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Sabato, 25 Novembre 2017

MIGRANTI: NUOVE SCHIAVITÙ E MAFIE NEL LIBRO DI PAOLA SCEVI

Scritto da  Giuseppe Manzo Mag 23, 2015

Presentato alla Camera dei Deputati il libro "Nuove schiavitù e diritto penale" di Paola Scevi. Al centro dell'incontro, la tratta degli esseri umani in condizioni di schiavitù, l'immigrazione clandestina e il ruolo dei poteri mafiosi.

In un caso viene lesa la dignità delle persone, nell'altro la sicurezza dei confini e il governo dei flussi. La tratta di esseri umani e il traffico dei migranti sono due fenomeni da considerare distintamente sul piano giuridico, ma entrambe danno vita a forme moderne di schiavitù. E' quanto il tema affrontato da Paola Scevi nel suo libro "Nuove schiavitù e diritto penale", presentato ieri nella Sala Aldo Moro della Camera dei Deputati.

L'evento, organizzato dalla Fondazione Nilde Iotti, ha visto la partecipazione, tra gli altri, dell'ex ministro della Solidarietà Sociale e della Salute Livia Turco e della presidente della Commissione Antimafia Rosy Bindi. Al centro dell'incontro, non solo l'immigrazione e la tratta di persone, ma anche il ruolo svolto dai poteri mafiosi e dalla criminalità. Le nuove schiavitù colpiscono le persone in condizioni di estrema debolezza e vulnerabilità, che vengono sfruttate sia a livello lavorativo che sessuale.

Di fronte all'emergere del carattere transnazionale del fenomeno delle nuove schiavitù, ha spiegato Paola Scevi, diventa sempre più necessario il dialogo tra i Paesi europei e l'armonizzazione dei loro sistemi penali. "Occorre una risposta che porti a un superamento dei confini nazionali. Il dialogo con i Paesi terzi è fondamentale, ma in una prospettiva di lungo periodo bisogna tentare di arginare le cause profonde del problema tramite programmi di sviluppo, attenuazione della povertà e prevenzione dei conflitti".

Se da una parte gli Stati europei sono ancora alla ricerca di un'azione politica concertata per affrontare la questione della tratta degli esseri umani, dall'altra i poteri mafiosi hanno già da tempo compreso e sfruttato la portata economica di tale fenomeno. "Negare l'esistenza di queste nuove schiavitù ci fa essere sempre in ritardo rispetto alle mafie", ha detto Rosy Bindi. "Le migrazioni sono uno dei grandi temi che aiuta i poteri mafiosi a stare nella globalizzazione, mentre noi continuiamo ad evitare il problema. Chi nega i diritti delle vittime, chi non tutela la dignità degli esseri umani, non combatte la mafia".

Secondo Livia Turco, la nuova agenda della Commissione europea sull'immigrazionerappresenta un passo importante verso una migliore gestione del fenomeno migratorio e verso una maggiore solidarietà tra i Paesi europei.

Sono ancora molte, però, le lacune normative in questo ambito, anche a livello nazionale. In Italia, ad esempio, ha ricordato da Paola Scevi, non esiste ancora una legge organica sul diritto all'asilo, sebbene questo sia contemplato nell'art. 10 della Costituzione.

Giovanna Carnevale

@nelpaeseit

L'ultima modifica Giovedì, 06 Luglio 2017 14:28
Giuseppe Manzo

Giuseppe Manzo

Giornalista, Direttore nelpaese.it

Sito web nelpaese.it

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