Login to your account

Username *
Password *
Remember Me
Sabato, 22 Settembre 2018

Il Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza (CNCA) ha avviato una collaborazione con Pepe Mujica, ex presidente dell'Uruguay, e il suo movimento. CNCA e Mujica hanno concordato di attivare progetti di servizio civile internazionale, per giovani residenti in Italia, presso esperienze di lavoro sul territorio in Uruguay; organizzare occasioni di scambio tra organizzazioni appartenenti alle due reti impegnate nel campo dell'agricoltura sociale; promuovere una riflessione condivisa sul tema della riconversione ecologica, provando anche a costruire proposte e progettualità concrete con altri soggetti pubblici, privati, del terzo settore.

"E' stata una gioia e un privilegio per noi incontrare una persona della levatura e dell'umanità di Pepe Mujica", dichiara don Armando Zappolini, presidente del Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza (CNCA). "Sono tante le cose che condividiamo. In primo luogo, la priorità assegnata alle relazioni umane, che non possono essere subordinate alla logica del profitto. Questo non significa cadere nel pauperismo, ma lavorare per un'economia 'sobria' - come la definisce Mujica -, un'economia che rispetti le persone ma anche l'ambiente. E, certamente, CNCA e Mujica intendono partecipare a questo grande cambiamento culturale ed economico non solo con le prese di posizione, le occasioni di formazione, i convegni, ma dando vita a tanti laboratori di nuova economia e nuove relazioni sociali, che facciano pressione sulle istituzioni per un radicale ripensamento delle politiche pubbliche."

Il rapporto tra il CNCA e Mujica è nato nel 2015, quando l'ex presidente dell'Uruguay è stato invitato al convegno che ogni due anni la nostra Federazione organizza a Spello. In quell'occasione parteciparono Daniel Placeres e Heber Bousses del MPP (Movimento di partecipazione popolare)-MLN (Movimento di liberazione nazionale). Nel 2017, poi, una delegazione del CNCA si è recata in Uruguay per incontrare Mujica e conoscere le tante esperienze promosse dal MPP e dal MLN Tupamaros: le fabbriche autogestite, le attività di microcredito, il lavoro di mediazione sociale nelle strade, i progetti di autocostruzione della propria casa per le famiglie meno abbienti. Il 27 agosto scorso, infine, Mujica stesso è venuto a Grottaferrata (Rm), presso una struttura gestita da Agricoltura Capodarco, per partecipare a un incontro pubblico, promosso dalla nostra Federazione, che ha emozionato tutti i presenti. 

"All'incontro di Grottaferrata", conclude don Zappolini, "questo grande leader uruguaiano ha detto che mentre aspettiamo un mondo migliore, dobbiamo lavorare per un mondo migliore. Noi lo facciamo da quando siamo nati. E ora vogliamo farlo insieme a Pepe Mujica." 

L'incontro con Legacoop

«Oggi abbiamo l’esigenza di contrastare l’abuso e la concentrazione eccessiva della ricchezza, che coincide anche con la concentrazione del potere politico. Se è vero che in natura tutto ha un limite anche l’accumulazione della ricchezza deve avere un limite. Dobbiamo costruire una società più equa e la cooperazione ci aiuta a fare questo. L’economia cooperativa avvicina le persone, migliora la distribuzione delle risorse, premia lo sforzo individuale e mitiga gli abusi».

Pepe Mujica, ospite di Legacoop Romagna e Deco Industrie il 30 agosto a Bagnacavallo, non si è tirato indietro di fronte alla domanda diretta sull’importanza dello strumento cooperativo: «Come genere umano abbiamo un’unica arma superiore, la cooperazione».

L’ex presidente dell’Uruguay di fronte a un numeroso gruppo di cooperatori romagnoli ha toccato i temi che lo hanno accompagnato nella sua vita politica, da militante della sinistra sudamericana: ha affrontato non solo l’esigenza di riscoprire il valore della collettività, con una politica che si occupi del bene comune, ma anche l’urgenza di occuparsi dell’ambiente, «Trent’anni fa gli scienziati ci hanno messo in guardia contro i fenomeni avversi all’ambiente, ma la politica, per interessi economici, non ha voluto prendere le misure necessarie per risanare il mondo. Se non facciamo qualcosa quando i giovani avranno la mia età fronteggeranno un olocausto ambientale ed economico».

All’iniziativa erano presenti i presidenti nazionale e regionale di Legacoop, Mauro Lusetti e Giovanni Monti, mentre Legacoop Romagna era rappresentata dal presidente Guglielmo Russo e dal direttore generale Mario Mazzotti, che ha coordinato i lavori. Proprio Russo ha ricordato che «la Romagna è un luogo speciale per la cooperazione. Nel 1883 nasce la prima cooperativa di, braccianti, grazie all’impegno di Nullo Baldini e oggi il movimento cooperativo produce l’8 per cento del Pil nazionale. I nostri principi sono gli stessi di allora, eredi dell’umanesimo socialista. Noi nasciamo dalla terra e ne condividiamo i valori, come Lei, Presidente. Sappiamo che per creare cambiamento servono il supporto delle persone, servizi che funzionano, la convinzione dei soci, la capacità di superare i momenti difficili e di unire solidarietà ed efficienza».

  1. Popolari
  2. Tendenza
  3. Commenti

Articoli Correlati

Calendario

« Settembre 2018 »
Lun Mar Mer Gio Ven Sab Dom
          1 2
3 4 5 6 7 8 9
10 11 12 13 14 15 16
17 18 19 20 21 22 23
24 25 26 27 28 29 30