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Lunedì, 11 Dicembre 2017

VENTIMIGLIA, POLIZIA E RUSPE CONTRO I RIFUGIATI: "ITALIA COME ORBAN"

Scritto da  Giuseppe Manzo Set 30, 2015

Proteste e indignazione per l'intervento della polizia contro i rifugiati sulla scogliera di Ventimiglia. La rabbia delle associazioni, la Comunità di San Benedetto al Porto: "l'immagine peggiore, spesso auspicata ed esaltata da quella cattiva politica cieca e sorda ai diritti delle persone". La Coalizione profughi e rifugiati:" "l'Italia con la politica dei muri voluti da Viktor Orbán in Ungheria". Interrogazione parlamentare di Sel

Polizia in tenuta antisommossa, ruspe e camion dei rifiuti contro rifugiati, migranti e attivisti sulla scogliera di Ventimiglia. Oltre alla chiusura della frontiera è stata bloccata anche la circolazione dei treni. La protesta e l'indignazione delle associazioni non si è fatta attendere. E tutto questo avviene alla vigilia del secondo anniversariodella strage di Lampedusa del 3 ottobre. 

"Le ruspe che hanno sgomberato il presidio sociale di Ventimiglia a ponte San Ludovico – scrive la Comunità di San Benedetto al Porto - sono l' immagine peggiore , spesso auspicata ed esaltata da quella cattiva politica cieca e sorda ai diritti delle persone, dei flussi migratori, rispetto a un dovere della politica che è' quello di saper guardare al futuro, senza ragionare per città ,per emergenze che tali non sono , per strutture ma avere uno sguardo globale che includa, che sappia accogliere.

Oggi assistiamo ad una irresponsabilità della Politica, il Sindaco Ioculano e' il primo responsabile di quello che sta succedendo oggi a Ventimiglia , di quelle immagini che faranno il giro d Europa, di quella incapacità di dialogo e mediazione per la scelta politica del sindaco Ioculano fa compiere un balzo indietro di mesi rispetto a quello che abbiamo recentemente visto in Europa con l'apertura delle frontiere , tornando a scelte con costi economici militari che dovrebbero essere resi noti alla cittadinanza".

La comunità di Don Gallo ringrazia solo Vescovo e Diocesi che hanno sostenuto il presidio: "Un sentito ringraziamento da parte nostra va allo sforzo del Vescovo di Ventimiglia , che supplisce il compito della politica di cui Ioculano è stato incapace di farsi interprete . Grazie a Mons. Antonio Suetta che in queste ore ha cercato il dialogo, ha sostenuto economicamente il presidio, è andato egli stesso sugli scogli. Cercheremo di andare a Ventimiglia quanto prima. Grazie a chi è stato solidale e a chi pensa che la politica non debba essere sostituita dalle ruspe".

Ancora più duro è Aboubakar Soumahoro, leader della Coalizione internazionale di profughi, rifugiati e Sans Papiers: "Questo sgombero congiunge l'Italia con la politica dei muri voluti da Viktor Orbán in Ungheria e mette a nudo l'ipocrisia delle lacrime del Presidente del Consiglio Matteo Renzi e del ministro degli Interni Alfano, comprese quelle forze politiche locali complici, quando nei giorni scorsi si sono riempiti la bocca di umanità di fronte agli oltre 22 mila morti nel mar Mediterraneo. La verità è che tutti hanno guadagnato in termini elettorali da questa loro campagna di disumanizzazione con derive razziste ai danni dei migranti e con la criminalizzazione di chi lotta accanto loro. Parlare di Unione Europea calpestando la vita e la dignità degli esseri umani, in particolare di chi fugge dalle guerre, è sinonimo di decadenza nonché del fallimento della stessa UE come istituzione politica. Sosteniamo tutte le iniziative di mobilitazione indette da qui fino alla Settimana Nazionale di Azione del prossimo 17/24 ottobre"

Interrogazione parlamentare

"Pensavamo ieri di avere scongiurato il peggio non sostenendo l'Ordine del giorno del vicepresidente Sonia Viale (Lega Nord), e invece questa mattina centinaia di poliziotti in assetto antisommossa hanno sgomberato il presidio No Borders che da giugno stavano prestando aiuto ai tanti migranti sulla frontiera. Non pensiamo sia questo il modo di agire di un Paese civile e soprattutto non si può affrontare un tema così sensibile come quello di chi migra perché in fuga da guerra e povertà con la violenza. Sarebbe invece necessaria una politica di accoglienza". Lo dichiara Gianni Pastorino capogruppo in regione di "Rete a sinistra" che ieri in consiglio si è rifiutato di sottoscrivere l'Ordine del giorno presentato da Lega Nord e Forza Italia concernente proprio lo sgombero del presidio No Borders.

Dalla Camera il deputato di Sel Stefano Quaranta annuncia invece una nuova interrogazione parlamentare indirizzata al Ministro dell'interno per sapere se ritiene l'azione opportuna, dal momento che ad oggi l'unico risultato effettivo è di essere tornati alla situazione di mesi fa con i migranti di nuovo sugli scogli. "La settimana scorsa chiedevo conto ad Alfano circa i fogli di via e le denunce inviate ai No Borders, purtroppo oggi la situazione è drammaticamente peggiorata e a farne le spese è ancora una volta chi sta peggio."

G.M.

@nelpaeseit

L'ultima modifica Giovedì, 06 Luglio 2017 15:16
Giuseppe Manzo

Giuseppe Manzo

Giornalista, Direttore nelpaese.it

Sito web nelpaese.it

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