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Martedì, 24 Aprile 2018

Una marcia di circa 3 chilometri, a Isola del Gran Sasso, per ricordare le vittime del lavoro, ma soprattutto per diffondere la cultura della prevenzione e della sicurezza. Perché gli incidenti sono ancora troppi e ogni giorno in media muoiono tre lavoratori. Si svolgerà domenica 29 aprile la “Marcia nazionale per la sicurezza sul lavoro”, promossa da Anmil a sei anni dalla prima, che si svolse ad Assisi nel 2012. Oltre 6 mila persone, provenienti da tutta Italia, sfileranno fino al Santuario di San Gabriele. 

L’iniziativa, patrocinata dal Consiglio superiore della Magistratura, dalla regione Abruzzo e dalle massime istituzioni locali, intende sottolineare la gravità del fenomeno degli infortuni sul lavoro, che miete ancora 3 morti al giorno. La manifestazione sarà anticipata, sabato 28 aprile, da un convegno che vuole fare il punto sull’attuale normativa in materia di salute e sicurezza lavorativa. Sarà inoltre annunciato un Bando per due borse di studio di 1.000 euro ciascuna, riservate agli studenti delle Facoltà di Giurisprudenza e di Medicina veterinari,a che elaboreranno progetti per la prevenzione della sinistrosità in ambito lavorativo in Abruzzo. 

Per evidenziare quanto ancora ci sia da fare in materia di prevenzione e sicurezza, Anmil rammenta alcuni dati sulle ispezioni svolte nel 2017 dall’Ispettorato nazionale del lavoro e contenuti nel Rapporto annuale sull’attività di vigilanza 2017. 

Due aziende su tre non in regola

Nel corso dell’anno 2017 sono state ispezionate 160.347 imprese, riscontrando 103.498 casi di irregolarità, pari al 65% del totale. Questi alcuni dei dati presentati dall’Ispettorato nazionale del lavoro. Delle 160.347 ispezioni, 122.240 hanno riguardato la vigilanza del lavoro, 24.291 la vigilanza previdenziale, 13.816 la vigilanza assicurativa. In tutto il 2017 sono quindi risultate non in regola due aziende su tre.

I lavoratori risultati irregolari sono stati 252.659 (+36% rispetto al 2016) di cui 48.073 quelli totalmente in nero. Per quanto riguarda in particolare la salute e la sicurezza sul lavoro, sono 22.611 le aziende controllate dall’Ispettorato, in gran parte nel settore edilizia, dove sono risultate irregolari 17.580 aziende su 22.805 accessi definiti, ovvero il 77,1% del totale ( +3,5% rispetto al 2016) e riscontrate. 36.263 violazioni, di cui 28.364 penali e 7.899 amministrative. Nel dettaglio,il 29% delle irregolarità si è registrato nella prevenzione dai rischi di caduta dall’alto; il 13% nella sorveglianza sanitaria; il 12% nella formazione e informazione; il 9% nei rischi elettrici; nell'utilizzo di attrezzature di lavoro e dei dispositivi di protezione collettivi ed individuali; il 9% nella valutazione dei rischi e il 7% nelle violazioni di committenti e coordinatori.

(Fonte: Redattore Sociale)

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