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Mercoledì, 15 Agosto 2018

Articoli filtrati per data: Mercoledì, 02 Maggio 2018 - nelPaese.it

La riqualificazione delle periferie diventa realtà. Giovedì 3 maggio, nei locali del centro di aggregazione di Pescaiola, verrà fatto il punto delle iniziative  finalizzate a soddisfare la domanda sociale che sono implementate nel progetto del Comune di Arezzo finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Lo faranno il Comune di Arezzo, l'Usl Toscana sud est, la cooperativa sociale Koinè e le associazioni e i cittadini dei quartieri di Pescaiola e Saione. Inizio alle ore 17. Saranno presenti il Sindaco Alessandro Ghinelli e il Direttore generale della Usl, Enrico Desideri che apriranno i lavori. Interverranno Gianfrancesco Gamurrini, vice Sindaco del Comune di Arezzo; Paolo Peruzzi, Direttore generale della cooperativa sociale Koinè; Antonella Valeri, Direttore Zona Aretina Ausl Toscana sud est e Lucia Tanti, Assessore politiche sociali del Comune di Arezzo. Spazio, quindi, al dibattito con gli interventi di associazioni e cittadini con le conclusioni del Sindaco Ghinelli.

"Come impresa sociale di comunità - ricorda la Presidente della cooperativa sociale Koinè, Grazia Faltoni – ci siamo da sempre impegnati nel promuovere innovazione e, molto concretamente, interventi mirati a creare nuovi servizi per gli anziani, i disabili, i bambini e i giovani di Arezzo.  Anche attraverso importanti investimenti diretti, sostenuti riversando nel territorio gli utili prodotti dalle gestioni, sono state create nuove attività e nuova occupazione, stabile e qualificata. Nel nostro distretto, gli occupati in Koiné sono , oggi, 233".

Gli interventi previsti e, in grande parte, attuati da Koiné nell'ambito del progetto periferie li ricorda il Direttore Paolo Peruzzi:"a partire da una lettura dei bisogni che si basa anche sull'esperienza del vivere a Saione, ci siamo proposti di allargare la rete dei servizi agli anziani, ai disabili e di supportare concretamente lo sviluppo della cittadinanza attiva. In questa ottica, sono stati realizzati interventi innovativi a Pescaiola, la grande Rsa di Via Alessandro dal Borro e la struttura sperimentale della Casa di Michele. E sono state avviate altre iniziative  a Saione, con l'attivazione di un "durante e dopo di noi" in Via Arno – che si basa sulla collaborazione con Aps Electra e l'associazione il Velocipede – e la messa a disposizione di spazi di lavoro, in Via Ticino, per l'Associazione Autismo Arezzo. Tutti questi interventi – interni al "perimetro" definito dal Comune di Arezzo per l'intervento di contrasto al degrado nelle periferie" – hanno generato un volume di impieghi finanziari che sfiora gli 8 milioni di euro, permetteranno di rispondere ai bisogni di oltre 160 persone e di creare – a regime - almeno 40 posti di lavoro aggiuntivi".

 

Pubblicato in Toscana

Richieste d'asilo dimezzate, nei primi tre mesi del 2018. Le domande presentate da gennaio a marzo dai migranti sono state infatti 18.916, contro le 37.915 presentate nello stesso periodo nel 2017. Un calo drastico, frutto degli accordi tra Italia e Libia, che bloccano i migranti nel Paese africano. È quanto emerge da uno studio della Fondazione Ismu su dati del Ministero dell'Interno.

I primi tre paesi da cui provengono i richiedenti asilo sono Nigeria (13%), Bangladesh (11) e Pakistan (10%). I dati trimestrali confermano anche che le richieste di protezione riguardano soprattutto uomini (81%). Aumentano in proporzione, invece, i minori non accompagnati: nel 2017 sono stati oltre 9.700, il numero più elevato del quadriennio preso in esame (erano 2.500 nel 2014) e il 73,5% in più rispetto al 2016. Nel primo trimestre 2018, però, gli oltre 1.800 minori soli che hanno fatto domanda di asilo nel nostro paese costituiscono il 9,7% del totale dei richiedenti, mentre erano il 6% nello stesso periodo dell’anno precedente e il 5% nel 2016.

Il calo delle richieste d'asilo va di pari passo con la diminuzione degli sbarchi. Se in Italia nel 2016 si registrava la cifra record di 181mila arrivi (tra questi ben 26mila minori non accompagnati), nel 2017 i migranti approdati sulle nostre coste sono scesi a 119mila. Il calo si conferma anche per i primi mesi del 2018: dal 1° gennaio al 2 maggio 2018 infatti sono sbarcati sulle coste italiane 9.467 migranti, il 75% in meno rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.

Lo studio dell'Ismu presenta anche un quadro delle richieste d'asilo nel 2017. Le oltre 130mila domande sono state presentate soprattutto da nigeriani, bangladeshi, pakistani, gambiani e ivoriani. Dal 2014 al 2017 la Nigeria è stato il principale Paese di nazionalità dei richiedenti asilo; anche il Pakistan si conferma tra i principali paesi di provenienza dei migranti che chiedono protezione in Italia. Significativo l’aumento di domande di asilo da parte dei migranti originari del Bangladesh.

 

Pubblicato in Nazionale

A seguito degli scontri indiscriminati di ieri nei quartieri PK5 e Fatima di Bangui, la capitale della Repubblica Centrafricana (CAR), le équipe di Medici Senza Frontiere (MSF) hanno assistito circa 60 feriti arrivati nelle proprie strutture in cerca di cure. Cinque persone sono state trattate presso la maternità di Gbaya Dombia, nel quartiere PK5, dove sono state stabilizzate prima di essere dimesse. Uno di loro, in condizioni critiche, è stato trasferito all'ospedale di MSF a Sica, che in tutto ha ricevuto più di cinquanta pazienti, tutti con ferite da arma da fuoco. Sei di loro sono morti. Altri feriti sono stati curati in altre strutture mediche della capitale.

Quello di Sica è uno degli unici due ospedali di Bangui in grado di assicurare interventi chirurgici d’urgenza e garantisce cure gratuite a tutti coloro che ne hanno bisogno. Ma all’arrivo di un’ambulanza una folla concitata si è radunata davanti al nostro ospedale, minacciando il personale e ostacolando l’accesso ad altre ambulanze.

“Comprendiamo la rabbia della gente, ma deve essere chiaro che un ospedale è un luogo di cura per tutti” dichiara Anne-Marie Boyeldieu, capo missione MSF in Repubblica Centrafricana. “Chiediamo a tutte le persone a Bangui di rispettare e agevolare il lavoro del personale medico, che ha il dovere di fornire cure a chiunque ne abbia bisogno, indipendentemente dalla sua identità, origine, appartenenza religiosa o politica”.

È in un momento di crisi che c’è più bisogno di ospedali, di ambulanze e di personale sanitario. Ancora una volta MSF lancia un appello affinché le cure mediche possano essere garantite a tutti.

 

Pubblicato in Dal mondo

Partiamo dai numeri: 1.345.000 soci, 17.750 associazioni e società sportive affiliate, e 70 anni di età fanno di Uisp - Unione Italiana Sport Per tutti un’associazione sportiva nazionale, tra le più grandi organizzazioni sociali del nostro Paese; Alce Nero, con più di 1.000 agricoltori, apicoltori e trasformatori in Italia e 14.000 nel mondo, compie invece quest’anno i suoi primi 40 anni nel biologico, per la produzione di un cibo buono e in equilibrio con la terra.

Ad accomunare Uisp e Alce Nero c’è l’interesse per salute e qualità della vita (che siano per tutti), la valorizzazione della relazione tra le persone, l’attenzione all’ambiente e al territorio. Valori che alimenteranno questa partnership per tutto il 2018, anno che celebra compleanni a cifra tonda per entrambe le realtà e che si caratterizzerà per eventi, attività sportive e occasioni di crescita e formazione.

A testimoniarlo è il vicepresidente nazionale Uisp, Tiziano Pesce: “Quello tra Uisp e Alce Nero è un abbinamento felice: promuovere sani stili di vita, attraverso attività sportive e motorie per tutti e sana alimentazione. In uno slogan: lavoriamo insieme per affermare il diritto di tutti alla salute. Partendo da questi concetti abbiamo stretto con grande soddisfazione la nuova partnership con Alce Nero. Una collaborazione, curata dalla nostra azienda SE Sport Europa, che sono certo andrà rafforzandosi in futuro”.

Una collaborazione inaugurata dagli eventi di maggio che interesseranno due grandi città italiane: Roma (1-6 maggio) e Genova (18-20 maggio).
Sabato 5 e domenica 6 maggio il Palaghiaccio di Ariccia (Roma), ospiterà le Finali regionali di ginnastica ritmica Uisp. Sempre il 5 e il 6 maggio presso l’impianto sportivo "Divino amore" si terranno le Finali regionali del "Trofeo pattini d'argento" di pattinaggio. Domenica 6 maggio arriva a Roma la sesta edizione di “Danza Aperta” al Teatro Greco. In mattinata si terrà un Open Day con lezioni di danza di ogni tipo e per tutte le età. Nel pomeriggio è prevista una Rassegna serale, in cui le scuole, le associazioni e i gruppi partecipanti portano sul palco le proprie coreografie. Questa giornata vedrà la partecipazione speciale della campionessa di nuoto Martina Grimaldi.

Dal 18 al 20 maggio appuntamento con la Festa dello sport nel Porto Antico di Genova, in collaborazione con Uisp Genova e Stelle nello sport. Sono previsti vari eventi e attività sportive, dalla subacquea e dalla danza in Piazza delle Feste, al basket e alle attività podistiche per i più piccoli nel Palco Mandraccio. I Magazzini del cotone saranno il regno dell’atletica leggera e del “Miglio blu”. Nell’area della Calata Gadda si spazierà dalle discipline orientali al parkour. L’Isola delle chiatte sarà dedicata al taiji.

Durante tutti gli eventi Uisp, a partire da quelli di Roma e Genova, ai partecipanti verrà inoltre regalato "Let's play! Il kit per l'alimentazione di bambini e adolescenti che amano lo sport" che parla a bambini e ragazzi che praticano attività sportiva. Lo stesso conterrà l’omonima guida dedicata alla sana alimentazione del giovane sportivo, patrocinata da Uisp, e una gustosa merenda Alce Nero.

Uisp e Alce Nero non si fermeranno qui: appuntamento in autunno a Roma con la 47^ edizione di “Corri per il Verde”, manifestazione podistica a tappe che toccherà alcuni parchi della Capitale  da difendere da cementificazione e smog, tra ottobre e dicembre.

“Una corretta nutrizione e una giusta attività fisica sono un binomio imprescindibile per una vita più in equilibrio – conclude Chiara Marzaduri, Responsabile comunicazione Alce Nero - Per noi, un’azienda di agricoltori e apicoltori che da 40 anni producono cibo, l’agricoltura biologica è lo strumento per proteggere la salute di tutti e quella della Terra, che sono strettamente connesse. Con questa importante collaborazione con Uisp speriamo di avvicinare sempre più il cibo biologico alla tavola delle persone che sono attente al loro benessere e a quello dell’ambiente che le circonda”.

Pubblicato in Sport sociale

Sono state presentate, nella nuova sede della Cooperativa in via Galileo Galilei, due importanti iniziative sostenute e promosse da Gulliver all’interno del progetto Abilità in Movimento: Happy Kayak, il settore paracanoa di Canottieri Mutina asd e la squadra di pallavolo della Comunità SottoSopra.

Abilità in Movimento è un progetto attraverso il quale Gulliver vuole valorizzare le attività volte a favorire la promozione del benessere della persona attraverso il movimento. Unisce il mondo dello sport con il sociale, valorizzando le attività sportive promosse nei servizi gestiti dalla Cooperativa e sostenendo associazioni del territorio che promuovono lo sport per tutti. Inoltre Abilità in Movimento, nell’ambito delle azioni di welfare aziendale, promuove attività sportive ai soci e dipendenti Gulliver, attraverso la proposta di iniziative mirate di gruppo e convenzioni sulle quote di iscrizione a determinate discipline.

Il pomeriggio che Gulliver ha voluto dedicare ad Abilità in Movimento si è aperto con la presentazione di Happy Kayak e la programmazione delle attività 2018 da parte della Presidente della Canottieri Mutina Caterina De Carolis. Il Presidente della Cooperativa Gulliver, Massimo Ascari, ha consegnato gli attestati di merito sportivo ai tre atleti presenti che, con grande emozione e orgoglio, hanno raccontato la loro esperienza.

La parola è poi passata ai ragazzi e agli educatori della Comunità SottoSopra che hanno parlato dell’importanza dello sport nella salute mentale e nel percorso di cura, anticipando i loro prossimi impegni nei tornei di Bologna e Chianciano Terme. Hanno presentato, inoltre, il video “Schiaccia che ti passa!” che, in modo ironico e divertente, racconta la loro passione per la pallavolo. Al termine Ascari ha consegnato loro le divise ufficiali della squadra, rigorosamente giallo-blu. Tra i presenti, oltre a diversi famigliari e ai colleghi di Gulliver, il Presidente di UISP Modena Giorgio Baroni.

“Gulliver e Canottieri Mutina, che prosegue dal 2015 con il sostegno delle attività del settore paracanoa Happy Kayak”, spiega Massimo Ascari, “Abilità in Movimento e avviene attraverso la condivisione di valori quali inclusività, accessibilità, benessere e partecipazione, ovvero la diffusione di sani stili di vita attraverso la promozione dello sport per tutti, creando occasioni di condivisione e scambio tra atleti e loro famigliari”.

Caterina De Carolis, Presidente della Canottieri Mutina, sottolinea: “In the Pink, l’attività in dragon boat dedicata a donne operate di tumore al seno. Inoltre, ogni anno, organizziamo insieme un open day ai Laghi Curiel di Campogalliano per far provare la canoa alle famiglie dei soci e lavoratori della Cooperativa”.

 

Pubblicato in Emilia-Romagna

Si svolgerà domani, 3 maggio, alle ore 11, presso la Sala Conferenze del carcere di Secondigliano la conferenza stampa di presentazione dell’evento “Noi di Secondigliano”, seconda edizione del Fair Play E-Vent Cup “Giochiamo il futuro calciando il passato”, ideato da Franca Lovisetto della E-Vent e Piermassimo Caiazzo, promosso dall’associazione O.C.C.T., in collaborazione con Centro penitenziario di Secondigliano, Istituto comprensivo Giovanni Pascoli II-Marta Russo Plesso Carbonelli, parrocchia dei Sacri Cuori e Centro sportivo Andrea Capasso, col patrocinio della VII Municipalità. 

Scopo primario dell’iniziativa è quello di favorire iniziative con gli studenti delle scuole del quartiere (quarte e quinte delle elementari e medie inferiori) per prevenire e contrastare il fenomeno del bullismo e delle devianze minorili. Il progetto si avvale in particolare della mediazione dello sport come elemento di raccordo tra i minori del territorio, spesso preda di falsi miti, e i detenuti che metteranno a disposizione le loro esperienze per insegnare ai ragazzi che la vita, come una partita di calcio, va giocata con impegno e serietà nel rispetto delle regole e dell’altro. I carcerati metteranno così a disposizione le loro storie come un “indicatore sociale” che descrive un pericolo da evitare e in cui si potrebbe incorrere pagando gravi conseguenze. 

Alla conferenza moderata da Celeste Napolitano interverranno: il direttore del carcere di Secondigliano Giulia Russo, il comandante capo del reparto polizia penitenziaria Antimo Cicala, il capo dell’area trattamentale Orlando Olmo, don Giovanni Russo, cappellano del carcere di Secondigliano, don Vincenzo D’Antico, parroco dei Santi Cosma e Damiano, don Fabio Manca, cappellano della polizia di Stato della questura di Napoli, Franca Lovisetto, organizzatrice dell’evento con il sovrintendente della polizia di Stato Piermassimo Caiazzo, il presidente della VII Municipalità Maurizio Moschetti, l’assistente capo della polizia di Stato Annamaria Spiezia, il sostituto commissario della polizia di Stato presso la Procura di Napoli Concetta Furiano, il dirigente scolastico dell’Istituto comprensivo Giovanni Pascoli II-Marta Russo-Plesso Carbonelli Rosalba Matrone. 

Il 7 maggio alle ore 10 ci sarà dibattito e confronto con gli alunni presso l’Istituto comprensivo Giovanni Pascoli II – Marta Russo Plesso Carbonelli – Via del Cassano - Rione dei Fiori ( terza traversa di corso Secondigliano); interverranno il presidente della VII Municipalità Maurizio Moschetti, il commissario comandante capo del reparto di Napoli/Secondigliano Antimo Cicala, il dirigente scolastico Rosalba Matrone, il sostituto commissario della polizia di Stato presso la Procura di Napoli Concetta Furiano, l’avvocato Stefano Martorelli, l’ispettore superiore della polizia di Stato presso la Procura di Napoli Rita Chiriello, l’assistente sociale Marianna Di Criscio, il sovrintendente della polizia di Stato Piermassimo Caiazzo, l’assistente capo della polizia di Stato Annamaria Spiezia e l’organizzatrice di eventi sociali Franca Lovisetto.

L’ 8 maggio alle  ore 9, nel Centro sportivo A.S.D. Andrea Capasso, si disputerà l’incontro-dibattito tra detenuti e alunni. 

 

 

Pubblicato in Campania
Mercoledì, 02 Maggio 2018 12:11

BELLEZZA, POLPETTE E CACIO SALVERANNO IL MONDO

C'è una ricetta per salvare il mondo: bellezza, polpette, rigatina e un po' di cacio. La presenteranno Marco Noferi, nella duplice veste di scrittore e contadino e Piero Sardo, Presidente della Fondazione Slow Food per la Biodiversità Onlus. Appuntamento alle 19.30 nella fattoria  Paterna nel comune di Terranuova Bracciolini. Nella cornice del Moby Dock Festival, ecco la presentazione dei libri  "Amore mio non piangere" edito da Aska Editore e "Formaggi naturali" edito da Slow Food Editore Giunti.

"Sono volumi  che raccontano l'amore per il futuro del cibo vero in contrasto con la tristezza dell'attuale cibo patinato e insapore - annuncia Luca Fabbri, di Slow Food Colli superiori del Valdarno.  La nostra sarà quindi una serata di parole e piatti veri, materiali, realizzati dalle donne di Slow Food e della Cooperativa Betadue e allestita dalla Cooperativa Margherita, da condividere in convivialità con gli amici del momento nel luogo dove nacque il movimento di Arcigola oggi conosciuta come Slow Food, dove si sono confrontati intellettuali di tutto il mondo".

"Sarà anche l'occasione per raccontare la storia  di Paterna - sottolinea Gabriele Mecheri, Presidente di Betadue, cooperativa sociale di tipo b, finalizzata cioè agli inserimenti lavorativi delle persone svantaggiate. Questa è oggi non solo un'azienda agricola: diversa dalle altre, attenta alla qualità delle coltivazioni e al valore sociale del lavoro. E' anche il   centro di preparazione di pasti per la comunità scolastica, capace quindi di mettere in rete persone di età diverse che fanno lavori diversi (le più piccole, in realtà, non fanno alcun lavoro) ma che sono unite dalla terra sulla quale vivono e dai prodotti che grazie ad essa è possibile coltivare".

Marco Noferi descrive il suo come "un libro di fantapolitica gastronomica" e spiega: "oggi siamo di fronte alla retorica dei prodotti tipici e al biologico della domenica. Improvvisazioni e manie con il 'contorno' della televisione. Noi vogliamo tentare un affermare un principio di realtà presentando un modo diversa di stare in campagna senza farsi strangolare dal mercato. E non è facile: il prezzo del grano, oggi, è quello di 30 anni fa. Ed è importante che, al di là delle mode e della manie, sia un contadino a raccontare cosa sta accadendo. E nel nostro caso, quello di Paterna, noi mescoliamo da sempre produzione e animazione. Raccontiamo chi siamo e cosa facciamo a più voci, utilizzando olio, vino e scrittura".

Molti gli appuntamenti a Terranuova prima della cena. Alle ore 17, in Palazzo Concini, mostra "Terra Madre nel Mondo  - Il Giardino di Roberta", immagini e semi delle Comunità di Terra Madre nel Mondo  con le opere dell'artista Giulio Picchi e con la presenza di Carlo Petrini, Presidente Slow Food Internazionale, che alle 18, nella tensostruttura di Piazza della Repubblica racconterà "Slow Food. Storia di un'utopia possibile".

Sabato 5 maggio, alle ore 19, alla Cassia Vetus di Via Nazario Sauro , Simone Perotti presenterà i suoi libri: da "Zenzero e Nuvole" a "Rais" e "Adesso basta" compreso il suo ultimo progetto "Atlante delle Isole del Mediterraneo" dove racconta dell'incontro con persone e comunità del Mare Nostrum. E questo tra un bicchiere e piatti legati alla sua vita, cucinati dallo Chef Claudio del Cassia Vetus

 

Domenica 6 maggio, alle ore 18 , sarà presentato il libro "El Nino del Balcon" scritto dal giornalista di Repubblica Giuliano Malatesta.  I Ragazzi del Quasi Quasi Social Club proporranno  piatti descritti nei libri di Montalban, cominciando da quelli delle Recete Inmorales. Con la Birra del BVS che festeggia i 5 anni dalla sua Fondazione e i vini dell'"Associazione Terra Nobile di Montepulciano". Saranno proposte le pietanze che hanno distinto i libri di Manuel Vasquez Montalban e le storie del Detective Pepe Carvalho accompagnati da un bicchier di vino o di birra. L'incasso  sarà devoluto al Progetto "Il Giardino di Roberta".

 

Pubblicato in Economia sociale

A marzo 2018 la stima degli occupati continua a crescere (+0,3% rispetto a febbraio, pari a +62 mila). Lo rileva l'Istat che spiega i nuovi dati su lavoro e disoccupazione. Il tasso di occupazione si attesta al 58,3% (+0,2 punti percentuali rispetto al mese precedente). La crescita congiunturale dell’occupazione interessa tutte le classi di età ad eccezione dei 35-49enni. L’aumento maggiore si stima per i giovani 25-34enni (+0,9 punti percentuali). La crescita è dovuta interamente alla componente maschile mentre per le donne, dopo l’aumento dei mesi precedenti, si registra un calo. Nell’ultimo mese si stima una ripresa degli indipendenti, che recuperano in parte la diminuzione osservata nei primi due mesi dell’anno e, in misura più lieve, dei dipendenti a termine, mentre restano sostanzialmente stabili i permanenti.

Dopo il calo di febbraio, la stima delle persone in cerca di occupazione a marzo registra un aumento dello 0,7% (+19 mila). La crescita della disoccupazione si concentra tra le donne e i 35-49enni. Il tasso di disoccupazione rimane stabile all’11,0% mentre quello giovanile scende al 31,7% (-0,9 punti percentuali).

A marzo la stima degli inattivi tra i 15 e i 64 anni diminuisce dello 0,8% (-104 mila). Il calo riguarda entrambi i generi e tutte le classi di età ad eccezione dei 15-24enni. Il tasso di inattività scende al 34,3% (-0,3 punti percentuali rispetto a febbraio).

Nell’arco del primo trimestre 2018 si stima una crescita degli occupati dello 0,1% rispetto al trimestre precedente (+21 mila). L’aumento interessa gli uomini e tutte le classi di età ad eccezione dei 35-49enni. Crescono i dipendenti a termine (+66 mila), mentre diminuiscono lievemente i permanenti (-8 mila) e in misura più consistente gli indipendenti (-37 mila). Alla crescita degli occupati nel trimestre si accompagna un lieve aumento dei disoccupati (+0,1%) e un calo degli inattivi (-0,3%, -34 mila).

Su base annua continua l’aumento degli occupati (+0,8%, +190 mila). La crescita interessa uomini e donne e riguarda esclusivamente i lavoratori a termine (+323 mila), mentre calano i permanenti (-51 mila) e gli indipendenti (-81 mila). Crescono soprattutto gli occupati ultracinquantenni (+391 mila) e, in misura minore, i 15-34enni (+46 mila) mentre calano i 35-49enni (-246 mila). Nell’arco di un anno diminuiscono sia i disoccupati (-4,0%, -118 mila) sia gli inattivi (-1,1%, -150 mila).

Pubblicato in Nazionale

Continua e, nel compimento dei 18 anni, si rinnova l’avventura di ‘quiSalento’ che dal Primo Maggio è di nuovo in edicola e online. Torna, difatti, il prodotto editoriale voluto fortemente dagli ex dipendenti e collaboratori, costretti per lunghi quattro mesi ad un silenzio forzato. E per ritornare hanno scelto di essere una cooperativa.

“Diamo il bentornato a quiSalento - dichiara il presidente Legacoop Puglia, Carmelo Rollo –  che ritorna a narrare le storie di un territorio, attraverso una forma cooperativa. Per questo esprimiamo ancor più soddisfazione perché è l’ulteriore dimostrazione di come la mutualità possa rappresentare il punto di svolta per valorizzare le professionalità,  mettendole a disposizione della narrazione di un pezzo di terra straordinariamente importante della nostra amata Puglia. Pertanto come Legacoop Puglia facciamo i nostri migliori auguri agli amici della redazione invitandoli un grosso in bocca al lupo”.

Il giornale quiSalento è nato dall’intuizione di Roberto Guido e Marcello Tarricone, che lo fondarono nel 2001 senza mai saltare per 17 anni una sola presenza in edicola. “Abbiamo deciso di continuare, anzi, di ripartire, dopo quattro mesi di assenza forzata – ci racconta il team di quiSalento -, unendoci nella cooperativa Espera, per far sì che quiSalento tornasse in edicola, che avesse, ancora e ancora, primavere da raccontare, storie da custodire con la scrittura e la sensibilità che ci hanno sempre distinti. Abbiamo deciso di farlo, convinti che la carta stampata abbia il potere e il dovere di ‘narrare’ il territorio, soprattutto in questo momento in cui l’informazione sembra irretita in un ginepraio di frenesie e incertezze, reali e virtuali, e necessita di punti fermi e affidabili. È quello che ci ha spinto, con uno sguardo più ‘fresco’ e contemporaneo, a intraprendere questa sfida, dettata da un impegno, quello con i lettori, che continuerà a essere il fine ultimo del nostro lavoro. Così come lo è stato per tanti anni e lo sarà, ne siamo certi, per tante altre primavere”.

La società cooperativa Espera è composta dai quattro giornalisti, Dario Quarta (direttore), Cinzia Dilauro, Valeria Nicoletti e Matteo Tangolo, dal grafico Marta Solazzo e presieduta dalla responsabile commerciale Dora Dilauro, che ha rilevato la testata giornalistica nata nel 2001.

 

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Pubblicato in Puglia

Le Donne del 29 Agosto di Acerra e le Mamme di Venafro, congiuntamente al Movimento Legge Rifiuti Zero e con il supporto dell’avvocato Carmela Auriemma, hanno ottenuto che l’art. 35 dello Sblocca Italia, relativo all’incenerimento dei rifiuti, sia esaminato dalla Corte di Giustizia Europea perché “in contrasto con la politica di smaltimento” prevista dall’Unione. “Una vittoria epocale dalla quale discendono importanti considerazioni”, dichiara in una nota la Rete Cittadinanza e comunità.  

“L’Italia è il fanalino di coda in tema di politiche ambientali se contempla ancora mezzi di smaltimento dei rifiuti obsoleti – continua la nota - e fortemente inquinanti come gli inceneritori, all’ultimo posto nella relativa graduatoria europea. I nostri Governi, centrali e regionali, hanno sempre imposto l’incenerimento dei rifiuti alle comunità territoriali – spesso con la violenza – in danno non solo della salute pubblica, ma del diritto dei popoli ad autodeterminarsi: si mostrano tuttora non solo sordi, ma - per interessi economici degli imprenditori "amici" - volutamente miopi in materia e incapaci di gettare le basi per un futuro diverso”

“Le comunità in lotta – aggiungono - hanno maturato nel tempo una grande conoscenza dell’avversario, hanno saputo aggregare tecnici di grande valore e, accanto alla protesta, hanno sviluppato strategie di pianificazione degli interventi e conoscenze specifiche che le pongono, ormai, sullo stesso piano di quelle statali. Sono state le piccole comunità e non le grandi sigle ambientaliste a riportare una vittoria enorme sullo Stato italiano. È stato un pugno di donne oneste e risolute a cambiare la storia della giurisprudenza in materia. Pertanto, questo incredibile risultato ci rende fieri del percorso finora fatto e pieni di speranza per il futuro”

Pubblicato in Ambiente&Territorio
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