Login to your account

Username *
Password *
Remember Me
Mercoledì, 24 Gennaio 2018

Nasce a Napoli Est una rete di associazioni, comitati, cooperative e singoli cittadini per aprire una discussione partecipata su ambiente, rigenerazione urbana ed emergenza sociale.  Viene ufficialmente lanciata oggi la piattaforma Napoli ZETA – Zona Est Tavolo Aperto, un progetto di cambiamento e rilancio della zona orientale di Napoli che sia di lungo termine e di ampio respiro.

I dati parlano chiaro: Napoli è una città divisa. Una divisione trasversale che supera quella classica tra la Napoli “bene” e quella del centro storico. La città si presenta divisa soprattutto sul piano orizzontale. A pagarne le conseguenze di questa frattura sono le periferie. Tra queste, quella dell’area est della città risulta particolarmente colpita da una diseguaglianza sociale e politica senza precedenti.

I dati

L’elaborazione dei dati Istat del 2011 dimostrano quanto detto in precedenza. Napoli Est, in particolare San Giovanni a Teduccio, ha una percentuale di laureate pari al 3,7% rispetto al Vomero che ne presenta il 34,1%. Un minimo comune denominatore sociale che si rispecchia anche nel lavoro femminile con una rappresentanza del 12% rispetto a una media ben tre volte più alta del centro della città (Posillipo/Chiaia al 34%). Numeri che servono a specificare meglio cosa significa parlare della periferia est di Napoli.

Dati che vanno aggiunti a quelli ormai tristemente noti della criminalità organizzata nel quartiere e una questione ambientale (Q8, amianto, discariche illegali, inquinamento del mare) mai risolta. Napoli Zeta nasce in un contesto socio - culturale – ambientale desideroso di avere risposte dopo anni di silenzio. A cosa aspira Zeta?Zeta vuole essere un interlocutore valido con le istituzioni a tutti i livelli. Soprattutto, Zeta vuole essere un propulsore di iniziative valide per riqualificare la periferia est con eventi di vario genere, da quelli culturali e a quelli di riqualificazione ambientali.

Il collettivo, nato a margine dell’evento dello scorso 20 maggio “Bronx Chiama Napoli” vuole porre l’attenzione su una Napoli diversa, proponendo una narrazione diversa che non accende l’attenzione solo sulla cronaca nera. Durante il mese di novembre è stato redatto un manifesto che verrà sottoscritto pubblicamente dai cittadini e dalle varie realtà del territorio e lanciato all’interno delle tante e significative iniziative già programmate dalle varie anime che compongono Zeta.

Dopo il primo evento pubblico di Zeta - a Luglio durante l’emergenza incendi - le realtà e di cittadini aderenti torneranno in piazza il 13 Gennaio nei pressi dell’area in cui nascerà il biodigestore. L’incontro sarà utile per discutere con le istituzioni localiche senza alcuna reale interlocuzione con I cittadini del territorio hanno preso decisioni con forti ripercussioni nei prossimi anni in un’area già devastata a livello ambientale.

Per inizio 2018 sono previste tre giornate (20 Gennaio, 3 Febbraio, 17 Febbraio), una per quartiere dellaVI Municipalità, con tre tavoli di ascolto e confrontoterritoriali sulle tre tematiche che caratterizzano Zeta: la questione ambientale, sociale e urbana.

Un primo calendario di iniziative

13 Dicembre ore 18 Fondazione Famiglia di Maria – Presentazione “MIA” di Federica Flocco (presso la Biblioteca delle Donne)

17 Dicembre - dalle 16 alle 20 - Orto Ponticelli – L’Avvento nell’Orto

22 Dicembre – Società Mutuo Soccorso Operaio Barra – Assemblea Ordinaria

22 Dicembre dalle 16 alle19,30 - Maestri di Strada – Sisifo A Forcella

4 Gennaio – Tutta la giornata – Terra di Confine - Attività di riqualificazione campetto “Ciro Colonna”

Altre adesioni al manifesto possonoessereinviateall’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

  1. Popolari
  2. Tendenza
  3. Commenti

Articoli Correlati

Calendario

« Gennaio 2018 »
Lun Mar Mer Gio Ven Sab Dom
1 2 3 4 5 6 7
8 9 10 11 12 13 14
15 16 17 18 19 20 21
22 23 24 25 26 27 28
29 30 31