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Mercoledì, 20 Giugno 2018

La Cooperativa sociale L’Uomo e il legno ha deciso di candidare il progetto di impresa agricola sociale bio "campoAperto", nata nel Carcere di Secondigliano, alla terza edizione di Aviva Community Fund, che offre la possibilità di dare un sostegno economico per una causa importante nella propria comunità.

Per votare il progetto basta seguire una procedura che viene spiegata sulla pagina facebook della coop sociale napoletana.

Il progetto

La cooperativa agisce con particolare attenzione sul territorio dei quartieri a nord di Napoli: una zona complessa, nota per le numerose forme di disagio e marginalità sociale che la caratterizzano.  Simbolo in negativo di quest'area è il carcere di Secondigliano: date le condizioni del sistema penitenziario italiano, caratterizzato da sovraffollamento, incremento dei suicidi e atti di autolesionismo, non sempre si riesce a garantire ai detenuti un autentico percorso di riabilitazione. L'articolo 27 della nostra Costituzione non potrebbe essere più chiaro: "Le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato".

In questo contesto si inserisce il progetto “campoAperto: lavoro e agricoltura biologica nel carcere di Secondigliano”, una vera e propria impresa sociale per la produzione agricola di eccellenza che sfrutta gli spazi inutilizzati del penitenziario e dati in comodato d’uso dal Ministero di Grazia e Giustizia: 2 ettari e 2 serre coltivate da 5 detenuti assunti a tempo indeterminato. Grazie all’investimento messo in campo dalla nostra cooperativa abbiamo dato una risposta concreta al bisogno sì di lavoro salariato, ma soprattutto ad un impegno stabile e quotidiano per i detenuti, fondamentale per valorizzarne le competenze e le energie in vista del successivo reinserimento nel tessuto sociale: secondo i dati del XIII Rapporto sulle condizioni di detenzione, a cura dell’Osservatorio dell’associazione Antigone, la recidiva si abbassa drasticamente nei casi in cui detenuti hanno avuto un impiego durante il periodo di detenzione. Inoltre CampoAperto vanta una documentazione del SIAN (Sistema Informativo Agricolo Nazionale) la quale attesta che sui terreni si effettua un’attività biologica/in conversione: le semenze e i prodotti hanno dunque origine e certificazione bio.

Beneficiari del progetto

Al momento i beneficiari diretti sono 5 detenuti assunti regolarmente e che hanno avuto la possibilità, al di là di una retribuzione dignitosa, di essere formati e aggiornati sulle tecniche agricole sia nei campi che nelle serre grazie a continui corsi di formazione eseguiti da agricoltori del territorio.

Attività dell'organizzazione

La Coop. “L’Uomo e il Legno” nasce nel 1995 nel quartiere di Scampia, a Napoli, con lo scopo di promuovere l’integrazione attraverso l’inserimento sociale e lavorativo di persone svantaggiate. Oggi la Cooperativa è cresciuta ed ha diversificato i campi d’interesse: lavora con i minori, i diversamente abili, con i migranti e i detenuti.

 

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