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Lunedì, 24 Settembre 2018

Attività sportive e di gioco da provare insieme al proprio cane, laboratori creativi per i bambini, incontri informativi con esperti del settore: prende il via domattina (sabato 22 settembre) alla Fortezza da Basso di Firenze Follow Your Pet, il primo grande evento dedicato agli animali da compagnia in Toscana che proseguirà per tutto il fine settimana, con circa 60 espositori e 200 appuntamenti in programma.

Attività sportive e ludiche

Per tutta la giornata di sabato, al Campo 1 e al Campo 2 sarà possibile a partire dalle 10assistere a diverse esibizioni e provare con il proprio cane discipline sportive come Agility Dog(Campo 1 ore 10 e ore 15.30 e Campo 2 ore 10.30 e ore 16) e Obedience (Campo 1 ore 11.30 e ore 15) con educatori cinofili CSEN - Centro sportivo educativo nazionale. Si potranno anche conoscere da vicino e sperimentare attività meno note, come Disc Dog (Campo 3, ore 12 e ore 17) Dog Dance & Tricks (Campo interno, ore 10.30 e 15.30), Dog Balance Fit (Campo interno, ore 13.45), Treibball (Campo interno, ore 16.30). Sarà possibile anche assistere a dimostrazioni di soccorso nautico delle unità cinofile della Scuola italiana cani salvataggio Firenze (Campo 6, ore 14) e degli Orsi del Tirreno (Campo 6, ore 16) e partecipare con i propri cani a prove di approccio alle attività in acqua. E poi ancora ci saranno esibizioni di volteggio equestre(Campo 3 ore 11.30 e 16.30) e dimostrazioni dell'Antica Falconeria Toscana (Campo 3 ore 16). Non solo. Si potrà ad esempio anche mettere alla prova l'istinto del proprio cane sul Tartufo(Campo 3, ore 10.30).

Alla Polveriera ci saranno incontri dedicati alla pet therapy, in particolare alle 10 si parlerà della sua utilità in diversi contesti, sociali, educativi e terapeutici con un'ospite speciale, labasset hound Serena, "esperta" in pet therapy. Sempre alla Polveriera ci saranno una serie di incontri informativi sul benessere degli amici animali e un seminario sulla tutela legale del gatto (Cat cafè ore 15.30).

Nell'Area ANFI - Associazione nazionale felina italiana per tutto il giorno sarà possibile incontrare gli amici dei gattili, avere informazioni sulle diverse razze feline, sulla corretta alimentazione per il proprio gatto e su tanti altri aspetti legati alla loro salute. Anche nell'Area Incontri si parlerà di fisioterapia, agopuntura e casi clinici urgenti in medicina omeopatica conmedici veterinari dell'Ordine di Firenze e Prato, mentre le esperte del pulito Titty & Flaviadella trasmissione tv Detto Fatto daranno consigli su come mantenere l'igiene in casa con la tecnologia Dyson (ore 14.30). Alle 12 Sonia Orlandi del sito Ricette da Cani terrà uno show cooking per illustrare come preparare pasti gustosi per gli amici animali.

Sfilate ed expo canina solidale

Alle 11 al Campo interno sarà la volta della Expo amatoriale aperta a Chihuahua e Barboncini(iscrizione gratuita il giorno stesso presso lo stand Lilou Pet Couture dalle ore 9.00), mentre alle 14 al Campo 3 sarà la volta di Miss&Mister Dog, expo "solidale" aperta ai cani meticci e di razza, che saranno "votati" dai bambini in base alla simpatia. La quota di iscrizione (5 euro, iscrizioni online su fypfirenze.it) sarà totalmente devoluta al canile rifugio Parco animali di Firenze.

Chi vorrà prepararsi al meglio, potrà prenotare styling per sé e per il proprio cane nell'area Dyson.

Per tutto il giorno (9-20) inoltre allo stand Lilou Pet Couture sarà possibile partecipare al Casting Dog Model, set fotografico per gli amici a quattro zampe, mentre nell'Area Dog Fashion Showdalle 12.30 alle 16.30 ci saranno sfilate di abbigliamento di lusso per cani con Lollipet.

Attività per bambini

E per i più piccoli? L'Accademia Cinofila Fiorentina organizza corsi di "Baby veterinario" (ore 11 Campo 5) e di "Baby Conduttore cinofilo" (dalle 16, Campo 3). Nell'Area Kids sono in programma per tutto il giorno laboratori creativi tra cui Costruiamo assieme un giocattolo per il tuo gatto (ore 13) e per il tuo cane (ore 14). Alle 16 i bambini potranno realizzare una ricetta "a 6 zampe", con il Baby dog cooking a cura di Cheffa Dog (Sonia Orlandi) del sito Ricette da Cani (per bambini 8/12 anni, iscrizione gratuita online su fypfirenze.it). E poi ancora sarà possibile partecipare a laboratori sui colori degli animali (ore 17) e di "Cat Art Attack" (ore 18) e scoprire come gli animali comunicano (ore 17.30) e cosa fare quando in casa arriva un nuovo amico (ore 15.30).

Cavalli, rapaci, rettili e Alpaca

Cani e gatti, ma non solo. Nell'Area del Giardino del Glicine sarà possibile conoscere da vicino molti altri animali: cavalli (per tutto il giorno, con approccio da terra); tartarughe (ore 12.30 e 16.30), lucertole (ore 14.30) e serpenti (ore 15) i relativi fabbisogni e le leggi a tutela di questi animali; infine anche gli Alpaca (ore 12 e 17.15) e i rapaci (ore 15.30).

Orari di apertura: Sabato 22 Settembre: 9.00 - 20.00 - Domenica 23 Settembre: 9.00 - 20.00. Costi: 1 giorno 8€ - Formula famiglia (2 adulti + minimo 1 bambino sotto i 10 anni): 10€ - Bambini sotto i 10 anni: gratuito - Diversamente abili: gratuito - Il biglietto potrà essere acquistato solo sul posto presso la biglietteria. L'ingresso è consentito a privati, famiglie, professionisti e a chiunque sia interessato
al settore (con o senza pet). Possibilità di richiedere il biglietto ridotto sul sito FYP iscrivendosi alla newsletter. Per alcuni eventi è necessaria la prenotazione gratuita online o al desk dell'area il giorno stesso (salvo disponibilità).

Info e programma completo su www.fypfirenze.it

"A Roma per Giulio", al via domani alle 8.30 dalla sede del Collegio del Mondo Unito di Duino (Trieste), la ciclo staffetta in giallo che da Fiumicello (Ud) partirà alla volta di Roma per non dimenticare che c'è ancora una famiglia che chiede (e attende) verità e giustizia per un figlio e fratello rapito, torturato ed assassinato barbaramente.

La staffetta composta da tre ciclisti attraverserà i "luoghi di Giulio" in direzione di Roma con arrivo previsto il 3 ottobre, numerose le tappe intermedie con incontri ed eventi per parlare di diritti umani e civili, e dare voce così alle tantissime persone che da due anni e mezzo sostengono la famiglia Regeni. "A Roma per Giulio" è un evento nazionale - a sostegno della campagna lanciata da Amnesty International Italia "Verità per Giulio Regeni" - ideata e promossa da associazione FIAB BisiachInBici di Monfalcone (Go).

La partenza dal Collegio del Mondo Unito non è casuale, perché si tratta della scuola frequentata da Giulio nella sua sede del New Mexico. E nemmeno la tappa a Fiumicello, luogo di residenza della sorella Irene e dei genitori Paola e Claudio. Tra gli obiettivi dei tre ciclostaffettisti, arrivare a Roma il 3 ottobre davanti alla Camera dei Deputati - Palazzo del Senato e consegnare ai parlamentari neoeletti una lettera della famiglia Regeni, dove si spiegano i risultati raggiunti sinora, ma soprattutto ciò che sarebbe necessario fare per ottenere la verità su ciò che è realmente successo nel gennaio di due anni fa in Egitto. La giornata si concluderà al Teatro India, dove si terrà uno spettacolo di solidarietà al quale è prevista la partecipazione di attori, scrittori, giornalisti, musicisti e personalità del mondo politico e culturale che sostengono la causa.

Prima di affrontare la tappa iniziale, i tre ciclisti e soci di FIAB BisiachInBici, Paolo Biasi, Sandro Sandrin e Alessio Russi, che percorreranno in sella alle loro biciclette la distanza tra Duino e Roma, assistiti dal socio Luciano Dijust in camper, si dirigeranno a Fiumicello per ricevere, dalle mani della famiglia Regeni, la lettera che viaggerà sempre con loro fino alla destinazione finale.

Tutti sono invitati a pedalare con i tre staffettisti il 22 settembre da Duino fino a Fiumicello. I ritrovi previsti sul territorio sono i seguenti: 8.00 davanti al Collegio del Mondo Unito a Duino (Ts), 9.00 in Piazza della Repubblica a Monfalcone (Go), 10.00 in Piazza Unità a Ronchi dei Legionari (Go), 11 circa arrivo previsto a Fiumicello, in Piazzale dei Tigli, il paese di Giulio, dopo di che la staffetta proseguirà verso Roma. Chiunque lo vorrà, potrà accompagnare gli staffettisti, anche per brevi tratti, in maniera individuale, informale e spontanea durante tutto il percorso che si snoderà attraverso Veneto, Emilia Romagna, Toscana e Lazio.

Per conoscere le tappe nel dettaglio e segnalare la propria presenza durante il percorso scrivere a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.<mailto:Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.>. Sarà possibile pedalare assieme anche nell'ultima tappa, il 3 ottobre, all'arrivo a Roma.

Sabato 22 settembre la ciclostaffetta farà tappa a Portogruaro (Ve) con arrivo nel piazzale antistante il Teatro Russolo, davanti al Liceo Belli (piazza Marconi), intorno alle ore 18.00, dove i ciclisti saranno accolti dai rappresentanti delle associazioni locali che hanno aderito alla iniziativa, tra cui il Porto dei Benandanti. La sera i ciclisti in giallo, accompagnati dal ciclo-scrittore Emilio Rigatti che pedalerà assieme a loro fino alla tappa di Padova, saluteranno il pubblico della grande festa del libro Pordenonelegge: alle 22, prima dell'inizio del rave letterario "carnediromanzo" con Natalino Balasso e Massimo Cirri, sarà proprio il noto giornalista Rai a presentare la ciclostaffetta e i suoi protagonisti (Spazio Ascotrade).

Dopo aver attraversato lo stivale - con tappe a Padova, Ferrara, Bologna, Firenze, Prato, Grosseto e molte altre città - gli staffettisti raggiungeranno la Capitale il 3 ottobre dove incontreranno, alla Cartiera Latina del Parco Regionale dell'Appia Antica, gli studenti di diverse scuole del Lazio per parlare di diritti umani. In serata, la carovana gialla si dirigerà al Teatro India dove, grazie alla disponibilità del Teatro di Roma, si terrà una manifestazione in ricordo di Giulio con diverse personalità del mondo dell'arte e della cultura che hanno accolto l'invito, promosso dal collettivo Giulio Siamo Noi, con la Famiglia Regeni, l'avv. Alessandra Ballerini, Articolo Ventuno ed altre. Artisti, attori, cantanti, esponenti  del mondo politico e della cultura parteciperanno all'evento con un pensiero, un ricordo, un contributo, per offrire uno spunto di riflessione, per ricordare Giulio, per stringersi attorno alla sua famiglia.

In questi giorni è partita anche una raccolta di messaggi il cui tema è: "Ricordo quei giorni". Inviando una mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. ognuno potrà raccontare come è venuto a conoscenza dell'omicidio di Giulio, quali sono stati i pensieri e gli stati d'animo provati in quella giornata, che ha cambiato la vita e il punto di vista sul mondo di molti di noi. Come ti ha attraversato, Giulio Regeni? Una selezione dei testi inviati sarà letta durante la manifestazione di Roma.

 Fabio Della Pietra

Si è svolto a Salerno l’incontro: “Bandi: unica strada possibile? Competizione versus programmazione”, promosso da Mecenate 90 e dal Forum Nazionale del Terzo Settore nell’ambito della V edizione di Vivaio Sud e durante i lavori di FQTS, la Formazione per i quadri del Terzo settore meridionale, che si svolge al Grand Hotel Salerno fino al 23 settembre.

Al centro del dibattito il tema dei finanziamenti al Terzo settore. Come funziona il sistema dei bandi, quali sono le risorse – pubbliche e private – disponibili per la progettazione sociale e culturale, come queste vengono utilizzate e come potrebbero essere impiegate per valorizzare maggiormente l’attività delle organizzazioni di Terzo settore.

La questione dei bandi implica diversi ambiti, il territorio, le organizzazioni, le istituzioni, le fondazioni private. Se da un lato si è fatto ricorso ai bandi in quanto unico strumento capace di erogare risorse in maniera trasparente, corretta ed efficiente, oggi ci si rende conto che dietro al sistema dei bandi per progetti si annidano diverse criticità: dalla competizione che questi generano tra gli enti ad una scarsa capacità di sostenibilità per lo sviluppo delle organizzazioni.

Il convegno ha messo in luce argomenti a sostegno di altre modalità, di natura non competitiva ma collaborativa, volte a favorire la progettazione sociale, a partire dall’articolo 55 del Codice del Terzo settore che prevede forme di coprogettazione e coprogrammazione in un’ottica di collaborazione e sinergia tra enti di terzo settore ed istituzioni.

Anche le fondazioni private sentono la necessità di mettere a punto sistemi nuovi ed efficaci di sostegno delle attività sociali, affiancando ai bandi su progetti, partnership di lungo periodo per infrastrutturare le organizzazioni di Terzo settore e per sviluppare le loro capacità tecnologiche, di comunicazione e soprattutto le risorse umane, con un cambio di prospettiva rispetto al passato.

La sfida non è semplice, ma si sta avviando un percorso per attivare processi di coprogettazione e cosviluppo attraverso dinamiche partecipative e di collaborazione tra istituzioni pubbliche, fondazioni private, terzo settore.

Hanno contribuito al dibattito, tra gli altri: Ledo Prato, Segretario generale Mecenate 90, Maurizio Mumolo, Direttore Forum Nazionale del Terzo Settore, Alberto Improda, Avvocato e docente LUMSA, Carola Carazzone, Segretario generale Assifero, Giorgio Righetti, Direttore generale ACRI, Gaetano Giunta,  Segretario generale Fondazione di Comunità di Messina, Carlo Borgomeo, Presidente Fondazione con il Sud, Vincenzo Santoro, Responsabile Dipartimento Cultura e Turismo ANCI, Massimo Coen Cagli Direttore Scuola di formazione di Fund raising.

 

Confine 1, Storia di luci e di ombre. È il titolo della Mostra Fotografica con gli scatti di Fabrizio Borelli e a cura di Maria Italia Zacheo. Si terrà dal 29 settembre al 31 ottobre a Terni, Palazzo di Primavera, via Giordano Bruno 3 

La mostra propone una selezione di fotografie dell’artista romano - l’intero corpus conta alcune centinaia di scatti - realizzate nell’autunno del 1979, in occasione della manifestazione Uomini e recinti svolta nel pieno della discussione sulla Legge 180, la legge Basaglia.

Santa Maria della Pietà, Tevere, Galleria Nazionale d’Arte Moderna, Piazza S. Maria in Trastevere, Giardino Zoologico, Largo di Torre Argentina e omonimo Teatro, Mattatoio, quartiere di Primavalle, furono le tappe di un itinerario della riabilitazione, percorso dai protagonisti della tournée - i pazienti dell’ospedale psichiatrico - che rappresentarono il loro vissuto portando con sé e rendendo manifesti al mondo, gli strumenti di che li avevano accompagnati nella vita da internati. Il letto di contenzione la camicia "di forza", la terapia elettroconvulsivante. La mostra documenta l'entusiasmo e lo smarrimento di questo gruppo di donne e di uomini che attraversarono in più tappe una città talvolta indifferente e incredula e che, nel silenzio, ogni sera rientravano, nell’ormai ex-manicomio.

Arricchisce l’esposizione un libro fotografico (Lithos editrice): 130 immagini, note dell’autore e testi di Fiorella Bassan, Francesca Del Bello, Cecilia D’Elia, Filippo Di Giacomo, Pompeo Martelli, Barbara Martusciello, Chiara Velocci, Maria Italia Zacheo.

L’opera – un racconto fotografico - è omaggio alla vita. E’ insieme omaggio a Franco Basaglia e ringraziamento a quanti sostennero un’operazione così rivoluzionaria. La mostra è un invito a riflettere sull’attualità del tema della diversità, nel quarantesimo anniversario della Legge n. 180 (13 maggio 1978), che riformò gli "Accertamenti e trattamenti sanitari volontari e obbligatori".

Fabrizio Borelli è impegnato da sempre nel campo della restituzione visiva della realtà. La costante ricerca – prediletto il linguaggio video e quello fotografico – e l’esperienza professionale, lunga e di ampio respiro, nel cinema – ha lavorato con numerosi registi, tra i quali Ettore Scola, Andrei Tarkovskij, Luigi Comencini, Giovanna Gagliardo, Bruno Corbucci, Ermanno Olmi – insieme all’attività in ambito televisivo, a lungo regista per le reti RAI, hanno arricchito l’estrema sensibilità reportistica e la capacità di sintesi.

La mostra "Confine 1 / Storie di luci e di ombre", inserita all’interno della manifestazione #Terni180:40 anni dalla legge Basaglia, è promossa dal DSM della Usl Umbria 2, dalle Cooperative Sociali Actl, Casaligha, Cipss, Helios, La Speranza, Il Quadrifoglio, Tabor, dalla Associazione di Famigliari Unasam e dal Cesvol di Terni ed èpatrocinata dalla Regione Umbria, Provincia di Terni, ANCI, Comune di Terni, Orvieto, Narni, dalla Usl Umbria 2, dalla Lega delle Cooperative Sociali e dalla Federsolidarietà Confcoperative.

Apertura della mostra: dal martedì alla domenica : 16:30 - 19:30. Visite guidate: Il sabato su prenotazione al + 39 333 93 71 537 – anche WhatsApp

 

 

A pochi giorni dal primo vertice delle Nazioni Unite sulla Tubercolosi (TB) che vedrà riuniti il prossimo 26 settembre i capi di stato in un meeting di alto livello delle Nazioni Unite sulla TB, l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha pubblicato il suo Rapporto Globale sulla Tubercolosi. Per MSF un quadro vergognoso sull'incapacità del mondo di affrontare la malattia infettiva più mortale, che pur essendo curabile uccide ogni anno oltre un milione e mezzo di persone.

Il rapporto evidenzia infatti i deboli progressi fatti a livello internazionale sulla Tubercolosi, sottolineando che a un ritmo così lento i paesi non riusciranno a raggiungere gli obiettivi prefissati dalla strategia "End TB".

"Gli ultimi dati sulla Tubercolosi offrono un quadro vergognoso sull'incapacità del mondo di affrontare una malattia curabile, che continua a uccidere più di un milione e mezzo di persone ogni anno" dichiara Sharonann Lynch, esperta di HIV e TB per la campagna sull'Accesso ai Farmaci di MSF. "I governi stanno affrontando la malattia infettiva più mortale al mondo con pericolosa mediocrità. È il settimo anno consecutivo che circa il 40% dei casi di Tubercolosi non viene diagnosticato, quando abbiamo i mezzi per fare molto di più. Se non stiamo nemmeno diagnosticando i pazienti, come potranno essere curati?"

"I leader mondiali devono cogliere l'opportunità del primo vertice sulla Tubercolosi per frenare e invertire il pessimo andamento della malattia" continuaSharonann Lynch di MSF. "Il vertice sulla Tubercolosi deve riconoscere questo fallimento globale e non semplicemente ribadire vecchie promesse per porre fine alla Tubercolosi entro il 2030. Questi impegni sono privi di significato se i governi non si impegnano a testare e trattare più persone in futuro, allocando maggiori risorse finanziarie in modo da avere nuove cure, diagnosi e vaccini a prezzi accessibili. Milioni di persone affette da Tubercolosi in tutto il mondo stanno ancora aspettando l'impegno politico in grado di dare una svolta a questa epidemia e fermare inutili morti e sofferenze. È ora di dare il colpo di grazia allo status quo di questa malattia, cosa stiamo aspettando?"

Stando al rapporto OMS, la Tubercolosi resta la malattia infettiva più mortale al mondo, con 1,6 milioni di decessi nel 2017 (rispetto a 1,7 milioni nel 2016) e 10 milioni di persone che hanno sviluppato la malattia nel 2017 (rispetto ai circa 10,4 milioni nel 2016). Particolarmente preoccupanti le forti lacune nella diagnosi e nel trattamento: nel 2017, il 64% dei casi di Tubercolosi è stato diagnosticato e rendicontato (rispetto al 61% nel 2016). Tra le persone affette da Tubercolosi resistente ai farmaci (DR-TB), il 25% delle persone diagnosticate è stato anche trattato (rispetto al 22% nel 2016).

MSF lotta contro la Tubercolosi da più di 30 anni e incontra la malattia praticamente in tutti i propri settori di intervento. Ogni anno tra i 15.000 e i 30.000 pazienti vengono curati in progetti supportati da MSF in circa 25 paesi.

 

 

Per quattro appuntamenti, tre serali e uno pomeridiano, le compagnie Elea Teatro/Industria Scenica di Milano e Francesca Franzè di Brescia arrivano al Teatro Libero. Le realtà presentano al pubblico milanese due delle proprie produzioni legate da un taglio comico-grottesco: Pout Pourri e Ommioddio. Insieme a Teatro Ex Drogheria di Bergamo, le compagnie fanno parte di SHARE³ - progetto di co-working teatrale recentemente riconosciuto dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali come Compagnia Under 35.

SHARE³ mira a mettere in comune diversi processi produttivi: da una sede amministrativa-gestionale a servizi organizzativi, distributivi e di promozione resi più snelli e sostenibili dalla condivisione. SHARE³ significa confrontarsi giorno per giorno, crescere “al cubo” mettendo in relazione sensibilità e professionalità affini che difficilmente troverebbero uno spazio collegiale di incubazione in un panorama teatrale che spesso risente in primis della parcellizzazione e dell'isolamento reciproco.

PROGRAMMA 27 e 28 settembre ore 21:00 Teatro Libero Via Savona, 10 Milano POUT POURRI - Fisicofollia a partire da Marinetti di ​Serena Facchini, Ermanno Nardi e Francesco Angelo Ogliari con ​Serena Facchini, Ermanno Nardi e Daniele Pennati produzione​ Elea Teatro / Industria Scenica Il primo e il più irriverente spettacolo della compagnia Elea Teatro, prodotto nel 2009 per il centenario della nascita del Futurismo. In scena una narrazione scoordinata ma fedele ai movimenti e alle parole protagoniste dei palchi italiani dei primi del Novecento. Un pout pourri è un insieme casuale di fiori e frutti essiccati dal profumo pungente, così lo spettacolo appare come un miscuglio di scene che reinterpretano le modalità e i colori di un varietà d’epoca, echi di parole e forme che riadattano oggi i grandi temi del movimento di Marinetti: la velocità, l’aggressività, l’energia e la ribellione.

Con una sperimentazione teatrale rapida e accattivante Pout Pourri aromatizza un teatro già vissuto, arricchendolo di un’essenza nuova e travolgente. «Uccidiamo il chiaro di luna!» - ancora una volta. Elea Teatro nasce nel 2008. Opera sui territori di Brescia e Milano producendo spettacoli e performance, proponendo laboratori di teatro e organizzando eventi culturali. Elea ha partecipato, con i suoi spettacoli, a festival e rassegne come Ribalta (Treviglio); Premio Lidia Petroni, Crucifixus, Quasi Solo, Acque&Terre, WonderlandFestival (Brescia); Rossobastardo Live-Festival dei Due Mondi (Spoleto); Teatri Riflessi (Catania); Festival delle Arti (Bologna); Cada Die Teatro (Cagliari), Tagadà di Ilinx, stagione Teatro Crt Salone, IT Festival, Next 2013 e 2014 (Milano), Teatro in Classe, Ert (Modena), FIT Festival Internazionale del Teatro/Fringe L’AltroFestival (Lugano), InScena! Theater Festival di New York, Per un teatro contemporaneo di Stalker Teatro.

Dal 2012 Elea Teatro prende parte alla nascita della Cooperativa Sociale Industria Scenica di cui diviene compagnia interna. Industria Scenica ​nasce nel 2012 con l’idea di progettare e realizzare percorsi che integrano le arti performative con il sociale, la formazione con lo sviluppo personale e ricreativo del singolo e della collettività. Negli anni è rimasta coerente con il suo percorso, credendo progetti di drammaturgia di comunità e producendo spettacoli teatrali a partire da tematiche sociali. Per farlo si serve di uno spazio storico e alternativo, un ex dopo-lavoro che ha accolto migliaia di persone di passaggio e non, il Circolo Everest. L’Everest è sede di Industria Scenica dal 2014 e le cinque menti artistiche che l’hanno fondata - Andrea Veronelli, Serena Facchini, Isnaba Miranda, Ermanno Nardi e Francesca Perego - tutt’oggi la fanno crescere, scalandone la vetta. Oggi Industria Scenica collabora con numerose compagnie teatrali, produce spettacoli di formazione e sperimentazione, lavora su progetti di peer education, media education, percorsi di formazione teatrale e video, spettacoli interattivi e uscite di tourism theatre Ommioddio ​è uno spettacolo sull’inaspettato.

In scena i temi dello scorrere del tempo raccontati attraverso la grottesca vicenda che una donna anziana vive, colta da un’improvvisa novità. Con occhi nuovi e un pizzico di ironia, la rappresentazione svela il più umano dei desideri: quello di non voler essere dimenticati e di vivere la possibilità di un futuro basato sul ricordo, attraverso le speranze che arrivano solo quando non vengono attese. Francesca Franzè si rivela con originalità al pubblico portando in scena una vicenda umana e al contempo surreale che spazia dalla riflessione sulla fine della vita all’incontro con il nuovo.

Mondi a confronto raccontati con un linguaggio straordinariamente fresco e giovane generano una malinconica ma scanzonata riflessione sull’esistenza e le diversità. La volontà di esplorare con il maggior realismo possibile il mondo di un anziano, ha origine dai percorsi di narrazione autobiografica che Francesca Franzè conduce all’interno delle case di riposo sul territorio lombardo. Francesca Franzè dall’anno 2008 opera sul territorio lombardo come operatrice teatrale conducendo laboratori in contesti di fragilità sociale, di disabilità fisica e psichica, con la Terza Età. Contemporaneamente si concentra sul lavoro di attrice.

La sua ricerca teatrale proviene dal dato autobiografico e dai materiali umani, dalle narrazioni, dalle testimonianze raccolte durante i percorsi di formazione e sperimentazione teatrale, che diventano stimolo per il lavoro di messa in scena e rispondono alle necessità espressive poi raccontate attraverso gli spettacoli. Dopo la laurea in Storia e Critica del Teatro presso l’Università Cattolica di Brescia, lavora con Teatro Telaio, Il ServoMuto, Industria Scenica, Accademia della Follia, Teatro Ex Drogheria, Casa degli Alfieri, CTB Centro Teatrale Bresciano, ecc. Nell’anno 2014 ha cominciato il suo percorso teatrale personale con la prima produzione, lo spettacolo Ommioddio - selezionato per il Premio Nazionale Giovani Realtà del Teatro ottava ed. 2015, tra i finalisti della Rassegna Intransito 2015 e del Festival Strabismi 2016. La seconda produzione “Fail” nasce nel 2017 ed è progetto vincitore del Premio Lidia Petroni 2017 di Residenza Idra e del Bando Fila a Teatro! 2017. Lo spettacolo è stato selezionato tra le proposte meritevoli della rassegna Hors-House of the Rising Sun. Negli anni ha partecipato a concorsi, festival e rassegne come Premio Nazionale Giovani Realtà del Teatro (Udine), Rassegna Intransito (Genova), WonderlandFestival (Brescia), Festival Strabismi (Foligno), Rassegna Sherpa-Circolo Everest (Vimodrone), Rassegna di Primavera-Teatro Fornace (Rho), MagdaClanCirco (Bologna), Shakespeare is Now (Albino), Premio Lidia Petroni (Brescia), Rassegna Hors-House of the Rising Sun-MTM Manifatture Teatrali Milanesi/Teatro Litta (Milano), Rassegna Un Teatro Vicino-Teatro Due Mondi (Faenza).

INFO Posti interi numerati: € 18,00 Ridotto under 25 / over 60 / tessere convenzionate*: € 13,00 Ridotto under 18 / scuole di teatro / allievi accademie / allievi università: € 10,00 *Convenzioni: Feltrinelli, CRAI, ARCI, Associazione Culturale Ilinx, Associazione Moviteatro - Spazio Teatro Rem, Università Vita-Salute San Raffaele, Associazione Culturale Banda Sciapo’, Touring Club Italiano, Fai Fondo Ambiente Italiano. PRENOTAZIONI https://www.teatrolibero.it/biglietteria Email > Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. Telefono > 02 8323126 ORARI DI APERTURA DELLA BIGLIETTERIA da lunedì a mercoledì dalle 15.00 alle 18.00 giovedì e venerdì dalle 18.00 alle 21.00 sabato dalle 19.00 alle 21.00 domenica dalle 16.00 alle 18.00 | da aprile domenica dalle 19.00 alle 21.00

 

Food innovation e sostenibilità vanno a braccetto, le idee diventano startup e progetti di ricerca universitari che, grazie a Think4Food, avranno la possibilità di crescere ulteriormente e entrare in connessione con grandi imprese cooperative leader di mercato. La giuria di Think4Food, una call rivolta a start up, studenti e ricercatori under 40  che stanno sviluppando idee innovative e sostenibili (in grado di contribuire al raggiungimento a uno più  dei 17 obiettivi di sviluppo sostenibile dell'Agenda Onu 2030) nel settore agroalimentare, ha selezionato i tre progetti vincitori.

Si tratta di Beeing, startup di Faenza che ha inventato un'arnia per produrre miele in contesti urbani e estrarlo senza entrare in contatto con le api; Vegea, startup di Trento che ha sviluppato la tecnologia VegeaTextile per la produzione di tessuti bio-based derivanti da residui dell'industria vitivinicola.

Tra i vincitori di Think4Food c'è anche Tolly, un innovativo prodotto alimentare, nato da un team di ricercatori coordinato da Federica Tesini dell'Interdepartmental Centre of Industrial Agrifood Research, centro ricerche dell'Università di Bologna con sede a Cesena. Tolly è un olio rosso ottenuto dalla cofrangitura di olive, semi e bucce di pomodoro. La tecnologia che consente di produrre questo condimento, oggi oggetto di una domanda di brevetto depositata dall'Ateneo di Bologna, è capace di trasferire composti antiossidanti, caratteristici del pomodoro, all'olio estratto dalle olive.

I diritti di proprietà intellettuale del brevetto appartengono all'Università di Bologna e i fondi di Think4Food saranno destinati ad attività di sviluppo del brevetto stesso.

Al progetto di ricerca e alle due startup, vincitori ex aequo, è stato assegnato un premio di 3.500 mila euro ciascuno. La premiazione dei vincitori è avvenuta oggi, nel corso dell'evento:Think4Food: scenari futuri per l'economia agroalimentare, ospitato dalla Fondazione Fico. 

"Con Think4Food abbiamo raggiunto diversi obiettivi, primo fra tutti il sostegno alle nuove imprese che sviluppano progetti sostenibili in un settore strategico per il territorio. L'economia circolare sarà sempre più il modello economico della cooperazione - ha dichiarato Rita Ghedini, presidente di Legacoop Bologna, intervenendo nel corso dell'evento di premiazione - Con Think4Food e con diversi altri progetti di coinvolgimento di giovani imprenditori e universitari, stiamo creando un vivaio di futuri cooperatori e progetti innovativi utili soprattutto alle grandi cooperative che operano in settori maturi e hanno bisogno di innovazioni continue per restare competitive sui mercati. Dall'esperienza d'impresa di quelle grandi cooperative, i giovani startupper hanno molto da imparare per avere successo nel proprio business. Infine - conclude Ghedini - iniziative come questa  confermano il nostro impegno per il sostegno ad  attività in grado di creare nuova e buona occupazione, per dare risposta ad una delle principali esigenze della nostra società".

 

La premiazione è avvenuta all'interno dell'evento Think4Food: scenari futuri per l'economia agroalimentare, un momento di riflessione e confronto sulla food economy con l'obiettivo di creare una connessione tra imprese cooperative, università e startup. All'evento sono intervenuti: Rita Ghedini, presidente di Legacoop Bologna; Matteo Vignoli del Food Innovation Program; Sara Roversi del Future Food Institute; Silvia Vecchi, responsabile settore rapporti con le imprese di Unibo; Simone Gamberini, direttore di Legacoop Bologna; Cristian Maretti, presidente di Leagacoop Agroalimentare Nord Italia e Andrea Segrè, presidente della Fondazione Fico.

Think4Food è progetto ideato e promosso da Legacoop Bologna in collaborazione con Legacoop Imola, Legacoop Agroalimentare Nord Italia e Confcooperative Bologna, con il contributo della Camera di Commercio di Bologna.

 

La vicenda di Rebibbia riapre drammaticamente la questione carceraria in Italia. Il tragico epilogo con la morte di due bambini reclusi con la madre si inserisce in quadro molto grigio sul tema dei diritti nel nostro Paese. Dal taser al Daspo urbano fino alla reclusione di persone con problemi di salute mentale dentro i penitenziari sono tanti i temi che impongono domande. A questo si aggiunge anche la questione droghe e la relativa depenalizzazione o legalizzazione chiesta a gran voce dalle associazioni.  Infine, i diritti delle persone Lgbt con l’appello lanciato ieri dalle associazioni verso i parlamentari di fronte a un clima di violenza e chiusura con il nuovo ministro Fontana.

Queste domande sono state rivolta all’avvocato Rosa Criscuolo, “pasionaria” del Radicali italiani, oggi referente dell’Associazione Luca Coscioni tra le province di Napoli e Caserta. Spesso la Criscuolo interviene, senza retorica, sui fatti di cronaca e sulle decisioni dei livelli istituzionali

Come avvocato impegnato sul tema dei diritti come giudica il tragico fatto di Rebibbia?

Il problema è sempre quello dell’applicazione dell’ art 27 C. e del rispetto dei diritti umani dei soggetti sottoposti a detenzione carceraria . In Italia si sceglie di non riabilitare e reinserire nel tessuto collettivo il detenuto sebbene la popolazione carceraria sia tra le più basse al mondo. La prima domanda da farsi è per quali reati una di queste madri e’ tratta in carcere e se questa misura rappresenta invece una extrema ratio che, mi ripeto, non garantisce in dei casi la riabilitazione e il reinserimento ma anzi ne e’ causa ostativa. La seconda domanda e’ se le condizione di abbandono di queste donne a cui viene offerta un ‘ assistenza superficiale, tra corsi di economia domestica saltuarie e lezioncine di italiano, concorre nell’ accadimento di questi episodi tragici . Sicuramente le braccia di una madre restano il posto migliore in cui un bambino possa stare come detta la l. 62/2011 varata nella XVI legislatura. Il mio personale biasimo è rivolto tutto verso il precedente guardasigilli che ha impedito la recente riforma dell’ ordinamento penitenziario .

Un altro fonte lega il carcere alla salute mentale: anche su questo state portando avanti molte battaglie. Qual è la situazione?

La portata del fenomeno di cui mi chiedi notizia è di enormi dimensioni e ha diverse sfaccettature . In effetti il malato mentale è trattato come un detenuto e un detenuto può ammalarsi nella cella non solo mentalmente, i processi possono avere iter complessi. Il diritto alla salute sancito dalla Costituzione resta un mistero da svelare tra le mura delle strutture penitenziarie e le visite che i Radicali in questi anni hanno effettuato hanno portato alla luce casi che sono diventati famosi, ahimé, per aver mietuto vittime. Per quanto riguarda più specificamente la disciplina del TSO, noi pensiamo che sussiste la necessità di rivederla sia dal punto di vista genetico che esecutivo soprattutto rispetto a chi come il professore Mastrogiovanni ha subito la costrizione meccanica che poi ne ha procurato la morte. I capisaldi della nostra proposta di legge presentata dall’ avvocato Michele Capano, legale della famiglia Mastrogiovanni, prevede innanzitutto un obbligo di informativa e poi l’obbligatorietà della difesa tecnica proprio per consentire il controllo della legalità della procedura.

Sui diritti civili delle persone Lgbt ci sono molte tensioni con il nuovo ministro Fontana: come vede il futuro su questione matrimonio gay e adozioni? 

Quando affrontammo nel 2016 l’esame della Legge 76 sulla “Regolamentazione delle unioni civili tra persone dello stesso sesso e disciplina delle convivenza detta Legge Cirinnà individuammo già diverse crepe in quanto perfettibile . Le questioni anacronistiche poste da esponenti del nuovo governo non possono che avere obiettivi propagandistici legati ad imminenti fasi elettorali e rinnegano ogni tipo di sforzo da parte di chi come noi radicali dedicano la loro azione politica alle battaglie volte alla conquista dei diritti civili e all’ affermazione delle libertà fondamentali. Il problema non è il ministro ma come sempre è stato, risiede nella mancanza di volontà legislativa di un parlamento che ha creato una legge scolapasta.

Infine, la questione sostanze e consumi: quali margini ci sono per riportare al centro del dibattito il tema della legalizzazione? 

Nel contratto di governo sia il tema sulla legalizzazione della cannabis che la regolamentazione della prostituzione essendo ritenuti argomenti divisivi non sono citati ma in entrambi i casi non hanno la contrarietà delle forze politiche rispettivamente del Movimento e della Lega. Ovviamente le riflessioni più cogenti sono relative alla mancanza della possibilità della legalizzazione delle droghe leggere nell’ ultima relazione della Direzione nazionale antimafia e antiterrorismo e all’ introduzione di nuovi canali di repressione al narcotraffico soprattutto finanziari. È retorico chiaramente chiedere ad un radicale quale metodo sponsorizzi quale efficace sull’ argomento. 

Legacoop Umbria organizzerà nella propria sede in Strada S. Lucia 8 a Perugia, il prossimo 24 Settembre dalle ore 14.30 alle ore 17.30 un pomeriggio informativo aperto a tutti gli interessati durante il quale gli  aspiranti volontari potranno avere delucidazioni relative alla presentazione delle domande, ai progetti da attivare e alle attività previste e, più in generale, sulle diverse opportunità che questa esperienza può offrire. 

Venerdì 28 settembre è il termine ultimo per presentare domanda di partecipazione. L'associazione promuove per l’intero territorio regionale 34 progetti, che si svolgeranno presso le cooperative Alba, Asad, Borgorete, Cipss, Il Cerchio, Immaginazione,Il Poliedro,La Locomotiva, La Rondine, Nuova, Piccoli Passi, Polis, Il Quadrifoglio, che coprono un totale di 187 posti. I progetti propongono attività in diversi settori: assistenza, educazione, ambiente e valorizzazione del patrimonio storico-artistico. Fil rouge di tutti i progetti proposti è la possibilità di vivere un’esperienza umana ad alto valore sociale che permette anche di acquisire competenze ed esperienze per il futuro lavorativo.

"Il servizio civile è un'opportunità di crescita personale - dice Andrea radicchi responsabile servizio civile Legacoop umbria - oltre che un'occasione di formazione e pensiamo che ci sia bisogno di sensibilizzare i giovani sull'argomento".

Con il decreto legislativo del 6 marzo 2017, numero 40, il servizio civile è diventato universale, e punta ad accogliere tutte le richieste di partecipazione da parte dei giovani che, per scelta volontaria, intendono fare un’esperienza di valore formativo e civile, in cui acquisire competenze utili per l’immissione nel mondo del lavoro. Il Servizio Civile dura 12 mesi per un impegno medio di 30 ore a settimana, con un compenso mensile di 433,80 euro erogato direttamente dall’ufficio servizio civile Nazionale. Possono partecipare tutti i cittadini e le cittadine italiane, i cittadini UE e i cittadini non comunitari regolarmente soggiornanti di età compresa tra i 18 e i 29 anni (non compiuti).

Per informazioni: Andrea Radicchi tel 075/5847982 - email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., website: www.coopserviziumbria.it

"Nei giorni scorsi la Prefettura di Caserta ha deciso di togliere la protezione a Benedetto Zoccola, vittima superstite della criminalità organizzata per aver contribuito all'arresto e alla condanna dei capi della camorra mondragonese. Zoccola ha subito due attentati dinamitardi per cui ha riportato danni fisici seri e permanenti. Continua a vivere a Mondragone con la sua famiglia e a 100 metri dalla sua casa vive, agli arresti domiciliari, una donna da lui denunciata. Togliergli la vigilanza fissa di fronte all'abitazione e l'auto blindata, di cui non dispone già da un po', significa metterlo seriamente in pericolo di vita. Per questo ho presentato un'interrogazione urgente al ministro dell'Interno".

Lo dice il senatore Franco Mirabelli, vicepresidente del gruppo del PD e commissario del PD nel casertano. "La donna che vive accanto alla sua casa e che lui ha denunciato – prosegue Mirabelli – è oltretutto figlia di un noto delinquente della zona, uscito da un paio di mesi dal carcere per reati associativi dopo aver scontato una pena di 27 anni. Nel mese di dicembre 2017 è stata recapitata a Benedetto Zoccola, con mittente falso, una lettera nella quale un detenuto spiegava che gli esecutori dell'attentato bomba subito da Zoccola sono liberi e vivono nel suo stesso paese. A Pasqua sono stati gettati di fronte alla sua casa volantini da una moto, con la gli 'auguri' di Leone Gennaro Lisitano".

"Benedetto è tutt'ora impegnato nelle battaglie contro la camorra e a denunciare le illegalità in quella terra difficile. Nessuno ha avvertito Zoccola che gli sarebbe stata tolta la protezione, né sono state chiarite le ragioni. Noi chiediamo di ripristinare, con immediatezza, la protezione fissa davanti all'abitazione per tutelare sia lui e la sua famiglia e che gli venga garantita l'auto blindata per gli spostamenti. –conclude Mirabelli - Pensiamo sia un atto dovuto per lo Stato compiere ogni sforzo possibile per garantire la protezione e gli aiuti nei confronti di tutti coloro che abbiano messo e mettono sé stessi in pericolo in nome della legalità e dello Stato".

 

 

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