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Venerdì, 24 Novembre 2017

NATI PER PROTEGGERE: TRA I FINALISTI ANCHE "GLI ORTI DI ITACA"

Scritto da  Giuseppe Manzo Lug 07, 2015

Selezionate dalla giuria tecnica le 8 storie finaliste del concorso: al vincitore un premio del valore di 50.000 euro. "Gli Orti di Itaca", ideato dalla Si Può Fare Società Cooperativa Sociale di Fornovo di Taro (PR), è stato selezionato i finalisti, su 351 progetti arrivati da tutta Italia.

Sono state selezionate le otto storie finaliste di Nati per Proteggere, il concorso promosso da AXA Italia per sostenere il progetto di protezione più significativo. In palio un premio del valore di 50.000 euro.
351 le storie pubblicate sul sito www.natiperproteggere.it, il 45% in più rispetto all'edizione 2014: una partecipazione viva e sentita che ha permesso di delineare un quadro significativo dell'Italia che protegge.
Nati per Proteggere riflette, quindi, come in Italia esista un impegno costante ed attivo – spesso poco noto – verso le più variegate iniziative di protezione: storie di forza e determinazione, di sostegno, cura e attenzione: un tracciato assolutamente multiforme, ma che mostra un punto comune: la necessità di un sostegno concreto. E per una delle otto storie finaliste, la possibilità di ottenerlo.
Le otto storie finaliste
Da Matera a Milano, passando per Scampia, Roma, Bologna, Parma, Verbania e Torino, le storie selezionate parlano di bambini e adulti di ogni ceto e provenienza, raccontano di co-working innovativi e terre speciali da coltivare, di progetti educativi, di formazione e di inclusione, fino a promuovere mostre di sensibilizzazione, biblioteche itineranti per salvaguardare il patrimonio culturale e boutique solidali.
Storie speciali di un'Italia che sostiene, vive e si reinventa ogni giorno, verso il futuro.

La seconda fase del concorso

Nati per Proteggere entra così nella sua seconda fase: una troupe di filmmaker professionisti scenderà in campo per riprendere le storie finaliste e dare voce e volto ai protagonisti e ai loro progetti. Le video-storie saranno quindi caricate su natiperproteggere.it e il pubblico online potrà votare la sua preferita dal 5 ottobre al 13 novembre.

Una fase che richiede il sostegno di ogni utente e che si apre alla condivisione sui social, per sostenere le storie e alimentare la loro possibilità di realizzare il proprio progetto. Sarà infatti il voto del pubblico, incrociato a quello della giuria tecnica a decretare l'assegnatario del premio del valore di 50.000 euro che potrà essere investito in borse di studio, corsi di formazione, fornitura di attrezzature tecnologiche o altri strumenti utili al progetto.

Un premio importante, concreto, per sostenere chi fa della protezione il suo impegno quotidiano.
A seguire, i titoli e i protagonisti delle otto storie finaliste scelte dalla giuria tecnica formata da Riccardo Bonacina del mensile Vita, Antonella Di Leo di WiseSociety, Valentina Parenti di Gamma Donna, Guido Talarico di Adnkronos Culturalia, oltre a tre membri interni di AXA Italia.

Gli Orti di Itaca – Fornovo di Taro (Parma)

Questa è la storia di P., arrivato a Lampedusa nel 2011 all'età di 17 anni e trasferito prima in un centro di accoglienza per adulti e, dopo qualche mese, da noi: una comunità per minori a Fornovo di Taro (PR) aperta da poco. P. è stato il primo ragazzo che abbiamo accolto: all'inizio le barriere linguistiche, la diversità culturale e la sua diffidenza sembravano insormontabili, ma, pian piano, abbiamo scoperto la sua storia e il suo mondo. Scappato dal Ghana dopo aver perso entrambi i genitori, P. aveva attraversato a piedi il Togo e il deserto della Libia con un amico. Lì aveva lavorato qualche mese come muratore finché era stato imbarcato con destinazione Lampedusa. P. si fidava poco di noi educatori, era impaurito. Ha cominciato la scuola e lì sono emerse le sue difficoltà nell'apprendimento. Un giorno, però, si è presentato con zappa e vanga davanti la porta della comunità: lo abbiamo lasciato fare e nel giro di qualche tempo era pronto un piccolo orto. L'anno scorso P. ha compiuto 18 anni: avremmo dovuto dimetterlo dalla comunità, ma abbiamo deciso di puntare sulle sue potenzialità e così è nato il progetto Gli Orti di Itaca, un terreno di 500 mq. che P. coltiva con passione e dedizione. Oggi gli Orti sono pronti ad accogliere altri neomaggiorenni in difficoltà, ragazzi non ancora pienamente autonomi che escono dalle comunità, giovani per tirocini formativi o semplicemente volontari. Vorremmo poter offrire questa opportunità al maggior numero di ragazzi possibile: per fare ciò abbiamo bisogno di ingrandire il progetto, in modo che arrivi ad autosostenersi. Potete aiutarci?

Altre storie finaliste

I ragazzi di Scampia

Scampia è un quartiere della periferia di Napoli: poco più di quattro chilometri quadrati, popolati da circa settantamila persone. Un ghetto nelle mani della criminalità organizzata che ne ha fatto, con la complicità della popolazione bisognosa e soggiogata dal potere criminale, il più grande centro europeo del malaffare. Sono tante le associazioni che in questo contesto sociale hanno iniziato a lavorare per portare uno sguardo nuovo, tra queste il "Progetto Scampia" diretto da Padre Fabrizio Valletti.
Nel tempo, il lavoro costante dei padri gesuiti ha portato alla nascita del Centro Hurtado, luogo di formazione culturale e professionale. Il progetto che vorrei sostenere si riferisce alle realtà nate all'interno del centro, tra cui la cooperativa sociale La roccia, che produce lavori sartoriali e progetti educativi e culturali indirizzati ai bambini e ai ragazzi del quartiere che hanno voglia di riscatto, anche imparando un lavoro onesto; la biblioteca le Nuvole diventata un importante aggregante soprattutto per i bambini e gli adolescenti che qui possono imboccare percorsi di crescita alternativi; e infine la formazione degli educatori, che sono al fianco dei giovani e sostengono laureati e laureandi a non abbandonare il quartiere, bensì ad impiegare le loro forze e conoscenze a favore dei meno fortunati. Il progetto del Centro Hurtado ha innescato negli anni un importante processo di crescita e riscatto sociale che ha bisogno di essere continuamente alimentato.

Il talento oltre le barriere – Roma

Sono Daniela e voglio raccontarvi di "L'arte nel cuore Onlus", prima Accademia al mondo di formazione artistica per diversamente abili e normo-dotati, costituita nel 2005.
L'Associazione, con sede a Roma, svolge attività formative per i ragazzi diversamente abili finalizzate alla loro integrazione nella vita sociale, consentendo loro di esprimersi attraverso discipline artistiche come danza, musica, recitazione, canto, regia, scenografia e scrittura creativa. L'Accademia, in questi dieci anni, ha regalato a moltissimi ragazzi disabili momenti di soddisfazione e realizzazione umana e professionale, garantendo a tutti un miglioramento della qualità della vita, sfruttando la passione per l'Arte come linguaggio universale privo di barriere architettoniche e mentali. Il progetto di protezione che vogliamo proporre è "Il talento oltre le barriere": un laboratorio teatrale da realizzare in
collaborazione con alcune scuole primarie statali della città di Roma, per offrire l'opportunità di affiancare i ragazzi/attori agli alunni, mettendo in comune l'esperienza e le professionalità artistiche per aiutare i bambini nel percorso di crescita.

Redazione

@nelpaeseit

L'ultima modifica Giovedì, 06 Luglio 2017 14:33
Giuseppe Manzo

Giuseppe Manzo

Giornalista, Direttore nelpaese.it

Sito web nelpaese.it

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