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Sabato, 22 Settembre 2018

Un casale toscano abbandonato da sette anni ha preso nuova vita al centro della campagna di San Miniato. Dai covoni di fieno, al grano dorato che cresce intorno, nuove pareti sono dipinte di bianco, mentre si immaginano murales a dare colore, e ogni giorno, si allargano sempre più i progetti pensati per rinnovare gli antichi spazi aprendoli a tutti, prendendo anche le misure per costruire una falegnameria e una ciclofficina, a partire da materiali di recupero. Tutto questo brulicare di idee e intenzioni creative nasce da un centro di accoglienza speciale (Cas) che ospita al momento quaranta giovani richiedenti asilo provenienti dall'Africa e dall'Asia.

È così che nascono le Officine Cavane, in via Cavane 114 a San Miniato (Loc. La Catena – Ventignano), immaginando di creare in uno spazio nuovo e aperto  un nuovo modello di accoglienza, fondato sull'inclusione sociale e la multiculturalità che ad oggi ha iniziato ad ospitare un laboratorio teatrale, un percorso di social media storytelling e un progetto di volontariato internazionale Erasmus Plus, tutto incluso nello stesso spazio in cui vivono i richiedenti asilo.

«Vogliamo intraprendere un’azione di resistenza, ma lo vogliamo fare con quello che ci contraddistingue: la cultura. Il teatro, l’arte, la musica, la poesia sono tra i pochi strumenti che sono rimasti ai cittadini per incontrarsi, condividere e progettare nuove strutture di società possibili, contrastare questo continuo senso di abbandono che ci accomuna e ritrovarsi nell’incontro» spiega Francesco Mugnari, regista, operatore sociale, tra i fondatori di Aps Tra I Binari.

Da qui nasce l'idea di inaugurare lo spazio delle Officine Cavane con una grande festa e la prima nazionale dello spettacolo teatrale “Tutti al matrimonio”, frutto del laboratorio teatrale che Tra i Binari sta portando avanti  dal mese di giugno 2018 collegando i richiedenti asilo del Cas con attori, artisti ed abitanti, con l'idea di creare un gruppo artistico aperto e permanente, che faccia delle Officine Cavane un luogo di ritrovo e aggregazione aperto a tutti, spazio sociale aperto all'arte e alla cultura. Proprio per riportare il teatro per le strade a far sentire la propria voce in attesa della grande inaugurazione di domenica 16 settembre, nei mesi precedenti le Officine Cavane hanno viaggiato paese per paese portando per le strade una “parata” di teatro urbano, dove gli attori della compagnia si sono presentati invitando tutti all'inaugurazione. Le parate, con una media di due performance a settimana a partire da agosto, hanno toccato tutti i paesi limitrofi di San Miniato per catturare curiosità e attenzione degli abitanti a Empoli, San Miniato, S. Croce sull’Arno, Montopoli Valdarno e Castelfranco di Sotto.

«Il teatro è la nostra occasione per celebrare le nozze tra l'Italia e il resto del mondo percorrendo le strade dei nostri paesi. Abbiamo pensato a questo spettacolo immaginando la nascita di una piazza internazionale sull'aia delle Officine Cavane, luogo di suoni, colori e danze per far tornare l'essere umano con i suoi diritti al centro della vita di ognuno» spiega Francesco Mugnari. La giornata del 16 settembre sarà ricca di appuntamenti e Tra i Binari Aps in questa occasione darà un importante annuncio su un nuovo progetto pronto a partire proprio dalle Officine Cavane.

Saranno numerose le performances per tutto l'arco della giornata, che conteranno anche il concerto di world music del musicista francese Sandro Joyeux, la performance musicale di Quartiere Tamburi e la presentazione del grande murale dell'artista Sara Panicci che guidando nell'operazione i richiedenti asilo delle Officine, ha creato un omaggio artistico che è una fusione tra gli elementi decorativi delle antiche case degli Etruschi e la casa di un capo tribù del Burkina Faso. Sandro Joyeux è parigino di nascita (1978) e giramondo per vocazione; la sua musica rappresenta un ponte tra l’Africa e l’Europa, non a caso è stato definito “griot bianco”. Ha percorso più di mezzo milione di chilometri con la chitarra sulle spalle per raccogliere tradizioni dialetti e suoni del Sud del mondo.

Canta in Francese, Inglese, Italiano, Arabo, e in svariati dialetti come il Bambarà, il Wolof, il Dioulà. È reduce da più di trecento concerti in giro tra l’Italia e l’estero negli ultimi anni, tra cui spiccano le partecipazioni al Forum Universale delle Culture a Napoli, al Festival Suona Francese 2014 a cura dell’Institut Français Italia e al World Refugee day Live organizzato dall’ Unhcr a Firenze. Nel 2012 ha ideato l’Antischiavitour, un tour a sostegno dei braccianti stagionali stranieri lungo tutta la penisola. Ha suonato alla tendopoli di Rosarno, al Gran Ghetto a Rignano, a Boreano, a Venosa, a Castelvolturno e a Saluzzo, in tutti i luoghi simbolo dello sfruttamento della manodopera migrante.

Quartiere Tamburi è un viaggio musicale in crescendo dove la primordialità dei tamburi si mescola alle sonorità elettroniche visionarie, minimali e industriali. Quartiere Tamburi ha partecipato alle musiche dal vivo nel carcere di Volterra, per lo spettacolo della Compagnia della Fortezza "Le parole lievi. Cerco il volto che avevo prima che il mondo fosse creato" - regia di Armando Punzo, luglio 2017. Attualmente il gruppo collabora con la Compagnia della Fortezza per il nuovo spettacolo "Beatitudo" e presenterà il nuovo Ep - Etranger -  uscito con Materiali Sonori nel Luglio 2018. Il gruppo è formato da: Marzio Del Testa (cassa, udu, tabla, timbale, campana, cembalo, electronics, loops), Iago Bruchi (timpano, block, cembalo), Riccardo Chiti (timpano), Andrea Taddeus Punzo de Felice (timpano, campanacci), Lucio Passeroni (timpano, balaphone).

 

 

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Un'imboscata in piena notte sul pianerottolo di casa, con taniche di benzina e svastiche e scritte omofobe sui muri esterni del palazzo ("Culatoni bruciate", "vi metteremo tutti nelle camere a gas"): è quanto è successo la scorsa notte a Stallavena, nella provincia veronese, a una coppia di coniugi omosessuali.

Verso le due di notte uno dei due, svegliato da rumori provenienti dal pianerottolo, ha aperto la porta di casa ed è stato colpito da un getto di benzina, senza riuscire a identificare l'aggressore. L'uomo è stato immediatamente soccorso dal marito, che ha trovato sul pianerottolo altre taniche di benzina e bombolette di vernice nera.

La coppia era stata già vittima, lo scorso agosto, di un'altra aggressione in piazza Bra, a seguito della quale diverse associazioni avevano dato vita a una manifestazione antifascista. Successivamente, nella loro buchetta delle lettere avevano rinvenuto messaggi omofobi di evidente stampo neofascista.

"Un'aggressione terribile, senza precedenti" commenta Gabriele Piazzoni, segretario nazionale Arcigay. "Stiamo assistendo a un crescendo gravissimo di violenza, in cui l'odio omotransfobico assume forme drammatiche e assolutamente allarmanti. I fascisti sono ormai fuori controllo, legittimati da una politica che usa i loro stessi argomenti e che li rende forti. In una Repubblica che si fonda su una Costituzione antifascista tutto questo è inaccettabile ed è più che sufficiente per motivare un intervento fermo e urgente del Governo. Non solo: chiediamo a tutta la comunità antifascista di questo Paese di mobilitarsi. Nelle prossime ore annunceremo la nostra reazione. Intanto trasmettiamo tutta la nostra vicinanza alla coppia colpita", conclude Piazzoni

Durante il Forum economico mondiale in corso in Vietnam, la consigliera di stato di Myanmar Aung San Suu Kyi ha difeso la recente condanna dei due giornalisti dell'agenzia Reuters Wa Lone e Kyaw Soe Oo. 

"È un vergognoso tentativo di difendere l'indifendibile. Sostenere che questo caso non abbia 'nulla a che vedere con la libertà di espressione' e che i due giornalisti 'non sono stati condannati in quanto giornalisti' è un deludente travisamento dei fatti", ha dichiarato Minar Pimple, direttore delle Operazioni globali di Amnesty International. 

"Wa Lone e Kyaw Soe Oo sono stati condannati sulla base di una legge durissima e risalente al periodo coloniale che è stata impropriamente utilizzata per bloccare la loro inchiesta sulle agghiaccianti atrocità in corso dello stato di Rakhine. Dal loro arresto alla condanna, non si è trattato altro che di un palese attacco alla libertà di espressione e al giornalismo indipendente in Myanmar", ha proseguito Pimple. 

"Affermare che la legge sia stata seguita alla lettera vuol dire non rendersi conto di cosa significa la sua applicazione, che peraltro ricorda il comportamento tenuto dai militari di Myanmar quando era la stessa Aung San Suu Kyi a essere privata della libertà. La condanna internazionale nei confronti dell'atteggiamento di Aung San Suu Kyi è assolutamente comprensibile. Lei dovrebbe vergognarsi", ha concluso Pimple. 

Il caso

Wa Lone e Kyaw Soe Oo, sono stati condannati il 3 settembre 2018 a sette anni di carcere per aver violato la Legge sui segreti di stato, una delle norme più repressive in vigore in Myanmar. 

Erano stati arrestati il 12 dicembre 2017 a Yangon, l'ex capitale di Myanmar, mentre stavano indagando sui crimini di guerra e contro l'umanità commessi dalle forze armate nel nord del paese contro la minoranza rohingya. 

Le procedure di assegnazione dei servizi sociali, sanitari, riabilitativi ed ausiliari dell’ASP ITIS e di trasporto sanitario dell’ASUITS di Trieste violano le norme sugli appalti e sugli affidamenti al Terzo Settore? Se lo chiedono in una nota congiunta Legacoopsociali, Federsolidarietà, Agci Solidarietà, Cgil, Cisl e Uil

Il Comitato che riunisce le parti sociali stipulanti il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro della Cooperazione Sociale (centrali cooperative e Cgil-Cisl-Uil) e che gli conferisce anche il compito di Osservatorio sugli appalti, “nelle settimane scorse ha scritto ai due enti per contestare le modalità di affidamento contenute nelle due procedure in quanto – pur differenti tecnicamente – sono accomunate da una significativa impostazione che – a nostro parere - lede pesantemente la libera concorrenza di mercato”, con conseguenze non secondarie, in termini di possibili violazioni del CCNL e dei diritti dei lavoratori, oltre che “di verosimile ed inevitabile scadimento del trattamento dell’utenza”.

 In breve sintesi emerge che “la gara dell’ITIS presenta delle barriere di accesso sproporzionate, che contrastano in maniera abnorme con quanto affermato dalla normativa e dalla giurisprudenza recente in materia di appalti che vuole favorire la massima partecipazione e concorrenza. È inoltre previsto l’inquadramento di tutto il personale assistenziale (gli OSS) al livello C1, il che è inferiore al livello C2 obbligatorio per CCNL, e la non corresponsione ai terapisti della riabilitazione dell’indennità di funzione. Questa norma determina una diminuzione sostanziale della base d’asta attorno al 25%, rendendo insostenibile il budget gestionale”.

“Quanto all’ASUITS, la procedura per l’assegnazione dei servizi di soccorso e trasporto con ambulanze viene effettuata, per l’ennesima volta, attraverso una procedura riservata ad Organizzazioni di volontariato od Associazioni di promozione sociale, violando così le regole di affidamento ad organismi del Terzo Settore. In particolare, pare non potersi riscontare la gratuità delle prestazioni del personale impiegato nel servizio, condizione normativa da sempre vigente e rafforzata sia dell’emanazione del Codice del Terzo Settore, che dal Consiglio di Stato che, in un recentissimo parere del 26 luglio scorso all’ANAC, ha ribadito senza ombra di dubbio, appunto, l’essenzialità della gratuità. Anche in considerazione delle risposte avute dagli Enti citati relativamente a quanto segnalato, che riteniamo assolutamente non adeguate, non ci rimane che denunciare quanto a nostra conoscenza all’opinione pubblica ed agli organismi preposti”.

L’impatto che la “IV Rivoluzione Industriale”, nota anche come “rivoluzione delle tecnologie convergenti”, avrà sul Terzo settore sarà il tema al centro de Le Giornate di Bertinoro per l’Economia Civile, il tradizionale appuntamento di AICCON, Centro Studi dell’Università di Bologna, che si terrà il 12 e 13 ottobre 2018 a Bertinoro (FC).

“La sfida etica nella IV Rivoluzione Industriale. Economia Civile, lavoro e innovazione sociale” è il titolo della XVIII edizione che da 18 anni ospita i protagonisti del mondo accademico, dell’economia sociale e delle istituzioni insieme ad una community di studenti e giovani imprenditori sociali, per riflettere e conversare sui temi dell’economia civile.

L’impatto delle tecnologie convergenti, il valore sociale nell'era dell’Intelligenza Artificiale, piattaforme inclusive e collaborative ad impatto sociale sono solo alcuni dei temi che saranno affrontati. L’obiettivo è di riflettere sui cambiamenti e le sfide future derivanti dall’utilizzo delle tecnologie convergenti all’interno del Terzo settore.

Secondo Stefano Zamagni, Presidente della Commissione Scientifica di AICCON: “Così come abbiamo favorito la biodiversità nei settori tradizionali dell’economia — ed è stata la grande novità delle imprese sociali e prima ancora delle cooperative sociali — ora che si apre il nuovo grande territorio delle piattaforme la sfida è quella di costruire una “biodiversità 4.0”.

Il dibattito sarà arricchito dalle anteprime dati, a partire da una rilevazione dell’Istat sui trend evolutivi del Terzo settore. Sarà presentata anche un’indagine condotta da SWG che valuterà l’opinione pubblica rispetto alle principali conseguenze derivanti dalle innovazioni introdotte nell’Era 4.0.

Il programma

La corretta applicazione delle tecnologie convergenti affinché il lavoro possa tornare ad essere un bisogno umano fondamentale e non solo un diritto sarà il tema della Sessione di Apertura dal titolo La sfida etica e l’impatto delle tecnologie convergenti. Aprirà i lavori Brenno Begani, Presidente AGCI e coordinerà Paolo Venturi, Direttore AICCON, interverranno: Stefano Zamagni, Università di Bologna; Alessandro Rosina, Università Cattolica del Sacro Cuore, Milano; Francesco Seghezzi, Direttore Fondazione ADAPT e Marco Bentivogli, Segretario Generale FIM-CISL.

I lavori riprenderanno con la Sessione Pomeridiana Significati e produzione del valore sociale nell’era dell’Intelligenza Artificiale che si svilupperà attraverso due talk consecutivi. Il primo, a cura di Marco Dotti (Università di Pavia-VITA), avrà come tema l’Intelligenza Artificiale e fattore umano. Il secondo talk, introdotto e coordinato da Alessia Maccaferri, Nòva – Il Sole 24 Ore, vedrà la partecipazione di Giuliano Poletti, esperto cooperative di comunità - già Ministro della Repubblica, e Stefano Granata, Presidente Confcooperative – Federsolidarietà Nazionale che si confronteranno sulle ambivalenze del tema comunità e community/condivisione e cooperazione, esplorandone anche le relazioni e interconnessioni esistenti.

La prima giornata si concluderà con il GdB LAB, la sessione più sperimentale che affronterà il tema Piattaforme inclusive e tecnologie ad impatto sociale, coordinata da Flaviano Zandonai, Segretario Generale Iris Network, vedrà la partecipazione di Marco Zappalorto, Direttore Nesta Italia; Marco Tognetti, Direttore LAMA Development and Cooperation Agency e Christian Iaione, Professore di Urban Law and Policy Luiss Guido Carli / Co-Direttore di LabGov.City.

Un confronto sulle possibili modalità di ripensamento dei modelli di democrazia ed economia della nostra società al fine di avviare percorsi di innovazione sociale inclusivi, sarà l’obiettivo della Sessione di Chiusura Rigenerare democrazia e innovazione sociale nella IV Rivoluzione Industriale. Interverranno Mauro Lusetti, Presidente Legacoop – Vice Presidente AICCON; Enzo Risso, Direttore SWG; Stefano Zamagni, Università di Bologna; Leonardo Becchetti, Università di Roma Tor Vergata; Ivana Pais, Università Cattolica del Sacro Cuore, Milano; Enzo Rullani, Centro Tedis, Venice International University; Enrico Loccioni, Presidente Loccioni e Claudia Fiaschi, Portavoce Forum Nazionale del Terzo settore.

All’interno del programma delle Giornate di Bertinoro 2018 è previsto anche uno spazio dedicato ai giovani: il GdB OFF, ospiterà più di 60 studenti del Corso di Laurea in Management dell’Economia Sociale dell’Università di Bologna – Campus di Forlì e quest’anno sarà realizzato con la collaborazione di Jointly - Il Welfare Condiviso.

Tutti i protagonisti, le informazioni utili ed il programma de Le Giornate di Bertinoro per l’Economia Civile sono disponibili sul sito www.legiornatedibertinoro.it. Partner Ufficiali: Coopfond - Fondo mutualistico di Legacoop, Federcasse - Federazione Italiana delle Banche di Credito Cooperativo, Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì, Forum Nazionale del Terzo Settore.

 

L'onorevole Laura Boldrini è attesa a Napoli, presso la sede del gruppo di imprese sociali Gesco (via Vicinale S. Maria del Pianto 61, complesso Inail, Torre 1, 9° piano), venerdì 14 settembre 2018 dalle 11 alle 13, per discutere di donne e lavoro.

Napoli è la terza città, dopo Venezia e Torino, scelta dalla ex Presidente della Camera per il tour nazionale "Forza ragazze, al lavoro", finalizzato al confronto con le realtà territoriali sulla proposta di legge "Obiettivo 62%" che vuole adeguare i livelli occupazionali delle donne in Italia agli standard europei. La legge sarà dedicata alla memoria di Valeria Solesin, la giovane ricercatrice veneziana  rimasta uccisa nell'attentato del Bataclan di Parigi.     

L'iniziativa è promossa dalla cooperativa sociale E.V.A. (aderente alla rete Di.Re., Donne in Rete contro la violenza e socia del gruppo Gesco), come realtà campana attiva nella tutela dei diritti delle donne, nella prevenzione  e  contrasto della violenza maschile contro le donne, impegnata da anni nell'ambito dell'inserimento lavorativo delle donne in uscita da percorsi di violenza. Obiettivo dell'incontro è raccogliere spunti e opinioni, al fine di costruire un disegno di legge condiviso e promosso dal basso.

I lavori introdotti da Lella Palladino, presidente della rete DiRe, Donne in Rete contro la violenza, e socia fondatrice della cooperativa sociale E.V.A, prevedono interventi di Elena de Filippo, docente di Sociologia delle Migrazioni all'università Federico II e presidente della cooperativa sociale Dedalus; Chiara Guida, referente del Collettivo 105; Clara Pappalardo, referente dell'Arci Donna Napoli; Marianna Giordano, referente dell'Orsa Maggiore e del CISMAI (Coordinamento Italiano Servizi Maltrattamento all'Infanzia) per la Regione Campania; Daniela Santarpia, coordinatrice dei progetti di inserimento lavorativo della rete Di.Re. e presidente della cooperativa E.V.A.; Maria Pia Pizzolante, referente di Futura; Alessia Tuselli, assegnista di ricerca al centro interdisciplinare di studi di genere all'università di Trento e a seguire un dibattito con tutte le associazioni presenti.

L'Associazione Italiana contro le Leucemie-Linfomi e Mieloma Onlus (AIL) ha organizzato per il 29 settembre un importante seminario, che offrirà una occasione di incontro e confronto tra pazienti e medici, e che sarà ospitato al Grand Hotel Et Des Palmes di Palermo.

L'iniziativa vede coinvolta la Fondazione Italiana Linfomi (FIL) nel ruolo di partner scientifico, e nell'organizzarla ha avuto un ruolo importante la collaborazione della dottoressa Salvatrice Mancuso, Ricercatrice presso l'Ematologia dell'Università degli Studi di Palermo. Sarà una giornata che vivrà su un programma alquanto articolato, con momenti di grande interesse e possibilità da parte dei pazienti di porre domande e ottenere risposte dettagliate dagli specialisti.

Ad aprire i lavori, alle ore 8.45, sarà Giuseppe Toro, Presidente dell'AIL Palermo, poi interverranno Giuseppe Gioffrè (AIL Udine) che parlerà del gruppo AIL Pazienti Linfomi. Seguirà l'illustrazione delle finalità e degli obiettivi della Fondazione Italiana Linfomi a cura di Francesco Merli (Reggio Emilia, vice Presidente FIL), un interessante intervento sulla comunicazione attraverso i mass media di tematiche legate ai Linfomi con Federico Mereta (Genova). Poi sono previsti alcuni interventi legati alla quotidianità dei pazienti con Linfomi: una relazione sul rapporto tra Linfomi e alimentazione con Giuseppe Carruba (Palermo); Christina Cox (Roma) che parlerà di Linfomi, attività motoria e sport; Daniele La Barbera (Palermo) che interverrà su Linfomi e problematiche psicologiche. La mattinata si chiuderà con una sessione di domande rivolte agli specialisti dai pazienti.

Dopo il pranzo a buffet, la sessione pomeridiana vedrà Renato Scalone (Palermo) parlare dei Linfomi nel giovane, Salvatrice Mancuso (Palermo) intervenire invece sui Linfomi nell'adulto e nell'anziano, Caterina Patti (Palermo) che affronterà il tema del post-cura e le aspettative di salute. In chiusura, ancora una sessione di domande e risposte che consentirà il confronto tra pazienti e specialisti.

La partecipazione al convegno è completamente gratuita ma occorre iscriversi poiché i posti sono limitati: per maggiori informazioni o iscrizioni è possibile telefonare al numero 06 70386007 o scrivere aQuesto indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., oppure Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. indicando nome, cognome e numero dei partecipanti.

 

“Tutti insieme, uniti nelle differenze”. E’ lo slogan di un torneo di calcio a otto senza precedenti, tra squadre che, in quanto differenti, non hanno mai calcato nella stessa occasione un terreno di gioco, ma che saranno unite da una comune motivazione: celebrare i 40 anni dall’approvazione della legge Basaglia e i 30 anni di attività in ambito sociale della Cooperativa La Rondine di Città di Castello.

Nasce così “QuadraMentale”, l’evento che si terrà sabato 15 settembre, a partire dalle ore 9.30, allo stadio comunale “Corrado Bernicchi” di Città di Castello. A organizzarlo saranno la Cooperativa La Rondine, in collaborazione con la Cooperativa Sociale Asad, l’ASD Peter Pan onlus e l’Associazione Nazionale Polisportive per l’Integrazione Sociale (Anpis) dell’Umbria. “Abbiamo voluto giocare con le parole per abbinare la formula del quadrangolare al richiamo al tema della salute mentale, ambito nel quale come cooperativa siamo impegnati da danni con Asad nella gestione dei servizi della Usl Umbria 1”, ha spiegato il presidente della Cooperativa La Rondine, Luciano Veschi, nell’incontro nella residenza municipale tifernate con il sindaco Luciano Bacchetta e l’assessore al Sociale, Luciana Bassini, per presentare l’iniziativa, insieme alla presidente della Cooperativa Sociale Asad, Liana Cicchi.

“Questo torneo ha il senso forte dell’unità di intenti e ci permette di fare il punto sui passi in avanti compiuti sul versante dei servizi per la salute mentale, ma anche di tenere ben presente che abbiamo ancora davanti a noi una sfida lunga e complicata, per la quale le istituzioni sensibili come la nostra continueranno a spendersi con grande forza”, ha detto il sindaco Bacchetta insieme all’assessore Bassini, nel rimarcare che “in questo territorio è stata costruita negli anni una rete di sostegno importante in un contesto di sofferenza per le famiglie” e che “insieme al mondo della cooperazione sociale, specialmente con La Rondine, il Comune ha dato risposte rilevanti, che hanno favorito un processo di inclusione significativo di persone con situazioni di profonda difficoltà”. Il dottor Saulo Scopa in rappresentanza del Centro Salute Mentale di Città di Castello ha salutato l'iniziativa definendola, "una buona pratica per tutta la nostra cittadinanza”. Lo sport come sostegno sociale, il fare gruppo stando assieme, il costruire reti, sono punti cardine per l'integrazione ed il superamento del disagio".

Al torneo parteciperanno una selezione di vecchie glorie del Città di Castello Calcio; una rappresentativa mista del Comune Città di Castello, delle Cooperative Sociali La Rondine e Asad; una rappresentativa regionale di calcio femminile e una rappresentativa di ragazzi con problematiche psichiatriche dell’Anpis Umbria. A sottolineare come nei 40 anni trascorsi dalla legge Basaglia “la cooperazione abbia dato un contributo notevole, all’inizio per la chiusura dei manicomi, poi per costruire la rete dei servizi di salute mentale, arrivando fino a oggi, dove il nostro ruolo è quello di creare percorsi di vita, di socialità, di lavoro”, è stata la presidente Cicchi, che ha ricordato come la Cooperativa Asad abbia compiuto proprio l’anno scorso i suoi primi quarant’anni di vita.

La Cooperativa La Rondine e la Cooperativa Asad in associazione temporanea di impresa gestiscono da anni i servizi di salute mentale della Usl Umbria 1 e, attraverso approcci innovativi e un forte legame con il territorio, hanno contribuito a creare percorsi agibili nelle aree del lavoro, della casa, del tempo libero, delle relazioni sociali, per favorire l’esercizio concreto dei diritti di cittadinanza delle  persone con disagio psichico. Negli anni la Cooperativa La Rondine ha sostenuto le associazioni Peter Pan e Anpis con operatori e ospiti di “Villa Igea”, un servizio di cui è titolare il Centro di Salute Mentale dell’Altotevere dell’Usl Umbria 1.

L’associazione Peter Pan, è nata nel 2002 per volere di educatori, ospiti e medici della comunità terapeutico-riabilitativa “Torre Certalda” di Umbertide, un servizio accreditato della Cooperativa Asad. Il sodalizio ha lo scopo primario di promuovere e diffondere l’attività sportiva dilettantistica come strumento di aggregazione e socializzazione tra persone con diverse abilità, in questo caso nell’ambito della Salute Mentale, al fine di rafforzare il concetto di gruppo coeso, di sviluppare processi di responsabilizzazione e di recupero di autonomie ai fini riabilitativi, ricreativi e culturali.

L’associazione Peter Pan è affiliata all’Anpis, che organizza e promuove tornei sportivi, eventi culturali, ludici e ricreativi, sia a livello regionale che nazionale.

 

 

 

Il 10 settembre 2018 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il testo del decreto correttivo e integrativo del D Lgs 117/2017 Codice del Terzo settore. Il Coordinamento nazionale del Forum, riunito ieri, ha valutato i contenuti del provvedimento appena entrato in vigore. “Simo soddisfatti. Sono state accolte diverse proposte del Forum necessarie per assicurare l’operatività delle organizzazioni del Terzo settore. Fondamentale la proroga di sei mesi del termine per adeguare gli statuti alle nuove disposizioni, fissata ora al 3 agosto 2019.”

Tuttavia dal testo del decreto correttivo sono purtroppo rimaste fuori alcune questioni di grande importanza. Il mancato aggiornamento delle norme fiscali per le associazioni crea un quadro fiscale penalizzante e di difficile applicazione. Il mancato ripristino della possibilità per le Organizzazioni di Volontariato di autofinanziare le proprie attività e per le Associazioni di Promozione Sociale di realizzare servizi qualificati per i propri associati, rischia di interferire, e in alcuni casi di compromettere, l’operatività tradizionale di molti enti. Siamo fiduciosi che tali questioni, insieme ad altre altrettanto cruciali e urgenti, possano trovare adeguate soluzioni nei provvedimenti legislativi di prossima scadenza, a partire dalla Legge di Stabilità.

Per utilizzare al meglio i benefici della proroga concessa per gli adeguamenti degli statuti e per rendere completamente esecutivi i dispositivi della riforma, in particolare quelli indispensabili per la scelta del vestito statutario degli enti e quelli legati  alla trasparenza e all’accountability degli enti di Terzo settore, è infine urgente l’adozione di alcuni dei provvedimenti:  il decreto che definisce le cosiddette attività ‘diverse’ (art. 6 D Lgs 117/17), l’adozione delle linee guida del bilancio sociale, l’avvio del Registro Unico senza il quale alcuni Enti di Terzo settore saranno privi di carta di identità, il provvedimento che dovrà definire contenuti e modalità dell’attività di vigilanza di enti e  imprese sociali.

“Confermiamo al Governo e al Parlamento – dichiara la Portavoce del Forum Claudia Fiaschi – la nostra disponibilità alla collaborazione e al confronto affinché, con gli strumenti legislativi disponibili, si possa arrivare, in tempi rapidi, ad ottenere il completamento del quadro normativo e a dare una risposta positiva alle attese delle oltre 300mila organizzazioni di Terzo settore italiane.”

 

 

 

 

 

Dopo l’Isola del cinema di Roma, Nuove Visioni – Per un Festival del Cinema della cooperazione sociale, promosso da Legacoopsociali, si terrà nella Valle dei templi di Agrigento il 5 e 6 ottobre.
In collaborazione con Legacoopsociali e Legacoop Sicilia, nell’affascinante scenario del parco archeologico, saranno proiettati il cortometraggio “Questo è lavoro” e il film “Al massimo ribasso”.

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