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Martedì, 25 Settembre 2018

Per due giorni, il 17 e 18 febbraio, associazioni ed avvocati si sono mobilitati alla frontiera franco-italiana per permettere alle persone di esercitare i loro diritti, nel rispetto della legislazione nazionale, europea ed internazionale.  I rappresentanti di associazioni francesi ed italiane, insieme ad avvocati dei due paesi (Nizza, Lione, Parigi, Tolosa, Milano, Genova e Torino) hanno monitorato la situazione alla frontiera e portato assistenza a persone illegalmente respinte dalle autorità francesi permettendo loro di far valere i proprio diritti dinanzi al tribunale di Nizza. Quest’ultimo è stato adito in merito ai casi di respingimento di 20  minori non accompagnati.  

“Questa missione si è resa necessaria perché le autorità francesi continuano a negare i diritti delle persone che attraversano la frontiera per raggiungere la Francia – dichiarano le associazioni - malgrado le numerose condanne di queste pratiche da parte dei tribunali locali.  Il ripristino dei controlli alle frontiere interne deciso dal governo francese alla fine del 2015, e regolarmente rinnovato fino ad oggi, non può giustificare la violazione di principi fondamentali quali la protezione dei minori,  il divieto di detenzione arbitraria o ancora il diritto d’asilo”.  

Eppure ogni giorno le autorità francesi respingono verso l’Italia minori stranieri non accompagnati, in violazione della Convenzione internazionale sui diritti dell’infanzia. Viste le modalità dei rinvii, a molti viene di fatto impedito di chiedere asilo in Francia.  In parallelo, i rappresentanti delle associazioni hanno effettuato durante tutto il weekend un lavoro di osservazione alla stazione di Mentone Garavan e davanti alla stazione della polizia di frontiera di Mentone Pont Saint-Louis, constatando che quest’ultima viene utilizzata come luogo di detenzione, 36 persone in questo locale durante la notte da sabato a domenica, per periodi fino a 12 ore. Questi trattenimenti superano la durata massima prevista dalla legge e si verificano in condizioni indegne, senza che le persone private della libertà abbiano accesso ad un avvocato, ad un interprete, ad un medico o a un telefono, in violazione della legge e della sentenza del Consiglio di Stato del 5 luglio 2017.

Le organizzazioni firmatarie continuano a interpellare il Governo francese affinché “interrompa le pratiche illegali di non accoglienza dei richiedenti asilo e dei minori non accompagnati che si verificano alla frontiera con l’Italia. Il Governo deve rispettare la legislazione francese ed europea ed il diritto internazionale e la situazione delle persone che attraversano o si presentano alla frontiera deve essere esaminata nel pieno rispetto dei diritti”.

Lista delle organizzazioni firmatarie. Per la Francia: Amnesty International France, L’Anafé, L’ADDE,  La Cimade Médecins du Monde, Médecins sans frontières, Secours Catholique, Caritas France, AdN Association pour la Démocratie, à Nice Citoyens Solidaires, 06 DTC-Défends ta citoyenneté, LDH Nice Pastorale des migrants du diocèse de Nice Roya, Citoyenne Syndicat des Avocats de France, Tous Citoyens !  Per l’Italia : ASGI, Diaconia Valdese, Intersos, Terre des Hommes Italia, WeWorld Onlus 
 
Le associazioni hanno osservato, tra il 26 e il 28 novembre 2017, circa 150 respingimenti verso l’Italia a partire dai locali della polizia di frontiera di Mentone, di persone che non hanno avuto accesso alla procedura di asilo, e 30 bambini stranieri rimessi, senza alcuna misura di protezione, nel treno in direzione di Ventimiglia. 

 

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