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Domenica, 27 Maggio 2018

Sette cooperative di comunità e nove startup. Sono 16 le nuove cooperative che si stanno costituendo nell’area del cratere del sisma che nel 2016 ha colpito l’Italia Centrale, sostenute con 235mila euro dal bando lanciato da Legacoop nazionale, grazie alle risorse donate dalle cooperative e dai soci che hanno scelto di partecipare alla campagna di solidarietà. Il bando “Centro Italia Reload – rigenerare comunità nelle terre del Rinascimento Italiano” era uscito il 16 ottobre scorso e si era chiuso tra fine dicembre (per le startup) e fine gennaio (per le cooperative di comunità) ed era dedicato alle nuove iniziative cooperative attivate nei 140 Comuni inseriti nel cratere sismico dell’Italia centrale

“Il modello cooperativo per natura si radica nel territorio – spiegava il presidente Mauro Lusetti – e promuove collaborazione tra i membri della comunità, creando così opportunità di lavoro e favorendo processi di coesione sociale e sviluppo sostenibile. Obiettivi particolarmente urgenti qui, per fare argine ai processi di spopolamento che il terremoto rischia di accelerare, in territori per altro con un patrimonio artistico, culturale e paesaggistico unico”.

Il bando, come accennato, era suddiviso in due sezioni. La prima, per la quale erano a disposizione 100mila euro, era dedicata alla nascita di nuove cooperative di comunità, ovvero imprese costituite da cittadini e altri attori locali per il miglioramento della qualità della vita e l’interesse generale della collettività. La seconda sezione era dedicata invece a nuove imprese cooperative da costituire o costituite dal 25 agosto 2016.

Sette nuove cooperative di comunità

Si chiama Back To Campi ed è il progetto nato per rivitalizzare la frazione di Campi di Norcia, 150 abitanti, 90% delle abitazioni inagibili, patrimonio artistico e monumentale perduto, ma dove nessuno ha accettato di lasciare il paese. E attorno alla Pro Loco è nato il progetto di rilancio valorizzando la natura. Tanto bella quanto spietata. Il progetto prevede tra l’altro la realizzazione di un polo sportivo attrezzato e una zona ricettivo turistica per accogliere amanti della montagna, gestendo tra l’altro area per 70 camper, un bar e ristorante, una piscina all’aperto. A Camerino, il progetto Cam- On punta su eventi culturali, aggregazione giovanile e catalogazione digitale del patrimonio culturale attraverso uno stretto legame con l’Università di Camerino.

A Montefalcone Appennino, nelle Marche, la coop di comunità Cammini Farfensi partendo dall’esperienza sviluppata da 9 insegnanti con 95 alunni realizzerà un laboratorio multisensoriale, caratterizzando ognuno dei 6 comuni dell’area con una fragranza, per un progetto di marketing innovativo per valorizzare patrimonio artistico e naturalistico, e realizzerà un atelier di arti e mestieri, per mantenere vive e rendere attrattive le radici del territorio.

La cooperativa di comunità del Ceresa, nella marchigiana Roccafluvione, ai bordi della Salaria, tra i Parchi nazionali dei Monti Sibillini e del Gran Sasso-Laga, si occuperà con una compagine di soci tra i 20 e i 40 anni, di assicurare manutenzione dei boschi, riattivazione dei vecchi castagneti, valorizzazione del Marrone del Ceresa, reintroduzione della canapa, creazione della filiera bio del lampone, manutenzione dei sentieri e creazione di una struttura ricettiva multifunzionale.

A Colledara la coop di comunità Il Riscatto vuole realizzare il primo campeggio eco-sostenibile ad impatto zero dell’Abruzzo, attorno alla gestione e valorizzazione della Riserva naturale “Fiume Fiumetto”. Lo farà mettendo insieme, tra l’altro, l’associazione Ri-Scossa composta da una cinquantina di giovani (età media 29 anni) l’Associazione Italiana Turismo Responsabile e l’azienda teramana under 30 Eldar Lab, un team di ingegneri, tecnici e creativi ideatori delle tende sospese, che saranno ancorate tra le chiome degli alberi, sospese ad altezze variabili. Il camping potrà contare anche su un impianto di fitodepurazione delle acque e un impianto fotovoltaico.

A Comunanza nasce nell’ambito delle azioni di Slow Food – dai Mercati della Terra al progetto La buona strada – la Cooperativa di Comunità dei Sibillini. Una delle novità rispetto al passato è la valorizzazione del Lago di Gerosa, considerata come la porta d’ingresso dei Sibillini, con attività di pesca sportiva e attracco idrovolanti, affitto di canoe, gestione dell’accoglienza e promozione turistica, affitto mountain bike e cicli a pedalata assistita, punto vendita prodotti enogastronomici locali, organizzazione tour e realizzazione pacchetti turistici.

Si chiamerà Terre del Fiastrone la coop di comunità che avrà sede a Camporotondo, nelle Marche, che punta sulla valorizzazione del marchio collettivo Fiastrone Natura e sulla valorizzazione delle risorse agricole. La prima attività sarà relativa alla pulizia e cernita delle granaglie e legumi prodotti dai soci ma anche conto terzi. Successivamente, usando i proventi dell’attività di prima fase, verrà costruito un molino a pietra per la molitura dei cereali e la produzione di farine e semole adatte alla panificazione e pastificazione. Terza attività organizzata sarà il recupero di terreni abbandonati

La carica delle nove startup

La più conosciuta la Turismo Terre Vestine, cooperativa costituita da ex dipendenti – dai 16 ai 35 anni – dell’Hotel Rigopiano distrutto dalla valanga, che a Farindola gestisce una struttura, chiamata “La Cuccumella”, che coinvolge l’intera comunità locale. Il ristorante verrà ampliato con la realizzazione di una foresteria per dare accoglienza anche ai gruppi di turisti e con noleggio di Mountain bike, E-bike, sci da fondo e ciaspole, che i turisti potranno utilizzare insieme alle videocamere GoPro.

Gie Impianti vuole sostenere la trasformazione digitale, a partire dallo stabilimento di Matelica della Merloni, danneggiata dal sisma. Dalla manutenzione predittiva al controllo di tutte le fasi della produzione, la giovane coop vuole assicurare alle imprese del territorio e non solo la possibilità di imboccare la strada di Impresa 4.0, garantendo anche la formazione degli operatori. Il progetto Agricoltura sociale 2.0 prevede la costituzione di una cooperativa sociale di tipo B a valenza agricola per l’inserimento lavorativo continuativo di giovani con disagio, con particolare riguardo a giovani autistici, nella quale sono privilegiate le colture biologiche, le sementi autoctone del territorio piceno, con annesso laboratorio di trasformazione. Una web app garantirà la possibilità di vendere i prodotti ovunque.

L’associazione Carta Bianca si trasformerà in una cooperativa editoriale per far evolvere il progetto legato alla testata giornalistica “Spoleto’s”, presente anche online (www.spoletos.it). Un mensile di 12 pagine, tiratura iniziale 5mila copie, venduto in edicola anche insieme a libri sulla storia, l’arte, le tradizioni locali. Un’attività editoriale a cui si affiancherà la promozione di eventi e la formazione attraverso stage indirizzati ai giovani aspiranti giornalisti. Il progetto L’oro dei Piceni punta invece a valorizzare il territorio di Ascoli puntando su percorsi enogastronomici ed esperienziali, dall’organizzazione di grandi eventi sul territorio che valorizzino le eccellenze locali all’attività di wedding planner, con particolare focus sugli stranieri che vogliono vivere un matrimonio “italiano”. Tutte le attività saranno fruibili attraverso sito web e app.

Risorgiarquata è una coop agricola per valorizzare la produzione di vini di qualità a partire dal vitigno Pecorino, che ha avuto come culla proprio il territorio di Arquata del Tronto. Gli agricoltori che aderiranno impianteranno nuovi vigneti, le uve prodotte verranno conferite alla cooperativa che si occuperà della trasformazione e della vinificazione e quindi della commercializzazione e della promozione dei vini prodotti, realizzando anche una sala degustazione, un punto espositivo e vendita.

Con una piattaforma informativa il progetto Via Terra di Amandola si occuperà di vendita, commercializzazione e marketing per i produttori agricoli e agroalimentari di più aziende, che da sole non avrebbero la forza per sostenere un progetto di questo tipo. The Sign sarà invece una coop tra tre professionisti che, ad Offida, si occuperanno di progettazione edilizia e servizi di progettazione anche innovativi, utilizzando le tecnologie informatiche.

A Spoleto, infine, l’impresa sociale Urban Factory lancerà una serie di servizi e opportunità innovative. Nasceranno così il Digital lab Building Information Modeling, un laboratorio che offre servizi nell’ambito della modellazione e simulazione digitale di processi di progettazione, costruzione e gestione dei sistemi edilizi; un coworking; un laboratorio digitale per le disabilità, punto d’incontro fra designer, maker, informatici, artigiani digitali e persone disabili per realizzare prodotti mirati; un laboratori per la registrazione audio-video per chi vuole investire in campo artistico e un bar – ristorante per valorizzare i prodotti e sostenere la condivisione.

Al fianco di questi progetti Legacoop ha ritenuto destinare una parte delle risorse all’accompagnamento di due progetti, Ri-Up e Prossimità in continuità, particolarmente validi dal punto di vista contenutistico, ma ancora poco maturi per essere finanziati, per questo Legacoop nazionale ha affidato a Legacoop Marche le risorse necessarie ad accompagnare questi progetti per portarli alla costituzione.

 

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