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Martedì, 14 Agosto 2018

Articoli filtrati per data: Venerdì, 09 Febbraio 2018 - nelPaese.it

La piena realizzazione della Riforma del Terzo settore, un nuovo Piano di non autosufficienza in grado di tutelare concretamente chi è più vulnerabile, una politica dell’accoglienza capace realmente di inglobare i processi migratori nello sviluppo del Paese.

Sono alcune delle priorità inserite all’interno della lettera aperta che il Forum Nazionale del Terzo settore ha indirizzato a tutte le forze politiche candidate alle elezioni del prossimo 4 marzo. Nel documento, il Forum evidenzia gli aspetti fondamentali per costruire un modello di sviluppo sostenibile che ridia fiducia ai cittadini ed alle famiglie, che guardi alla tutela delle persone più fragili e che superi le gravi contraddizioni e le forti disuguaglianze ancora oggi presenti.

“Il modello al quale auspichiamo – dichiara la Portavoce del Forum Claudia Fiaschi – rimette al centro le sfide del benessere delle persone e del pianeta, della cultura della pace e della prosperità delle comunità, in Italia come nel mondo. Questo modello parte da una base condivisa: il raggiungimento dei 17 obiettivi di sviluppo sostenibile adottati dalla comunità internazionale, che per noi rappresentano uno strumento semplice, ma universale, per rifondare un nuovo patto di cittadinanza capace di guardare al futuro, generare reddito e stabilire relazioni sociali.”

Il primo punto su cui il Forum intende richiamare l’attenzione è quello della riforma del Terzo settore. “È necessario assicurarne la piena realizzazione – prosegue la Portavoce – considerando che tocca un mondo in continua espansione con 336.275 organizzazioni, oltre 5 milioni di volontari e quasi 800 mila dipendenti che ogni giorno lavorano per la costruzione di una società più inclusiva e sostenibile. La riforma rappresenta quindi un volano per lo sviluppo di un comparto che ha un ruolo fondamentale per il Paese.”

Altri punti sui quali il Forum richiede un impegno delle future forze politiche sono la riaffermazione della centralità di tutti i diritti; la garanzia di un welfare universalistico, in grado di promuovere e proteggere le persone anche quando diventano vulnerabili e fragili, attraverso un piano sulla non autosufficienza e sulla vita indipendente; la promozione della salute, del benessere e della qualità della vita per tutti, assicurando la cura della crescita del capitale umano per tutto l’arco della vita; la definizione di politiche di accoglienza capaci di inglobare i processi migratori all’interno dei più complessivi processi di sviluppo; la salvaguardia di natura, cultura e qualità degli ambienti di vita delle comunità umane; la ricerca di modelli di sviluppo economico inclusivi e sostenibili; l’aspirazione alla Pace e alla solidarietà internazionale.

“Le nostre proposte – conclude la Portavoce – pur non esaustive, rappresentano un punto di partenza per dotare il Paese di prospettive di crescita e dello slancio necessario al raggiungimento del progresso sociale. Diamo la nostra piena disponibilità ad un confronto con i candidati alle elezioni politiche con l’intento di concorrere alla costruzione di una nuova agenda per il Paese.”

Qui il documento “Valorizzare la partecipazione dei cittadini per il bene dell’Italia

 

 

Pubblicato in Nazionale

All’interno del cinquecentesco complesso monumentale de Il Palagio a Campi Bisenzio, uno dei migliori esempi di villa fattoria della piana fiorentina, è stato inaugurato questa mattina il Condominio Solidale “Casa Diletta al Palagio”, il nuovo modello di housing sociale ideato per sviluppare forme innovative di risposta alla vulnerabilità abitativa e realizzato con il contributo della Regione Toscana.

A Casa Diletta potranno essere ospitate donne sole con figli, giovani con disagio lavorativo, vittime di violenza di genere, madri o padri separati in una situazione di emergenza abitativa ma anche anziani per un numero complessivo, tra singoli e famiglie, di 16 persone e per un periodo temporaneo tra i 6 e 12 mesi. Un periodo più lungo valutato sulle possibilità individuali di recupero e mantenimento della propria autonomia personale, potrà essere riservato alle persone anziane.

Il servizio di accoglienza è il frutto della collaborazione tra la Confraternita di Misericordia di Campi Bisenzio, proprietaria della struttura, l'associazione Auser Volontariato Abitare Solidale, promotrice da oltre dieci anni di interventi di social housing e la Società della Salute Fiorentina Nord Ovest che ha curato il progetto abitativo assistito con l’obiettivo di garantire sul proprio territorio forme di accoglienza secondo i principi innovativi dell’housing sociale. Su segnalazione dei Servizi Sociali della SdS, entrano a Casa Diletta singoli e famiglie in situazione di disagio abitativo, economico e sociale e attraverso il condomino solidale sperimentano l’autonomia e il reinserimento nel contesto sociale e, nel caso di anziani, il mantenimento della propria autosufficienza.

L’assessore regionale al Diritto alla salute, Welfare, Integrazione socio sanitaria ricorda che la Regione è da tempo impegnata in iniziative come questa, con l'obiettivo di costruire un vero e proprio sistema di social housing e sottolinea come, in questo caso, il progetto, che vede la collaborazione di enti e associazioni, ha come obiettivo la piena autonomia, non solo abitativa, ma anche socio-lavorativa delle persone. Aggiunge, inoltre, che il tema della solitudine e dell'attenzione alle persone fragili è purtroppo sempre più di attualità e progetti come questo sono una risposta concreta a queste emergenze. La Presidenza SdS sottolinea, in particolare, l’importanza di sviluppare progetti personalizzati che tengono insieme la tutela sociale e il sostegno abitativo: sono due tipi di interventi che tradizionalmente

vengono trattati in maniera separata e su budget diversi ma che per essere davvero efficaci vanno considerati invece due componenti della medesima soluzione.

 La procedura per gli inserimenti e i “Fondi di garanzia”

Un’equipe multidisciplinare composta da personale della Misericordia di Campi Bisenzio e di Auser Abitare Solidale e da operatori dei Servizi Sociali, valuterà gli inserimenti attraverso l’analisi del profilo personale e il colloquio personale. L'equipe si impegnerà a garantire processi di sostegno e autonomia centrati sui bisogni e sulle potenzialità degli ospiti attraverso servizi specifici come il supporto psicologico, l’accompagnamento per il reinserimento lavorativo, l’attività di animazione, socializzazione e ricreativa. Inoltre saranno garantite attività a sostegno dell'autonomia abitativa come la mediazione sociale, culturale e linguistica per il reperimento e la gestione di alloggi, e il monitoraggio dei primi tre mesi dopo l'uscita dal condominio. La principale innovazione del progetto è la creazione e gestione dei “Fondi di garanzia” maturati con una quota parte di accantonamento della retta giornaliera e finalizzati a costruire un apposito fondo per coprire le prime mensilità di un eventuale affitto sul libero mercato all’uscita dal condominio solidale. La retta giornaliera, invece, a seconda delle condizioni economiche certificabili dell’ospite, potrà essere totalmente a carico del servizio sociale segnalante o contemplare la partecipazione dell’ospite stesso.

Chi gestirà il condominio solidale Casa Diletta Al Palagio

Casa Diletta sarà gestita dalla Confraternita di Misericordia di Campi Bisenzio e dall'associazione Auser Volontariato Abitare Solidale che per lo svolgimento dei vari servizi si avvarranno di personale competente: tre assistenti sociali di cui uno volontario e uno come referente di struttura, un educatore, uno psicologo psicoterapeuta, due psicologhe volontarie, un coordinatore volontario, una esperta in mediazione familiare, dieci volontari per le attività di socializzazione e animazione, un esperto in mediazione immobiliare. La Villa offre diverse tipologie di unità abitative: bilocali, monolocali e stanze singole dotate di bagno. Per facilitare momenti di socializzazione e vita comune e offrire servizi necessari alla quotidianità, il condominio solidale Casa Diletta dispone di alcuni spazi comuni come un grande salone, una cucina condivisa e uno spazio adibito a lavanderia con lavatrici e asciugatrice. Il grande parco che circonda la villa è sempre a disposizione degli ospiti con la possibilità di curare piccoli orti urbani.

 

 

 

Pubblicato in Toscana

La tragica e barbara morte di Pamela Mastropietro, l’atto terroristico e razzista del fascista Luca Traini che ha sparato, ferendoli, gli immigrati incrociati per le vie della città, sono piombati sulla campagna elettorale.

Le tendenze e i sommovimenti opinionali in atto, possono essere portati alla luce osservando lo schierarsi delle persone rispetto alle quattro principali opinioni emerse successivamente. Il 44% degli italiani giudica il raid sbagliato, ma lo ritiene causato dal senso di abbandono provato dagli italiani, per colpa di uno Stato che si prende cura solo degli immigrati.

Questo è il dato diffuso dalla PoliticApp di Swg alla vigilia della manifestazione antifascista del 10 febbraio che ha scatenato polemiche e all’indomani delle iniziative di Forza Nuova a sostegno del terrorista.

Impatto sui partiti

Le due vicende, per il momento, hanno generato solo ridotti sommovimenti nei livelli di consenso ai partiti. Uno dei gruppi penalizzati sono stati i Cinquestelle, con un calo dello 0,4%. Qualche mutamento è avvenuto nel centrodestra, con Forza Italia (-0,2%), Fratelli d’Italia (-0,3% ) e Noi con l’Italia (-0,3%) in calo e la Lega in crescita dello 0,2%. Una quota dei consensi in uscita da quest’area politica sembra spostarsi, almeno in parte, verso Civica Popolare di Lorenzin (+0,2%) e +Europa (+0,8%). Il partito di Emma Bonino beneficia anche del rimescolamento di voto a sinistra, con il calo dello 0,4% del PD e la crescita di LeU (+0,5%). Il quadro dei rapporto di forza complessivi, tuttavia, non muta. La coalizione di centrodestra resta in vantaggio con il 35,6% dei consensi, sparti tra il 15,7% degli azzurri, il 13,1% dei salviniani, il 4,8% del gruppo di Meloni e il 2% di Lupi, FiEo, Tosi, Sgarbi, Quagliariello e UDC di Cesa. Il duplice portato della frenata dei Cinquestelle e della crescita dei partiti minori della coalizione consente al centrosinistra di recuperare sul M5S, ricollocandosi nuovamente in seconda posizione al 28,5%.

Un quadro settimanale che vede il PD al 23,3%, +Europa al 2,8%, Civica popolare all’1,3% e Lista Insieme (Par-to Socialista, Verdi e Area Civica) in leggero calo allo 0,8%. Liberi e Uguali si attesta al 6,5%, mentre i Cinquestelle scendono al 28%. Se i riflessi sul quadro politico delle vicende maceratesi, come mostrano i dati, sono stati ridotti, ben diverso è quanto accade nelle viscere del Paese. La paura nei confronti degli immigra-, rispetto allo scorso anno, è al 58% (in crescita del 4%), la necessità di combattere le ideologie fasciste passa dal 65% al 70%, mentre i -mori per una recrudescenza della violenza politica di matrice fascista sale al 55% (+ 12%).

Il consenso per l’azione di Traini sbanca tra gli elettori del centrodestra con la maggioranza degli elettori di Berlusconi (65%), Salvini (75%), Meloni (78%) e dai ceti sociali bassi (68%), mentre miete consensi calmierati tra gli elettori M5S (48%).

Molto lontani da questo giudizio sono i votanti PD (18%) e LeU (6%). Sul fronte opposto, il 47% dell’opinione pubblica condivide la valutazione del raid come un atto terroristico di matrice fascista, i cui responsabili morali sono i politici che soffiano sul tema dell'immigrazione. Un giudizio che trova ridotti consensi a centrodestra (28% tra gli azzurri, 22% tra i leghisti e 28% tra i fan di FdI), mentre convince il 50% dei grillini, il 51% del ceto medio, il 74% del PD e il 79% di LeU.

Se queste prime due posizioni raccontano un Paese spaccato in due, con due visioni di matrice opposta, le altre due posizioni analizzate portano alla luce le fratture che attraversano la penisola. Il punto di vista maggioritario (82% di consensi) è quello che bolla il raid come un atto folle e criminale (chiunque spari è sempre un delinquente, a prescindere dal colore della pelle), ma, al contempo, colloca l’accaduto all’interno del tema immigrazione (“una risposta sbagliata al problema di un'immigrazione fuori controllo”). Infine, il livello di condivisione scende al 69% se, nel valutare il raid, si sottolinea la matrice razziale e il rischio di una spirale di odio e violenza. Le diverse reazioni al dibattito di questi giorni portano alla luce quanto nel nostro Paese sia densa la frattura generata dall’immigrazione e, al contempo, quanto le posizioni di ferma opposizione alla violenza razzista o di matrice fascista incontrino spesso più di un distinguo.

 

 

 

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