizio che è diventato il primo “Eco-nido” del Friuli Venezia Giulia votato alle energie rinnovabili e completamente autonomo. Un passo, quello realizzato col Farfabruco, che ha portato ad un cambiamento netto nella politica ambientale di Itaca, già iniziato con la razionalizzazione delle auto di servizio, indirizzate sempre di più verso carburanti ecosostenibili.

 

Pubblicato in Friuli-Venezia Giulia

Inizia l’ultima fase della campagna elettorale. Una competizione che, fin qui, è apparsa agli italiani poco incisiva (32%), fredda e spenta (17%).   Il rush finale si presenta sempre di più come una sfida all’ultimo miglio. Un’ampia quota di elettori, il 18%, che non sa ancora che cosa fare e si suddivide tra quanti (un quarto) è annoverabile tra gli indecisi disorientati (quanti non hanno alcuna idea sul chi votare e sono candidati a infoltire le fila dell’astensione) e quanti, i due terzi, sono degli indecisi orienta- (persone che hanno delle simpatie per un partito, ma decideranno definitivamente il proprio voto solo all’ultimo momento). Quest’ultima porzione di elettori, gli indecisi orientati, è importante per i rapporti di forza elettorali ed è in grado di incidere sul risultato finale.

Questa è la sintesi dell’ultima rilevazione di Swg a 15 giorni dal voto.  “Se scomponiamo il dato, scopriamo che tra gli indecisi orienta- il 34% ha simpatie per il PD; il 30% predilige i Cinquestelle e il 29% ha pulsioni verso il centrodestra (la restante quota si suddivide tra gli altri partiti). A orientare le scelte degli indecisi, o almeno di parte di essi, sono diversi fattori. In primo luogo pesa il leader, il suo appeal e la sua capacità di presa sull’elettorato. La contesa, in questo ambito, si gioca tra Di Maio, che piace al 15% degli indecisi, Salvini (14%) e Renzi (13%)”.

Più staccato Berlusconi (9%). Oltre al leader, gli indecisi orientati pongono attenzione alle proposte che avanzano i partiti. “I temi su cui si giocherà l’ultimo miglio sono cinque: l’aumento dei posti di lavoro (33%), la lotta alla corruzione (24%), la riduzione delle tasse (23%), la lotta alla casta e lo stop agli immigrati (21%)”.

Infine, a incidere sulla scelta di voto delle persone incerte è anche la convinzione che dalle urne non uscirà una maggioranza di governo (convincimento condiviso dal 70% degli elettori, che sale all’82% tra gli indecisi). Una previsione che ha un quadruplice effetto sull’elettorato indeciso. “Fa sentire le mani libere al 21% degli elettori, che possono decidere per M5S, senza avere la preoccupazione che il partito di Grillo vada realmente al governo. Sospinge il 12% a votare per la Lega di Salvini, per limitare ogni possibile Grosse Koalition”

L’impresa di un governo stabile

Induce il 31% a scegliere il PD (21%) e Forza Italia (10%) per dare più forza a un possibile governo di coalizione. La quota restante, invece, trova nell’incertezza post voto uno s-molo per stare a casa. L’ipotesi di una tornata elettorale transitoria, non in grado di dare un governo stabile al Paese, preoccupa la maggioranza del Paese. “Il 60% sottolinea i rischi per la nostra economia, mentre Il 59% è spaventato dai possibili attacchi specula-vi della finanza internazionale. Nonostante le apprensioni, la disponibilità verso un governo di larghe intese rallenta. Oggi è al 39%, in calo del 6% rispetto a un mese fa. Gli unici a restare convinti delle larghe intese sono gli elettori del PD (80%), mentre tra quelli di Forza Italia la disponibilità è al 37%. Tra i grillini, invece, la quota dei possibilisti è al 29%. Fin qui il quadro dell’aria che tira nel Paese”.

In termini elettorali il centrodestra resta la prima coalizione (tra il 34,2-36,2%), con una cassa di espansione possibile del 2%. Il centrosinistra oscilla tra il 27,6 e il 29,6%, mentre i Cinquestelle ondeggiano tra il 27,3 e il 29,3%, con una cassa di espansione che potrebbe farli crescere ancora un po’. Liberi e Uguali è tra il 5,5 e il 6,2%. In termini di seggi, alla Camera dei Deputa-, il centrosinistra potrebbe oscillare tra i 151 e i 161 onorevoli; il centrodestra tra i 263 e i 273; M5s tra i 174 e i 184, cui vanno sottratti gli espulsi di questi giorni. Liberi e uguali potrebbe avere tra i 21 e i 27 deputati. I rapporti di forza parlamentari, in presenza di un alto numero di indecisi, sono ancora soggetti a mutamenti. La lotta nei territori vede almeno 70-75 collegi in bilico.

Una quota in grado di spostare gli assetti parlamentari. “Il quadro al Senato è leggermente differente. Nella camera alta i pentastellati hanno minor forza e si fermano a quota 26%, mentre il centrodestra appare più forte potendo valicare quota 38%. Il centrosinistra resta, invece, sulle proprie posizioni, con la possibilità di arrivare oltre il 29%”.

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Come promuovere una cultura dell'educazione davvero efficace e di qualità, in una comunità che attorno ai valori di una pedagogia condivisa possa riscoprire il senso della propria identità? 

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