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Martedì, 14 Agosto 2018

A due anni dall’approvazione della legge delega n.106/2016, la riforma del Terzo settore può dirsi attuata, con l’emanazione dei previsti decreti legislativi in materia di Servizio civile universale (dlgs. n.40/2017), di Cinque per mille (dlgs. n.111/2017), di Impresa sociale (dlgs. n.112/2017) e Codice del Terzo settore (dlgs. n.117/2017). In attuazione della delega è stato inoltreapprovato il DPR 28 luglio 2017 recante loStatuto della Fondazione Italia Sociale.

Stamattina a Roma il ministro del Lavoro e delle Politiche sociali Giuliano Poletti ha fatto il punto durante una conferenza stampa di bilancio di questo percorso. Fra i principali obiettivi della Riforma si possono annoverare “sia il riordino e la semplificazione di una normativa che si è andata stratificando nel corso degli anni sia la promozione e il sostegno dell’operato di quei soggetti che contribuiscono in maniera determinante al bene comune, alla coesione sociale e che intervengono in contesti e situazioni di disagio e povertà”.

L’intento del Governo con questa Riforma è stato dunque duplice: “da un lato, si è voluto procedere alla razionalizzazione della legislazione (primaria e secondaria) relativa al Terzo settore, affinché rispondesse pienamente al dettato dell’art.118 della Costituzione volto a “favorire l’autonoma iniziativa dei cittadini, singoli e associati, per lo svolgimento di attività di interesse generale, sulla base del principio di sussidiarietà”; dall’altro, si è inteso definire con maggiore chiarezza il ruolo delle Istituzioni nel rapporto con i soggetti e le organizzazioni di Terzo settore”.

Il completamento della riforma ha comportato l’emanazione di ulteriori atti normativi finalizzati a dare concretezza ai principi, alle misure e agli interventi previsti dai decreti attuativi. Allo stato attuale, sono stati adottati alcuni provvedimenti. Il 13 Novembre Atto di indirizzo emanato dal Ministro del Lavoro,per l’individuazione degli obiettivi generali, delle aree prioritarie di intervento e delle linee di attività finanziabili attraverso il Fondo per il finanziamento di progetti e di attività di interesse generale nel Terzo settore, di cui all’art. 72 del Codice del Terzo settore, nonché attraverso le altre risorse finanziarie destinate al sostegno degli enti del Terzo settore.

Il 14 novembre il Decreto direttoriale n.326/2017emanato dal Ministero del Lavoro contenente l’“Avviso n. 1/2017 per il finanziamento di iniziative e progetti di rilevanza nazionale ai sensi dell’articolo 72 del decreto legislativo 3 luglio 2017, n. 117 – anno 2017”. Il provvedimento è finalizzato alla disciplina dei criteri di selezione e di valutazione, nonché alle modalità di assegnazione ed erogazione del finanziamento, alle procedure di avvio, attuazione e rendicontazione degli interventi finanziati indicati dall’Atto di indirizzo. Con decreto direttoriale del 29 dicembre 2017 (in corso di registrazione presso gli organi di controllo)sono stati ammessi al finanziamento 78 progetti per un importo complessivo di quasi 34 milioni di euro.

Il 16 novembre il Decreto del Ministro del Lavoro,che stabilisce la disciplina attuativa per la fruizione dei contributi destinati alle organizzazioni di volontariato per l’acquisto di autoambulanze, autoveicoli per attività sanitarie e beni strumentali. Il 28 novembre è stato firmato protocollo d’intesa tra il Ministero del Lavoro, l’Agenzia nazionale per l'amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata (ANBSC),l’Agenzia del Demanio(AD) e l’Associazione Nazionale Comuni Italiani (ANCI),finalizzato a conseguire un’efficientegestione dei beni immobili pubblici inutilizzati e dei beni mobili e immobili confiscati alla criminalità organizzata, da destinare allo svolgimento delle attività degli enti del Terzo settore. Mediante il recupero di questi beni, le attività sono rivolte alla riqualificazione dei territori degradati, al miglioramento del contesto urbano e sociale, all’incentivazione di iniziative di diffusione di legalità e all’inclusione sociale dei soggetti svantaggiati. Il 21 dicembre il Decreto emanato dal Ministro del Lavoro di nomina del Comitato di gestione della Fondazione Italia Sociale. Al Comitato è affidato il compito di amministrare la Fondazione,il cui obiettivo è quello di sostenere la realizzazione e lo sviluppo di interventi innovativi da parte degli enti di Terzo settore.

Sempre a Dicembre sono stati Sottoscritti accordi di programma con tutte le Regionie le Province autonome per il sostegno delle attività di organizzazioni di volontariato e associazioni di promozione sociale operanti a livello territoriale: queste attività sono finanziate da risorse statali, pari a 26 milioni di euro, ripartite tra le Regioni e Province autonome. Il 29 dicembre la Circolare interpretativa emanata dal Ministero del Lavoroavente per oggetto prime indicazioni su questioni di diritto transitorio inerenti al Codice del Terzo settore. In particolare, la circolare è finalizzata a fornire elementi utili alla disciplina del periodo transitorio intercorrente tra l’entrata in vigore del Codice e l’operatività del Registro unico nazionale del Terzo settore.

Infine, l’11 Gennaio il DPCM emanato dalla Presidenza del Consiglio peristituire la Cabina di regia interministeriale di coordinamento della riforma. La Cabina, di cui all’art. 97 del Codice del Terzo settore, ha il compito di coordinare, in raccordo con i ministeri competenti, le politiche di governo e le azioni di promozione e di indirizzo delle attività degli enti del Terzo settore.

Intanto sono in fase di elaborazione ulteriori atti normativi. Il Decreto interministeriale per l’individuazione dei criteri e dei limiti delle attività strumentali e secondarie di cui all’art. 6 del Codice, diverse da quelle di interesse generale, da esercitarsi parte degli enti di Terzo settore.

Il Dpcm di definizione delle modalità e dei termini per l’accesso al riparto del cinque per mille dell’imposta sul reddito delle persone fisiche degli enti destinatari del contributo, nonché delle modalità e dei termini per la formazione, l'aggiornamento e la pubblicazione dell'elenco permanente degli enti iscritti e per la pubblicazione degli elenchi annuali degli enti ammessi, di cui all’art. 4 del dlgs. n.111/2017. Atti normativi di attuazione del dlgs. n.112/2017 che disciplina l’impresa sociale. E, infine, il Decreto interministeriale relativo alla fruizione del credito d’imposta da parte delle Fondazioni di origine bancaria, che finanziano il sistema dei Centri di servizio per il volontariato.

 

 

 

 

 

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