Login to your account

Username *
Password *
Remember Me
Giovedì, 19 Ottobre 2017

HOTSPOT, BOTTA E RISPOSTA TRA BUBBICO E MANCONI

Scritto da  Giuseppe Manzo Feb 18, 2016

Il viceministro alla presentazione del rapporto realizzato dalla Commissione diritti umani: "trovo fondata la richiesta di rafforzarli con una maggiore presenza delle organizzazioni umanitarie e dei mediatori culturali". Manconi: "Cie luoghi orribili, con sistema hotspot si rafforzano".

Botta e risposta tra il viceministro Bubbico e Luigi Manconi sugli Hotspot. La prossima struttura italiana è pronto ad aprire a Taranto entro fine febbraio. Il viceministro dell'Interno Filippo Bubbico, a margine della presentazione a Roma del rapporto sui Centri di identificazione ed espulsione realizzato dalla Commissione diritti umani del Senato ha detto: "Gli hotspot non sono Cie – ha sottolineato – sono luoghi nei quali i migranti ricevono un primo punto di contatto con un paese europeo e un primo aiuto di natura sanitaria. Sono, inoltre, luoghi nei quali devono poter essere identificati ed esprimere la loro volontà di chiedere asilo. Il rapporto della Commissione mette in evidenza il mancato equilibrio rispetto ai tempi di permanenza, ma questo dipende dalla conclusione di tutti gli adempimenti - aggiunge - Quello che stiamo cercando di fare è accelerare gli adempimenti perché le persone possano entrare nel circuito dell'accoglienza. Ma va detto che lì i migranti devono restare ore non giorni. Se restano giorni è per l'allungamento delle procedure. Ed è normali che non possano uscire". Il viceministro ha inoltre ammesso alcuni deficit (denunciati dal rapporto) nelle procedure di identificazione: "trovo fondata la richiesta di rafforzare le strutture di primo contatto, con una maggiore presenza delle organizzazioni umanitarie e dei mediatori culturali. L'informazione è fondamentale".

Per Bubbico gli hotspot vanno collocati all'interno dell'agenda europea e "costituiscono la premessa per superare Dublino". "Su questo abbiamo fatto molti passi in avanti – aggiunge – Siamo stati messi sul banco degli imputati da Unione europea. E ora ci troviamo in una situazione paradossale con l'Austria che vuole chiudere il confine con l'Italia. Ma per noi potrebbe essere perfino un favore, il nostro paese sarà meno appetibile".

Nel corso della presentazione il senatore Luigi Manconi ha sottolineato la preoccupazione per i Cie, "luoghi orribili dove ci sono continue violazioni diritti persone". "Questi centri sembravano destinati a ridursi nel numero – sottolinea -, ma le vicende europee hanno avuto come effetto il loro rilancio e un incremento delle persone trattenute. Resta da chiarire qual è natura giuridica degli hotspot, incerti come sono tra la funzione di accoglienza e di detenzione amministrativa. Ciò rende più intense le nostre preoccupazioni per un sistema che vedevamo destinato a estinguersi e invece viene incrementato".

Alla presentazione è intervenuto anche il senatore Riccardo Mazzoni, che per conto della Commissione ha visitato l' hotspot di Lampedusa. "E' un centro pensato per la primissima accoglienza, una struttura non attrezzata per lunghe permanenze – sottolinea – Come già denunciato dal sindaco Nicolini c'è stato il caso di 139 minori non accompagnati lasciati liberi e senza tutele, di giorno e di notte. Su questo bisogna intervenire. Inoltre le condizioni igieniche e strutturali del centro – ha aggiunto – sono appena dignitose".

Redazione (Fonte: Redattore Sociale)

@nelpaeseit

L'ultima modifica Giovedì, 06 Luglio 2017 16:07
Giuseppe Manzo

Giuseppe Manzo

Giornalista, Direttore nelpaese.it

Sito web nelpaese.it

Lascia un commento

Assicurarsi di inserire tutte le informazioni necessarie, indicate da un asterisco (*). Il codice HTML non è consentito.

  1. Popolari
  2. Tendenza
  3. Commenti

Articoli Correlati

Calendario

« Ottobre 2017 »
Lun Mar Mer Gio Ven Sab Dom
            1
2 3 4 5 6 7 8
9 10 11 12 13 14 15
16 17 18 19 20 21 22
23 24 25 26 27 28 29
30 31