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Martedì, 14 Agosto 2018

Articoli filtrati per data: Lunedì, 05 Febbraio 2018 - nelPaese.it

Asgi è intervenuta sabato 3 febbraio 2018 diffidando il Comune di Turbigo a modificare un bando di selezione per l'assunzione di 4 lavoratori a termine per le mansioni di addetto alle affissioni sui manifesti elettorali: esclude i lavoratori stranieri alla eventuale selezione. Si tratta dello stesso Comune già balzato alle cronache per la recente delibera che aumenta fino al 600% la tassa rifiuti a chi ospita richiedenti asilo.

A seguito della segnalazione del bando a selezione pubblica del comune di Turbigo, finalizzato all’assunzione di quattro lavoratori a termine per le mansioni di addetto alle affissioni sui manifesti elettorali, il Servizio Antidiscriminazione dell’ASGI ha inviato il 3 febbraio 2018, una lettera invitando l’Amministrazione a modificare i requisiti previsti per la selezione .

Il bando emanato in data 1° febbraio 2018 , nel prevedere solamente il requisito della cittadinanza italiana o comunitaria per i candidati, viola il Dlgs 165/2001 “Norme generali sull’ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche” che all’art. 38 consente l’ammissione ai posti di lavoro pubblici ai titolari di protezione internazionale, agli stranieri titolari di un permesso di soggiorno di lungo periodo, oltre che ai familiari non comunitari di cittadini dell’Unione.

Stante la evidente violazione di legge ASGI ha diffidato il Comune “a modificare immediatamente il bando e posticipare la selezione, già fissata per il giorno 8 febbraio 2018, al fine di dare a tutti gli aventi diritto uguali possibilità di avere corrette informazioni e presentare le candidature”.

Nella stessa giornata il sindaco di Turbigo ha fatto marcia indietro e a Repubblica ha dichiarato che "ci saranno modifiche al bando per non alimentare nuove polemiche". Vedremo alla prova dei fatti. 

 

Pubblicato in Lombardia

Sono sempre di più i consumatori attenti alla salute e all’ambiente, aumenta quindi la richiesta di prodotti biologici e aumentano le aziende che scelgono di produrre in modo naturale. Ora anche la certificazione è più accessibile grazie all’inserimento delle informazioni nelle visure rilasciate dalle Camere di Commercio.

La mappa che emerge è davvero interessante. I numeri del biologico nel nostro Paese descrivono un settore che si è trasformato e irrobustito negli ultimi anni, passando da tendenza rivolta a mercati di nicchia ad un vero e proprio stile di vita per molti consumatori. Al tempo stesso la riconversione al biologico sta rivestendo un ruolo importante per il rilancio del settore agro-alimentare.

Mentre nell’agricoltura tradizionale, infatti, ogni anno numerose imprese chiudono, il settore del biologico sta andando in controtendenza. Adottando il metodo di coltivazione biologica e biodinamica, anche aziende di dimensioni più piccole possono stare con successo sul mercato. Forte la presenza di aziende biologiche certificate nelle regioni del Sud Italia, più del doppio di quelle con sede al Nord. Più della metà si concentra in sole cinque regioni con la Sicilia in testa (15,9) seguita da Calabria (13,4), dalla Puglia (11,6), dalla Toscana e dall’Emilia-Romagna che risulta essere la prima regione del Nord.

Un altro dato interessante è che solo il 6,6% può vantare una certificazione antecedente l’anno 2000 (il 38,9% ha ottenuto la certificazione tra il 2015 e il 2017) e la Cooperativa Sociale Agriverde è tra queste, essendo certificata fin dal 1997. Niente a che fare con le mode o le tendenze ma una scelta consapevole presa in “tempi non sospetti” che si è rivelata vincente.

(Buone Notizie Bologna-Annalisa Paltrinieri)

 

Pubblicato in Economia sociale

Il  6 Febbraio 2018 alle ore 16 presso la Scuola di Formazione dei Lavori Sociali Gesco (in via Vicinale Santa Maria del Pianto 61) a Napoli si presenta il libro Una leggera brezza tra i miei capelli.   La metodologia della Formazione-Intervento nella relazione di aiuto per operatori sociali e socio-sanitari a cura del sociologo Giovanni Attademo e dello psichiatra Mario Petrella (scomparso nel 2016). Il libro propone una metodologia di formazione-intervento per operatori sociali elaborata a partire da un’esperienza realizzata con operatori socio-sanitari del terzo settore in servizio presso servizi socio-sanitari della Asl Napoli 1 Centro.

Il testo presenta un modello operativo pratico e teorico, replicabile in altre esperienze formative come strumento di lavoro facile da poter utilizzare. L’adozione del modello proposto ha consentito a ciascun partecipante di valorizzare l’esperienza e rinforzare l’identità professionale all’interno del contesto di lavoro.  «Il gruppo Gesco ha tra le sue finalità principali quella di essere una comunità di pratica – afferma Sergio D’Angelo presidente di Gesco - e in questa ottica la formazione-intervento permea costantemente il nostro lavoro quotidiano».

Giovanni Attademo Napoletano, sociologo ed esperto di programmazione, progettazione e gestione d’interventi nell’ambito delle politiche sociali e socio-sanitarie. Ha lavorato per il Comune di Napoli dal 1998 al 2012 rivestendo il ruolo di coordinatore e dirigente nell’area degli interventi a sostegno delle fasce deboli, della famiglia, dell’infanzia e dell’adolescenza. Dal 2013 al 2016 ha insegnato Politiche Sociali al Dipartimento di Scienze Sociali dell’Università di Napoli Federico II e attualmente collabora alla stessa cattedra. Ha all’attivo numerose esperienze di ricerca, articoli e studi di settore. Ha pubblicato per Homo Scrivens il volume Aspettando il 112. L’azzardo, l’impegno, i dubbi (2016) scritto insieme con gli amici Mario Petrella e Sergio D’Angelo.

Mario Petrella Psichiatra e psicoterapeuta scomparso il 10 dicembre 2016 per un male incurabile. Esperto di conduzione di équipe nel sociale e di formazione-intervento, è stato attivo nel centro di Medicina Sociale di Giugliano negli anni ‘70 nelle iniziative per il superamento dell’ospedale psichiatrico Frullone e negli anni ‘80 come responsabile pubblico del progetto Aleph. Successivamente è stato direttore del Dipartimento delle Farmacodipendenze e quindi del Dipartimento socio-sanitario dell’Asl Napoli 1.

È stato autore di vari articoli e studi di settore. Nel 2016 ha pubblicato il romanzo autobiografico In viaggio con Stefano (Youcanprint) dedicato al figlio pediatra e per

Homo Scrivens il volume Aspettando il 112. L’azzardo, l’impegno, i dubbi scritto insieme con gli amici Giovanni Attademo e Sergio D’Angelo con cui ha ripercorso la traccia dell’impegno sociale profuso negli ultimi 30 anni a Napoli. Nel gennaio del 2017 viene pubblicato il libro Tre mustang azzoppati  che lo psichiatra ha affidato alla casa editrice Homo Scrivens poco prima di morire.

La Scuola di Formazione dei Lavori Sociali “Gesco Formazione”  Prima nel suo genere in Campania, è nata per fornire una risposta adeguata alle necessità di nuove e più qualificate professionalità nel settore dei servizi alla persona, anche in considerazione dei cambiamenti del mercato del lavoro e dell’emergere di una nuova domanda sociale.  La Scuola offre corsi di formazione, seminari e percorsi di aggiornamento per operatori e professionisti attivi nel campo dei servizi sociali, educativi e socio-sanitari. Ha come destinatari sia operatori da riqualificare che persone che intendono intraprendere una professione nel campo sociale, e prevede, inoltre, corsi rivolti a persone in condizioni di disagio, coinvolte in programmi di reinserimento lavorativo, nonché workshop per la formazione di nuove figure professionali, quali comunicatori del sociale ed esperti nella gestione di imprese sociali. Da alcuni anni la scuola  si rivolge anche ad altri settori che vanno dalla ristorazione alla green economy.

 

Pubblicato in Campania

Una scuola per Caldarola. Per arrivare all’obiettivo, e dare un tetto sotto cui studiare a 250 bambini, si sono mobilitate 13 cooperative di consumatori che hanno raccolto 2,75 milioni di euro attraverso una campagna di solidarietà nell’autunno 2016. Più strumenti hanno consentito di raggiungere questa somma: le donazioni libere, i contributi versati trasformando i punti accumulati facendo la spesa e la devoluzione del 10% del valore delle vendite complessive del prodotto a marchio di una settimana.

E poi le Coop hanno coinvolto per il supporto alla progettazione l’Università Iuav di Venezia, e poi il Consorzio Integra che realizza l’opera, Legacoop nazionale a fare da committente. Così venerdì 2 febbraio si è arrivati all’apertura del cantiere e si è dato avvio ai lavori per una delle 21 scuole previste dall’ordinanza Commissariale n. 14 da ricostruire dopo il sisma (13 nelle Marche). All’apertura del cantiere erano presenti le istituzioni locali, rappresentate dal sindaco di Caldarola Luca Maria Giuseppetti e dal presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli e i vertici di Legacoop Marche, con il presidente Gianfranco Alleruzzo, Dora Iacobelli vicepresidente Legacoop nazionale, Enrico Quarello coordinatore Politiche sociali e Relazioni territoriali di Coop Alleanza 3.0 e il Consorzio Integra, con la vicepresidente Adriana Zagarese.

Una nuova scuola al posto della precedente, di quasi cento anni, era stata realizzata nel 1925, lungo il Viale Umberto, a pochi passi dalla piazza rinascimentale in cui sorgono i principali monumenti di Caldarola affrescati dal pittore manierista Simone De Magistris, a cui è intitolata la scuola, e del castello Pallotta, di origine medievale.

L’edificio avrà una superficie di 1.700 metri quadrati su cui confluiranno la scuola dell’infanzia (3 sezioni) e primaria (5 classi), con una struttura in acciaio per la resistenza al sisma e materiali di tamponamento e copertura utili a garantire il massimo confort termico, nel rispetto dell’Ordinanza n.14 del 16 gennaio 2017 emessa dal Commissario straordinario del Governo per la ricostruzione nei territori dei Comuni delle Regioni di Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria interessati dall’evento sismico dell’agosto 2016. Saranno utilizzati pannelli fotovoltaici da integrare sulla copertura della palestra esistente, nel rispetto dell’efficientamento energetico.

Il tutto su una pianta a L che va a posizionarsi sopra l’edificio preesistente. A questa rimandano anche la stessa semplice volumetria come la disposizione su due piani anche se l’articolazione interna prevede doppie altezze e, lungo i fronti, ampie pareti vetrate contribuiscono a costruire una maggiore varietà degli spazi di connessione e più profonde relazioni tra il paesaggio storico e il nuovo edificio scolastico. Nell’edificio, ci saranno anche auditorium, biblioteca, laboratorio di grafica, aula informatica.

“Questo rientra nel Dna di ciò che rappresentiamo – dice Dora Iacobelli, vice presidente Legacoop nazionale -. Aver contribuito attraverso la costruzione della scuola e spazi di fruizione della cultura, come la biblioteca e l’auditorium per i cittadini, e quindi ricominciare da qui significa contribuire alla ricostruzione del territorio nel modo più autentico. Il coro dei bambini è la cosa più bella di questa giornata”.

“Oggi riportiamo indietro la testimonianza fattiva a tutti quelli che hanno contribuito” commenta Enrico Quarello, coordinatore politiche sociali e relazioni territoriali Coop Alleanza 3.0, una delle cooperative coinvolte. “C’è stata una grande risposta” sottolinea: le risorse sono state messe insieme con donazioni libere, contributi versati trasformando le raccolte punti accumulando facendo la spesa e la devoluzione del 10% del valore delle vendite del prodotto a marchio Coop di una settimana. Ma per il terremoto le cooperative hanno anche fornito beni emergenza e donato merce. Il presidente della Regione Marche, Luca Ceriscioli, ringrazia per il “bellissimo regalo”, il sindaco di Caldarola Luca Giuseppetti di “una giornata di festa, perché la comunità riparte dalla scuola, dal futuro, dai giovani”.

La prima ideazione della struttura è firmata dall’Università Iuav di Venezia, che ha lavorato a titolo gratuito e non è nuova a collaborazioni di questo tipo. Ha già contribuito in passato alle opere di ricostruzione del Vajont e del Friuli Venezia Giulia e più recentemente in Aquila. La fase esecutiva è invece affidata al Consorzio Integra Soc. Coop. L’obiettivo è arrivare alla conclusione dei lavori e alla consegna della scuola entro il prossimo anno scolastico. Attualmente i bambini di Caldarola e del comprensorio, rispettivamente della scuola materna ed elementare/media, sono ospitati in container e in un capannone industriale, adattati a polo scolastico.

 

 

 

Pubblicato in Marche

Una nessuna e centomila. Le tossi non sono tutte uguali. E le cause possono essere tante: tosse da naso chiuso, da rinosinusite, da laringite, da bronchite infettiva, tosse psicogena o, raramente, tosse da corpo estraneo. La tosse è uno dei sintomi più frequenti in età pediatrica e gli esperti riuniti a Bologna al 12° Congresso AIST lo confermano: in età prescolare almeno 1 bambino su 3 ha assunto nell’ultimo mese un farmaco per la tosse. Complice anche l’influenza che quest’anno, secondo il dodicesimo Rapporto InfluNet, ha colpito quasi 5 milioni di italiani, soprattutto bambini al di sotto dei cinque anni con un’incidenza pari a circa 40,3 casi su mille assistiti.

“La tosse – sottolinea la prof.ssa Susanna Esposito, ordinario di Pediatria all’Università degli Studi di Perugia e presidente dell’Associazione Mondiale per le Malattie Infettive e i Disordini Immunologici, WAidid – è un fisiologico atto di difesa dell’apparato respiratorio finalizzato a mantenere libere le vie aeree da secrezioni e materiale estraneo. Se nella maggior parte dei casi, soprattutto durante il periodo invernale, si tratta di tosse acuta, un fenomeno passeggero che fa seguito a un’infezione respiratoria spesso di natura virale, risolvendosi da sola in meno di una settimana, talvolta può essere invece la spia di infezioni più o meno gravi come rinosinusiti o polmoniti e può anche indicare la presenza di patologie sottostanti come l’asma bronchiale. Nella gestione del piccolo paziente con tosse è fondamentale, ai fini diagnostico-terapeutici, stabilire innanzitutto il carattere di acuzie o di cronicità di questo sintomo, valutandone le caratteristiche durante la fase acuta, la sua durata temporale e i sintomi associati”.

E’ importante una diagnosi accurata e tempestiva per comprenderne la natura e per garantire una terapia mirata. La tosse si può suddividere in tre grandi categorie: acuta, persistente e cronica. La tosse acuta: è causata soprattutto da infezioni virali e batteriche delle vie aeree superiori e in oltre il 30% dei casi l’agente eziologico più frequente è ilrhinovirus. Si tratta di una tosse stizzosa, inizialmente secca e scarsamente produttiva e si può accompagnare a sintomi generali (febbricola, astenia), ostruzione nasale o rinorrea. Tende a risolversi in 1 o 2 settimane.

La tosse persistente: nel 10% dei casi di tosse acuta questa può proseguire per 3-4 settimane causando la tosse persistente (quella tosse  che “non finisce mai”). Anche nel nostro Paese attualmente, in primis per le inadeguate coperture vaccinali, la pertosse rappresenta la causa più comune di tosse persistente nel bambino di età scolare e nell’adolescente.  

La tosse cronica: si tratta di una tosse di lunga durata, anche per più di 8 settimane, che può avere origine più di frequente da infezioni respiratorie ricorrenti, bronchiti batteriche protratte (PBB), o asma bronchiale. In generale, la tosse cronica non ha stagionalità.

Dagli esperti di WAidid, i 6 rimedi più efficaci per dare sollievo al bambino con tosse:

-Farlo bere molto in quanto la secchezza delle mucose è spesso associata ad un aumento esponenziale della tosse

-Utilizzare umidificatori per ambienti per evitare che l’aria diventi troppo secca

-Praticare lavaggi nasali con la sola soluzione fisiologica per umidificare le vie aeree e, soltanto in casi specifici quando vi è una sottostante componente asmatica o laringite acuta, l’aerosol con farmaci broncodilatatori e/o cortisonici

-Nella tosse acuta prediligere prodotti naturali a base di miele e Althea officinalis che, secondo recenti evidenze scientifiche, determinano un’attività sinergica nel trattamento della tosse grazie a proprietà antimicrobiche e antinfiammatorie, oltre ad un effetto psicogeno offerto in primis dal gusto dolce

-Limitare l’uso degli antibiotici ai soli casi in cui si presume un’infezione di origine batterica

- Evitare sempre di esporre i piccoli al fumo passivo

 

Pubblicato in Salute

Una perturbazione interesserà la nostra penisola determinando condizioni di maltempo man mano sempre più intenso con pioggia e neve anche a quote basse. Lo segnala il Centro Meteo Italiano. Già oggi si sentono gli effetti di tale perturbazione, con fenomeni sparsi sui settori occidentali dell’Italia e neve sul Piemonte anche fino al piano.

Sulle regioni centro meridionali il maltempo si intensificherà a partire dalla giornata di domani 6 febbraio con rovesci e temporali ma anche nevicate oltre i 1200 metri sugli Appennini. Clima sempre invernale specie  al Nord e al Centro.

 

Le previsioni su www.centrometeoitaliano.it

Pubblicato in Ambiente&Territorio

“È ora di dire basta. Il 10 febbraio a Macerata associazioni, partiti, sindacati, movimenti democratici si troveranno insieme per dire no a tutti i fascismi e razzismi”. L’Anpi, l’associazione nazionale partigiani d’Italia, chiama una grande manifestazione nella cittadina marchigiana il prossimo 10 febbraio. “per costruire tutti insieme una rinnovata stagione di impegno per la libertà, la solidarietà e la convivenza civile: la Costituzione non si calpesta, si attua”.

Secondo l’Anpi “quello che è accaduto sabato è un fatto di una gravità inaudita. Le Istituzioni assumano immediatamente provvedimenti e la condanna sia unanime da parte di tutti. È intollerabile il giustificazionismo di queste ore che addirittura imputa alle vittime la colpa dell'accaduto”.

Alla manifestazione stanno arrivando già numerose adesioni. Ieri un primo presidio a Macerata con centinaia di persone. "Chi lotta tra la vita e la morte, a loro va il nostro primo pensiero - scrive "Sisma" sulla pagina evento del 10 - è stato completamente dimenticato e sembra caduto nel dimenticatoio mediatico e del semplicistico dibattito da social. Ancora una volta le vere vittime sono escluse, private della parola e del racconto. Anche questo, forse soprattutto questo, è sintomo del razzismo dilagante. Episodi come questi vanno combattuti nel quotidiano, in ogni ambito, non sono sufficienti purtroppo i dati e le statistiche che da soli basterebbero a dimostrare in maniera evidente come quello dell’immigrazione sia un dibattito completamente folle e drogato da un substrato razzista".

L’Arci aderisce all’appello lanciato dall’Anpi che convoca una manifestazione nazionale a Macerata per dire basta a tutti i fascismi e razzismi. “Non possiamo essere d’accordo con chi invita a “tener bassi i toni”, mentre è indispensabiledenunciare con chiarezza e senza ambiguità il pericoloso affermarsi con sempre maggiorefrequenza e gravità di episodi dettati dall’odio e dal razzismo". 

"Per interrompere la spirale di sangue e di rancore, va ripristinata la legalità e la convivenza civile, rafforzate le relazioni tra le persone, combattuto il degrado sociale e la criminalità. L’Uisp fa appello alle istituzioni e alle autorità di pubblica sicurezza affinchè vengano ripristinate regole di rispetto reciproco e di dialogo". Anche l’Uisp aderisce e sarà presente alla manifestazione con le società sportive affiliate e con una postazione informativa di “SportAntenne”,progetto nazionale promosso dall’Uisp in accordo con Unar per combattere e denunciare discriminazioni etniche e razziali, attraverso “antenne” collocate in 13 città italiane, tra le quali proprio Macerata. Durante le iniziative sportive del week-end in tutto il maceratese verranno distribuiti materiali informativi ed esposti striscioni per la pacifica convivenza e per l’integrazione attraverso lo sport.

La cooperazione contro il “terrorismo fascista”

La cooperazione marchigiana si stringe attorno a tutta la comunità maceratese offesa e ferita dal gesto di terrorismo fascista che l’ha colpita. L’atto è la conseguenza del quotidiano stillicidio di parole razziste e violente che stanno lentamente avvelenando la convivenza civile delle nostre città.

A Macerata è stato compiuto un atto politico che è in continuità con le scritte apparse sui muri di Ascoli Piceno “Acli: l’accoglienza è il vostro progetto? Chi scappa dalla guerra non merita rispetto” e gli auguri di morte al sindaco di Pesaro per non aver concesso locali per un incontro pubblico. 

Gli spari di Macerata sono il risultato di una cultura violenta, razzista e mortifera contro la quale è indispensabile attivare le migliori energie presenti tra i cittadini e le cittadine, le associazioni, le organizzazioni e le istituzioni per garantire una vita degna a tutti. Un impegno che l’Alleanza delle Cooperative Italiane rinnova in questo difficile momento per le nostre comunità.

"Superata linea rossa"

“L’attentato di Macerata ha fatto emergere qualcosa di inaudita gravità. E’ stata superata una linea rossa, quella che separa il confronto/scontro tra opinioni legittime – anima della democrazia – dalla violenza indiscriminata mossa da odio e xenofobia, che non può mai essere legittimata nel discorso pubblico”, dichiara don Armando Zappolini, presidente del Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza (CNCA).

“Ciò che colpisce maggiormente in questa terribile vicenda”, continua il presidente del CNCA, “non è solo l’azione di una persona mossa da un’ideologia di estrema destra, ma le reazioni che questo misfatto ha generato. Abbiamo assistito non solo alle consuete strumentalizzazioni politiche, ma a un atteggiamento più o meno esplicito di giustificazione, ad argomentazioni che ricordano il “se lo sono cercati”, all’evocazione di un fantasma ­– la ‘bomba sociale pronta a esplodere’ –, insomma a un succedersi di prese di posizioni che hanno finito per rafforzare la sensazione delirante di un’invasione ostile, nei confronti della quale ‘noi’ non potremmo non difenderci, con ogni mezzo. Diciamo da tempo che si sta scherzando con il fuoco. Ora il fuoco è arrivato, quello dei proiettili che per fortuna, questa volta, hanno fatto solo feriti.

Anche il Forum del Terzo Settore condanna fermamente quanto accaduto a Macerata a danno di sei persone di origine africana, vittime di un raid razzista. “La nostra piena solidarietà – dichiara la portavoce del Forum Claudia Fiaschi – va ai ragazzi colpiti da tanta brutale violenza ed al GUS, il Gruppo Umana Solidarietà, che accoglie nei suoi progetti alcuni di loro. Rivolgiamo il nostro appello, prima di tutto, alle istituzioni e alla politica perché facciano la loro parte affinché non vengano alimentate paure né tantomeno incitate forme di xenofobia e razzismo. Vorremmo non dover più assistere a simili atti di odio ma avere risposte autorevoli che mettano al centro accoglienza e rispetto dei diritti di ogni persona.”

Da Legacoopsociali arriva la condanna per "l’atto criminale e terrorista di Macerata senza alcuna esitazione, esprimendo piena vicinanza alle sei persone ferite tra cui alcuni ospiti di un progetto di accoglienza. E la stessa vicinanza va alla famiglia di Pamela Mastropietro che ha subito un crimine barbaro e inaudito".

“Nel nome dei valori costituzionali bisogna respingere ogni violenza razzista e rivendicazione fascista senza giustificazione alcuna – ha dichiarato la presidente nazionale Eleonora Vanni - mettendo al centro le persone e i loro diritti.  Per questo ci uniamo all’appello della cooperazione marchigiana e di tutto il terzo settore affinché istituzioni e politica facciano la loro parte senza alimentare odio razziale e xenofobo nel nostro paese”

 

 

 

Pubblicato in Nazionale

“Sulla riforma del Terzo settore c’è ancora molto lavoro da fare. Gli oltre  141 mila enti che rappresentiamo sono in attesa di avere un quadro normativo definitivo che orienti in modo certo i  loro comportamenti. Ci auguriamo che questa campagna elettorale e l’inizio della nuova legislatura non rappresentino un ulteriore motivo di rallentamento nell’adozione dei numerosi atti normativi necessari per una chiara applicazione del Codice del Terzo settore, che le organizzazioni non possono e non devono più attendere”. E’ quanto auspicato da Claudia Fiaschi, portavoce del Forum Nazionale Terzo Settore.

E aggiunge: “In particolare è indispensabile completare i chiarimenti  fiscali per rendere effettive le previsioni a vantaggio degli Enti di Terzo Settore e avere certezza sui tempi dell’entrata in vigore delle norme. Occorre, inoltre, prevedere soluzioni ai problemi già emersi in questa prima fase attuativa della riforma attraverso l’emanazione di decreti attuativi e attivare gli strumenti di governance previsti, come il Consiglio Nazionale del Terzo Settore, l’organismo nazionale di controllo dei Centri di servizio per il volontariato e la cabina di regia interministeriale.”

“Questi temi, insieme alle proposte programmatiche contenute nell’agenda del Forum – conclude Fiaschi – costituiscono le priorità nel confronto con le forze politiche che si candidano a governare il Paese”.

 

Pubblicato in Nazionale

Il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni ha firmato il decreto di conferimento al professore Luigi Manconi dell'incarico di Coordinatore dell'UNAR (Ufficio per la promozione della parita' di trattamento e la rimozione delle discriminazioni), nell'ambito del Dipartimento per le pari opportunità. Manconi non era stato riconfermato tra i candidati del Pd alle prossime elezioni politiche. 

Manconi è docente di sociologia dei fenomeni politici. Nel corso della XVII Legislatura ha ricoperto il ruolo di presidente della Commissione per la tutela dei diritti umani del Senato dove ha condotto, tra le altre, una battaglia per l’introduzione del reato di tortura.

Tra i suoi libri recenti: Abolire il carcere. Una ragionevole proposta per la sicurezza dei cittadini(Chiarelettere 2015, con S. Anastasia, V. Calderone, F. Resta), Accogliamoli tutti. Una ragionevole proposta per salvare l’Italia, gli italiani e gli immigrati (Il Saggiatore 2013, con V. Brinis), La musica è leggera. Racconto su mezzo secolo di canzoni (Il Saggiatore 2012). Nel 2001 ha fondato l’associazione A buon diritto che si occupa di carcere e diritti umani.

L'incarico presso l'UNAR, che. Manconi svolgerà a titolo gratuito, avrà inizio a decorrere 

 

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