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Lunedì, 19 Febbraio 2018

Una scuola per Caldarola. Per arrivare all’obiettivo, e dare un tetto sotto cui studiare a 250 bambini, si sono mobilitate 13 cooperative di consumatori che hanno raccolto 2,75 milioni di euro attraverso una campagna di solidarietà nell’autunno 2016. Più strumenti hanno consentito di raggiungere questa somma: le donazioni libere, i contributi versati trasformando i punti accumulati facendo la spesa e la devoluzione del 10% del valore delle vendite complessive del prodotto a marchio di una settimana.

E poi le Coop hanno coinvolto per il supporto alla progettazione l’Università Iuav di Venezia, e poi il Consorzio Integra che realizza l’opera, Legacoop nazionale a fare da committente. Così venerdì 2 febbraio si è arrivati all’apertura del cantiere e si è dato avvio ai lavori per una delle 21 scuole previste dall’ordinanza Commissariale n. 14 da ricostruire dopo il sisma (13 nelle Marche). All’apertura del cantiere erano presenti le istituzioni locali, rappresentate dal sindaco di Caldarola Luca Maria Giuseppetti e dal presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli e i vertici di Legacoop Marche, con il presidente Gianfranco Alleruzzo, Dora Iacobelli vicepresidente Legacoop nazionale, Enrico Quarello coordinatore Politiche sociali e Relazioni territoriali di Coop Alleanza 3.0 e il Consorzio Integra, con la vicepresidente Adriana Zagarese.

Una nuova scuola al posto della precedente, di quasi cento anni, era stata realizzata nel 1925, lungo il Viale Umberto, a pochi passi dalla piazza rinascimentale in cui sorgono i principali monumenti di Caldarola affrescati dal pittore manierista Simone De Magistris, a cui è intitolata la scuola, e del castello Pallotta, di origine medievale.

L’edificio avrà una superficie di 1.700 metri quadrati su cui confluiranno la scuola dell’infanzia (3 sezioni) e primaria (5 classi), con una struttura in acciaio per la resistenza al sisma e materiali di tamponamento e copertura utili a garantire il massimo confort termico, nel rispetto dell’Ordinanza n.14 del 16 gennaio 2017 emessa dal Commissario straordinario del Governo per la ricostruzione nei territori dei Comuni delle Regioni di Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria interessati dall’evento sismico dell’agosto 2016. Saranno utilizzati pannelli fotovoltaici da integrare sulla copertura della palestra esistente, nel rispetto dell’efficientamento energetico.

Il tutto su una pianta a L che va a posizionarsi sopra l’edificio preesistente. A questa rimandano anche la stessa semplice volumetria come la disposizione su due piani anche se l’articolazione interna prevede doppie altezze e, lungo i fronti, ampie pareti vetrate contribuiscono a costruire una maggiore varietà degli spazi di connessione e più profonde relazioni tra il paesaggio storico e il nuovo edificio scolastico. Nell’edificio, ci saranno anche auditorium, biblioteca, laboratorio di grafica, aula informatica.

“Questo rientra nel Dna di ciò che rappresentiamo – dice Dora Iacobelli, vice presidente Legacoop nazionale -. Aver contribuito attraverso la costruzione della scuola e spazi di fruizione della cultura, come la biblioteca e l’auditorium per i cittadini, e quindi ricominciare da qui significa contribuire alla ricostruzione del territorio nel modo più autentico. Il coro dei bambini è la cosa più bella di questa giornata”.

“Oggi riportiamo indietro la testimonianza fattiva a tutti quelli che hanno contribuito” commenta Enrico Quarello, coordinatore politiche sociali e relazioni territoriali Coop Alleanza 3.0, una delle cooperative coinvolte. “C’è stata una grande risposta” sottolinea: le risorse sono state messe insieme con donazioni libere, contributi versati trasformando le raccolte punti accumulando facendo la spesa e la devoluzione del 10% del valore delle vendite del prodotto a marchio Coop di una settimana. Ma per il terremoto le cooperative hanno anche fornito beni emergenza e donato merce. Il presidente della Regione Marche, Luca Ceriscioli, ringrazia per il “bellissimo regalo”, il sindaco di Caldarola Luca Giuseppetti di “una giornata di festa, perché la comunità riparte dalla scuola, dal futuro, dai giovani”.

La prima ideazione della struttura è firmata dall’Università Iuav di Venezia, che ha lavorato a titolo gratuito e non è nuova a collaborazioni di questo tipo. Ha già contribuito in passato alle opere di ricostruzione del Vajont e del Friuli Venezia Giulia e più recentemente in Aquila. La fase esecutiva è invece affidata al Consorzio Integra Soc. Coop. L’obiettivo è arrivare alla conclusione dei lavori e alla consegna della scuola entro il prossimo anno scolastico. Attualmente i bambini di Caldarola e del comprensorio, rispettivamente della scuola materna ed elementare/media, sono ospitati in container e in un capannone industriale, adattati a polo scolastico.

 

 

 

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