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Sabato, 25 Novembre 2017

IUS SOLI SPORTIVO PER I MINORI STRANIERI: POTRANNO GIOCARE NELLE NAZIONALI

Scritto da  Giuseppe Manzo Apr 15, 2015

Approvata alla Camera la proposta d legge sul cosiddetto 'ius soli sportivo', che permette il tesseramento di minori stranieri residenti in Italia presso società sportive appartenenti alle federazioni nazionali, alle discipline associate o agli enti di promozione sportiva. Il commento di Uisp e Forum Terzo Settore. Afro Napoli United: "passo concreto contro norme assurde"

"Oggi un altro steccato è caduto e lo sport ne è protagonista: i minori stranieri residenti in Italia potranno essere tesserati e giocare in nazionale": questo è il commento di Filippo Fossati, Pd, a proposito dell'approvazione della proposta d legge sul cosiddetto 'ius soli sportivo', che permette il tesseramento di minori stranieri residenti in Italia presso società sportive appartenenti alle federazioni nazionali, alle discipline associate o agli enti di promozione sportiva.

"Sono soddisfatto che il governo abbia accolto la mia sollecitazione di affiancare al riconoscimento del tesseramento sportivo societario anche quello di poter far parte delle selezioni nazionali di categoria, per le singole discipline sportive - prosegue Fossati - Si tratta di una esplicitazione niente affatto scontata che avrebbe potuto creare una fastidiosa discriminazione".

Arriva il commento di Antonio Gargiulo, presidente della squadra multietnica Afro Napoli Unit: da anni partecipiamo a campagne ed iniziative che chiedono alle istituzioni sportive di aprire le porte ai migranti ed ai minori non cittadini italiani. Finalmente un concreto ed importante passo è rappresentato da questa proposta di legge che va a modificare norme assurde e discriminatorie. Regolamenti e pratiche burocratiche non devono impedire allo sport di svolgere la sua primaria funzione di integrazione sociale". Il team antirazzista è parte del Comitato Campano Calcio popolare che aveva inviato alla Figc un documento in cui si chiedeva di intervenire sul tesseramento dei minori e su altre questioni che tengono lontano i migranti dai campi di calcio. E tra queste proposte c'è anche la questione residenza: "In molteplici casi i migranti hanno difficoltà ad ottenere i certificati di residenza perché vivono in baracche e/o i proprietari delle case in cui vivono non vogliono sottoscrivere un contratto regolare di affitto, perchè i tempi per ottenere una residenza sono lunghi o perchè spesso vivono in comunità. E' necessario prevedere che il migrante che si trovi in queste condizioni possa eleggere domicilio ai fini del tesseramento presso la sede della associazione sportiva che lo tessera in alternativa al certificato di residenza".

Uisp: primo importante passo

Il provvedimento sul riconoscimento del cosiddetto "ius soli sportivo" è stato approvato ieri alla Camera dei Deputati e passerà ora al Senato. "E' un primo importante passo in avanti – dice Carlo Balestri, responsabile politiche internazionali e interculturalità Uisp – lo sport si dimostra fattore di integrazione sociale e facilitatore del raggiungimento della cittadinanza attraverso lo ius soli, che in futuro ci auguriamo possa diventare un riconoscimento giuridico effettivo e pieno".

E' questo il giudizio dell'Uisp sulla proposta di legge, ieri approvata alla Camera dei Deputati, che prevede la possibilita' di tesseramento per i minori di 18 anni che non sono cittadini italiani e che risultano regolarmente residenti nel territorio italiano, almeno da quando hanno compiuto 10 anni.

"La proposta di legge si inserisce nella direzione che l'Uisp ripete da tempo, ovvero il riconoscimento dello ius soli e della cittadinanza sportiva. La legge, quando verrà definitivamente approvata, può diventare uno stimolo e un orientamento per le Federazioni e per il Coni che saranno chiamati a recepirla nei propri regolamenti sportivi. Ci auguriamo che lo spirito generale della legge, che reputiamo indifferibile nei valori di civiltà e pari dignità, sia interpretato e applicato nella sua pienezza".

La soddisfazione del Forum Terzo Settore

"Siamo soddisfatti per l'approvazione alla Camera della proposta di Legge che favorisce l'integrazione sociale dei minori stranieri residenti in Italia attraverso il tesseramento e l'ammissione nelle società sportive appartenenti alle federazioni nazionali, alle discipline associate o agli enti di promozione sportiva. Crediamo si tratti di un traguardo importante rispetto alla discussione sulla cittadinanza, che rafforza l'idea dello sport come strumento di inclusione sociale, capace di guardare oltre le differenze. Il nostro auspicio è che il successivo passaggio al Senato confermi rapidamente l'approvazione." Così il Portavoce del Forum Nazionale del Terzo settore, Pietro Barbieri

L'ultima modifica Mercoledì, 05 Luglio 2017 16:48
Giuseppe Manzo

Giuseppe Manzo

Giornalista, Direttore nelpaese.it

Sito web nelpaese.it

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