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Martedì, 16 Ottobre 2018

Welfare, cura e questione migranti-accoglienza. Gli annunci del governo scatenano il dibattito e le reazioni nel mondo della cooperazione sociale e dell’associazionismo. E, in alcuni casi, vengono presentati dei dati che entrano in netta contraddizione sulle conseguenze delle scelte possibili del nuovo esecutivo a guida Lega-M5S. Ieri è arrivata anche la fiducia della Camera, ora palazzo Chigi avvierà il proprio mandato.

Migranti e accoglienza

Quello sulle espulsioni degli irregolari dall’Italia è uno dei punti rimarcati nel contratto di governo firmato dal Movimento cinque stelle e la Lega e più volte sottolineato dal nuovo ministro dell’Interno, Matteo Salvini. La stima degli stranieri che si trovano in condizione di irregolarità sul nostro territorio è di circa 500 mila persone, tra questi almeno 100 mila sono colf e badanti. Cioè gli assistenti familiari che quotidianamente si prendono cura degli anziani e delle persone non autosufficienti.

Sergio Pasquinelli, vicedirettore dell’Osservatorio nazionale sulle politiche sociali, Welforum.it, spiega che negli anni il numero di lavoratori domestici irregolari, cioè senza permesso di soggiorno, è diminuito ma rimane una fetta consistente del fenomeno. “Gli assistenti familiari in Italia sono in totale circa 850 mila, di questi almeno 70-80mila sono senza permesso soggiorno, semplicemente perché la normativa non gli ha dato possibilità ottenerlo - spiega -. Poi ci sono le colf irregolari che sono quantomeno altre 20 mila. Anche questi 100 mila rientrano nel conteggio dei 500 mila da espellere. La narrazione che circola nel dibattito pubblico, infatti, vorrebbe far credere che i potenziali rimpatri riguardano tutti quelli che arrivano via mare. Questo non è vero, è un fenomeno che non ha nulla a che fare coi flussi, ma che riguarda le persone straniere che vivono in Italia da anni, e che in alcuni casi sono componenti fondamentali di alcuni settori, come l’edilizia o l’assistenza dei malati”.

Sul fronte del “business” dell’accoglienza arrivano i commenti di alcuni cooperatori sociali. Per Andrea Morniroli “sulla speculazione di singole associazioni che si sono occupate in particolare dell’accoglienza nei Cas, sono d’accordo con il controllo e l’eventuale denuncia ed estromissione, ma non vorrei che si buttasse il bambino con l’acqua sporca, spazzando via tutte quelle associazioni e cooperative che hanno lavorato onestamente in tutti questi anni, cercando strutturare un’accoglienza di qualità”. 

Su facebook Sandro Frega, Legacoopsociali Liguria, si rivolge a Salvini: “il ministro invoca controlli sulle coop che gestiscono l'accoglienza; siamo assolutamente d'accordo ,anzi li auspichiamo.Chiediamo però che ci sia una restituzione al paese dei risultati dei controlli ,anche perchè siamo certi che emergeranno tantissime buone pratiche e ricadute positive sui territori; sappiamo che emergeranno anche casi di mala gestione da parte di FALSE COOPERATIVE : per quelle chiediamo rigore e cancellazione immediata da tutti gli albi nazionali e regionali e ci mettiamo a disposizione per tutelare i lavoratori e gli ospiti di quelle cooperative”

Disabilità, famiglia e Lgbt

sulla disabilità Toni Nocchetti, presidente di Tutti a Scuola “vede di buon occhio l’istituzione di un ministero specifico per la disabilità”, mentre la Fish è molto critica rispetto anche alla questione delle pensioni di invalidità.  Una impressione negativa sul nuovo Dicastero della Famiglia e delle Disabilità arriva anche dal sociologo Fabio Corbisiero, docente universitario. Il Governo che intende avvalorare una visione “giusnaturalista” della famiglia, “cancellando anni di lotte sociali e di conquiste di diritti. Ministri che si comportano più come dei leader politici che come rappresentanti istituzionali, fanno da contorno”. 

Cosa cambierà dopo la formazione del nuovo Governo rispetto alla tutela dei diritti delle persone omosessuali? Antonello Sannino di Arcigay, ha le idee molto chiare. Per lui, “il Ministro Fontana inizia in maniera scandalosa, andando anche al di fuori dei patti politici e attaccando, con un colpo basso, le famiglie arcobaleno ancor prima di ricevere la fiducia dal Parlamento”.

Redazione (Fonti: Redattore Sociale e napolicittasolidale.it) 

 

 

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