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Sabato, 22 Settembre 2018

Con questo articolo su nelpaese.it inizia la pubblicazione delle prove finali degli studenti del Master Sociocom in comunicazione sociale dell'Università Roma Tor Vergata

 

Inizia finalmente a sbloccarsi la situazione di Aisa (Associazione italiana lotta alle sindromi atassiche) di Castel Gandolfo, che dopo mesi di attese, ha finalmente imboccato la via verso l’ottenimento della tanto richiesta concessione demaniale.  Da un anno a questa parte la storia dell’associazione che si occupa di far praticare sport nel lago di Castel Gandolfo ai ragazzi disabili, è piuttosto travagliata: lo scorso 29 ottobre, infatti, a causa di un’ordinanza comunale Aisa è stata costretta a rimuovere il pontile utilizzato per facilitare la discesa dei ragazzi con carrozzella in acqua, poiché era posto su uno spazio d’acqua che rientrava in un’area di gestione demaniale.

La giornata è stata chiamata appunto 'Demolition Day' ed ha raccolto il sostegno del presidente storico onorario dell'Aisa Carlo Rossetti, del presidente dell'Aisa Castel Gandolfo Massimo Cecchetti, del presidente dell'Aisa regionale Giovanni Mennilli, e del consigliere nazionale della federazione canoa, Gennaro Cirillo. Molti poi gli abitanti del comune di Castel Gandolfo che hanno voluto dare il loro pieno supporto alla protesta di Aisa, riconoscendo il grande valore dell’associazione come veicolo di promozione ed informazione per l’integrazione sociale dei ragazzi con disabilità.

"L'area in cui pratichiamo le attività ci è stata data in completa gestione nel 2002, poi la concessione demaniale è tornata di competenza della regione e dal 14 agosto 2017 di nuovo di competenza del comune. Noi però siamo ancora qui ad aspettarla. Il problema risiede nel fatto che la regione, nonostante abbia riportato in capo ai comuni le concessioni, non ha fatto seguire alla legge le linee guida, per questo il comune ci ha obbligato a demolire le strutture che utilizzavamo”, spiega Filiberto Desideri, direttore sportivo Aisa Sport di Castel Gandolfo.

"Qualcosa oggi sembra essersi sbloccata- dichiara ancora Desideri- c'è stato un incontro il 22 maggio, un tavolo tecnico con il comune di Castel Gandolfo. La concessione fisica non l'abbiamo ancora, ma c'è stato un interessamento da parte dell'amministrazioni davvero importante”.

Innegabile che il Demolition Day abbia influito nel portare la vicenda di Aisa Sport sotto ai riflettori: “La latitanza della ragione e del comune è stata diffusa per tanti anni. L'inversione di rotta da parte del comune è avvenuta dopo il Demolition Day e dopo tutto il sostegno che abbiamo ricevuto dalla gente”, aggiunge Desideri. Aisa Castel Gandolfo con le sue attività è ormai famosa a livello internazionale, grazie ai successi che i suoi giovani atleti continuano ad ottenere nel mondo, ultimo quello dei campionati del mondo di paracanoa tenutisi il 19 maggio a Szeged, in Ungheria, in cui l’atleta Aisa Marius Bogdan Ciustea, ha vinto la prima prova di coppa del mondo di specialità in VL2, rendendo orgoglioso tutto il team.

"Ci auguriamo che la concessione arrivi presto. Intanto grazie a questa mobilitazione del comune riusciremo a far scendere in acqua i nostri ragazzi, è questo che quello che più ci interessa”, conclude Desideri. 

Angelica Spampinato 

 

 

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