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Sabato, 22 Settembre 2018

Sostenere oggi l'autoimpresa e l'imprenditoria quando i potenziali protagonisti siano persone fragili e vulnerabili è possibile, purché la comunità - intesa come insieme di soggetti pubblici e privati - si incarichi di accompagnare le persone svantaggiate verso il lavoro e la cittadinanza. Sarà questo il focus previsto il 13 giugno a Pordenone, a partire dalle 9 nella Sala Consiliare dell'ex Provincia in Largo San Giorgio 12, teatro dell'incontro dal titolo "Lavoro autonomo e micro impresa per l'inclusione sociale di persone vulnerabili: una sfida possibile". 

L'evento concluderà tre intensi anni di lavoro presentando i risultati di "Ctrl+Alt+EnterPrise. Self-employment for social inclusion of vulnerable people", progetto Erasmus + co-finanziato dall'Unione Europea e guidato dall'Azienda per l'Assistenza Sanitaria n. 5 Friuli Occidentale, ente capofila di un partenariato che a livello locale vede coinvolti Cooperativa sociale Itaca, Comune di Pordenone con i Servizi sociali (in qualità di ente gestore dell'Ambito Urbano 6.5) e Soform.

Ricco il programma dei lavori che al mattino, dopo il saluto delle autorità, prevede gli interventi di Carlo Francescutti (Aas 5), Alessandro Russo (Ires Fvg), Massimo Moretuzzo (Distretto di economia solidale Medio Friuli), Mara Favero (Mag Venezia), Rosa Lovati (Comune di Verona), nonché dello staff di progetto. Al pomeriggio spazio ai partner italiani e stranieri che daranno voce ai protagonisti, presentando un'impresa avviata in ogni Paese. Le conclusioni della giornata saranno a cura di Roberto Orlich, direttore socio sanitario Aas 5, modererà i lavori Chiara Cristini (Ires Fvg).

Nel Pordenonese, le sperimentazioni d'impresa all'interno di Ctrl+Alt+EnterPrise sono state attivate grazie anche al coinvolgimento della Fondazione Well Fare, che ha avuto un ruolo fondamentale nel coniugare formazione e microcredito. In un'ottica non meramente assistenziale, si è rivelato indispensabile il processo di accompagnamento (come anche di tutoraggio) attivato nella sperimentazione in provincia di Pordenone e curato in stretta sinergia da Cooperativa Itaca e Fondazione Well Fare.

In questi tre anni di attività, infatti, tutti i partner italiani e stranieri, seppur partendo da punti di vista e situazioni differenti, hanno definito da subito un punto comune, ovvero che l'accompagnamento verso l'autoimprenditorialità può essere uno strumento importante per il rilancio, l'emancipazione e l'autonomia della persona svantaggiata.

Oltre a quelli già citati, il progetto ha coinvolto Mag Verona, Anatoliki S.A. (Grecia), Epralima (Portogallo) e Skup (Slovenia). Uno dei punti di forza di Ctrl+Al+EnterPrise, evidenziato da tutti i partner, è stato proprio il percorso di accompagnamento della persona in condizioni di vulnerabilità o svantaggio, sia a livello psicologico sia di business plan. Come anche la flessibilità dell'approccio, adattabile per ogni singolo beneficiario, che ha portato verso lo sviluppo di un'idea di auto/micro imprenditorialità che fosse adatta alle specifiche abilità di ogni singolo, al mercato ed economicamente sostenibile.

 

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