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Domenica, 20 Maggio 2018

Articoli filtrati per data: Mercoledì, 07 Febbraio 2018 - nelPaese.it

“Nel prendere atto dell'appello, seppur tardivo, del Sindaco di Macerata affinché si fermino tutte le manifestazioni in città per il clima di smarrimento, paura e dolore vissuto dalla comunità locale, abbiamo assunto la decisione, non senza preoccupazione e inquietudine, di sospendere la manifestazione nazionale del 10 febbraio”.

Questa la decisione di Anpi, Arci, Cgil e Libera dopo la richiesta del primo cittadino della comunità marchigiana affinché siano sospese tutte le manifestazioni previste. “Nel contempo, pretendiamo che Macerata non diventi un luogo di attiva presenza neofascista: ciò sarebbe in violazione della Costituzione della Repubblica, delle leggi vigenti in materia e della civiltà. Siano quindi vietate le iniziative annunciate per i prossimi giorni in città da Forza nuova, da Casapound e da tutti i seminatori di razzismo. Il Sindaco sia protagonista, assieme ai Ministri deputati, di questa operativa assunzione di responsabilità”.

Eppure al momento non si hanno ancora notizie circa l’annullamento di due appuntamenti: quello di Casa Pound (anche se il bar ha ritirato disponibilità dei suoi locali dopo le proteste di un gruppo di attivisti antifascisti) e Forza Nuova che ha chiamato la piazza per giovedì con il suo capo Roberto Fiore. Inoltre sabato anche la rete dei centri sociali di tutto il Paese ha promosso la mobilitazione antifascista, a partire da iniziative in tutte le città. Resta da capire cosa verrà deciso per questi appuntamenti che al momento nessuno ha disdetto. 

Infine le 4 organizzazioni chiedono lo scioglimento dei gruppi neofascisti: “Resta fermamente inteso che il nostro impegno continua nel solco di una forte azione di contrasto ai fascismi e ai razzismi che dovrà necessariamente condurre il Governo a sciogliere i partiti e le associazioni che si richiamano a quelle aberranti ideologie. Nell'invitare caldamente le cittadine e i cittadini a firmare in modo massiccio l'appello “Mai più fascismi”, chiamiamo fin d'ora a raccolta tutti i sinceri antifascisti e democratici per una grande manifestazione nazionale unitaria, da realizzare”

Pubblicato in Nazionale

Migliaia di bambini siriani sono in gravissimo pericolo a causa dell’escalation dei combattimenti nell’enclave sotto il controllo dell’opposizione a Idlib. Nelle ultime 48 ore i bombardamenti e il lancio di missili si sono intensificati, con numerosi attacchi fatali in aree dove vivono i civili. Più di 30 scuole, sostenute da Save the Children e dai suoi partner locali, sono state temporaneamente chiuse per motivi di sicurezza.  

Ieri, sono stati segnalati bombardamenti su un campo dove molte migliaia di persone in fuga avevano cercato rifugio. Centinaia di famiglie sfollate, e costrette a vivere in tende senza alcun riparo da bombe e missili, si sono trovate sotto il fuoco crescente dei combattimenti senza alcuna via di fuga. 

“Erano le 10 del mattino ed eravamo nelle nostre tende quando abbiamo sentito la prima bomba. Quando siamo usciti ci siamo resi conto che aveva colpito a 70 metri da noi, nel campo di Al Jazeera, mentre la seconda bomba è caduta a ovest, nel campo di Al Bayan, a 100 metri da noi. La terza bomba invece è caduta nella strada di fronte a noi. Quattro persone sono state uccise ad Al Jazeera, mentre 2 persone hanno perso la vita ad Al Bayan”, racconta Samer (nome di fantasia, ndr), padre di 4 bambini che sei settimane fa è stato costretto a fuggire dalla propria abitazione e ora vive nel campo di Atmeh, a nord di Idlib. Ieri la sua famiglia è rimasta intrappolata sotto i bombardamenti e i suoi figli si sono terrorizzati.

“Tra le 6 persone uccise ci sono anche 2 bambini. Erano seduti attorno a una stufa, nel campo, quando improvvisamente una bomba è caduta su di loro. Tra i bambini e gli anziani c’è moltissima paura, sono terrorizzati. Ho preso i miei bambini e li ho portati via dal campo, tutti i bambini hanno lasciato il campo. La situazione è molto difficile, la gente piange e ha molta paura. Siamo in inverno e non abbiamo né stufe né carbone. Se fossimo in estate potremmo sopportare la temperatura, ma ora fa molto freddo e siamo tra le montagne. Se potessimo permettercelo, ci compreremmo delle tende che monteremmo da noi. Non avremmo bisogno né di un campo né di nient’altro, ma purtroppo non abbiamo soldi, non abbiamo nulla”, racconta ancora Samer.

“La situazione già grave a Idlib è peggiorata ulteriormente. C’è un grave aumento degli attacchi che si ritiene abbiano ucciso decine di persone solo negli ultimi giorni. I bambini e le loro famiglie stanno fuggendo nella speranza di trovare sicurezza e aiuto, ma le bombe li seguono anche nei campi e negli ospedali. Non ci sono quasi più vie di fuga per loro. Abbiamo bisogno di un immediato cessate il fuoco a Idlib e in tutta la Siria, per poter raggiungere con gli aiuti umanitari chi ne ha estremo bisogno. Oltre 250.000 persone hanno abbandonato le loro case nelle ultime sei settimane e ogni giorno ve ne sono altre che muoiono o scappano,” ha dichiarato Sonia Khush, Direttrice di Save the Children in Siria

 

Pubblicato in Dal mondo

Non esiste nessuna invasione di immigrati in Italia: i dati lo dimostrano ancora. Non solo diminuisce il numero degli adulti, sono sempre di più i minori stranieri che lasciano il paese e i nostri banchi di scuola. Nei giorni in cui

Pubblicato in Migrazioni

A Napoli sono circa 15mila le persone con disturbi psichici in cura ai servizi dell’Asl Napoli 1 Centro (Dipartimento Salute Mentale), di cui 1300 minorenni. A ciò bisogna aggiungere un dato “sommerso” di circa 700 ragazzi

Pubblicato in Campania

A un mese dall’appuntamento elettorale del 4 marzo, l’associazione Stefano Cucchi Onlus lancia la sfida a candidati e futuri eletti: una serie di proposte e impegni “prioritari dal punto di vista dei diritti civili e umani nel nostro

Pubblicato in Diritti&Inclusione

Frena la crescita. A dirlo è la nota mensile dell’Istat che il rallentamento della produzione manifatturiera.  “In presenza di un aumento del potere di acquisto delle famiglie, aumenta la propensione al risparmio. L'inflazione si conferma moderata e in ripiegamento. La lieve riduzione dell'indicatore anticipatore, che si mantiene comunque su livelli elevati, delinea uno scenario di minore intensità della crescita economica”.

Al palo commercio al dettaglio

A dicembre 2017 le vendite al dettaglio registrano una diminuzione, rispetto al mese precedente, dello 0,3% sia in valore sia in volume. In particolare, diminuiscono sia le vendite di beni alimentari sia quelle di beni non alimentari (rispettivamente dello 0,2% e dello 0,3%, in valore e in volume).

Considerando l'andamento trimestrale, nel periodo ottobre-dicembre l'indice complessivo registra, rispetto al trimestre precedente, una variazione positiva dello 0,1% in valore e una flessione dello 0,2% in volume. Nello stesso periodo, per le vendite di beni alimentari si rileva un incremento dello 0,2% in valore e una diminuzione dello 0,5% in volume; sostanzialmente stabile l'andamento dei beni non alimentari (-0,1% in valore, invariato il volume).

Nel confronto con il mese di dicembre 2016, le vendite al dettaglio registrano una flessione dello 0,1% in valore e dello 0,9% in volume. Nello stesso periodo quelle di prodotti alimentari aumentano dell'1,2% in valore e diminuiscono dello 0,4% in volume, mentre le vendite di prodotti non alimentari registrano una diminuzione per entrambi gli aggregati (rispettivamente -0,7% e -1,1%).

Il 2017 si chiude quindi con una crescita delle vendite modesta (+0,2%), sintesi di un aumento dell'1,4% per la grande distribuzione (all'interno della quale emerge la crescita del 3,2% dei discount di alimentari) e una diminuzione dello 0,8% delle vendite delle imprese operanti su piccole superfici.

 

Pubblicato in Lavoro

Qual è il profilo psicologico del giocatore d’azzardo patologico? Ci sono tratti di personalità che permettono di prevedere se una persona tenderà a sviluppare soggezione patologica all’azzardo? Uno studio diretto dall’Istituto di bioimmagini e fisiologia molecolare del Consiglio nazionale delle ricerche (Ibfm-Cnr) di Catanzaro ha definito i tratti della personalità del gambler patologico grazie a tecniche avanzate di intelligenza artificiale. Per indagare questo aspetto poco conosciuto, il gruppo di ricerca ha coinvolto alcune strutture di riabilitazione psichiatrica a Milano e a Catanzaro.

"Abbiamo utilizzato algoritmi di intelligenza artificiale per capire se esiste nei giocatori d'azzardo patologici uno specifico costrutto di personalità" sottolinea Danilo Lofaro, ricercatore presso l'Università della Calabria e coautore del lavoro. "Sono stati inseriti nel calcolatore - riferisce l'esperto - 6.000 dati relativi a 160 soggetti che non hanno mai giocato a slot machine o giochi d'azzardo e a 40 pazienti con gambling, ognuno dei quali era analizzato a seconda delle 30 caratteristiche alla base della personalità umana".

“Nella seconda fase dell’esperimento – spiega ancora Lofaro - la macchina, dopo aver processato i dati, ha identificato la miglior combinazione che permette di separare i sani dai malati. Il risultato che consente di classificare otto gamblers su dieci è quello costituito dai seguenti sotto-tratti: bassa apertura mentale; bassa coscienziosità; bassa fiducia negli altri; ricerca di emozioni positive; elevato tratto depressivo e impulsivo. Una persona con queste caratteristiche rischia la vulnerabilità verso questa patologia psichiatrica”. Alta impulsività e depressione erano caratteristiche del gambler seriale già note agli psicologi.

“L’avanzamento apportato dai modelli multivariati che abbiamo utilizzato è la conoscenza dell’esatta struttura multidimensionale del profilo di base di un giocatore. Un pò come dire che la malattia è legata all’alterazione di uno o più geni”, precisa il ricercatore Ibfm-Cnr Antonio Cerasa. “Oggi - conclude il ricercatore- sappiamo che la causa è multifattoriale -genetica, neurobiologica e comportamentale- e conferisce alla persona una vulnerabilità di base, amplificata da fattori psicosociali come povertà o traumi biografici".

(Fonte: Redattore Sociale)

 

Pubblicato in Salute

“Chi usa le parole di odio è complice di chi spara”. Associazione Carta di Roma, Articolo 21, Fnsi, Ordine dei giornalisti e Usigrai non usano mezzi termini per fare appello a un discorso corretto e informato, non “buonista”, su migranti e profughi. Nel rapporto 2017 “Notizie da paura”, la Carta di Roma ha registrato un incremento dei toni allarmistici utilizzati nel racconto dell’immigrazione all’interno della stampa e della televisione nazionale. Notizie e servizi in cui lo “straniero” è autore di reato, è una minaccia all’ordine pubblico, è un invasore, un usurpatore di servizi. Notizie in cui si effettua una generalizzazione tra il protagonista – migrante o profugo – e l’appartenenza a un’etnia, una razza o una religione specifici.

Negli ultimi tempi si sono letti titoli discriminatori: “per avere meno stupri servono meno migranti”, “per i clandestini tolgono i soldi alle scuole”, “i soliti africani”, tutti in linea con quell’editoriale del 2015 che portava il titolo “bastardi islamici” e che una sentenza di tribunale non ha considerato reato, ma che il buon senso non può non giudicare un’aggressione violenta e generalizzata che nulla ha a che fare con il giornalismo. Questo complessivo innalzamento di toni è arrivato a legittimare azioni discriminatorie e razziste, e chi ha scelto questa strada, l’ha percorsa deliberatamente e con consapevolezza.

“Noi scegliamo di percorrere una strada differente – è scritto nel comunicato - una strada fatta di ponti, non muri. Una strada lunga, come i fatti di Macerata ci suggeriscono, e condivisa da tutti coloro che credono nella coesione e non nella divisione, ma sopratutto che credono nella Costituzione italiana che dice chiaramente che «Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali».

“La Costituzione è antifascista e antirazzista -  e su questi stessi valori si fonda l’articolo 21 che difende la libertà di stampa. Il codice deontologico Carta di Roma è per la verità sostanziale dei fatti e oggi è più attuale e necessario che mai, se non vogliamo permettere all’odio di vincere, diventando complici del male. Il nostro appello è rivolto a tutti i giornalisti che invitiamo al rispetto della Carta, e a tutti i cittadini a cui chiediamo di leggerla e diffonderla.

 

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