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Venerdì, 17 Agosto 2018

Articoli filtrati per data: Venerdì, 20 Aprile 2018 - nelPaese.it

Bambini, giovani, studenti, cooperative sociali, associazioni, operatori culturali, parrocchie, insegnanti e cittadini. Oltre mille in un colorato corteo fatto di musica e dignità ha attraversato il quartiere San Giovanni a Teduccio, periferia est di Napoli, epicentro di una faida criminale, per dire “io non ci sto”. Dal parco Massimo Troisi, sotto al grande murales di Jorit, la manifestazione ha attraversato il Bronx ed è giunta nel rione Villa dove il 31 dicembre un 12enne fu ferito da colpi di pistola durante una “stesa” e dove quotidianamente ci sono sparatorie. Don Modesto Bravaccini, parroco della chiesa di San Giuseppe e Madonna di Lourdes mostra un bossolo trovato nel campetto della parrocchia, conseguenza di un’ennesima sparatoria.

La ribellione, però, non nasce ieri. Arriva da un percorso partito un anno fa proprio nel parco Troisi all’indomani della prima opera di Jorit, il “Dios umano” con il volto di Maradona ripreso anche da testate internazionali come The Guardian. Associazioni culturali, cooperative sociali, comitati, educatori e parrocchie di tutta l’area orientale (municipalità 6) si ritrovarono in un evento di richiamo per la città: “Bronx chiama Napoli”. Da quel giorno hanno iniziato un percorso di rete civica che hanno chiamato Napoli Zeta – Zone Est Tavolo Aperto.

Zeta è anche l’ultima lettera dell’alfabeto, spesso dimenticata come fanno le istituzioni verso questa periferia. Alla manifestazione di ieri, a parte qualche assessore e consigliere municipale, mancavano il sindaco de Magistris ed esponenti della Giunta regionale. Oggi le testate locali e i siti nazionali danno spazio a questa realtà che grida la propria esistenza e resistenza quotidiana.

Un tessuto sociale resiliente

A Napoli Est ci sono esperienze culturali come Arcimovie e Nest che fanno produzione cinematografica e teatrale. A San Giovanni è stato girato MalaMènTi l’opera prima dell’attore Francesco Di Leva, nato e cresciuto nel quartiere. Dopo i numerosi riconoscimenti ricevuti nel 2017,  vince il premio Corti del futuro ​Nastri d’Argento 2018 consegnato alla Casa del Cinema di Roma. ​

“Siamo felici di ricevere questo premio alla sua prima edizione​ – spiega Di Leva -  dedicato all’innovazione del linguaggio filmico, per un corto come Malamenti che è nato proprio dalla possibilità di sperimentare. Questo riconoscimento da parte del sindacato dimostra, ancora una volta, quanto un’idea vincente possa trovare sostegno e gratificazioni, anche con pochi mezzi a disposizione”.

E ancora troviamo la sala Ichos che da 20 anni promuove il teatro underground con una stagione teatrale ricca di appuntamenti. Ci sono le esperienze di prevenzione del disagio minorile con i maestri di strada, le coop sociale “Terra e Libertà” e “Se po fa”, “Figli in famiglia”, Fondazione “Famiglia di Maria”, Terra di confine. C’è l’esperienza di un brand come “The est side” dove alcuni ragazzi provano a creare lavoro costruendo anche un’attività sociale parallela di pulizia delle spiagge e recupero degli spazi. Ci sono i giovani ricercatori di Noi@Europe che hanno illustrato il divario tra le due Napoli: quella di Posillipo e del Vomero e quella in piena sofferenza sociale delle periferie.

E ancora troviamo l’università con la Apple che ha portato decine di studenti dal centro alla periferia. Dentro questa quotidiana attività di “resilienza” persistono problemi strutturali e profondi della dismissione di una ex area industriale: disastro ambientale, disoccupazione, emigrazione, disagio e devianza, esclusione sociale. Nella capitale del Sud che soffre la disuguaglianza territoriale emergono micro-aree diseguali dove operano costruttori di comunità. Come cantava De Andrè: “dai diamanti non nasce niente”.

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Pubblicato in Campania

Dopo l’attacco degli Usa in Siria cresce la preoccupazione per un escalation militare su scala globale in Siria. Dalle associazioni e dal movimento pacifista sono giunti appelli a fermare questa tragica possibilità in un Paese stremato da 7 anni di guerra civile in un contesto mediorientale che vede le tensioni in Palestina, le azioni turche contro curdi e il caos iracheno infuocare tutta la regione.

Secondo un sondaggio Swg gli italiani non vogliono la guerra. A bocciare un intervento bellico, secondo punti di vista differenti, è il 73% della popolazione. Ad avere appoggio sono le posizioni politiche che richiamano al negoziato come quelle di Fassino (Pd) e Salvini. E la metà degli italiani è anche contraria a possibili sanzioni degli Usa contro la Russia di Putin che richiamano a un nuovo clima da “guerra fredda”

Pubblicato in Nazionale

Cultura accessibile, musei e parchi a misura di persone con disabilità. Associazioni e istituzioni culturali si incontrano per fare passi avanti. Ecco due esperienze al Sud: Napoli e il Salento. 

Salento: il Sac è di tutti

Nel Salento conoscere il patrimonio culturale attraverso un approccio multisensoriale è ora possibile grazie al progetto "SAC for All. Il SAC è di tutti", iniziativa realizzata dall'associazione Poiesis con il sostegno del SAC Porta d'Oriente, uno dei Sistemi Ambientali e Culturali della Regione Puglia creato con l'obiettivo di valorizzare, mettere in rete e gestire i beni culturali e ambientali di un vasto territorio. Dal 14 aprile al 26 maggio sarà possibile fare esperienza dei servizi di accessibilità presenti nei beni-nodo del Parco Naturale Regionale "Costa Otranto Santa Maria di Leuca – Bosco di Tricase" attraverso un sistema integrato di attività laboratoriali accessibili, allestimenti e di comunicazione. 

Cinque appuntamenti gratuiti per esplorare alcuni dei beni culturali di quest'area che comprende 22 comuni della provincia di Lecce per promuovere i servizi di accessibilità a disposizione di tutti e realizzati in co-progettazione con i soggetti gestori dei beni e con alcuni esperti con disabilità sensoriali. Il sistema di ausili è inclusivo e risponde alle differenti esigenze delle utenze, adulti, bambini, anziani, migranti, stranieri e persone con disabilità sensoriale ed è pensato per offrire a tutti la possibilità di esplorare i 7 beni culturali più significativi dell'area: Palazzo Ramirez a Salve, Torre Specchia Grande a Corsano, Chiesa dei Diavoli e Giardino delle Vallonee a Tricase, il Massarone ad Alessano, Centro Visite Canali a Ortelle - Vignacastrisi, Palazzo Baronale a Tiggiano e Palazzo Alfarano Capece a Giurdignano. 

I laboratori, sostenuti dalle sezioni di Lecce dell'Unione Nazionale dei Ciechi e degli Ipovedenti e dell'Ente Nazionale Sordi, prevedono visite guidate e attività pratiche gratuite orientate alla sensorialità della fruizione culturale per stimolare la produzione dal basso di nuovi elementi narranti grazie allo sguardo, l'ascolto, il tatto e il gioco. Tutte le attività saranno supportate da video e materiali cartacei accessibili e multilingua.

Al Mann di Napoli “Consumi e disabilità”

"Il MANN ha avviato, da lungo tempo, una campagna per promuovere l'accessibilità fisica, economica e  culturale alle nostre collezioni. E' chiaro che il dialogo interistituzionale cresce in un processo di integrazione con il territorio". E' con queste parole che Paolo Giulierini, Direttore del Museo Archeologico Nazionale, ha concluso stamattina l'incontro con Federconsumatori Campania- area metropolitana di Napoli per lavorare insieme alla ricerca "Consumi e disabilità".

Tale programma rientra nel più ampio quadro di iniziative proposte dalla Regione Campania che, anche grazie alla presenza di SpiDi (Sportello Informativo Disabilità), ha attivato un canale di dialogo con le associazioni e le istituzioni locali per difendere le categorie più svantaggiate di utenti. In questa trama di relazioni, il MANN assume un ruolo privilegiato come ente promotore di nuove sinergie di confronto con il territorio.

Nell'autunno 2018, infatti, sarà prevista, proprio al Museo, una giornata di studio, di taglio teorico-pratico, per affrontare il tema della promozione destinata a persone diversamente abili: l'abbattimento delle barriere architettoniche (problema ancora più evidente in edifici storici), la realizzazione di percorsi di visita ad hoc per gli utenti, la valorizzazione del consumo culturale alla stregua delle altre forme di consumo saranno alcuni dei motivi dibattuti durante la tavola rotonda.

Il MANN, inoltre, insieme a Federconsumatori, curerà la pubblicazione di una "Mappa dell'accessibilità", una guida specifica che illustrerà le facilities garantite da Musei ed istituzioni culturali per favorire la possibilità, a priori, di organizzare il proprio percorso di visita. "L'incontro al Museo, con la Direzione e lo staff di Paolo Giulierini, ha aperto le porte ad un dialogo fattivo con un centro culturale vivace ed autorevole nel cuore della città", ha detto il Presidente di Federconsumatori Campania- area metropolitana di Napoli, Rosario Stornaiuolo "non si tratta soltanto di abbattere le barriere architettoniche, ma soprattutto le barriere culturali. I consumi culturali, di cui non si parla spesso, possono determinare una crescita economica e sociale del nostro territorio".

 

Pubblicato in Cultura

Vivicittà prosegue la sua corsa di sport e solidarietà negli Istituti penitenziari e minorili di tutta Italia, coinvolgendo i detenuti insieme ad atleti esterni. La “corsa più grande del mondo” organizzata dall’Uisp-Unione Italiana Sport Per tutti, sabato 21 aprile entrerà nel Minorile di Quartucciu (Cagliari) e domenica 22 aprile nel carcere di Rebibbia nuovo complesso, dove sono attesi al via 25 detenuti per la competitiva e 100 per la non competitiva.

A loro si uniranno 80 atleti dall’esterno, delle società sportive Podistica solidarietà e Rifondazione Podistica. All'interno del penitenziario è stato ricavato un percorso di 4 km da percorrere tre volte per completare la classica distanza dei 12 chilometri. Domenica 22 aprile si correrà anche nell’Istituto penitenziario “Opera” di Milano e nel Silvio Paternostro di Catanzaro.  Martedi 8 maggio, nel pomeriggio, Vivicittà entrerà nel carcere Marassi di Genova, grazie al progetto “Porte Aperte” e “Ponte”, promossi dall’Uisp con continuità nell’arco dell’anno. La manifestazione è giunta alla 7^ edizione e prevede un percorso podistico dentro e fuori le mura del carcere, per rendere visibile l’obiettivo delle attività sportive: creare un ponte tra carcere e territorio. 

L’11 maggio si correrà al San Michele di Alessandria e sabato 12 maggio nel carcere Gozzini di Firenze. Il 14 maggio si correrà a Torino, Casa Circondariale “Lorusso e Cutugno”, con la partenza alle ore 15.30 e la presenza al via di circa 30 detenuti e altrettanti atleti esterni, molti dei quali dell’Atletica Piemonte.
Le porte del carcere San Domenico di Cassino si apriranno a Vivicittà venerdi 18 maggio, mentre sabato 19 maggio si correrà nella Casa Circondariale di Cremona e giovedi 24 maggio a Roma, Rebibbia femminile e il 28 maggio nella Casa Circondariale di Civitavecchia.

Vivicittà non si ferma qui e prosegue negli Istituti penitenziari italiani e negli istituti minorili a iniziare dal 21 aprile con Cagliari, Quartucciu minorile    

Pubblicato in Sport sociale

L’Ictus cerebrale è tra le prime tre cause di morte e la prima causa di disabilità nell’adulto, con pesante impatto sociale e devastante impatto familiare. In Europa nel 2015 i costi stimati per la sola assistenza sanitaria diretta all’Ictus sono di circa 20 miliardi di euro, mentre i costi indiretti, nell’ordine di altri 25 miliardi di euro (dati World Stroke Organization). Il Proclama 2017 della “World Stroke Organization” , ribadisce che: “Le Stroke Unit hanno da lungo tempo dimostrato il loro valore”, rivelando la capacità di ridurre la mortalità del 3% e la dipendenza del 5%.

In Campania, laddove ogni anno si verificano circa 9000 nuovi casi di ictus ischemico e 3000 ictus emorragici e la mortalità per ictus risulta essere la più alta d’Italia (18 vs. 13/10.000), non è stata ancora realizzata la Rete Tempo Dipendente per l’Ictus Cerebrale. I dati in nostro possesso dimostrano che la mancata attuazione della Rete Ictus, è uno dei fattori a cui riferire i circa 5.500 decessi e le 14.500 disabilità evitabili, registrate negli ultimi 10 anni.

ALICe richiama l’attenzione dei decisori politico-istituzionali sulla possibilità di ridurre mortalità e disabilità causate dall’Ictus, intraprendendo un percorso virtuoso dalla prevenzione, all’assistenziale in fase acuta, alla riabilitazione, attuando quanto già ben disegnato dal Piano Ospedaliero 2016-2018, ed alla positiva ricaduta sia sul versante sociale che quello economico.

Per approfondire questi temi di speciale rilevanza sociosanitaria, ALICe, in collaborazione con il Dipartimento di Scienze Economiche e Statistiche dell’Università “Federico II”, ha organizzato la: Giornata di Studio e Proposte Interdisciplinare ‘’Ictus CerebraleRazionalizzazione dei Percorsi di Cura per un Efficace Ricaduta SocioEconomica” che si svolgerà Venerdi 27 aprile 2018, ore 9-13 presso l’Aula Azzurra Complesso Universitario Monte Sant’Angelo, Via Cinzia, 26 – Napoli. La partecipazione è gratuita ed è previsto l’accreditamento ECM per le figure mediche e professionali fino ad esaurimento posti

Pubblicato in Salute
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