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Domenica, 20 Maggio 2018

 In vista della Giornata contro lo spreco, che si celebra il 5 febbraio, nell'ambito del progetto “Meno Spreco, Più Solidarietà” Coop rilancia l'impegno a prevenire e ridurre la formazione delle eccedenze alimentari e a donare la quota che si genera nel processo distributivo. A dicembre è stato varato il progetto www.coopnospreco.it, un portale e una web community, in cui far convergere i consumatori,  le associazioni, il mondo della scuola, le piccole e medie imprese, gli enti locali (Coop è presente in 760 comuni). Un luogo virtuale di scambio di buone pratiche, consigli ma anche veri e propri scambi di prodotti soprattutto non alimentari (abiti, giocattoli, elettrodomestici con la logica che prima di buttare si può appunto riutilizzare facendo incontrare domanda e offerta). 

I primi risultati in poco più di un mese di attività parlano di 440 mila accessi al portale, 110 mila  alla web community, più di 600 le app installate.  Sul sito, tra l’altro, un ricco ricettario degli avanzi e una serie di tutorial virtuali che permettono di  esplorare i 7 ambienti presenti (casa, orto, scuola, ristorante, farmacia, supermercato, associazioni di solidarietà) e scoprire come ridurre nel quotidiano e con pochi piccoli accorgimenti gli sprechi di cibo, di prodotti per l’igiene e farmaci scegliendo le soluzioni più adatte per sé e per la propria famiglia. 

Crescono le donazioni di Coop. Lo ha rilevato il recente “Libro Bianco Coop sullo Spreco Alimentare”, ricerca sulle 7 maggiori cooperative di consumatori italiane e 2 cooperative medie, che rappresentano complessivamente oltre il 95% delle vendite totali Coop in Italia. Nel 2016 – con il progetto “Buon Fine” - queste realtà hanno donato, attraverso il 75% dei propri punti di vendita, 6 mila tonnellate di derrate alimentari – in grado di generare non meno di 7 milioni di pasti – per un valore pari a 28 milioni di euro, a 943 associazioni di volontariato e caritative. "Le donazioni Coop - spiegano gli osservatori - sono cresciute del 15% rispetto all’anno precedente proprio grazie alle semplificazioni amministrative e all’estensione della rete dei soggetti beneficiari, prevista dalla Legge Gadda, pur essendo decorsa la sua efficacia soltanto da poco tempo".

L'80% delle donazioni interessa  prodotti freschi e freschissimi e  "questo spiega anche la particolarità del meccanismo Coop rispetto ad altre organizzazioni.  - sottolineano - Si potrebbe parlare di un modello di donazione a km zero perché immediatamente dal punto vendita si raggiunge attraverso una rete capillare di associazioni coinvolte e grazie al lavoro congiunto di dipendenti e soci la destinazione individuata (mensa, ostello etc). Una sorta di rete di protezione diversa da territorio a territorio e capace comunque di dar vita a un’importante operazione di inclusione sociale".

Infine Coop ha venduto nel 2016 a prezzo mediamente dimezzato, prodotti buoni e sani, prossimi alla data di scadenza o a fine giornata  per un valore superiore ai 23 milioni di euro.

(Fonte: Redattore Sociale)

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