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Giovedì, 20 Settembre 2018

Occupazione, reddito di cittadinanza, integrazione europea, sport e inclusione sociale, salute, beni comuni e sviluppo sostenibile: sono numerosi e concreti i temi al centro dei "Social Cohesion Days", il festival internazionale della coesione sociale, dal 24 al 26 maggio a Reggio Emilia. Tre giornate di confronto e 30 appuntamenti sulla "divisione imperfetta" della ricchezza e sulla coesione sociale in Europa e in Italia, con grandi nomi dell'economia e della politica: dal premio Nobel Amartya Sen insieme a Romano Prodi, da Annachiara Cerri del Consiglio d'Europa fino alla giornalista americana Simran Sethi, inserita dall'Indipendent tra i 10 eco-eroi del pianeta

Le 42 persone più ricche del mondo possiedono un patrimonio pari a quello dei 3,7 miliardi di persone più povere. Nel corso del 2017, ogni due giorni una persona è diventata miliardaria, mentre il 50 per cento più povero della popolazione mondiale non ha visto aumentare neppure di un centesimo la ricchezza a sua disposizione.

Il divario tra ricchi e poveri nel mondo continua ad aumentare e ha raggiunto ormai squilibri insostenibili sia da un punto di vista etico che economico. Sebbene sia vero, infatti, che il numero di persone costrette a vivere in condizioni di povertà estrema è stato dimezzato tra il 1990 e il 2010, "le disuguaglianze sono aumentate nello stesso periodo: 200 milioni di persone in più avrebbero potuto essere salvate dall'indigenza" (dati rapporto Oxfam per il World Economic Forum 2018).

Questo crescente divario sociale sta spingendo parti consistenti della popolazione europea a identificarsi con forme di populismo e totalitarismo, indebolendo così la tenuta sociale dei sistemi democratici. Dal 24 al 26 maggio Reggio Emilia dedica tre intere giornate al dibattito istituzionale e civile su questa "divisione imperfetta" con i Social Cohesion Days, il festival internazionale della coesione sociale (www.socialcohesiondays.com), alla sua terza edizione: 30 appuntamenti - tutti gratuiti - tra conferenze, workshop, tavole rotonde, spettacoli e mostre. Protagonisti i grandi nomi dell'economia e della politica internazionale: il premio Nobel Amartya Sen, Romano Prodi, Annachiara Cerri del Consiglio d'Europa, la giornalista americana Simran Sethi, inserita dall'Indipendent tra i 10 eco-eroi del pianeta.

L'obiettivo è quello di ricostruire dal basso, attraverso pensieri, pratiche e azioni, la possibilità di una reale partecipazione collettiva, globale e locale, alla "cosa pubblica". Perché ridurre i gap, incentivare il dialogo, capire le differenze e valorizzarle sono condizioni necessarie immaginare un futuro per i sistemi democratici.  L'iniziativa è promossa da organizzazioni pubbliche e non profit: Fondazione Easy Care, Comune di Reggio Emilia e Fondazione per la Collaborazione tra i Popoli. Reggio Emilia accoglie la terza edizione dell'evento come città che, per vocazione, mette le persone e i loro bisogni al centro del progetto di comunità.

"La coesione sociale è una necessità" è il tema di apertura: Amartya Sen, premio Nobel per l'economia nel 1998 e grande indagatore del rapporto tra democrazia e sviluppo e Romano Prodi, presidente della Fondazione per la Collaborazione tra i Popoli si confrontano sul modo di ridurre i divari economici, sociali e territoriali esistenti a livello internazionale (giovedì 24 maggio, Teatro Cavallerizza). Chiudono il festival la presentazione del II rapporto annuale a cura dell'Osservatorio internazionale per la Coesione e l'Inclusione Sociale (OCIS) e un incontro dal titolo "La società civile per un manifesto della coesione sociale" a cui partecipa anche Simran Sethi, inserita nell'elenco dei "10 eco-eroi del pianeta" dal quotidiano britannico The Independent: la Sethi è una giornalista ed educatrice specializzata in cibo, sostenibilità e cambiamento sociale, nonché membro del Sustainable Society Institute dell'Università di Melbourne. 

Tra questi eventi altri 30 appuntamenti, moderati da grandi giornalisti con oltre 50 relatori appartenenti a diversi mondi (università, istituzioni pubbliche, organizzazioni del terzo settore e della società civile, imprese) che affronteranno le varie facce della coesione sociale: integrazione, inclusione sociale, sviluppo sostenibile, istruzione, salute e umanizzazione delle cure, gig economy, integrazione europea, volontariato.

Il festival è anche l'occasione per presentare una selezione di esperienze concrete di coesione sociale in Italia: circa 120 progetti in totale, che spaziano dalla protezione delle categorie vulnerabili (anziani, minori, disabili) a forme innovative per la risposta ai bisogni delle comunità e l'erogazione di servizi di welfare, dalla promozione del dialogo interculturale, all'accoglienza dei rifugiati. L'obiettivo è dare avvio a un percorso di incubazione di progetti di coesione sociale, creando relazioni tra i protagonisti e sviluppando idee sostenibili e innovative.  Il festival è all'interno del cartellone del Festival per lo Sviluppo Sostenibile 2018.

 

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