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Martedì, 16 Ottobre 2018

Per quattro appuntamenti, tre serali e uno pomeridiano, le compagnie Elea Teatro/Industria Scenica di Milano e Francesca Franzè di Brescia arrivano al Teatro Libero. Le realtà presentano al pubblico milanese due delle proprie produzioni legate da un taglio comico-grottesco: Pout Pourri e Ommioddio. Insieme a Teatro Ex Drogheria di Bergamo, le compagnie fanno parte di SHARE³ - progetto di co-working teatrale recentemente riconosciuto dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali come Compagnia Under 35.

SHARE³ mira a mettere in comune diversi processi produttivi: da una sede amministrativa-gestionale a servizi organizzativi, distributivi e di promozione resi più snelli e sostenibili dalla condivisione. SHARE³ significa confrontarsi giorno per giorno, crescere “al cubo” mettendo in relazione sensibilità e professionalità affini che difficilmente troverebbero uno spazio collegiale di incubazione in un panorama teatrale che spesso risente in primis della parcellizzazione e dell'isolamento reciproco.

PROGRAMMA 27 e 28 settembre ore 21:00 Teatro Libero Via Savona, 10 Milano POUT POURRI - Fisicofollia a partire da Marinetti di ​Serena Facchini, Ermanno Nardi e Francesco Angelo Ogliari con ​Serena Facchini, Ermanno Nardi e Daniele Pennati produzione​ Elea Teatro / Industria Scenica Il primo e il più irriverente spettacolo della compagnia Elea Teatro, prodotto nel 2009 per il centenario della nascita del Futurismo. In scena una narrazione scoordinata ma fedele ai movimenti e alle parole protagoniste dei palchi italiani dei primi del Novecento. Un pout pourri è un insieme casuale di fiori e frutti essiccati dal profumo pungente, così lo spettacolo appare come un miscuglio di scene che reinterpretano le modalità e i colori di un varietà d’epoca, echi di parole e forme che riadattano oggi i grandi temi del movimento di Marinetti: la velocità, l’aggressività, l’energia e la ribellione.

Con una sperimentazione teatrale rapida e accattivante Pout Pourri aromatizza un teatro già vissuto, arricchendolo di un’essenza nuova e travolgente. «Uccidiamo il chiaro di luna!» - ancora una volta. Elea Teatro nasce nel 2008. Opera sui territori di Brescia e Milano producendo spettacoli e performance, proponendo laboratori di teatro e organizzando eventi culturali. Elea ha partecipato, con i suoi spettacoli, a festival e rassegne come Ribalta (Treviglio); Premio Lidia Petroni, Crucifixus, Quasi Solo, Acque&Terre, WonderlandFestival (Brescia); Rossobastardo Live-Festival dei Due Mondi (Spoleto); Teatri Riflessi (Catania); Festival delle Arti (Bologna); Cada Die Teatro (Cagliari), Tagadà di Ilinx, stagione Teatro Crt Salone, IT Festival, Next 2013 e 2014 (Milano), Teatro in Classe, Ert (Modena), FIT Festival Internazionale del Teatro/Fringe L’AltroFestival (Lugano), InScena! Theater Festival di New York, Per un teatro contemporaneo di Stalker Teatro.

Dal 2012 Elea Teatro prende parte alla nascita della Cooperativa Sociale Industria Scenica di cui diviene compagnia interna. Industria Scenica ​nasce nel 2012 con l’idea di progettare e realizzare percorsi che integrano le arti performative con il sociale, la formazione con lo sviluppo personale e ricreativo del singolo e della collettività. Negli anni è rimasta coerente con il suo percorso, credendo progetti di drammaturgia di comunità e producendo spettacoli teatrali a partire da tematiche sociali. Per farlo si serve di uno spazio storico e alternativo, un ex dopo-lavoro che ha accolto migliaia di persone di passaggio e non, il Circolo Everest. L’Everest è sede di Industria Scenica dal 2014 e le cinque menti artistiche che l’hanno fondata - Andrea Veronelli, Serena Facchini, Isnaba Miranda, Ermanno Nardi e Francesca Perego - tutt’oggi la fanno crescere, scalandone la vetta. Oggi Industria Scenica collabora con numerose compagnie teatrali, produce spettacoli di formazione e sperimentazione, lavora su progetti di peer education, media education, percorsi di formazione teatrale e video, spettacoli interattivi e uscite di tourism theatre Ommioddio ​è uno spettacolo sull’inaspettato.

In scena i temi dello scorrere del tempo raccontati attraverso la grottesca vicenda che una donna anziana vive, colta da un’improvvisa novità. Con occhi nuovi e un pizzico di ironia, la rappresentazione svela il più umano dei desideri: quello di non voler essere dimenticati e di vivere la possibilità di un futuro basato sul ricordo, attraverso le speranze che arrivano solo quando non vengono attese. Francesca Franzè si rivela con originalità al pubblico portando in scena una vicenda umana e al contempo surreale che spazia dalla riflessione sulla fine della vita all’incontro con il nuovo.

Mondi a confronto raccontati con un linguaggio straordinariamente fresco e giovane generano una malinconica ma scanzonata riflessione sull’esistenza e le diversità. La volontà di esplorare con il maggior realismo possibile il mondo di un anziano, ha origine dai percorsi di narrazione autobiografica che Francesca Franzè conduce all’interno delle case di riposo sul territorio lombardo. Francesca Franzè dall’anno 2008 opera sul territorio lombardo come operatrice teatrale conducendo laboratori in contesti di fragilità sociale, di disabilità fisica e psichica, con la Terza Età. Contemporaneamente si concentra sul lavoro di attrice.

La sua ricerca teatrale proviene dal dato autobiografico e dai materiali umani, dalle narrazioni, dalle testimonianze raccolte durante i percorsi di formazione e sperimentazione teatrale, che diventano stimolo per il lavoro di messa in scena e rispondono alle necessità espressive poi raccontate attraverso gli spettacoli. Dopo la laurea in Storia e Critica del Teatro presso l’Università Cattolica di Brescia, lavora con Teatro Telaio, Il ServoMuto, Industria Scenica, Accademia della Follia, Teatro Ex Drogheria, Casa degli Alfieri, CTB Centro Teatrale Bresciano, ecc. Nell’anno 2014 ha cominciato il suo percorso teatrale personale con la prima produzione, lo spettacolo Ommioddio - selezionato per il Premio Nazionale Giovani Realtà del Teatro ottava ed. 2015, tra i finalisti della Rassegna Intransito 2015 e del Festival Strabismi 2016. La seconda produzione “Fail” nasce nel 2017 ed è progetto vincitore del Premio Lidia Petroni 2017 di Residenza Idra e del Bando Fila a Teatro! 2017. Lo spettacolo è stato selezionato tra le proposte meritevoli della rassegna Hors-House of the Rising Sun. Negli anni ha partecipato a concorsi, festival e rassegne come Premio Nazionale Giovani Realtà del Teatro (Udine), Rassegna Intransito (Genova), WonderlandFestival (Brescia), Festival Strabismi (Foligno), Rassegna Sherpa-Circolo Everest (Vimodrone), Rassegna di Primavera-Teatro Fornace (Rho), MagdaClanCirco (Bologna), Shakespeare is Now (Albino), Premio Lidia Petroni (Brescia), Rassegna Hors-House of the Rising Sun-MTM Manifatture Teatrali Milanesi/Teatro Litta (Milano), Rassegna Un Teatro Vicino-Teatro Due Mondi (Faenza).

INFO Posti interi numerati: € 18,00 Ridotto under 25 / over 60 / tessere convenzionate*: € 13,00 Ridotto under 18 / scuole di teatro / allievi accademie / allievi università: € 10,00 *Convenzioni: Feltrinelli, CRAI, ARCI, Associazione Culturale Ilinx, Associazione Moviteatro - Spazio Teatro Rem, Università Vita-Salute San Raffaele, Associazione Culturale Banda Sciapo’, Touring Club Italiano, Fai Fondo Ambiente Italiano. PRENOTAZIONI https://www.teatrolibero.it/biglietteria Email > Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. Telefono > 02 8323126 ORARI DI APERTURA DELLA BIGLIETTERIA da lunedì a mercoledì dalle 15.00 alle 18.00 giovedì e venerdì dalle 18.00 alle 21.00 sabato dalle 19.00 alle 21.00 domenica dalle 16.00 alle 18.00 | da aprile domenica dalle 19.00 alle 21.00

 

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