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Martedì, 24 Aprile 2018

Sono 48 i decessi per overdose da droghe rilevati dal nuovo sito GeOverdose.it nel corso dei primi mesi del 2018. Il sito utilizza i canali dei media tradizionali e web. Ha così il pregio di avere statistiche più aggiornate rispetto a quelle ufficiali (ferme al 2016), ma anche comprensibilmente meno accurate e non confrontabili direttamente con le rilevazioni ministeriali.

Comunque sia nel 2017 il sito ha contato 195 notizie di morti per overdose da droghe, in larga parte maschi (85%). Di queste 148 (75,9 %) per eroina che rimane la sostanza più rilevata. Seguono cocaina con 9 morti (4,6 %), farmaci con 7 decessi (3,6 %), Cocktail droghe + alcol 5 morti (2,6 %), Speedball 4 decessi (2,1 %). Poi MDMA, Oppioidi sintetici, e Mix di droghe con 2 decessi ognuna (1,0 %), mentre per metadone non prescritto, Ketamina e Alcol vi è stato 1 decesso (0,5 %). L’età media è 37,8 anni, mentre l’indice standardizzato di mortalità si è attestato nel 2017 a 5 decessi per milione di abitanti.

Come rilevano i curatori sono due le caratteristiche peculiari delle morti per overdose nel nostro paese: il numero dei decessi sono particolarmente elevati in alcune regioni centrali e decisamente bassa nelle regioni meridionali, mentre “da alcuni anni, specie nelle regioni del nord-est, di assiste alla comparsa di ‘focolai’ di mortalità, che compaiono improvvisamente e sono caratterizzati da una serie di decessi che si succedono in breve tempo e in una porzione limitata del territorio. Questi periodi di crisi hanno in genere una breve durata e si esauriscono improvvisamente.”

In particolare per ques’ultima tendenza il progetto di rilevazione istantanea dei dati di mortalità da overdose è particolarmente importante. Essendo i dati ufficiali forniti su base annuale, e spesso mesi dopo la fine dell’anno, non sono in grado di informare con tempestività sulle dinamiche, tendenze e emergenze in atto. Solo un sistema di monitoraggio in tempo reale permette invece di poter intervenire con maggiore sollecitudine durante il fenomeno, altrimento solo rilevato a posteriori. Come si legge nella presentazione dei curatori “GeOverdose.it segna l’impegno della S.I.T.D. nel campo della prevenzione delle conseguenze dell’uso di droghe e della riduzione del danno. Nel settembre 2016, la riduzione del danno è stata inclusa nel nuovo Decreto sui L.E.A. (Livelli Essenziali di Assistenza), approvato con l’Intesa Stato Regioni.

A fronte di ciò, non sono stati attivati idonei interventi di riduzione del danno, nemmeno nelle zone di crisi del Paese e le città che in passato avevano sostenuto interventi di questo tipo cambiano incomprensibilmente strada oppure, nella migliore delle ipotesi, riducono sempre più il loro impegno. Questo sito, fra l’altro, vuole richiamare l’attenzione su quelle aree del Paese in cui il consumo di droghe presenta aspetti particolarmente problematici e dove sarebbero necessari interventi efficaci e tempestivi di prevenzione e riduzione del danno.”

Il della S.I.T.D. (Società Italiana Tossicodipendenze) è ideato e gestito da Salvatore Giancane ed Ernesto de Bernardis ed edito da Publishday srl, che pubblica anche la rivista Medicina Delle Dipendenze (Italian Journal of Addiction), organo ufficiale della Società. Ulteriori informazioni utili a tecnici, operatori e consumatori si possono trovare sul blog della S.I.T.D.

 

(Fonte: fuoriluogo.it)

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